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SUMMARY:MA/IN22: BLACK LIGHT
DESCRIPTION:©  JesterN\n \nPROGRAMMA\nore 20:00 opening [Sound Art Exhibition] \nore 21:00 CONCERTO PER FISARMONICA + ELETTRONICA mixed media music\nore 22:00 ALBERTO NOVELLO /// BLACK LIGHT live performance\nore 23:00 ROZENHALL – BACKMAN audiovisual \n– \n* MA/IN ACADEMY / PRIMA ASSOLUTA\n\nConcerto per Fisarmonica + Elettronica\nin collaborazione con il Conservatorio di Lecce (classi di Bajan e Musica Elettronica)\ne del Conservatorio di Potenza (classe di composizione) \n\nMichele Quinto [IT] /// Fuori dal mantice\nacusmatico\nLeanna Ciciriello [IT] /// No machine gun\nbayan | Pietro Secundo\nLuciano Signore [IT] /// Eclissi\nbayan | Vittorio Chittano\nFrancesco Rizzo [IT] /// Deus ex machina\nbayan | Alberto Nardelli\n\n\nALBERTO NOVELLO (aka JesterN) [IT] /// Blacklight ⊕ video\nL’artista usa le proprietà della luce ultravioletta per disegnare mondi in continua evoluzione su di una superfcie fotosensibile. In contrasto con i frenetici movimenti del laser\, strutture dai minuziosi dettagli emergono lentamente dalla tela. Ricordano citta\, foreste ed architetture aliene. Una performance contemplativa cha si contrappone al ritmo sfrenato che ci circonda\, in cui il tempo e’ dilatato dal fosforo e la luce catturata dalla tela. Come nella maggiorparte dei Lavori di JesterN\, il suono della performance e’ lo stesso segnale che muove il fascio fotonico del laser: un discorso sinestesico coeso imbandito per i sensi dello spettatore. \nLe sue produzioni in forma di performance\, talk\, paper e composizioni sono state presentate al Centre Pompidou di Parigi\, Museo Reina Sofia Madrid\, Ars Electronica Linz\, Amsterdam Dance Event\, Biennale di Venezia\, New York Computer Music Festival\, Bozar Bruxelles\, BOA Biennale Porto\, Rewire Festival Den Haag\, Glasgow Contemporary Art Center\, Dom Moskow\, Seoul International Music Festival\, Rome University of Fine Arts\, solo per citarne alcuni. Ha pubblicato dischi per Staalplat\, Bowindo\, Elli Records\, Dobialabel\, Setoladimaiale\, Ante-Rasa e Creative Sources. Si è laureato in Fisica Nucleare all’Università di Trieste\, ha completato il master Art Science Technologies con Jean Claude Risset\, ha conseguito un dottorato di ricerca presso la Technische Universiteit Eindhoven con Armin Kohlrausch\, e si è laureato in Musica Elettronica presso l’Institute of Sonology\, Royal Conservatory of Den Haag. Ha lavorato per Texas Instruments\, Philips Research e Auro Technologies creando software per le loro applicazioni audio. Ha assistito Alvin Lucier\, David Behrman\, Nicholas Collins e Trevor Wishart. Ha improvvisato con Evan Parker\, Butch Morris\, Karl Berger. È stato professore invitato alla Sussex University\, MICA Baltimore\, SAIC Chicago\, Tallin University\, Den Haag Conservatory\, Turin Conservatory\, IEM Graz\, Champaign-Urbana University\, CMMAS Mexico\, tra gli altri.\n\nDANIEL ROZENHALL + STEN BACKMAN [SE] /// Den Förföljdes Gryning\nLa musica di Daniel Rozenhall in “Den förföljdes gryning” è stata pubblicata nel 2019 come LP per l’etichetta iDEAL Recordings\, in un’edizione di 99 copie. Il disco è arrivato con la copertina di Sten Backman. Il film presentato in questo programma\, con la musica di Rozenhall e le immagini di Backman\, è stato precedentemente presentato in diversi festival ed eventi in Lettonia\, Svizzera\, Messico\, Cina\, Hong Kong\, Macao\, Taiwan\, Giappone\, Thailandia\, Danimarca e Svezia. Questa è la prima italiana. \nDaniel Rozenhall è un compositore\, artista visivo e produttore discografico\, residente in Svezia. Rozenhall\, che lavora presso lo studio EMS di Stoccolma\, utilizza vari sintetizzatori e sorgenti sonore concrete per creare paesaggi sonori elettroacustici dal carattere surreale\, da incubo e talvolta psichedelico. Rozenhall è stato attivo come produttore discografico per l’etichetta Fylkingen Records negli anni 2002-2016\, ed è attualmente coinvolto nell’etichetta Firework Edition Records. Il suo prossimo LP solista “Dance of the Aberrant” sarà co-pubblicato nel 2023 dall’etichetta Adaadat nel Regno Unito e dalla Firework Edition Records in Svezia.\nSten Backman è un artista visivo\, compositore e grafico\, che vive in Svezia. I suoi campi di lavoro comprendono molte aree\, come branding e identità\, editoria\, applicazioni interattive\, design di prodotti\, siti Web\, design di mostre\, video musicali e copertine di dischi. Ha collaborato con grandi aziende e piccoli clienti indipendenti e nel 2006 ha fondato la sua società\, Great Big Container. Backman ha collaborato con J.G Thirlwell (alias Foetus) e\, tra le altre cose\, ha realizzato le immagini per l’album di Thirlwell “Xordox”\, un lavoro che è stato mostrato a Londra\, Dublino\, Los Angeles e New York.\n\n⊕ MA/IN academy\nè a un articolato percorso dedicato alla formazione e all’educazione sulla musica contemporanea\, multi-livello e multi-target: l’offerta dedicata al pubblico generalista attraverso le lezioni-concerto di Luca Iavarone che ogni anno racconterà un periodo della storia della musica elettronica dal ‘900 a oggi\, i talk con gli artisti e le introduzioni all’ascolto\, i concerti dedicati ai centenari di alcuni grandi compositori ; la proposta dedicata agli studenti dei licei musicali attraverso le masterclass con alcuni artisti per introdurli al processo creativo e la partecipazione attiva in alcune attività del progetto; il coinvolgimento degli studenti dei Conservatori partner del progetto attraverso un percorso formativo che li porterà a confrontarsi con alcuni importanti compositori per la realizzazione di composizioni elettroacustiche da presentare all’interno del MA/IN; il percorso di perfezionamento dedicato ai giovani compositori selezionati dalla call internazionale per la presentazione dei loro lavori in prima assoluta. \n© Sten Backman
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SUMMARY:MA/IN22: THE ACT OF TOUCH
DESCRIPTION:©  Jacopo Salvi\n \nPROGRAMMA\nore 19:00 workshop gratuito su Ableton Live 11 con Andrea Fiorito\nore 20:00 opening [Sound Art Exhibition]\nore 21:30 TOVEL + MAZZONELLI +  WEGHER /// THE ACT OF TOUCH mixed media performance\nore 22:30 PIER ALFEO live performance\n \n– \nMATTEO FRANCESCHINI (aka Tovel) + JACOPO MAZZONELLI  [IT] /// The ACT of TOUCH⊕ video \nmusic and live concept: Tovel (aka Matteo Franceschini)\nartworks and live concept: Jacopo Mazzonelli\nlive electronics: Tovel (aka Matteo Franceschini)\nperformers: Jacopo Mazzonelli\, Eleonora Wegher \nIl pianoforte è senza dubbio lo strumento che più rappresenta la fioritura della cultura musicale occidentale dal tardo Settecento a oggi. In questo senso\, la performance musicale The Act of Touch\, costruita sull’opera ABCDEFG di Jacopo Mazzonelli\, permette un cammino a ritroso\, una sorta di regresso all’essenziale\, un percorso di “purificazione” creativa votata a catturare l’immagine più profonda di ciò che si sta scrivendo: la materia\, i tasti bianchi\, le sette note\, l’alternanza rigo/spazio del pentagramma.\nThe Act of Touch getta lo spettatore all’interno di un paesaggio sonoro inatteso\, dove il suono organizzato si palesa dopo un complesso itinerario di esplorazione dei materiali. Ordinata su più livelli visivi e concettuali\, la performance si configura come una graduale e consapevole scoperta d‘identità – un percorso di conoscenza e sviluppo che l’impiego dei sette pianoforti/scultura modificati permette di compiere. La collaborazione tra Matteo Franceschini e Jacopo Mazzonelli si realizza attraverso una performance dove la scrittura acustica si fonde con la manipolazione elettronica in tempo reale. La nuova fisionomia dei pianoforti e la trasformazione dei suoi materiali si delinea come il punto di partenza per una riflessione sulla natura stessa del rapporto tra suono e materia.\nIn The Act of Touch\, ognuno dei sette dispositivi è amplificato singolarmente e disposto secondo una precisa sequenza dove la nota centrale della scala diatonica (fa) assume un ruolo chiave nello sviluppo del discorso musicale. I pianoforti sono posizionati specularmente per ognuno dei due esecutori\, mentre la tavola armonica della nota FA – al centro della scena – è orientata direttamente verso il pubblico. Le mani dei performers ne esplorano le risonanze attraverso l’impiego di una serie di antichi diapason intonati per semitoni. Mediante un gruppo di sensori che rileva ed analizza le vibrazioni del materiale ligneo trasformandole in nuovi timbri\, gli esecutori attivano un virtuosistico gioco tecnico. Un sistema multicanale di controllo dell’illuminazione trasforma ogni scena in un quadro visivo\, concentrando gradualmente l’attenzione su precisi dettagli espressivi. La scelta radicale di utilizzare unicamente materiali\, forme e suoni derivati dai sette pianoforti amplifica e al tempo stesso chiude il cerchio attorno a un progetto a cui Franceschini e Mazzonelli hanno lavorato negli ultimi tre anni\, dalla scelta dei materiali alla costruzione degli strumenti\, attraverso l’archiviazione e la successiva rielaborazione di ogni suono incontrato durante il processo di trasformazione. \nMatteo Franceschini\, in arte TOVEL\, è un compositore\, polistrumentista e performer italiano di musica elettronica sperimentale con sede a Parigi. Nato in una famiglia di musicisti\, Matteo Franceschini ha iniziato gli studi di composizione con il padre diplomandosi poi al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano sotto la guida di Alessandro Solbiati. Ha studiato all’Accademia Nazionale “Santa Cecilia” di Roma sotto la guida di Azio Corghi e ha frequentato il Cursus offerto dall’Ircam di Parigi. Ha ricevuto numerosi premi\, sia in concorsi nazionali che internazionali e ha ricevuto commissioni da importanti festival e organizzazioni come Orchestra Filarmonica della Scala\, Ensemble Intercontemporain\, Wigmore Hall\, Biennale di Venezia\, Ircam-Centre Pompidou\, Philharmonie de Paris. Leone d’Argento 2019 alla Biennale di Venezia\, “Fedora – Rolf Liebermann Prize for Opera 2014”\, è stato premiato dalla Banque Populaire Foundation e ha ricevuto la “Italian Affiliated Fellowship in the Arts” dall’American Academy in Rome. È stato nominato compositore in residenza alla Fondazione Haydn\, all’Orchestre national d’Île-de-France e all’Accademia Filarmonica di Roma. In Gravity\, il suo primo album prodotto da Scala Music\, i suoni acustici di pianoforte\, sassofono e archi\, intrecciati con le esplosioni di sintetizzatori modulari. Una musica pulsante\, esplosiva che non smette mai di cambiare. Da gennaio 2011 è edito da Casa Ricordi – Universal Music Publishing.