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SUMMARY:MA/IN24: Disordinata storia dell’elettronica (Vol. 3)
DESCRIPTION:© Luigi Nono\, Prometeo. Tragedia dell’ascolto [Fondazione Archivio Luigi Nono\, Venezia]\n \n🎟gratuito\nh 19.00\nLUCA IAVARONE + ALBERTO GATTI [IT] /// Disordinata storia dell’elettronica (Vol. 3)\n* MA/IN ACADEMY\n \n\n\nÈ possibile oggi scrivere musica nuova\, diversa da quella del passato? Si possono inventare nuovi strumenti musicali o creare i suoni da zero? E la tecnologia potrà esserci d’aiuto in queste sfide? Queste sono alcune delle domande che si sono posti i pionieri della musica elettronica. Cosa si intende per musica elettronica? Come va ascoltata? Ma è quella per ballare oppure no? È musica o rumore? E perché dovrei sedermi in una stanza\, magari al buio\, e ascoltare dei suoni strani diffusi da uno o più altoparlanti?\nQueste sono invece le domande che ci faremo insieme a Luca Iavarone (giornalista e creativo) ed Alberto Gatti (compositore) in “Disordinata storia dell’elettronica”\, una serie di incontri per mostrare la musica elettronica sotto un diverso punto di vista\, senza tecnicismi e complessi filosofici. Nel terzo incontro tratteremo l’asse di contatto tra le origini dell’elettronica e la contemporaneità\, con un focus particolare su Luigi Nono.\nLuca Iavarone è un creativo italiano attivo in numerosi campi: giornalista\, comunicatore\, web author\, regista\, musicista. È l’attuale direttore creativo del gruppo editoriale Ciaopeople. Dal 2001 ad oggi ha scritto composizioni musicali per opere teatrali e di video arte (Mercadante\, Teatro Nuovo\, Elicantropo\, Pan\, Villa Medici) e realizzato installazioni sonore per le mostre del fotografo Antonio Biasiucci. Come interprete ha co-fondato il Revenaz Quartet\, un collettivo “neo-dadaista e postmoderno” che ha fatto della riflessione sulla cultura di massa il suo campo di indagine. In qualità di giornalista\, dal 2012 al 2016 è stato caporedattore dell’area cultura del quotidiano Fanpage.it. Qui esplora il mondo della viralità con contenuti di qualità\, affrontando temi sociali con un taglio personale a cavallo tra satira e antropologia culturale. Dal 2016 è direttore creativo di Fanpage.it e della redazione di Ciaopeople. Vincitore di 9 Lovie Awards\, gli Oscar europei del web\, è autore di campagne video come “Slap her”\, nella top annuale dei brand più visti al mondo su YouTube. Nel 2019 ha curato l’operazione artistica ‘Veiled Son’ con lo scultore Jago. Come scrittore ha partecipato alle pubblicazioni “Il regno incantato – storie e leggende partenopee” e alla prima biografia italiana del compositore brasiliano João Gilberto. Nel 2021 ha fondato il progetto di musica e divulgazione brasiliana “Saravà\, Napoli tropicale”. Nel 2022 ha partecipato al Campania Teatro Festival con uno spettacolo in cui raccontava favole per bambini agli adulti e per il quale ha scritto anche le musiche originali\, ‘Fiabe per rimettersi al mondo.\nAlberto Maria Gatti  è un compositore\, sound designer e computer music designer. Ha frequentato i corsi di musica elettronica al Conservatorio di Firenze e nel 2022 il Master Aremus al Conservatorio di Roma relativo alla pratica della ricerca artistica in musica. Ha inoltre frequentato workshop e seminari di composizione e direzione del suono\, studiando con Tiziano Manca\, Vittorio Montalti\, Girolamo Deraco\, Roberto Castello e Alvise Vidolin. Come compositore ha partecipato a diversi festival ed eventi di musica contemporanea tra cui: Tempo Reale\, Museo del Novecento\, Fabbrica Europa\, Inner Spaces\, Palazzo Vecchio\, Salone del Mobile di Milano\, SIMC\, Festival Pontino\, Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles\, Fabbrica Europa\, Teatro del Giglio\, Teatro Teatro Cantiere Florida\, Spam/Aldes\, Museo Pecci. Dal 2020 collabora con l’associazione culturale Versiliadanza come compositore ed interprete di musica elettronica. In qualità di computer music designer\, ha partecipato a vari eventi quali: Forum Wallis\, Bartok Opera Pluz\, Teatro dell’Opera di Roma\, Fondazione I teatri di Reggio Emilia\, Biennale di Berlino e Milano Musica Festival. In qualità di ricercatore\, dal 2018 porta avanti il ​​proprio progetto di ricerca ‘Il rapporto tra corpo e suono’. Attualmente lavora come compositore freelance e come ingegnere