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DESCRIPTION:© Simone Sims Longo (Paesaggi Integrati)\n \n🎟biglietti disponibili solo in loco\n▷ apertura mostra / installazioni\nh 20.30\n⦿ Daphne Ting-Yu Chu [TW] + Teng Xue [CN] /// Parallel\ninteractive installation\n⦿ CREA K//LAB [IT] /// Chamber of Visions\nVR installation\n \n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Diego Ratto [IT] /// Memoria [honorable mention]\nacousmatic\n⦿ Fernando Hester [IT] /// Zooming [honorable mention]\nacousmatic\n⦿ Bowen Wu [UK] /// Mixobloodify [honorable mention]\naudiovisual\n \nh 21.30\n⦿ Simone Sims Longo [IT] /// Paesaggi Integrati\nlive performance \n  \n\n/// CHAMBER OF VISIONS [installazione VR] Anima et Corpo: Oratorio Espanso\nLa Testa Anatomica impressiona per il suo potere metaforico la cui visione straordinaria ci conduce oltre l’apparenza fisica\, aprendo le porte a una comprensione più profonda dell’essere umano e delle sue relazioni. Abbiamo esplorato concetti come simultaneità\, pluralità\, armonia\, diversità\, unicità e coesione. Balbi scarnifica i corpi per tracciare una figura che sfugge alla riconoscibilità\, riunendo singolarità in un unicum che celebra la coesistenza delle diversità. Attraverso la tecnologia\, abbiamo tessuto un mondo complesso che abbraccia la “visione molteplice”\, mostrando il linguaggio della connessione e della compassione. L’installazione rivela un intreccio di comprensione reciproca\, dove l’arte ci spinge a essere agenti di cambiamento e le difformità si fondono. La parola diventa corporea\, il suono fluido movimento\, e l’immagine un richiamo profondo. Frammenti dell’opera esplodono in un nuovo spazio luminoso popolato di stimoli intermittenti che rivelano intricate relazioni. Invitiamo alla contemplazione\, espandendo l’orizzonte delle possibilità\, dissolvendo le barriere tra forme artistiche e promuovendo una connessione profonda con l’opera e con noi stessi.\nCREA K//LAB è il laboratorio dei processi intermediali del Conservatorio Licinio Refice di Frosinone\, coordinato da Valerio Murat\, docente di Multimedialità presso la medesima istituzione. La lettera K è abbreviazione di Keiron\, figlio di Kronos\, un centauro\, creatura ibrida dall’intelligenza aumentata\, simbolo della molteplicità nelle arti e nelle scienze. Il CREAK//LAB funziona come spazio di sperimentazione e collaborazione tra artisti e ricercatori\, promuovendo progetti innovativi che collegano diverse discipline artistiche. Esplorando le intersezioni tra musica\, tecnologia e arti visive\, il CREA K//LAB svolge un ruolo fondamentale nell’ampliare i confini delle pratiche artistiche tradizionali. A tale scopo utilizza dispositivi audiovisivi immersivi della realtà virtuale e dell’audio 3D. Si esaltano le forme della composizione audiovisiva in una ricerca artistica che appare oggi ancora tutta da percorrere. Il laboratorio indaga nuove tecniche\, linguaggi e forme di espressione\, sottolineando il potere dell’arte di mettere in discussione il mondo e favorire nuove prospettive di convivenza civile. [Valerio Murat: Direzione artistica / Federico Acosta Rios\, Eugenio Cecchini\, Elia Dell’Orco\, Fabio Fornaro\, Gabriele Teti: Progettazione e realizzazione / Giovanni Fontana: Testi poetici e voce / Axel Ferrari: Modellazione 3D della Testa Anatomica / Stefano Germani: Technical Manager]\n* supported by: Labora Studio\, Associazione Gottifredo\n \n\n/// MEMORIA [acusmatica] Un viaggio tempestoso attraverso il tempo\, nelle profondità della memoria. Reami nascosti e lontani di momenti e ricordi frammentari\, un’odissea personale guidata dagli echi dei suoni dell’infanzia.\nDiego Ratto\, compositore e artista del suono italiano con sede a Los Angeles\, CA\, ha un portfolio diversificato che include musica per film\, composizioni acusmatiche\, musica per videogiochi\, installazioni video-artistiche e musica da concerto. Ha conseguito un dottorato in Composizione Musicale presso l’Università della California\, Santa Barbara (UCSB). La sua formazione include una specializzazione in composizione per film alla UCLA\, un Master in Musica in Composizione Elettroacustica presso il Royal College of Music di Stoccolma (KMH) e due lauree in Musica in chitarra jazz e musica elettronica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria\, Italia. Le sue opere sono state riconosciute in numerosi concorsi internazionali\, vincendo premi come il Prix Russolo 2022\, Sound of Silences – Romaeuropa Festival 2020\, Prix CIME 2017 e il WOCMAT International Phil Winsor Computer Music Competition 2018\, tra gli altri. Nel 2021\, ha ricevuto una borsa di studio Fulbright per studiare Composizione Musicale negli Stati Uniti d’America. \n/// ZOOMING [acusmatica] Il brano offre all’ascoltatore un’esperienza percettiva dinamica\, caratterizzata da transizioni fluide o improvvise che distinguono le varie sezioni\, ognuna definita dal suo unico paesaggio sonoro. Le scelte stilistiche nella composizione mirano a guidare l’ascoltatore in un viaggio che alterna sensazioni di alienazione e familiarità\, utilizzando sia suoni sintetici che reali. Ispirandosi a tecniche sviluppate e sperimentate da compositori come Iannis Xenakis\, Curtis Roads e Horacio Vaggione\, il brano impiega varie metodologie sonore e compositive\, tra cui approccio multiscala\, granulazione\, vocoding e sintesi concatenativa. La genesi della composizione risiede nell’idea di creare complessi aggregati sonori attivati da impulsi casuali.