\nJacopo Mazzonelli realizza sculture\, costruzioni e installazioni che indagano l’ampio territorio di confine tra arti visive e musica. La sua ricerca è caratterizzata da tecniche e metodologie mutuate da diverse discipline. Lavorando sull’interpretazione e visualizzazione della dimensione sonora\, l’artista si confronta con strumenti che decostruisce\, trasforma e rimonta. I punti focali del suo interesse sono il “gesto musicale”\, le indagini sulla percezione del ritmo e sul divenire del tempo. Ha tenuto mostre personali in Italia e all’estero. Tra le sue principali mostre ricordiamo “Sografia”\, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna (2018); “Da suonare al massimo volume”\, Mart – Galleria Civica di Trento (2017); “6° Premio Fondazione VAF. Posizioni attuali dell’arte italiana”\, Schauwerk\, Sindelfingen (Stoccarda) e Stadtgalerie\, Kiel (2014); “La Correzione” con Silvia Giambrone\, Galleria Paolo Maria Deanesi\, Trento; “Differenza e Ripetizione”\, Galleria Giovanni Bonelli\, Milano; “6. JCE Biennale d’Art Contemporain”\, Le Beffroi\, Montrouge\, Museu de l’Empordà\, Figueres\, The Art Building\, Vrå\, Museo Amadeo De Souza-Cardoso\, Amarante; “Isorhythm” con Giulio Paolini\, a cura di Bettina Della Casa\, Galleria Studio G7\, Bologna. Dal 2017\, in collaborazione con il compositore Matteo Franceschini\, ha realizzato un’ampia serie di progetti performativi di cui è stato anche interprete diretto\, insieme alla pianista Eleonora Wegher.\nNata a Verona\, Eleonora ha iniziato lo studio del pianoforte con Laura Palmieri e si è diplomata con lode al Conservatorio Bonporti di Trento sotto la guida del Prof. M. R. Corbolini. Successivamente si è perfezionata presso l’Accademia Pianistica Internazionale di Imola “Incontri col Maestro” con il M° Leonid Margarius e Anna Kravtchenko e successivamente presso la Hochschule fur Musik und Theatre “F. Mendelssohn” di Lipsia con il M°A. Meinel e H.M. Schreiber. Vincitore di numerosi concorsi fin da giovanissimo\, tra cui la XXIII Edizione Concorso Pianistico Muzio Clementi di Firenze\, XI Concorso Pianistico Internazionale di Roma – Premio Seiler\, XIV Concorso Internazionale Franz Schubert di Ovada\, Concorso Pianistico Internazionale Vila de Capdepera di Palma di Maiorca \, Concorso Pianistico Internazionale Delia Steinberg di Madrid\, Eleonora si è esibita con l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento\, l’Orchestra Classica di Alessandria e l’Orchestra da Camera del Teatro La Fenice di Venezia.\n\n\n\n\n\n\n\n\nPIER ALFEO [IT] /// Everything plus one  \nprima assoulta /  live performance\nPier Alfeo (classe 1985) è artista sonoro e compositore elettronico. La sua pratica spazia da brani di musica elettronica\, performance audiovisive immersive\, sculture sonore e opere visive. Dopo aver vissuto in molte città italiane\, si è trasferito a Berlino dove ha acquisito un ampio riconoscimento come interprete musicale collaborando per varie etichette discografiche\, organizzando eventi ed esibendosi in festival internazionali dove ha condiviso il palco con artisti come Robert Henke\, Fennesz\, Rashad Becker e tanti altri.\nNel 2019 presenta la sua prima mostra personale Incisione su Silenzio presso la Galleria Doppelgaenger di Bari con un testo critico di Valentino Catricalà. Alla fine del 2019 ha ottenuto il massimo riconoscimento al “Premio Nazionale delle Arti” con la stessa opera Incisione su Silenzio\, nella sezione “Arti Elettroniche”; per l’occasione Alfeo è stato valutato da una giuria internazionale composta da Carolyn Christov-Bakargiev\, Beatrice Merz\, Sergio Toffetti\, Irene Dionisio e Piero Gilardi. L’opera è stata esposta presso l’Accademia Albertina di Torino in contemporanea al FISAD 2019. Nel 2020 ha preso parte al Blooming Festival curato da Federica Patti e Quiet Ensemble a Pergola e alla mostra Rilevamenti 2 a cura di Valentino Catricalà presso il CAMUSAC | Museo Arte Contemporanea di Cassino.\n\n\n\n\n\n\n\n© Jacopo Salvi© Jacopo Salvi© Pier Alfeo\n 
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SUMMARY:MA/IN22: MEMORIE AL FUTURO
DESCRIPTION:©  Andrea Buccella\n \nPROGRAMMA\nore 20:30 GERMANO SCURTI /// MEMORIE AL FUTURO concerto per Fisarmonica ed Elettronica\n \n– \n\n GERMANO SCURTI [IT] /// MEMORIE AL FUTURO\nConcerto per Fisarmonica + Elettronica / PRIMA ASSOLUTA\nelettronica: Vincenzo Procino + Giulio Colangelo\nbayan: Germano Scurti \n\nPauline Oliveros [MX] /// Grains\nacusmatico\n\nGiulio Colangelo [IT] /// Hyperion\nbayan + elettronica\n\nDaniele Ghisi [IT] /// Fly\nbayan + elettronica\nPasquale Corrado [IT] /// Hight Light Night\nbayan + elettronica\nGermano Scurti [IT] /// Postludio\nbayan + elettronica\n\n\n\nUn concerto per bayan ed elettronica è un evento più unico che raro. Uno strumento acustico dalle origini esotiche e popolari che negli ultimi decenni\, grazie alle sue infinite risorse espressive\, ha attirato l’attenzione del mondo della musica contemporanea d’arte in un modo quasi prorompente. Ecco\, l’idea di “memorie al futuro” ci sembra quanto mai appropriata per descrivere lo sviluppo che negli ultimi decenni ha vissuto la fisarmonica e in particolare modo la sua versione più evoluta: il bayan. Uno strumento musicale acustico di recente invenzione ed elaborazione che desta sorpresa e nello stesso tempo familiarità. La sua origine\, radicata nella tradizione popolare\, e i suoi sviluppi negli ultimi decenni nella musica colta contemporanea vanno proprio a definire questo suo carattere duplice: essere uno strumento predisposto all’inedito e al tradizionale allo stesso tempo\, una marcatura che probabilmente lo rende inconfondibile.\nConsiderazioni appunto che stanno alla base del nostro concerto\, caratterizzato dalla valorizzazione della suddetta connaturata duplicità: la produzione di memoria e lo slancio verso il futuro\, il sentimento della familiarità e l’attivazione perturbante dell’inedito. Considerazioni dunque che sembrano quasi dispiegarsi naturalmente nella proposta della combinazione da noi proposta\, ovvero il bayan con l’elettronica\, la “marcatura” di uno strumento che fa della fisicità e della corporeità la sua primaria ragione espressiva e le elaborazioni concrete e sintetiche che le nuove tecnologie elettroniche sono in grado di produrre. \nApprezzato per la sua flessibilità e intensità interpretativa\, Germano Scurti è attualmente considerato uno dei migliori interpreti del repertorio contemporaneo dedicato al bayan. Da anni richiama l’attenzione dei compositori e della critica specializzata per l’originalità del repertorio e per l’accentuazione di una prassi performativa che si articola da una parte in una offerta timbrico-sonora paragonabile a quella dell’organo o a quella delle apparecchiature elettroniche e dall’altra in una aderenza alla corporeità dell’interprete che trasforma il linguaggio dei suoni in una coinvolgente fisicità. Negli ultimi anni si è dedicato alla promozione e allo sviluppo nel mondo della musica contemporanea del bayan russo attraverso una ricerca costante e un vivo interesse per quelle produzioni che nascono in collaborazione diretta con i compositori\, presentando opere in prime esecuzione molte delle quali a lui dedicate. Ha eseguito con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI “Sirius”\, concerto per bayan e orchestra composto per lui da Alessandro Sbordoni (commissione Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai). Concerto inciso per la casa discografica Stradivarius sempre con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Significativa la sua partecipazione alle Biennale Musica di Venezia del 2012 in cui ha presentato in prima italiana l’opera “Fachwerk” della compositrice russa Sofia Gubaidulina per bayan e orchestra d’archi. E’ laureato in Sociologia ed è Dottore di Ricerca in Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Ha insegnato sociologia dell’arte all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. Attualmente insegna al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. Si occupa di composizione elettroacustica e sound art.