del suono presso l’etichetta discografica Ema Vinci Records. Dal 2021 è entrato a far parte della società musicale AI Musi-co come sound designer e sviluppatore di software. Nella sua pratica si interessa alla produzione di musica elettroacustica e mista\, lavorando con diversi software per la programmazione di ambienti performativi\, sfruttando linguaggi di programmazione visuale (Max/MSP\, PureData)\, Arduino e derivati\, oltre alla programmazione illuminotecnica. Da settembre 2022 svolge uno stage presso il dipartimento di didattica dell’IRCAM a Parigi. \n\n\n\n\n⊕ MA/IN academy\nè a un articolato percorso dedicato alla formazione e all’educazione sulla musica contemporanea\, multi-livello e multi-target: l’offerta dedicata al pubblico generalista attraverso le lezioni-concerto di Luca Iavarone che ogni anno racconterà un periodo della storia della musica elettronica dal ‘900 a oggi\, i talk con gli artisti e le introduzioni all’ascolto\, i concerti dedicati ai centenari di alcuni grandi compositori ; la proposta dedicata agli studenti dei licei musicali attraverso le masterclass con alcuni artisti per introdurli al processo creativo e la partecipazione attiva in alcune attività del progetto; il coinvolgimento degli studenti dei Conservatori partner del progetto attraverso un percorso formativo che li porterà a confrontarsi con alcuni importanti compositori per la realizzazione di composizioni elettroacustiche da presentare all’interno del MA/IN; il percorso di perfezionamento dedicato ai giovani compositori selezionati dalla call internazionale per la presentazione dei loro lavori in prima assoluta.
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SUMMARY:MA/IN24 - Piano Hero / PHANTOMS OF EXISTENCE
DESCRIPTION:© NODE festival – Modena 2023 (Phantom of Existence – Alex Guevara)\n \n🎟ticket in vendita su CINETEATRODONBOSCO e disponibili in loco fino esaurimento posti\n▷ apertura porte h 20.45\n \n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ AGON [IT] /// PIANO HERO\npianoforte e elettronica\nopera di Stefan Prins\nDiego Petrella: piano\nMassimo Marchi: elettronica e regia del suono\n*produzione AGON  \nh 21.45\n⦿ Alex Guevara [PE] /// PHANTOMS OF EXISTENCE [►VIDEO]\nlive A/V performance \n\n/// PIANO HERO [mixed media]\nMassimo Marchi (regia del suono\, elettronica)\nDiego Petrella (pianoforte)\n \n/// PHANTOMS OF EXISTENCE [audiovisual performance] esplora l’essenza mutevole della memoria\, dove la presenza del passato è un’eco silenziosa nelle nostre vite attuali. Attraverso una sequenza di elementi luminosi e sonori\, il progetto traccia un percorso da inizi lucidi e nitidi alle sfumature sussurrate della fine della memoria. È un’impresa introspettiva che esamina i contrasti nelle nostre reminiscenze e i fili intangibili che tessono il nostro senso di sé. L’opera rappresenta la sua astrazione come un viaggio personale sullo sfondo universale del passaggio del tempo\, offrendo allo spettatore una tela su cui proiettare interpretazioni personali ed esplorare l’esperienza soggettiva del tempo e del sé.\nAlex Guevara è un digital artist nato a Lima\, Perù\, nel 1986\, e attualmente residente a Berlino. Il suo linguaggio artistico ha solide radici nell’ambito dell’audiovisivo e nella ricerca sull’interazione fra suono\, luci ed elementi video. Con un ampio range di competenze che spaziano nei territori dell’interaction design\, installazioni interattive\, design generativo ed elaborazioni audio-video in real time\, Guevara combina arte\, scienza e tecnologia per creare esperienze immersive e strabilianti landscape in cui si fondono digitale ed organico. Nelle sue opere più recenti\, la dinamicità ed il carattere fluido dei visual\, intrecciati con soundscapes in continua evoluzione\, puntano a restituire un senso di perenne movimento ed impermanenza\, invitando il pubblico a riflettere sulla natura transitoria dell’esperienza e\, più in generale\, sulla sfuggevole ed effimera natura dell’esistenza stessa\, qui spogliata di qualsiasi elemento accessorio e presentata nella sua essenza di cambiamento e trasformazione. I suoi lavori sono stati presentati nei più importanti festival e centri di ricerca artistica internazionali come: Berlin Art Week\, Mutek in Montreal\, CCCB Barcellona\, Asia Digital Art Exhibition in Beijing e molti altri ancora.