\nFernando Hester è un compositore e sound designer con sede a Bologna\, Italia. Nato nel 1990 e cresciuto ad Arezzo\, ha frequentato il liceo artistico. Si è avvicinato per la prima volta alla musica attraverso lo studio del sassofono per poi passare al DJing\, che ha praticato per quasi un decennio. Dopo anni di sperimentazione con la musica elettronica al di fuori del mondo accademico\, si è iscritto al corso di Musica Elettronica del Conservatorio di Bologna\, dove attualmente studia Sound Design. La sua ricerca si concentra sulla musica computerizzata e sulla composizione audio-visiva. \n/// MIXOBLOODIFY [audiovisivo] L’idea originale di questa opera nasce dall’estensione della mia ricerca su come la pipa e la musica elettronica possano essere ibridate in un nuovo linguaggio digitale. Grazie alla mia ricerca\, sono stato esposto a molti concetti riguardanti l’ibridità. Come artista che desidera integrare diversi contesti culturali nelle sue creazioni\, e che affronta sfide legate all’esplorazione dell’identità\, ai conflitti culturali\, all’autoaccettazione\, al riconoscimento sociale\, ecc.\, l’intenzione di Mixobloodify è amplificare questo processo di creazione di opere ibride e utilizzare un linguaggio digitale astratto per esprimere le emozioni generate da questioni sociali reali. In questa creazione audiovisiva\, ho registrato la mia esibizione alla pipa come materiale sonoro di base\, l’ho elaborata utilizzando la piattaforma Max/MSP e ho interagito con le immagini che ho creato in TouchDesigner.\nBowen Wu è un compositore e artista audiovisivo con sede a Glasgow\, in Scozia. Con un background in composizione di musica per film\, si è appassionato alla performance di musica elettronica dal vivo\, alla composizione di paesaggi sonori\, alla musica sperimentale e alla composizione audiovisiva. Le sue opere soliste sono state esposte in Cina\, Regno Unito\, Italia\, Spagna\, Grecia\, Corea del Sud e in altri luoghi. In passato\, ha lavorato come tastierista\, produttore musicale e direttore musicale per band\, esibendosi in vari festival musicali e tournée in Cina e a livello internazionale. Ha conseguito un Master in Composizione per lo schermo presso l’Università di Edimburgo e attualmente sta perseguendo un dottorato di ricerca all’Università di Glasgow sotto la supervisione del Prof. Nick Fells e della Prof.ssa Louise Harris. \n\n/// PAESAGGI INTEGRATI [live performance] si colloca a metà strada tra musica computerizzata\, elettroacustica e techno. È un progetto che intreccia relazioni tra diversi piani e materiali sonori: strumenti acustici\, suono processato\, sintesi digitale e paesaggi sonori atmosferici. Operando ai margini delle classificazioni di genere\, “Paesaggi Integrati” integra registrazioni sul campo come strumento per costruire scenari sonori organici\, che si contrappongono al ritmo e alla sintesi. Nella performance dal vivo\, il suono si intreccia con fonti di luce\, creando un ambiente visivo che interagisce con l’audio\, formando geometrie luminose nello spazio.\nSimone Sims Longo è un artista sonoro e di nuovi media il cui lavoro spazia dalla composizione per musica elettronica fissa\, al sound design\, fino alle installazioni sonore. Come compositore\, è profondamente interessato alla creazione e alla manipolazione del suono nel dominio digitale\, con un focus particolare sulla manipolazione del timbro. Cerca costantemente un equilibrio tra sintesi sonora e suoni campionati. Le sue composizioni spesso coinvolgono la multi-iterazione di campioni\, esplorando gli spostamenti di fase e le complessità delle variazioni poliritmiche all’interno delle texture sonore. Attraverso la diffusione multi-canale del suono\, Longo esplora la spazialità e sfrutta l’interazione del suono con gli elementi architettonici. È particolarmente affascinato dalla riverberazione naturale e dalle qualità di diffusione sonora di diversi materiali. Le sue esibizioni dal vivo enfatizzano la relazione tra suono ed elementi visivi o tra suono e luce\, offrendo esplorazioni immersive della percezione audio-visiva.