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SUMMARY:MA/IN22: MAD MAX
DESCRIPTION:©  Pierre Jodlowsky\n \nPROGRAMMA\nore 21:00 A/V session\nore 21:30 PIERRE JODLOWSKY [FR] /// MAD MAX live intermedia performance\n \n– \n\n\nPIERRE JODLOWSKY [FR] /// MAD MAX\nlive intermedia performance\ncomposition + live electronics | Pierre Jodlowsky\npercussioni | Aleksander Wnuk [PL]\n \nCommissionato dal Festival Aujourd’hui Musiques\, Mad Max è stato sviluppato nell’ambito del Gekipe Project di Flashback Ensemble (un dispositivo specifico composto da sensori e telecamere a infrarossi che analizzano i gesti) per il percussionista Philippe Spiesser. Lo spettacolo è basato sul personaggio famoso\, motociclista pazzo e completamente fuori controllo uscito dagli Hollywood Studios. Nella prima parte\, va in scena sulla sua bici onnipotente (che qui è virtuale\, per mezzo di sensori) e fa precipitare il pubblico nella sua megalomania. La seconda parte rivela un Mad Max seducente (che tenta la fortuna con una grancassa). Infine\, l’ultima parte è caratterizzata da un improbabile dialogo tra un musicista virtuoso e un’altra leggenda del cinema: Darth Vader. Il respiro ininterrotto di questo personaggio fa da sfondo a un assolo di vibrafono velocissimo\, gara finale di questa favola musicale… \nPierre JODLOWSKI è un compositore\, interprete e artista multimediale. La sua musica\, spesso caratterizzata da un’alta densità\, è al crocevia del suono acustico ed elettrico ed è caratterizzata da un’ancora drammatica e politica. Il suo lavoro di compositore lo ha portato ad esibirsi in Francia e all’estero nella maggior parte dei luoghi dedicati alla musica contemporanea e in altri campi artistici\, danza\, teatro\, arti visive\, musica elettronica. Il suo lavoro si svolge oggi in molti settori: film\, installazioni interattive\, messa in scena. Sta definendo la sua musica come un “processo attivo” a livello fisico [gesti musicali\, energia e spazio] e a livello psicologico [relazione con la memoria e dimensione visiva del suono]. Parallelamente alle sue composizioni\, si esibisce anche in varie scene (sperimentali\, jazz\, elettroniche)\, solista o con altri artisti.\nDal 1998 è co-direttore artistico di éOle (studi di ricerca e produzione con sede a Odyssud – Centro culturale a Blagnac) e del festival Novelum di Tolosa (dal 1998 al 2014). Ha collaborato con vari ensemble quali: Intercontemporain (Parigi)\, Ictus (Belgio)\, KNM (Berlino)\, Ensemble Orchestral Contemporain (Francia)\, MusikFabrik (Germania)\, il nuovo Ensemble Moderne (Montreal)\, Ars Nova (Svezia). )\, Proxima Centauri (Francia)\, Court-circuit (Francia)\, Ensemble Les Éléments (Francia)\, Berg Orchestra (Praga)\, Soundinitiative (Europa)\, LUX:NM (Germania) e vari solisti della scena musicale contemporanea internazionale. Inoltre conduce collaborazioni con musicisti come il preferito Jean Geoffroy – percussioni\, Cedric Jullion – flauto\, Wilhelm Latchoumia – pianoforte\, Philippe Spiesser – percussioni\, per lavori e ricerche su nuovi strumenti. Il suo lavoro lo ha portato a sviluppare collaborazioni con artisti visivi\, in particolare David Coste per progetti specifici con il video. Lavora anche come scenografo su diversi progetti all’incrocio tra teatro\, installazione\, concerto o oratorio.\nHa ricevuto commissioni da IRCAM\, Ensemble Intercontemporain\, Ministero della Cultura francese\, Akademie der Künste (Berlino)\, CIRM\, GRM\, Festival di Donaueschingen\, Radio France\, Concorso pianistico di Orleans\, GMEM\, GRAME\, Siemens Foundation\, Opera di Tolosa\, il progetto europeo INTEGRA\, lo studio EMS – Stoccolma\, la Fondazione Royaumont\, Cabaret contemporain\, Festival musicale della Biennale di Venezia\, Ministero della Cultura polacco. Vincitore di numerosi concorsi internazionali\, ha vinto il Prix Claude Arrieu SACEM nel 2002\, il Prix Hervé Dugardin SACEM nel 2012\, ed è stato in residenza presso l’Accademia delle Arti di Berlino nel 2003 e nel 2004. Nel 2013 ha vinto un Premio assegnato da ” Academie Charles Cros” per uno dei suoi CD. Nel 2015 è il vincitore del The Great Lyceum Prize in Francia per il suo pezzo “Time & Money”. Dal 2017 al 2019 è artista residente al Lux – Teatro Nazionale di Valence (Francia). Dal 2019 è Direttore Artistico del Festival Musica Electronica Nova\, prodotto dalla Filarmonica di Wroclaw\, Polonia. Le sue opere sono eseguite in luoghi chiave dedicati alle arti sonore contemporanee in Francia\, Europa\, Canada\, Cina\, Corea\, Giappone e Taiwan e Stati Uniti.I suoi lavori sono in parte pubblicati da Editions Jobert e sono oggetto di numerose registrazioni di CD e video per le etichette éOle Records\, Radio France\, Kaïros\, Percussions de Strasbourg. Vive in Francia e Polonia.\nAleksander Wnuk è un percussionista\, performer\, improvvisatore e sound artist. Si è specializzato nell’esecuzione di Musica Contemporanea e Sperimentale\, come solista e camerista. La sua attività comprende la libera improvvisazione\, la performance art strumentale\, la composizione e l’esecuzione di musiche per spettacoli di danza e teatro drammatico. Suoi scritti sono stati pubblicati su numerose riviste di musica contemporanea. Ha collaborato con Pierre Jodlowski\, Sara Nemtsov\, Trond Reinholdtsen e Matthew Shlomowitz a.o. Tra le realizzazioni più significative c’è la prima mondiale del concerto di Sarah Nemtsov En Face\, numerosi recital solistici ed esibizioni da camera nei più importanti festival. È membro dell’ensemble contemporaneo Spółdzielnia Muzyczna (Premio Ernst von Siemens Ensemble 2021-22)\, della Krakow Improvisers Orchestra e di numerosi duetti. Ha collaborato con Hashtag Ensemble\, New Music Orchestra\, The National Stary Theatre e The Juliusz Słowacki Theatre di Cracovia. È stato membro del Percurama Percussion Ensemble. Ha studiato in Danimarca\, Polonia\, Austria e Germania. Ha discusso la sua tesi di dottorato presso l’Accademia di Musica di Cracovia\, dove attualmente insegna.\n\n\n/// A/V SESSION\nproiezioni di opere audiovisive\n \n\nJoão Pedro Oliveira [PT] /// Coalescence\nSiye Tao + Qing-Wen Yan + T.BB [CN] /// Shattered Ripples\nHeiðrikur T. á Heygum [FO] /// MÓÐIR\nRiccardo Tesorini + Edoardo Genzolini [IT] /// Rather then Fall\n\n© Pierre Jodlowsky© Klaudyna Schubert© Joao Pedro Oliveira
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SUMMARY:MA/IN22: THE SMELL OF BLUE ELECTRICITY
DESCRIPTION:© Simone Petracchi \nPROGRAMMA\nore 21:00 Vittorio Montalti + Blow Up Percussion + Tempo Reale [IT] /// THE SMELL OF BLUE ELECTRICITY live mixed media performance \n– \nVittorio Montalti + Blow Up Percussion + Tempo Reale [IT] /// THE SMELL OF BLUE ELECTRICITY ⊕ video\n \nperformance per percussioni ed elettronica\ncomposition + live electronics: Vittorio Montalti\npercussioni: Blow Up Percussion (Flavio Tanzi\, Aurelio Scudetti\, Luca Giacobbe\, Pietro Pompei)\nregia del suono: Tempo Reale/Damiano Meacci\nNegli ultimi anni la mia ricerca compositiva ha integrato sempre più il mezzo elettronico nella scrittura strumentale. Le ragioni di questa scelta (o sarebbe meglio dire atteggiamento) sono principalmente due: l’interesse per l’estensione delle possibilità timbriche degli strumenti acustici e l’influenza del suono elettronico nella nostra cultura. L’uso dell’elettronica nella mia musica da camera e sinfonica\, così come nei miei progetti operistici\, mi ha permesso di interagire sempre di più con gli strumentisti e gradualmente mi ha portato a “suonare” l’elettronica. Questa è una cosa che mi affascina particolarmente. Il progetto con Blow Up Percussion parte da questa idea sul ruolo della musica elettronica e del suo interprete. Insieme abbiamo deciso di proporre una composizione che vede in scena non solo l’ensemble strumentale ma anche il compositore per l’esecuzione della parte elettronica. In tal modo lo spettacolo rompe le abitudini della consueta esibizione nell’ottica di creare un contatto più stretto con il pubblico. La struttura dell’opera è suddivisa in diverse scene basate sulla frammentazione\, riflessioni sulla tecnologia e connessione con l’inconscio. Fondamentale è sottolineare come il progetto nasca da un contatto diretto con i percussionisti dei Blow Up e da una visione condivisa di una certa idea di performance. L’opera è stata composta in stretto rapporto con gli interpreti\, concentrandosi sulla creazione di un universo sonoro che attinge ai colori del mondo delle percussioni. Inoltre la straordinaria esperienza di Tempo Reale garantirà una proiezione sonora di altissima qualità e migliorerà l’integrazione della scrittura strumentale con quella elettronica. \nVittorio Montalti (Roma\, 1984) ha conseguito il Master in Composizione con Alessandro Solbiati presso il Conservatorio G. Verdi di Milano e in Pianoforte sotto la guida di Aldo Tramma presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma. Successivamente ha studiato composizione con Ivan Fedele all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e musica elettronica all’IRCAM-Centre Pompidou di Parigi. Nel 2010 in occasione della Biennale di Venezia – 54° Festival Internazionale di Musica Contemporanea è stato insignito del “Leone d’Argento”. Nel 2016 è stato insignito del Premio “Una Vita nella Musica” dal Gran Teatro La Fenice di Venezia. Sue opere sono state eseguite in vari festival tra cui New York Philharmonic\, Carnegie Hall\, Gran Teatro La Fenice\, Teatro dell’Opera di Roma\, IRCAM-Centre Pompidou\, La Biennale di Venezia\, Maggio Musicale Fiorentino\, Roma Europa Festival\, I Teatri di Reggio Emilia/Festival Aperto\, Teatro Regio di Parma/Festival Verdi\, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto\, Accademia Filarmonica Romana\, Orchestra Regionale della Toscana\, Milano Musica\, Accademia Filarmonica Romana\, Ex Novo Musica\, Bergamo Musica Festival\, Divertimento Ensemble – Rondò\, Festival Pontino\, Festival Traiettorie\, Sinfonieorchester Orchesterzentrum|NRW\, Istituto Italiano di Cultura di Sidney\, Melbourne\, Londra\, Parigi\, Strasburgo e molti altri. È stato compositore in residenza presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi (2013)\, presso l’American Academy in Rome – Marcello Lotti Italian Fellowship (2014)\, Civitella Ranieri (2017)\, FortissimissimoFirenzeFestival – Amici della musica di Firenze (2017)\, Divertimento Ensemble ( 2018)\, La Società dei Concerti di Milano (2018-2019). Particolarmente interessato al teatro musicale\, ha scritto quattro opere su libretti di Giuliano Compagno che sono state rappresentate in diverse produzioni. Ha lavorato con registi come Francesco Saponaro\, Alessio Pizzech\, Claudia Sorace/Muta Imago e Giancarlo Cauteruccio. Insegna composizione al Conservatorio “Carlo Gesualdo da Venosa” di Potenza. Le opere scritte fino al 2017 sono pubblicate da Edizioni Suvini Zerboni – SugarMusic S.p. UN. Dal 2018 la sua musica è pubblicata da Casa Ricordi – Universal Music Publishing.\nBlow Up Percussion è un gruppo di percussioni costituitosi nel 2012 che ha base a Roma e che interpreta un repertorio moderno e contemporaneo\nSi pone di essere una voce della musica di questo periodo: dall’interpretazione delle opere dei compositori di questa generazione spesso con un contatto e uno scambio diretto\, al teatro musicale\, il minimalismo\, l’elettronica e le nuove sonorità. L’idea è quella di ridefinire il concetto moderno di ensemble e renderlo permeabile alle influen- ze sonore del proprio tempo\, interpretando il ruolo artistico/ culturale della musica con- temporanea come punto di incontro tra la musica “colta” e un’identità più Pop(ular) Collaborando con compositori\, ensemble\, musicisti di diversa provenienza\, Blow Up tenta di rendere permeabile l’ensemble alle influenze sonore del proprio tempo\, viven- do in empatia con qualsiasi sensibilità artistica. Il repertorio che propone è frutto delle diverse collaborazioni dirette con compositori di rilievo Francesco Filidei\, Vittorio Mon- talti\, Laurent Durupt\, Elliot Cooper Cole\, Michele Tadini\, Eric Nathan\, Pierre Jodlowsky – di classici del Novecento come le opere di Steve Reich e del post minimalismo di Da- vid Lang\, Julia Wolfe\, John Luther Adams. Le collaborazioni di Blow Up Percussion vanno dalla PMCE e l’ Ensemble Prometeo come sezione percussioni di ensemble cameristici\, alla musica elettronica del duo lon- dinese “Plaid”\, al violoncellista Mario Brunello. Nel 2017 esce il primo disco con pezzi inediti di Ravera\, Filidei\, Taglietti\, Sanna e Mar- chettini e nel 2020 un lavoro monografico su Elliot Cole giovane compositore statuni- tense\, entrambi per la EMA Vinci Record. Inoltre per il 2021 il quartetto lavorerà con Vittorio Montalti alla realizzazione\, col sostegno di SIAE-Classici di Oggi\, di un’opera inedita per percussioni ed elettronica. Nel 2019 Blow Up ha realizzato la prima rassegna dei “Cerimoniali Ritmici” a Palazzo Caetani a Roma\, tre concerti dove l’ensemble ha si è messo in gioco anche sotto l’aspetto della direzione artistica proponendo diverse novità commissionate ad hoc a Antonioni\, Borzelli\, Quindici\, Caneva e Lorusso. Il gruppo si è esibito al Ravenna Festival\, Festival L’Arsenale a Treviso\, Cantiere Inter- nazionale di Montepulciano\, Festival di “Nuova Consonanza”\, Festival “Traiettorie” di Parma\, nella stagione “Contemporanea” e “In my life” all’Auditorium Parco della Musi- ca di Roma\, Festival “MI_TO Settembre Musica”\, Festival “Le Forme del Suono” a La- tina\, Composit Festival a Rieti\, “Tuscania Artescena”\, Half – Die Festival\, Fondazione W.Walton a Ischia\, “Non Luoghi Musicali” a Caserta\, “NO GO Festival” a Roma\, Sta- gione dei Concerti dell’Università di Tor Vergata Roma.\n\n\n\n\nFondato da Luciano Berio nel 1987 Tempo Reale è oggi uno dei principali punti di riferimento per la ricerca\, la produzione e la formazione nel campo del suono e delle nuove tecnologie musicali. Dopo la sua costituzione il Centro è stato impegnato nella realizzazione delle opere di Berio\, che lo hanno portato a lavorare nei più prestigiosi contesti concertistici di tutto il mondo. Lo sviluppo di criteri di qualità e creatività derivati da queste esperienze si è riverberato nel lavoro condotto continuativamente tanto con compositori e artisti affermati quanto con giovani musicisti emergenti. I temi principali della ricerca riflettono un’idea di poliedricità che da sempre caratterizza le scelte e le iniziative di Tempo Reale: l’ideazione di eventi musicali di grande spessore\, lo studio sul paesaggio sonoro e sull’elaborazione del suono dal vivo\, le esperienze di interazione tra suono e spazio\, la sinergia tra creatività\, competenza scientifica\, rigore esecutivo e didattico. Nel 2008 è stato fondato il Tempo Reale Festival\, una regolare iniziativa di concerti\, performance e spettacoli dedicati alla musica di ricerca. Dal 2013 Tempo Reale è Ente di Rilevanza per lo Spettacolo dal Vivo della Regione Toscana.\n\n\n\n\n© Luca Condorelli© M. Carovani