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SUMMARY:MA/IN24 - Aeterna / SYNSPECIES
DESCRIPTION:© Quentin Chevrier (Droljc+Merino – Synspecies)\n \n🎟ticket in vendita su CINETEATRODONBOSCO e disponibili in loco fino esaurimento posti\n▷ apertura porte h 20.45\n \n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Lorenzo Ballerini + Massimo D’Amato [IT] /// Aeterna \nh 21.45\n⦿ Tadej Droljc [SI] + Elias Merino [ES] /// SYNSPECIES [►VIDEO]\nlive A/V performance\n* Supported: ASBU is coproduced by \, LEV Festival \, INDEX Biennale\, WeSa Festival\, SnaporazVerein and NODE Festival in collaboration with Basemental.\nThe project is supported by the European Festivals Fund for Emerging Artists – EFFEA\, an initiative of the European Festivals Association (EFA)\, co-funded by the European Union \n\n/// AETERNA [live performance] La performance orchestra luce e suono\, creando un arazzo di interconnessioni multimediali. Mentre la luce illumina il nostro rapporto viscerale e biologico con l’elettricità\, il suono effimero diventa una rappresentazione della metamorfosi\, una manifestazione che svanisce nel presente\, per tornare sotto forma di memoria ed emozione\, formando nuove connessioni bioelettriche. In questo viaggio ipnotico\, l’effimero non viene consegnato all’oblio\, ma si perpetua nella rappresentazione dell’eterno cambiamento.\nLorenzo Ballerini e Massimo D’Amato formano un duo artistico che esplora il suono contemporaneo attraverso installazioni e performance multimediali. Il loro lavoro invita il pubblico a immergersi in nuove dimensioni sensoriali\, fondendo elementi fisici e digitali in paesaggi sonori coinvolgenti. Spinti da una passione condivisa per l’espressione innovativa\, sfocano i confini tra musica\, arte e tecnologia. Come duo\, hanno presentato le loro creazioni in festival internazionali come ADE\, Bright\, Diffrazioni e Gaida Festival. \n\n/// SYNSPECIES [audiovisual performance] La performance audiovisiva Synspecies esplora campi onirici innaturali abitati da oggetti audiovisivi in scala multipla che si mescolano\, mutano e lottano per il loro spazio e la loro esistenza. Essi co-creano un mondo di fisicità irreale\, costantemente impastato da forze violente. Queste ci appaiono come narrazioni fratturate a livello percettivo\, prendendo le sembianze di una catena di caos sincronizzato. Le SYNSPECIES si nutrono di grovigli formati da codici informatici e segnali analogici. Hanno origine dal suono algoritmico generato al computer\, dai sistemi modulari EMS Buchla e Serge di Stoccolma e dalla sintesi geometrica 3D. Le vivaci architetture astratte di SYNSPECIES fluttuano in un ambiguo tempo pulsante\, ibridando e plasmando nuovi spazi confinati in un perpetuo processo di disintegrazione. Questo progetto esplora gli stati di smarrimento e di visceralità\, incorniciati in una vastità sacra.\nTadej Droljc di origini slovene ma formatosi artisticamente in Inghilterra\, Tadej Droljc è un artista audiovisivo che lavora nell’ambito delle installazioni multimediali interattive\, utilizzando come cifra distintiva del suo percorso artistico un approccio non gerarchico alle composizioni audiovisive in tempo reale.\nI suoi lavori sono stati presentati ad Ars Electronica\, L.E.V. festival\, Brighton Digital Festival\, Semibreve\, Galerija Kapelica\, Madatac ed Athens Digital Arts Festival tra gli altri. Recentemente Tadej ha vinto il premio Lumen Prize\, la borsa di studio Dennis Smalley ed è ricercatore in composizione audiovisiva al Center for Research in New Music dell’Università di Huddersfield\, Inghilterra.\nElias Merino è un compositore e sound artist di origine spagnola\, con base a Madrid. Nella sua pratica artistica si incontrano elementi installativi\, live performance ed un approccio compositivo che agisce da collante fra computer music\, algoritmi generativi e musica elettronica contemporanea. Nelle sue produzioni si agitano narrazioni frammentarie\, alterazioni percettive spazio-temporali\, stati di trance e di contemplazione immersiva. Parallelamente alla sua produzione in solo\, che lo ha portato ad esibirsi in festival come Sonar\, MUTEK\, L.E.V.\, Semibreve\, fra gli altri\, Elias Merino è impegnato in progetti collaborativi\, come quello con Rian Treanor (Grievous Bodily Harmonics)\, e soprattutto con Tadej Droljc\, insieme al quale compone il duo av SYNSPECIES.
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