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LOCATION:KORA – Contemporary Arts Center\, Via Vittorio Emanuele\, 19\, CASTRIGNANO DE' GRECI (LE)\, 73020\, Italia
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DESCRIPTION:©Moritz Schmid (Monocolor – Refractive Index)\n \n🎟 biglietti disponibili solo in loco\n▷ apertura mostra / installazioni\nh 20.30\n⦿ Daphne Ting-Yu Chu [TW] + Teng Xue [CN] /// Parallel\ninteractive installation\n⦿ CREA K//LAB [IT] /// Chamber of Visions\nVR installation\n \n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Alexis Blais [CA] /// animal_farm [award of distinction]\nacousmatic \nh 21.15\n⦿ Dotzerosix [EC] /// Boatnoa\nlive A/V performance \nh 22.00\n⦿ Monocolor [AT] /// Refractive Index\nlive A/V performance\n \n\n/// PARALLEL [installazione interattiva A/V]  è un’installazione audiovisiva interattiva che si colloca a metà strada tra performance ed esperienza\, esplorando il delicato equilibrio tra solitudine e connessione. Attraverso strati di luce e suono\, questa installazione rivela la delicata coesistenza tra l’esistenza individuale e quella collettiva.”Parallel” invita i partecipanti a interagire attraverso i loro movimenti\, trasformando componenti discrete in un’entità vivente che risuona e risponde all’interazione umana. Abbiamo raccolto suoni da momenti di solitudine\, li abbiamo modulati digitalmente in tempo reale in base ai movimenti dei partecipanti e li abbiamo visualizzati con proiezioni e luci. Ispirata dalle esperienze di migrazione degli artisti\, l’opera riflette temi di integrazione culturale ed empatia\, promuovendo la coesione sociale e la comprensione reciproca. Mentre esploriamo l’interazione tra luce e suono\, ridefiniamo i confini della percezione\, gettando luce sulla profondità delle nostre esperienze condivise e sottolineando la bellezza paradossale dell’interconnessione.\nDaphne Chu  è un’artista new media e lighting designer con sede a Londra\, specializzata in installazioni interattive\, esperienze spaziali\, arti audiovisive e performance dal vivo. Ha esposto le sue opere personali e ha partecipato a oltre 200 produzioni di illuminazione in più di 50 città in tutto il mondo\, tra cui MGM Grand Garden Arena (Las Vegas)\, The O2 Arena (Londra)\, AccorHotels Arena (Parigi)\, Ars Electronica Festival (Linz)\, il London Festival of Architecture\, Artsect Gallery (Londra)\, Ugly Duck Gallery (Londra) e altri. Teng Xue è un artista multidisciplinare che esplora architettura\, realtà virtuale\, arte installativa\, film e design esperienziale. Come ex ricercatore presso l’Interactive Architecture Lab e co-fondatore di Elixirt Studio\, il lavoro di Teng è influenzato dal suo background in architettura\, sociologia e design dell’interazione. La sua prospettiva unica sulla cultura queer e il movimento corporeo conferisce profondità alla sua arte\, esposta in festival internazionali come la Beijing Design Week e Ars Electronica. \n\n/// ANIMAL_FARM [acusmatica] Nella composizione di animal_farm\, si nasconde il desiderio di esplorare scale temporali ancora toccate nella musica del compositore\, tramite manipolazioni e montaggi preparatori si arriva a derivazioni di densità crescente\, così da poter trasformare e sviluppare i materiali del brano. Quest’ultimo rivela anche l’imperfezione dei gesti umani attraverso l’incorporazione di performance MIDI durante la fase di editing. L’esoterismo dell’approccio nel brano semina rotture e sorprese\, come tante false piste nel suo labirintismo. Composto in un contesto teso e ansioso\, animal_farm sembra voler porre le domande più semplici possibili\, senza tuttavia riuscire a rispondere completamente a esse.