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SUMMARY:MA/IN22: OERKNAL [α]
DESCRIPTION:PROGRAMMA \nore 20:00 OPENING\nVincenzo Procino [IT] /// Nebula Xenakis\ninstallazione sonora basata su Concret PH (1958) di Iannis Xenakis \n\nore 20.30 CONCERTO \n\nJesse Broekman [NL] /// The empty ecliptic\nensemble + elettronica\nArtun Çekem [TR] /// A Night of Music in the Uncanny Valley – Part II\nensemble + elettronica\nYan Maresz [FR] /// Link\nensemble + elettronica\n\nore 21:15\nClaudio Merlet [CL] /// Extended Psalter Performance\nlive performance \n  \n\n\n\nOerknal è un collettivo di musicisti provnienti da tutto il mondo ma con sede nei Paesi Bassi. Uniti dalla passione per le nuove sperimentazioni\, Oerknal si è esibito in vari contesti e festival nei Paesi Bassi\, tra cui Bimhuis (Amsterdam)\, Gaudeamus Music Week (Utrecht)\, Soundsofmusic (Groningen) e Korzo Theatre (Den Haag)\, oltre a residenze internazionali in festival come la Delian Academy for New Musica (Grecia) e DAM Festival (Kosovo). Dalla loro fondazione nel 2013 Oerknal ha commissionato opere a numerosi compositori e si è impegnato in collaborazioni interdisciplinari volte ad esplorare sovrapposizioni artistiche uniche e diversi modelli di presentazione dei concerti. Il loro album di debutto è stato pubblicato  nel 2018\, in numero limitato\,  dall’etichetta 7 Mountain Records.\ndirettore: Gregory Charette\nvioloncello: René van Munster\nclarinetti: Daniel Boeke\nflauti: Susanne Peters\nviolino/viola: Jellantsje de Vries\npercussioni: Christian Smith\npiano: Ivan Pavlov
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DESCRIPTION:PROGRAMMA \nore 20:00 OPENING\nVincenzo Procino [IT] /// Nebula Xenakis\ninstallazione sonora basata su Persepolis (1971) di Iannis Xenakis \n\nore 20.30 CONCERTO \n\nAndrea Nicoli [IT] /// Macchina per frantumare gli specchi\nensemble + elettronica\nRaphaël Languillat [FR] /// Crucifixion (perugino)\nensemble + elettronica\nSarah Nemtsov [DE] // Amplified Imagination\nflauto traverso: Susanne Peters\nelectronics: Sebastian Berweck\n\nore 21:15 \nLeanna Ciciriello [IT] /// Cortocircuito emozionale\nlive A/V performance \n\n\n\nOerknal è un collettivo di musicisti provnienti da tutto il mondo ma con sede nei Paesi Bassi. Uniti dalla passione per le nuove sperimentazioni\, Oerknal si è esibito in vari contesti e festival nei Paesi Bassi\, tra cui Bimhuis (Amsterdam)\, Gaudeamus Music Week (Utrecht)\, Soundsofmusic (Groningen) e Korzo Theatre (Den Haag)\, oltre a residenze internazionali in festival come la Delian Academy for New Musica (Grecia) e DAM Festival (Kosovo). Dalla loro fondazione nel 2013 Oerknal ha commissionato opere a numerosi compositori e si è impegnato in collaborazioni interdisciplinari volte ad esplorare sovrapposizioni artistiche uniche e diversi modelli di presentazione dei concerti. Il loro album di debutto è stato pubblicato  nel 2018\, in numero limitato\,  dall’etichetta 7 Mountain Records.\ndirettore: Gregory Charette\nvioloncello: René van Munster\nclarinetti: Daniel Boeke\nflauti: Susanne Peters\nviolino/viola: Jellantsje de Vries\npercussioni: Christian Smith\npiano: Ivan Pavlov
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DESCRIPTION:PROGRAMMA \nore 20:00 OPENING\nVincenzo Procino [IT] /// Nebula Xenakis\ninstallazione sonora basata su Bohor di Iannis Xenakis \n\nore 20.30 CONCERTO \n\nPanayiotis Kokoras [GR] /// Stone Age\nvioloncello\, archetto sintetico + elettronica\nEmanuele Casale [IT] /// 5\nflauto\, clarinetto + elettronica\nJonathan Harvey [UK] /// Ricercare una melodia\nvioloncello +  elettronica\n\n\nore 21:15 \nDouglas McCausland  [US] /// Why do you distort your face?\nlive A/V performance \n\n\n\nOerknal è un collettivo di musicisti provnienti da tutto il mondo ma con sede nei Paesi Bassi. Uniti dalla passione per le nuove sperimentazioni\, Oerknal si è esibito in vari contesti e festival nei Paesi Bassi\, tra cui Bimhuis (Amsterdam)\, Gaudeamus Music Week (Utrecht)\, Soundsofmusic (Groningen) e Korzo Theatre (Den Haag)\, oltre a residenze internazionali in festival come la Delian Academy for New Musica (Grecia) e DAM Festival (Kosovo). Dalla loro fondazione nel 2013 Oerknal ha commissionato opere a numerosi compositori e si è impegnato in collaborazioni interdisciplinari volte ad esplorare sovrapposizioni artistiche uniche e diversi modelli di presentazione dei concerti. Il loro album di debutto è stato pubblicato  nel 2018\, in numero limitato\,  dall’etichetta 7 Mountain Records.\ndirettore: Gregory Charette\nvioloncello: René van Munster\nclarinetti: Daniel Boeke\nflauti: Susanne Peters\nviolino/viola: Jellantsje de Vries\npercussioni: Christian Smith\npiano: Ivan Pavlov
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SUMMARY:MA/IN23: mdi ensemble / SCANNER
DESCRIPTION:©  MDI ensemble\n \nPROGRAMMA\n \nore 21:00\nmdi ensemble [IT] – TRIO #1\nstring trio + electronics \n\nNathaniel Haering [US] /// To Facilitate Friction\nviolino + elettronica MA/IN Honorary Mention (Cat. B)\n\n\nGerman Toro Perez\, Rulfo / ecos II\ntrio d’archi + elettronica\nAureliano Cattaneo\, trio III\ntrio d’archi + elettronica\n\n*  Elia Leon Mariani| violin –  Paolo Fumagalli | viola –  Giorgio Casati | cello \nore 22:00\nSCANNER [UK]\n/// HARRY SMITH at 100\nlive audiovisual performance\nWORLD PREMIERE \n\nmdi ensemble [IT] – TRIO #1\nMDI ensemble nasce a Milano nel 2002. Nel 2017 è insignito del premio “Una vita nella musica” dal Teatro alla Fenice di Venezia\, per aver perseguito “con tenacia e infaticabile studio uno scopo molto preciso\, affrontare cioè la produzione di musica contemporanea con una forte identità di suono e di stile interpretativo\, alla stregua delle formazioni cameristiche dedite al repertorio tradizionale”.\nNel 2021 riceve il Premio Franco Abbiati dedicato a Mario Messinis “per la dedizione nei confronti dei repertori contemporanei che ha affrontato con disciplina analitica e compenetrazione poetica\, individuando nel dialogo diretto con i compositori eseguiti la chiave di accesso per decifrare partiture di segno diversissimo\, sempre coltivando una propria cifra sonora e interpretativa”.Sin dagli esordi l’ensemble collabora con alcuni dei più grandi compositori viventi ed è ospite regolare delle più importanti istituzioni musicali italiane e straniere\, tra cui Festival Milano Musica\, Biennale Musica di Venezia\, Società del Quartetto di Milano\, Bologna Festival\, Mito-Settembre Musica\, Ravenna Festival\, Festival dei Due Mondi\, Festival Transart\, Festival Présences di Radio France\, Festival Jeunesse di Vienna\, ORF di Innsbruck\, Villa Concordia a Bamberg\, SWR di Stoccarda\, SMC di Losanna\, LACMA di Los Angeles\, Chelsea Music Festival di New York. Ha collaborato con direttori quali Marco Angius\, Stefan Asbury\, Robert HP Platz\, Emilio Pomarico\, Yoichi Sugiyama\, Pierre-André Valade.\nDal 2016 mdi ensemble organizza a Milano la rassegna di concerti e masterclass “Sound of Wander”. Dal 2019 è anche promotore di Newmusic Week\, un workshop internazionale di composizione e prassi strumentale contemporanea (in collaborazione con Accademia Filarmonica Romana e Villa Vigoni – Centro italo-tedesco per il dialogo europeo).\nHa inciso cd dedicati a Simone Movio\, Mauro Lanza e Andrea Valle\, Marco Momi\, Giovanni Verrando\, Misato Mochizuki\, Emanuele Casale\, Sylvano Bussotti\, Stefano Gervasoni (premio Accademia Charles Cros\, “Coup de coeur-musique contemporaine” 2009)\, Simone Movio.Il DVD See the Sound–Homage to Helmut Lachenmann è stato trasmesso da Rai 5 e Sky Classica.\n\n\n\n\n\n\nScanner [UK] /// HARRY SMITH at 100 \nHarry Smith (1923-1991) è stato un grande regista sperimentale\, musicologo\, grafico\, bohémien e antropologo americano. Guardava il mondo attraverso gli occhi di un etnografo e di un antropologo culturale e aveva un vorace appetito per le informazioni. Evitando le pratiche etnografiche standard\, Smith esplorò forme d’arte sia “alte” che “basse”\, mescolando il locale e il globale\, ricombinandoli con l’idea allucinatoria di “renderlo nuovo”. Era anche un collezionista di oggetti e suoni trovati\, un occultista e artista visivo i cui successi includevano la più grande collezione privata di aeroplani di carta conosciuta al mondo e la padronanza di centinaia di figure di filo (come la culla del gatto) provenienti da tutto il mondo. “The Anthology of American Folk Music” è forse il suo contributo più famoso\, “il più importante mixtape americano mai realizzato”. Robin Rimbaud – Scanner è stato invitato dagli Archivi Harry Smith a celebrare il centenario della sua nascita eseguendo colonne sonore dal vivo per un’ampia selezione dei suoi film. Sempre in movimento\, questi film offrono un universo cinematografico di forma\, colore\, luce e tempo. Ritmico\, crudo\, surreale e giocoso\, questo programma offre una connessione fresca e dinamica tra passato e presente. La magia prevarrà. \nScanner (l’artista britannico Robin Rimbaud) attraversa il terreno sperimentale tra il suono e lo spazio\, mescolando una serie sconcertante di generi diversi. Intensamente attivo nell’arte sonora dal 199 con concerti\, installazioni e registrazioni\, gli album Mass Observation (1994)\, Delivery (1997) e An Ascent (2020) sono stati acclamati dalla critica come opere innovative e ispiratrici nell’ambito della musica elettronica contemporanea. Rimbaud inizia a comporre per produzioni professionali nel 1982. Da allora esegue e crea opere nei luoghi più prestigiosi al mondo\, tra cui SFMOMA USA\, Hayward Gallery London\, Pompidou Centre Paris\, Tate Modern London\, Kunsthalle Vienna\, Bolshoi Theatre Moscow\, Hanoi Opera House Vietnam e Royal Opera House London. Ad oggi ha realizzato 75 produzioni di danza contemporanea\, tra cui opere per il Royal Ballet di Londra e Merce Cunningham. Nel 2016 installa il suo lavoro sonoro Water Drops nell’aeroporto Rijeka in Croatia\, Ghosts al Cliveden National Trust UK\, e realizza il primo balletto di Realtà Virtuale al mondo Nightfall. Nel 2004 la sua Sound Surface (con Stephen Vitiello) è stata la prima commissione di Sound Art per la Tate Modern di Londra. Ha composto la commedia musicale di successo Kirikou & Karaba\, e il balletto Narnia (2015) basato sul popolare libro per bambini e sulla riapertura dello Stedelijk Museum\, Amsterdam 2012. Il lavoro commerciale include la progettazione del suono Philips Wake-Up Light (2009)\, the Dream per Sprint Telephones/Leo Burnett negli Stati Uniti e il suono per i sistemi telefonici Cisco\, utilizzato negli uffici di tutto il mondo nel 2019. Recentemente ha fondato la Robin Rimbaud Art Foundation nel Regno Unito. La sua opera Salles des Departs è permanentemente installata in un obitorio operativo a Parigi\, mentre Vex\, la casa residenziale progettata dallo studio architettonico Chance de Silva\, per cui realizza una colonna sonora permanente\, vince il RIBA London Award 2018 e viene presentato durante il popolare show televisivo Grand Designs. Impegnato a lavorare con professionisti all’avanguardia\, ha collaborato con Bryan Ferry\, Wayne MacGregor\, Mike Kelley\, Torres\, Pauline Oliveros\, Michael Nyman\, Steve McQueen\, Laurie Anderson\, Hussein Chalayan e molti altri.
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DESCRIPTION:©  Rajan Craveri (Oratorio Virtuale)\n \nPROGRAMMA\n \nore 21:00\nMDI ensemble [IT] – TRIO #2\nstring trio + electronics \n\nElliott Lupp [US] /// Strix\nvioloncello + elettronica MA/IN Award of distinction (Cat. B)\nJames O’Callaghan [CA] /// Doubt is a body\nviolino + elettronica MA/IN selection (Cat. B)\nCarlo Ciceri [IT] – Cruda\ntrio d’archi + elettronica\n\n\n*  Elia Leon Mariani| violin –  Paolo Fumagalli | viola –  Giorgio Casati | cello \nore 22:00\nAlberto Barberis [IT] + Bera Romairone [AR] + Rajan Craveri [IT]\n/// ORATORIO VIRTUALE\nmusiche\, live electronics e visuals | Alberto Barberis\nalgoritmi 3D e visuals | Rajan Craveri\nsaxofono | Bera Romairone \n\n\n\nmdi ensemble [IT] – TRIO #2\nMDI ensemble nasce a Milano nel 2002. Nel 2017 è insignito del premio “Una vita nella musica” dal Teatro alla Fenice di Venezia\, per aver perseguito “con tenacia e infaticabile studio uno scopo molto preciso\, affrontare cioè la produzione di musica contemporanea con una forte identità di suono e di stile interpretativo\, alla stregua delle formazioni cameristiche dedite al repertorio tradizionale”.\nNel 2021 riceve il Premio Franco Abbiati dedicato a Mario Messinis “per la dedizione nei confronti dei repertori contemporanei che ha affrontato con disciplina analitica e compenetrazione poetica\, individuando nel dialogo diretto con i compositori eseguiti la chiave di accesso per decifrare partiture di segno diversissimo\, sempre coltivando una propria cifra sonora e interpretativa”.Sin dagli esordi l’ensemble collabora con alcuni dei più grandi compositori viventi ed è ospite regolare delle più importanti istituzioni musicali italiane e straniere\, tra cui Festival Milano Musica\, Biennale Musica di Venezia\, Società del Quartetto di Milano\, Bologna Festival\, Mito-Settembre Musica\, Ravenna Festival\, Festival dei Due Mondi\, Festival Transart\, Festival Présences di Radio France\, Festival Jeunesse di Vienna\, ORF di Innsbruck\, Villa Concordia a Bamberg\, SWR di Stoccarda\, SMC di Losanna\, LACMA di Los Angeles\, Chelsea Music Festival di New York. Ha collaborato con direttori quali Marco Angius\, Stefan Asbury\, Robert HP Platz\, Emilio Pomarico\, Yoichi Sugiyama\, Pierre-André Valade.\nDal 2016 mdi ensemble organizza a Milano la rassegna di concerti e masterclass “Sound of Wander”. Dal 2019 è anche promotore di Newmusic Week\, un workshop internazionale di composizione e prassi strumentale contemporanea (in collaborazione con Accademia Filarmonica Romana e Villa Vigoni – Centro italo-tedesco per il dialogo europeo).\nHa inciso cd dedicati a Simone Movio\, Mauro Lanza e Andrea Valle\, Marco Momi\, Giovanni Verrando\, Misato Mochizuki\, Emanuele Casale\, Sylvano Bussotti\, Stefano Gervasoni (premio Accademia Charles Cros\, “Coup de coeur-musique contemporaine” 2009)\, Simone Movio.Il DVD See the Sound–Homage to Helmut Lachenmann è stato trasmesso da Rai 5 e Sky Classica.\n\n\n\nAlberto Barberis [IT] + Rajan Craveri [IT] + Bera Romairone [AR] ///  ORATORIO VIRTUALE \nOratorio Virtuale è una rielaborazione elettroacustica dell’oratorio barocco San Giovanni Battista\, composto nel 1675 da Alessandro Stradella. Un’esperienza audiovisiva di forte impatto emotivo\, che esplode come un atto di ribellione di forze ancestrali e proto-umane. Ineluttabili forze della natura\, sempre capaci di rinnovarsi\,  riescono a superare anche il dominio iper-tecnologico dei nostri tempi. Nell’Oratorio Virtuale\, i frammenti della musica barocca originale subiscono processi di trasfigurazione elettronica\, mentre gli elementi compositivi classici vengono rimodellati in una forma ibrida acustica ed elettronica. Insieme\, i dati della musica originale generano un sistema visivo di particelle 3D in continua evoluzione e in tempo reale. Così\, il corpo dei suoni antichi abita un nuovo spazio virtuale\, che supporta e sostiene la metamorfosi della musica del passato. La tecnologia\, posta al servizio del rapporto tra audio e video\, è lo strumento principale per esplorare il nucleo delle forze pagane ancestrali\, legate ai riti del solstizio del sole\, a cui si riferisce la storia di San Giovanni Battista. Il risultato è un’opera vibrante\, antica e moderna\, ricca di trame elettroacustiche cangianti\, che alterna parti di rarefazione strumentale a momenti di rumori drammatici/esplosivi IDM\, intrecciando una rete di relazioni inaspettate con i significati della storia antica. \nAlberto Barberis è attivo come compositore\, performer elettroacustico\, code artist e ingegnere del suono\, principalmente nei campi della musica contemporanea ed elettronica\, dell’arte digitale\, del coding e delle installazioni AV. Insieme ad un’attività artistica internazionale (Biennale di Venezia [IT]\, MCME [RUS]\, ElectroPark [IT]\, Lugano In Scena [CH]\, Afekt [ET]\, Festival Aperto [IT]\, Paco Urondo [ARG]\, FIT Festival [CH]\, ZED Festival [IT]\, TARA Festival [ARG]\, DASTE [IT]\, Spazio Musica [IT]\, CCMC [COL]\, etc.) è docente di Musica Elettronica presso il Conservatorio della Svizzera Italiana [CH] e di Sistemi per la composizione musicale assistita presso l’IRMus – Civica Scuola di Musica Claudio Abbado [IT]. È laureato in Chitarra Classica (Conservatori di Torino e Brescia [IT])\, Composizione Musicale (Conservatorio della Svizzera italiana [IT]) e Ingegneria del Cinema e dei Media (Politecnico di Torino [IT])\, mescola queste conoscenze in un’estetica personale\, in cui combina strumenti acustici ed elettronici\, musica classica ed elettronica\, arte digitale\, coding e robotica\, ricercando\, sempre\, una comunicazione profonda e commovente. Vincitore del Werkjahr 2017 della Fondazione Christoph Delz [CH]\, è costantemente supportato da Pro Helvetia [CH] e dalla Schweizerische Interpretenstiftung SIS [CH]. Dal 2022 fa parte dell’agenzia Basemental.\nBera Romairone è un eclettica sassofonista argentino-italiana\, residente in Svizzera e attiva nei campi della creazione contemporanea e della gestione culturale.\nSi è laureata in Arti Musicali presso la National University of Arts di Buenos Aires. Ha studiato con Arno Bornkamp (Amsterdam [NL])\, Marie-Bernadette Charrier (Bordeaux [FR]) e Pierre-Stéphane Meugé (Lausanne [CH])\, e ha conseguito la Magistrale in Performance e Pedagogia Musicale presso la Haute École de Musique di Losanna.\nHa vinto il Premio Páleo Hes-So [CH] e ha ricevuto il sostegno di Mozarteum [ARG]\, National Fond of Arts [ARG]\, Foundation Max Jost [CH]\, Ibermúsicas [LA]\, ProHelvetia [CH] e altri. È professoressa al Conservatorio di Morge [CH]. Partecipa regolarmente a festival di musica contemporanea e classica come Delian Academy for New Music [GR]\, Grachten Festival [NL]\, Darmstädter Ferienkurse [GE]\, Modern center of Teatro Argentino TaCEC [ARG]\, Próxima Centauri [FR]\, tra gli altri. Bera ha anche una laurea in gestione culturale presso l’Università di Santiago de Compostela [ESP]. Collabora con compositori\, artisti visivi e sonori\, ballerini e artisti in vari progetti interdisciplinari. Suona anche musica latina in diversi gruppi. Bera Romairone è un’artista supportata da SELME.\n\n\nRajan Craveri è specializzato nella creazione di sistemi interattivi per l’arte e nella generazione ed elaborazione di immagini in tempo reale. Si diploma alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano e prosegue gli studi a New York\, Porto e Bergen. Collabora costantemente con coreografi\, compositori\, musicisti\, ballerini\, registi\, poeti\, per la produzione di performance e installazioni multimediali. Ama le collaborazioni\, le performance artistiche e la natura\, in particolare il mondo delle api.