\nAlexis Blais è un compositore di musica elettroacustica con sede a Montreal. Diplomato al Conservatorio di musica di Montreal nella classe di Louis Dufort\, sta attualmente conseguendo un master in composizione e creazione sonora presso l’Università di Montreal con Ana Dall’Ara-Majek. La sua ricerca si concentra sul continuum che unisce il linguaggio della musica strumentale con quello elettroacustico. Pianista classico di formazione\, i suoi lavori acusmatici fanno parte di una ricerca plastica e testuale di materiali concreti su uno sfondo di armonie modali. Alexis Blais lavora anche nel teatro e nella danza\, oltre a insegnare sound design alla Scuola Nazionale di Circo di Montreal e al Collège Jean-de-Brébeuf. Il suo pezzo SKAND è finalista del premio Luigi Russolo 2023. I suoi lavori sono stati eseguiti in Inghilterra\, Europa\, Brasile\, Giappone e Canada. \n\n/// BOATNOA [live A/V performance] è un’opera audiovisiva dal vivo con visualizzazioni audio-reattive in tempo reale. Come composizione\, mantiene una struttura generale\, ma lascia spazio anche a sezioni improvvisate. Le immagini reagiscono al suono\, creando uno spazio che invita il pubblico a riflettere sul concetto di “città moderna” e sul significato di abitarla. Audio e immagini vengono utilizzati per ripensare la città (facendo riferimento alla sua fisicità e alla sua popolazione) e alla digitalità inevitabilmente presente in essa. Da un lato\, i riferimenti evidenti alla città sono creati da materiali presi direttamente dalla città stessa: immagini\, video\, soundmarks e paesaggi sonori sono componenti che ne descrivono le caratteristiche sensoriali. Dall’altro lato\, i metodi utilizzati per raccogliere questo materiale parlano delle attività digitali onnipresenti: fotogrammetria\, registrazioni\, fotografia digitale e manipolazione di suoni e immagini. L’obiettivo di questo lavoro è offrire al pubblico un luogo e un momento di riflessione\, mettendolo di fronte a una versione condensata della loro vita urbana e alle sue diverse sfaccettature.\nDotzerosix (.06) è un duo creativo formato da Tania Cortés Becerra e Oscar Bahamonde\, artisti ecuadoriani formati in musica\, suono\, produzione musicale e multimedia. Questo duo genera esperienze audiovisive basate sull’esplorazione di strumenti e prospettive diverse. Costruiscono anche parte delle loro attrezzature e programmano il loro lavoro per scolpire un’estetica minimalista e glitch. I loro linguaggi principali sono il suono\, l’arte visiva e la musica. DZ6 ha creato installazioni audiovisive e performance multimediali per festival come Hausmann 9.0 (2019\, Ecuador)\, Never Knows Better Exhibition (2020\, USA)\, Festival Expresiones Contemporáneas (2021\, Messico)\, LaTam Festival (2021\, Francia)\, Créartup Festival (2021\, Francia)\, Traces of The Future – International Exhibition (2021\, Polonia)\, Ciudad Glitch (2023\, Spagna)\, Sound No Sound (2023\, Spagna)\, JIM (2023\, Francia)\, VOLUMENS (2023\, Spagna)\, ZIMMT (2023\, Germania). \n\n/// REFRACTIVE INDEX [live A/V performance] è una performance audiovisiva dal vivo di MONOCOLOR. Le immagini e i suoni\, interamente generati in modo autonomo\, creano un’esperienza audiovisiva in costante mutamento. Sciami di punti formano forme instabili che oscillano tra strutture complesse e architettoniche e pattern naturali e organici. Situato al confine tra il naturale e il sintetico\, sia nel suono che nell’immagine\, il lavoro mira a trasmettere un senso di transitorietà e fragilità.\nMONOCOLOR\, alias Marian Essl\, è un artista audiovisivo con sede a Vienna. Esplora le interrelazioni tra suono e immagine sia in opere basate su performance che in installazioni. Le sue immagini\, interamente generative e create algoritmicamente\, oscillano tra texture fluide e organiche e strutture rigide. Marian si concentra sulla relazione tra suono\, immagine\, luce e spazio\, con l’obiettivo di creare universi audiovisivi altamente immersivi. Le sue opere sono state esposte in vari contesti in tutto il mondo. Nel 2020\, ha ricevuto il New Face Award del Japan Media Arts Festival per la sua performance audiovisiva fulldome Latent Space\, creata durante una residenza presso la Société des arts technologiques (SAT) a Montréal. Nella primavera del 2024\, ha inaugurato una grande mostra personale intitolata SCREEN—SPACE a Krems\, Austria.
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