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SUMMARY:MA/IN23: SLATE PETALS
DESCRIPTION:© Z.Baldi /L. Bergamelli/J.Cenni \nPROGRAMMA \nore 21:00 \n \nZeno Baldi [IT] /// SLATE PETALS\nLjuba Bergamelli | voce\nZeno Baldi | composizione\, live electronics\nJacopo Cenni | live electronics\, luci\ncon il sostegno di nòva generazione creativa \n\nBaldi [IT] + Bergamelli [IT] + Cenni [IT] /// SLATE PETALS \n\n\n\n\nIl progetto nasce nell’anno di due anniversari importanti: quarant’anni dalla morte di Cathy Ber-berian e vent’anni dalla morte di Luciano Berio\, due figure fondamentali nella storia della nuova vocalità che omaggiamo attraverso una nostra personale riflessione sulle possibilità della voce che si incarna in un teatro del suono. A partire dall’incontro di due pratiche performative: quella vocale e quella del live electronics e dal desiderio di esplorare la materia sonora attraverso una immersione nel mondo elettroacustico. Il progetto intende esplorare nuove possibili interazioni fra voce umana ed elettronica\, evitando di porre una o l’altra in primo piano\, indagando luci e ombre della voce e delle tracce personali che essa riporta in superficie. A partire dal lavoro sui testi e frammenti di Anthony Etherin\, la cui poesia è caratterizzata da acrobatiche restrizioni linguistiche che rivelano la bellezza intrinseca del linguaggio\, il nostro viaggio sonoro diventa una evocazione aperta tra improvvisazione e scrittura\, tra parola e puro suono\, che mette al centro la voce (in quanto punto d’incontro tra logos e phoné) e le sue “proiezioni” nello spazio\, articolando diversi livelli di prossimità e distanza. L’utilizzo di microfoni e diffusori di natura eterogenea (tra cui microfoni a contatto e trasduttori tattili) permette un’esplorazione che interseca diverse zone di risonanza tra le superfici e le fre-quenze della voce. \n\nLJUBA BERGAMELLI\, voce. Si dedica principalmente al teatro musicale\, alla performance e al teatrodanza. Ospite in Festival come La Biennale di Venezia\, Milano Musica\, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino\, RomaEuropaFestival\, Opera Carlo Felice Genova\, RavennaFestival\, RSI Lugano\, Auditorium Parco della Musica. E’ stata diretta tra gli altri da Marco Angius\, Vladimir Ashkenazy\, Tonino Battista. Ha cantato numerosi brani e opere in prima esecuzione assoluta. Ha inciso per Stradivarius\, Ema Vinci\, per la RaiRadioTelevisione italiana. All’attività performativa affianca la ricerca in campo teorico tenendo conferenze e masterclass sul legame tra corpo\, voce e gesto.\nNel 2023 ha curato un ciclo di conferenze dedicate al tema della voce per il Centro Studi Umanistici Umberto Eco/Alma Mater Studiorum Bologna. Un suo saggio dal titolo Il Teatro della Voce è stato pubblicato da ETS.\nZENO BALDI La sua musica è stata eseguita\, fra gli altri\, da (Ensemble -) Divertimento\, Linea\, Proton Bern\, Yarn/Wire\,Mdi\, Zeitfluss\, Schallfeld\, L’arsenale\, Ex Novo\, Quartetto Maurice\, Orchestra di Padova e del Veneto\, Orchestra del Teatro La Fenice (…)\, e presentata in sedi internazionali quali Mata Festival (New York)\, London Ear Festival\, Musikkitalo (Helsinki)\, Piccolo Teatro (Milano)\, TransArt (Bolzano)\, MA/IN (Matera)\,November Music (Den Bosch)\, Miller Theatrre (New York)\, Unerhörte Musik (Berlino)\, Festival ArteScienza (Roma).In veste di esecutore\, dal 2017 sviluppa un progetto elettroacustico (Solo set) semi-improvvisativo e in continua evoluzione\, alternando ad ogni performance nuove combinazioni di synth e pedali analogici\, microfoni piezoelettrici\, daw\, trasduttori di superficie\, solenoidi controllati via midi\, sistemi di feedback.Formatosi all’Università di Musica di Graz e al Conservatorio di Milano\, è stato compositore in residenzapresso Festival Rondò (2017)\, Fondazione Spinola Banna per l’Arte(Progetto Musica\, 2018)\, Styria Artistin residence (Austria\, 2021)\, borsista presso l’Accademia Americana a Roma (2019/20) e presso la Fondazione Bogliasco (2021).Nel 2021 ha ricevuto il premio “Una vita nella musica – giovani” dalla Fondazione Teatro La Fenice. Divertimento Ensemble ha registrato un disco monografico (“Bonsai”)\, pubblicato nel 2018 da Stradivarius Dischi. Le sue partiture sono edite da Ricordi\, Milano.\nJACOPO CENNI New media artist\, compositore e live performer. I suoi interessi di ricerca artistica vertono sul rapporto tra gesto teatrale e sound art\, con un approccio ecosistemico alla composizione. La relazione con la tecnologia è un punto cruciale della sua attività artistica: utilizzando vari livelli di auto-generazione e automazione di suono e luce\, Cenni cerca di sfumare la dicotomia tra creatore e strumento\, con l’obiettivo di giungere a un dialogo paritario tra uomo e macchina.La sua ricerca sulle dimensioni musicali del linguaggio parlato\, portata avanti presso il suo percorso di studi al Conservatorio di Trento\, è culminata nell’opera di teatro sonoro Melus Vociferans(2021)\, con la quale si è diplomato in Musica Elettronica con il massimo dei voti.Cenni è stato selezionato per la residenza PiGro presso Tempo Reale (Firenze) e per Biennale College Musica (Venezia).I suoi lavori sono stati eseguiti per manifestazioni\, tra le altre\, come La Biennale di Venezia\, OHBM Glasgow (UK)\, MUSE – Museo delle Albere (TN)\, Tempo Reale (FI) e altri. Il suo output spazia tra teatro sonoro\, composizione e improvvisazione elettroacustica e data sonification.\n\n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				 ©Jacopo Cenni\n				\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n				\n				© Ljuba Bergamelli
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SUMMARY:MA/IN23: ECHOIC MEMORY / ELECTROPOLIS
DESCRIPTION:©  ELECTROPOLIS live\n \nPROGRAMMA\nore 20:30 opening\nRebeca Žukovits [EE] /// UPĖ\nsupported by Estonian Academy of Music and Theatre \n20.45\nFabrizio Casti + Sandro Mungianu [IT] /// ECHOIC MEMORY\nlive audiovisual performance\n\nore 21:15\n/// ELECTROPOLIS\nlive performance\na cura delle classi 1aQ e 4aQ del liceo “T. Stigliani” \n\n\n\n/// ECHOIC MEMORY è un progetto audiovisivo che esplora le parti dei nostri sistemi cognitivi combinate insieme per formare la memoria umana. La nostra memoria visiva è responsabile della conservazione di forme e colori visivi\, mentre la memoria spaziale è responsabile delle informazioni su luoghi e movimenti. La memoria ecoica è un’altra parte della memoria sensoriale\, che memorizza le informazioni dal suono che ascoltiamo. La performance è un tour nel nostro cervello e riproduce le mappe cognitive multidimensionali sotto forma di musica e live visual. Il suono del sassofono di Sandro Mungianu viene elaborato in tempo reale dal laptop di Fabrizio Casti\, indagando a breve e la lunga memoria attraverso la musica e le immagini. I suoni dello strumento e del laptop generano proiezioni video che interagiscono con il live visual di Roberto Zanata. La performance offre una esperienza altamente percettiva\, visiva e sonora dell’effetto che la memoria ha sulla nostra esperienza umana. \nSPAZIOMUSICA (CAGLIARI) è una realtà che da anni organizza festival e produce arte contemporanea nel territorio sardo.\nSandro Mungianuè compositore e musicista. La sua carriera comprende un’ampia gamma di performance\, dalla musica contemporanea alle arti video e multimediali. Ha studiato pianoforte\, clarinetto\, sassofono e si è diplomato in Musica Elettronica in Italia e Composizione Musicale in Svizzera. si occupa della gestione di festival di musica e arte contemporanea. Attualmente lavora come Professore al Conservatorio di Como.\nFabrizio Casti è compositore musicale sperimentale. Si è laureato in Composizione Sperimentale e Musica Elettronica. È autore di opere vocali\, strumentali e da camera\, sinfoniche\, strumentali e live electronics. I suoi lavori sono pubblicati da RaiTrade\, Ricordi e altri. Insegna Elementi di Composizione e Analisi Musicale presso il Conservatorio Statale di Musica della Spezia.\n\n\n/// ELECTROPOLIS  [sonorizzazione dal vivo – #audiovisual]\n\nUna nuova voce per il celebre film muto METROPOLIS\, di Fritz Lang. Rimontato e risonorizzato dagli studenti del Liceo “T. Stigliani” di Matera\, viene presentato al pubblico per offrire un’originale e moderna interpretazione della narrazione filmica. \nperformer\nChitarra Elettrica : Kevin Ramaglia\nSassofono : Mattia Didio\nTromba : Gianpaolo Matera\nFlauto: Alessandro Gasmi\nSynth: Marialetizia Traetta\nSynth: Angelica Mancini\nPianoforte : Andrea Scaramuzzi\nBatteria: Alex Ranaldo\nVoce: Nancy Elettrico\ndirettore ed elettronica\nM° Francesco Altieri \n\n* MA/IN ACADEMY\nIniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MiC-Ministero della Cultura e MIM-Ministero dell’Istruzione e del Merito
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LOCATION:CineTeatro Guerrieri\, Piazza Vittorio Veneto 23\, MATERA\, 75100\, Italia
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SUMMARY:MA/IN24 [anteprima] - ELECTROVOICE BOX / STANZE
DESCRIPTION:©  Stanze [F.Scacchioli/V.Core]\n \nPROGRAMMA [anteprima 24]\nh 20:30 | opening\n⦿ G.Catuogno + G.Colangelo + M.Quinto + G.Nuzzo [IT] /// M.A.Rea. [monastery augmented reality]\nin collaboraition with LEM [Lecce Electronic Music] – Conservatory of Lecce\nA/V mapping – installation [to Bill Viola]\n \nh 21\n⦿ Eleonora Claps  + Francesco Rizzo [IT] /// ELECTROVOICE BOX\nconcert for voice + electronics \n\nBernhard Lang [AT] /// “The Cold Trip\, Pt.2”: XV. THE CROW\nMelissa Dunphy [US] /// June\nKrzysztof Wołek [PL] /// Cookbook for the Modern Boygirl\n\n* Eleonora Claps: voce / Francesco Rizzo: live electronics \nh 21:45\n⦿ Vincenzo Core + Fabio Scacchioli [IT] /// STANZE\nlive A/V performance
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SUMMARY:MA/IN24 - ROBERT HENKE
DESCRIPTION:©Robert Henke\n \n🎟ticket in vendita su EVENTBRITE e disponibili in loco fino esaurimento posti\n▷ apertura porte h 20.45\n \n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Fabio Machiavelli [IT] /// Machines Inside Me [award of distinction]\nmixed media performance\nperformers: Endkadenz Ensemble [Alberto Anhaus e Alessandro Bono] \n \nh 21.30\n⦿ ROBERT HENKE [DE] /// DUST\nlive performance \n\n/// DUST [live performance] è un’esplorazione lenta e intensa di una trama sonora\, loop poliritmici pulsanti e droni ricchi di armonici. Questi suoni sono ridotti in particelle microscopiche\, filtrati\, trasformati e ricomposti in una performance improvvisata. Dust è una complessa bestia vivente\, che si sviluppa ulteriormente a ogni concerto\, con la rimozione di vecchie parti e l’aggiunta di nuovi elementi.\nROBERT HENKE è un arista poliedrico. Realizza composizioni musicali\, concerti e installazioni audiovisive su larga scala. Spesso le sue opere richiedono l’invenzione e la costruzione di algoritmi e macchine. La sua musica si ispira alla cruda potenza ripetitiva della techno e alle strutture complesse e raffinate delle opere contemporanee più astratte. Registra ed esegue musica anche sotto lo pseudonimo “Monolake”\, nato come duo nel 1995 insieme a Gerhard Behles e diventato un progetto solista dal 1999. È uno dei principali creatori di Ableton Live\, un software che è diventato lo standard per la produzione musicale e ha ridefinito la pratica esecutiva della musica elettronica. Ha ricoperto incarichi di docenza presso: l’Università delle Arti di Berlino\, il Center for Computer Research in Music and Acoustics (CCRMA) dell’Università di Stanford\, l’Instituto di Ricerca e Coordinazione Acoustica/Musicale (IRCAM) di Parigi e lo Studio Nationale di Arti Contemporanea – Le Fresnoy\, a Lille\, Francia. \n\n/// MACHINES INSIDE ME [mixed media performance] Gli strumenti elettromeccanici di Machines Inside Me sono mezzi dotati di un altro grado di autonomia in termini di capacità performative\, sono cioè in grado di produrre e controllare il suono autonomamente. Questa capacità lavora sinergicamente insieme a due performer umani i quali interagendo con le loro controparti robotiche danno vita alla performance. L’interazione tra i performer e le macchine permette la realizzazione di suoni complessi\, la cui produzione e successiva evoluzione è alla base dello sviluppo del brano. Strumenti automatizzati e performer umani si orchestrano a vicenda\, intervenendo in egual misura nel processo complessivo di produzione del suono\, e utilizzando le particolarità dei suoni di natura meccanica delle macchine coinvolte come punto di partenza per la realizzazione di soluzioni sonore sempre diverse e in continuo mutamento. La performance pone sullo stesso piano l’uomo e la macchina\, affidando alle due controparti stessi ruoli e stesse funzioni\, e ponendo al centro del discorso musicale le qualità specifiche e particolari degli strumenti utilizzati\, appositamente realizzati per la performance.\nFabio Machiavelli studia Strumenti a Percussione con Jonathan Faralli (MA\, 2018)\, e Composizione con Giovanni Verrando\, Daniele Ghisi\, Andrea Agostini (MA in Composizione\, 2022)\, Claudio Vaira\, Fabio De Sanctis De Benedictis (BA in Composizione\, 2020). Ha studiato all’Accademia Chigiana con Salvatore Sciarrino\, dove riceve il Diploma di Merito nel 2024. La sua musica è eseguita da Input Duo\, Neko3\, Mdi Ensemble\, Divertimento Ensemble\, Spòldzielnia Muzyczna\, Quartetto Prometeo\, Endkadenz\, Livorno Music Festival Ensemble e altri\, e presentata in festival come: La Biennale di Venezia\, Warsaw Autumn\, Sacroprofanum Festival\, Darmstadt\, Suoni Inauditi\, Tempo R e a l e e a l t r i .  Frequenta masterclass con Salvatore Sciarrino\, Francesco Filidei\, Stefano Gervasoni\, Fabien Lèvy\, Alessandro Perini\, Jaime Reis\, Thierry Coduys\, Marco Stroppa\, Miller Puckette\, Brigitta Muntendorf\, Alberto Carretero\, Alessandro Solbiati\, Ivan Fedele e altri. La sua musica è pubblicata da SZ Sugar.
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LOCATION:Teatro Paisiello\, Via Giuseppe Palmieri 83\, LECCE\, 73100\, Italia
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SUMMARY:MA/IN24 - Piano Hero / PHANTOMS OF EXISTENCE
DESCRIPTION:© NODE festival – Modena 2023 (Phantom of Existence – Alex Guevara)\n \n🎟ticket in vendita su CINETEATRODONBOSCO e disponibili in loco fino esaurimento posti\n▷ apertura porte h 20.45\n \n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ AGON [IT] /// PIANO HERO\npianoforte e elettronica\nopera di Stefan Prins\nDiego Petrella: piano\nMassimo Marchi: elettronica e regia del suono\n*produzione AGON  \nh 21.45\n⦿ Alex Guevara [PE] /// PHANTOMS OF EXISTENCE [►VIDEO]\nlive A/V performance \n\n/// PIANO HERO [mixed media]\nMassimo Marchi (regia del suono\, elettronica)\nDiego Petrella (pianoforte)\n \n/// PHANTOMS OF EXISTENCE [audiovisual performance] esplora l’essenza mutevole della memoria\, dove la presenza del passato è un’eco silenziosa nelle nostre vite attuali. Attraverso una sequenza di elementi luminosi e sonori\, il progetto traccia un percorso da inizi lucidi e nitidi alle sfumature sussurrate della fine della memoria. È un’impresa introspettiva che esamina i contrasti nelle nostre reminiscenze e i fili intangibili che tessono il nostro senso di sé. L’opera rappresenta la sua astrazione come un viaggio personale sullo sfondo universale del passaggio del tempo\, offrendo allo spettatore una tela su cui proiettare interpretazioni personali ed esplorare l’esperienza soggettiva del tempo e del sé.\nAlex Guevara è un digital artist nato a Lima\, Perù\, nel 1986\, e attualmente residente a Berlino. Il suo linguaggio artistico ha solide radici nell’ambito dell’audiovisivo e nella ricerca sull’interazione fra suono\, luci ed elementi video. Con un ampio range di competenze che spaziano nei territori dell’interaction design\, installazioni interattive\, design generativo ed elaborazioni audio-video in real time\, Guevara combina arte\, scienza e tecnologia per creare esperienze immersive e strabilianti landscape in cui si fondono digitale ed organico. Nelle sue opere più recenti\, la dinamicità ed il carattere fluido dei visual\, intrecciati con soundscapes in continua evoluzione\, puntano a restituire un senso di perenne movimento ed impermanenza\, invitando il pubblico a riflettere sulla natura transitoria dell’esperienza e\, più in generale\, sulla sfuggevole ed effimera natura dell’esistenza stessa\, qui spogliata di qualsiasi elemento accessorio e presentata nella sua essenza di cambiamento e trasformazione. I suoi lavori sono stati presentati nei più importanti festival e centri di ricerca artistica internazionali come: Berlin Art Week\, Mutek in Montreal\, CCCB Barcellona\, Asia Digital Art Exhibition in Beijing e molti altri ancora.
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LOCATION:Cineteatro Don Bosco\, Piazza don Bosco\, POTENZA\, 85100\, Italia
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SUMMARY:MA/IN24 - PIERROT PERSPECTIVES
DESCRIPTION:© Syntax Ensemble\n \n🎟 biglietti disponibili solo in loco\n▷ apertura porte h 18.15\n \n▷ concerto\nh 18.30\n⦿ Syntax Ensemble [IT] /// PIERROT PERSPECTIVES\nconcerto per ensemble +  elettronica\n \n\nMauro Lanza [IT] /// The Lincolnshire Poacher\n\nBethany Younge [US] /// At Midnight I Walked into the Middle of the Desert [honorable mention]\n\nNahuel Eduardo Litwin [AR] /// Close your eyes and see [award of distinction]ù\n\nCacciatore|Cresta [IT] /// Pierrot Perspective\n• Violino di luna (Gianvincenzo Cresta)\n• Sfondo azzurro miele (Gianvincenzo Cresta) \n• Rosso e bianco  (Maurilio Cacciatore)\n• Cena sull’acqua (Maurilio Cacciatore)\n• Tramonto (Maurilio Cacciatore)\n\n\nPasquale Corrado| music director and conductor\nMaurilio Cacciatore | electronics\nValentina Coladonato | voice\nMaruta Staravoitava | flutes\nMarco Ignoti | clarinets and wind controller\nFrancesco D’Orazio | violin and electric violin\nDario Savron | percussion\nGiulia Loperfido| piano and keyboards\nFernando Caida Greco| cello \n\n/// PIERROT PERSPECTIVES [mixed media] I 150 anni dalla nascita di Arnold Schoenberg sono un anniversario fondamentale per la storia della musica e dello spettacolo dal vivo. Questo progetto intende porre l’attenzione su una delle opere più importanti del compositore viennese\, il Pierrot lunaire e\, al contempo\, dare nuova vita ai testi del poeta simbolista Albert Giraud che Schoenberg non inserì nella sua opera\, commissionando nuovi brani a tre importanti compositori della scena italiana. Le invenzioni contenute nel Pierrot\, come lo Sprechstimme e lo Sprechgesang\, rappresentano una nuova maniera di immaginare il canto e la recitazione che ha segnato inequivocabilmente la storia della composizione del XX secolo. Vi è un’eredità che il Pierrot ha lasciato e che va raccolta con il fine di determinare nuovi cammini artistici a partire dalle acquisizioni schoenberghiane. Pierrot Perspectives prevede l’esecuzione del Pierrot Lunaire originale interpolato da nuove opere affidate a Maurilio Cacciatore e Gianvincenzo Cresta. I testi scelti sono stati selezionati tra le rimanenti poesie di Giraud non utilizzate da Schoenberg nella scrittura del suo lavoro. Si tratta\, dunque\, di ricostruire un prezioso mosaico poetico nel quale il Pierrot lunaire ne è solo una parte. Inoltre\, vi è l’utilizzo dell’elettronica intesa come ulteriore sviluppo di un discorso sull’utopia sonora lanciato da Schoenberg agli inizi del secolo scorso. Pierrot Perspectives è più di una performance: è un’archeologia musicale che\, scavando nelle stratificazioni storiche e culturali\, ci invita a contemplare le relazioni complesse tra passato e presente\, consegnandoci un’esperienza ricca di significati e connessioni.\nIl Syntax Ensemble nasce a Milano nel 2018 come gruppo di musica contemporanea. Si è rapidamente affermato come un riferimento nel panorama musicale italiano. L’ensemble è composto da musicisti di altissimo livello provenienti dall’Italia e da tutta Europa. Nel 2019 Syntax ha tenuto la sua stagione concertistica inaugurale al Teatro Dal Verme di Milano\, riscuotendo consensi di critica e un grande riscontro di pubblico. La serie di concerti dell’ensemble\, che si tiene ora all’Auditorium San Fedele\, ha ottenuto riconoscimenti per i suoi formati concertistici innovativi. Incorpora collaborazioni con artisti multimediali e crea dialoghi tra diversi repertori\, risultando in un’esperienza coinvolgente e stimolante per il pubblico. Syntax Ensemble si è esibito nei festival più noti del panorama italiano. Collabora con alcuni dei più importanti compositori del nostro tempo\, Nel 2020 l’ensemble è stato insignito del premio “Vivere all’italiana in musica”
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LOCATION:Teatro Francesco Stabile\, Piazza Mario Pagano\, POTENZA\, 85100\, Italia
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DESCRIPTION:©LOXOS (Fabio Macchia)\n \n🎟 biglietti disponibili solo in loco \n▷ concerto in collaborazione Keyhole\nh 18.30\n⦿ Fabio Macchia [IT] /// Indeterminate State\nconcerto per percussioni + elettronica\n*produzione Keyhole + MA/IN festival *prima assoluta\n \n\nMarta gentilucci [IT] /// re//patterning 24\nCesare Saldicco [IT] /// La meccanica dei numeri e delle ombre\n\nStylianos Dimou [GR] /// Hyoidal Echoic Nexus\n\nSarah Nemtsov [DE]/// Bugs\nMaurizio Azzan [IT] /// Of debris and dust\n\n\nIndeterminate State [mixed media] unisce passato e presente proiettandosi al futuro con un linguaggio musicale ibrido e moderno. Il progetto abbina strumenti a percussione ancestrali ed etnici a composizioni elettroniche\, culminando in un’esecuzione live durante la residenza artistica a Brienza\, un comune in fase di trasformazione culturale e turistica. PERC+ valorizza spazi storici attraverso performance sonore\, coniugando cultura musicale e promozione del territorio. La residenza coinvolge tutta la comunità locale e accoglie artisti da tutta Europa\, favorendo l’interscambio culturale. Le attività ricettive\, economiche e sociali locali partecipano attivamente al progetto\, generando crescita economica e culturale. Prestigiose convenzioni con il MA/IN festival\, vari conservatori italiani e altre istituzioni stimolano la formazione e la divulgazione culturale. Il progetto mira a garantire continuità con la pubblicazione di un album con l’etichetta Stradivarius Milano\, concerti nelle cittadine del territorio nel 2025\, e attività di divulgazione nei centri di produzione nazionali e internazionali\, festival di musica sperimentale e workshop.\nFabio Macchia\, percussionista lucano\, inizia lo studio della batteria a soli otto anni e a 16 entra in conservatorio per intraprendere gli studi classici. Percussionista che si esibisce come solista e interprete della musica del XX e XXI secolo in varie stagioni concertistiche come Ravello Festival\, Roma Sinfonietta\, Roma Tre Orchestra\, Main intermedia festival\, Taverna Maderna\, Chigiana Festival\, Micat in Vertice\, Auditorium Parco della Musica. Nel corso degli anni ha frequentato varie masterclass a livello nazionale ed internazionale che lo hanno portato ad una formazione a 360 gradi in vari ambiti musicali: musica classica\, musica contemporanea\, musica elettronica sperimentale\, musica pop-rock-jazz.  Ha suonato con varie orchestre sia Italiane che Europee come l’orchestra del teatro di Munster (Renania settentrionale)\, italian Philarmonic Orchestra (impegnata nelle varie tournee in Cina e non solo).  Collabora con musicisti di fama internazionale sia in ambito classico-contemporaneo che in ambito pop-jazz\, come: Javier Girotto\, Marco Sannini\, Massimo Bartoletti\, Jonathan Williams\, Joe Barbieri\, Nicola Piovani\, Daniele Sepe\, Giovanni Imparato\, Luigi Piovano\, Letizia Gorga\, ArsLudi Ensamble\, Chigiana Percussion Ensamble\, Patrick Gallois\, David Krauker\, Alessadro Carbonara\, Giuseppe Ettore\, David Gegingas\, Maurizio Giammarco\,Maurizio Sigurtà\, Giovanni Falzone\, Roberto Spadoni E tanti altri. Ad oggi è un percussionista/batterista  freelance che si esibisce in vari contesti musicali e collabora con numerosi compositori\, fra i quali: Giulio Colangelo\, Mezzalira\, Vittorio Montalti\, Maurizio Azzan\, Chisci\, Vannoni e tanti altri. Fa attualmente parte del Thauma Ensemble ed è membro del Chigiana Percussion Ensemble.
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SUMMARY:MA/IN25 - KORA②
DESCRIPTION:© Touchy Toy Collective [Concrete Casings]\n \n🎟 biglietti disponibili solo in loco\n▷ opening / installazione\nh 20.30\n⦿ Francesco Enea Gueli [IT] /// Rimuginio\nsound installation \n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Liann J. Kang [KR] /// L’amour pur\nper voce + elettronica\nsoprano: Eleonora Claps\n \n⦿ Haou Nebout [IT] /// Laminar Flow\nlive performance\nelectronics: Biagio Cavallo – Andrea Fabris – Riccardo Tesorini \n⦿ Touchy Toy [IT] /// Concrete Casings\nA/V performance\n \n\n /// L’amour pur [mixed media] A pure\, bold\, dazzling connection of souls At a heartbreakingly beautiful point in time and space. How truthful and courageous can you truly be? – L’amour pur is a collaboration with composer and sound designer Victor Zheng for engineering and live electronics for the live performance.\nLiann J. Kang /// Born in Seoul\, South Korea\, Liann J. Kang is a composer residing in the US. In her work\, she seeks to direct the audience’s perception of sound and space altered by crafted sonic illusions. Inspired by her own synesthesia\, her compositions stimulate not only hearing\, but all the senses collectively to each awaken uniquely in response to the temporal art of music. Kang is a 2025 Tanglewood Music Center Composition Fellow and has received 2025 ICMC Best Student Music Award\, First Prize of the 2024 Sweetwater/SEAMUS Commission Award\, and 2024 Kate Neal Kinley Memorial Fellowship. Her works have featured internationally at events and conferences including SEAMUS\, EMM\, NYCEMF\, ICMC\, Napoleon Electronic Media Festival\, CHIMEFest at University of Chicago\, Sound Spaces in Malmö\, Sweden. Her primary teachers have included Philippe Hurel\, Yan Maresz\, João Pedro Oliveira\, Eli Fieldsteel\, and has previously had masterclasses led by Kaija Saariaho and John Harbison. Currently\, Kang is a doctoral candidate in composition-theory at the University of Illinois at Urbana-Champaign\, where she also earned her Master of Music.\nElonora Claps [soprano] /// Born in Lucania\, she studied at the “G. Martucci” Conservatory of Salerno under E. Scatarzi and specialized with A. Caiello\, J. Fraser\, Sarah Maria Sun\, and D. M.-Dansac\, attending institutions such as the Royaumont Foundation\, John-Cage-Orgel Foundation\, Darmstädter Ferienkurse\, and Verona Opera Academy. Her repertoire embraces a wide range of vocal styles with a strong focus on 20th-century and contemporary music\, both acoustic and electroacoustic. She collaborates with composers\, ensembles\, and research centers such as the CRM in Rome and the Conservatory of Salerno\, and she performs regularly in international festivals and venues\, including the Venice Biennale\, Auditorium Parco della Musica (Rome)\, San Fedele (Milan)\, and the Abrons Art Center (New York). A finalist of the “Premio Bucchi Interpretazione 2015\,” she has premiered numerous works\, with commissions dedicated to her at SpazioMusica and the MA/IN Festival. Her repertoire includes works by Berio\, Cage\, Ligeti\, and Kurtág\, and she has recorded for Stradivarius\, Edizioni Scientifiche\, and Cesmel. \n\n/// Laminar Flow [performance] In fluid dynamics\, laminar flow describes the motion of infinitesimal layers sliding in parallel\, without turbulence or mixing\, each preserving its own molecular composition. Even at a microscopic level\, every section remains distinct\, yet the overall result is a single coherent flow\, shaped by the sum of its trajectories. This principle inspires Laminar Flow\, an electroacoustic improvisation in which three sound currents — Andrea Fabris’ drums and live electronics\, Riccardo Tesorini’s modular synthesizers\, and Biagio Cavallo’s digital processing — evolve as independent yet complementary layers\, intertwining into a shared continuum. Subtle timbral and dynamic variations shape a landscape in constant expansion and contraction\, evoking the tension and cohesion of a collective ritual. In this way\, the trio Haou Nebout envisions a sonic world where distinct musical currents intertwine\, echoing the measured flow of individual elements — a living space where sound is inhabited\, constructed\, and transformed\, and where performers and listeners become part of the same\, ever-evolving ritual.\nHaou Nebout /// is an electroacoustic trio based in Bologna (IT)\, featuring Biagio Cavallo (laptop)\, Andrea Fabris (drums\, live electronics)\, and Riccardo Tesorini (synthesizers\, samplers). The group explores the intersections of non-idiomatic improvisation and new territories of sound research\, developing a sonic landscape where the archaic meets the post-human\, and apocalyptic imagery evokes a return to the origins. Recently\, they have collaborated with the label Small Forms (Wien) on their first album\, released in December 2024. Since 2023\, they have been touring Europe presenting frontal electroacoustic improvisation\, multi- channel performances\, and sound installation\n \n\n/// Concrete Casings [A/V performance] The outskirts of Rome are dotted with intentions and ideas that were never brought to fruition. Illegal construction\, rigged contracts\, and neglect have resulted in the proliferation of abandoned construction sites\, destined to remain an indelible testimony to such errors. These dilapidated exoskeletons are memories like fossils from past epochs. The unfinished structures\, left incomplete\, tell stories of unfulfilled promises and shattered dreams. Instead of being vibrant and prosperous\, the peripheral neighborhoods host these carcasses of concrete and steel that degrade the urban environment and scar the landscape. Each abandoned building carries with it a narrative of corruption and inefficiency\, a story of betrayed hopes and wasted resources. The rusted scaffolding and incomplete walls are silent monuments to mismanagement\, a perpetual warning of the consequences of greed and negligence. These urban skeletons\, though immobile and silent\, scream a reality too often ignored. They are the tangible proof of a system in dire need of profound reforms and a new vision\, one that can transform intentions into accomplished actions and restore dignity and beauty to Rome’s outskirts.\nTouchy Toy ///  was founded in 2021 by Gabriele Petrillo\, Andrea Lupo\, and Matteo Camerini\, classmates in Electronic Music Composition at Saint Louis College of Music in Rome. In 2023\, Christian D’Amico and David Quintarelli joined the collective. Their work explores the interplay between technology and aesthetics through sound installations\, audiovisual performances\, and musical compositions. Inspired by a utopian vision of the digital age\, their style blends pop culture references with semantic short-circuits. Touchy Toy has presented works at festivals and venues such as Ladispolaneamente\, CIM (Colloquio di Informatica Musicale)\, Palazzo Brancaccio (LCF)\, Nuovo Cinema Aquila (LPM)\, and Brancaleone\, often experimenting with live coding. Their A/V performance Concrete Casings premiered at the Visual Sound Festival (Nuovo Cinema Aquila) and was later showcased at PatchLab Festival (Kraków)\, D-CAF (Cairo)\, Chromosphere at Fotonica 2024 (dome version) and Videocittà 2025.
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LOCATION:KORA – Contemporary Arts Center\, Via Vittorio Emanuele\, 19\, CASTRIGNANO DE' GRECI (LE)\, 73020\, Italia
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SUMMARY:MA/IN25 - NONOTAK
DESCRIPTION:© NONOTAK [Eclipse] \n🎟 ticket in vendita su EVENTBRITE e disponibili in loco fino esaurimento posti\n▷ apertura porte h 20.30\n \n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Tomislav Oliver [HR] + Goran Nježić [HR/CH]  /// Percées de lumière\nper sax + elettronica + video\nsax: Andrea Carrozzo\nvideo: Goran Nježić\nelectronics: Tomislav Oliver\n \nh 21.20\n⦿ NONOTAK [FR/JP] /// ECLIPSE [►VIDEO]\nA/V performance \n\n/// ECLIPSE [A/V performance] audiovisual performance. Monoscreen. 2018 Visuals : Noemi Schipfer / Music : Takami Nakamoto\nNONOTAK ///  was born from the collaboration between architect musican Takami Nakamoto and visual artist Noemi Schipfer back in late 2011. The duo embodies that merge of architecture\, spatial design\, music and sound. From creating dreamlike environments to performances using light and sound installations\, NONOTAK present their own format of art to the world. Combining Noemi Schipfer’s experience in kinetic visual and Takami Nakamato’s approach of space and sound\, the studio creates ethereal environments immersing the viewer. \n\nPercées de lumière [mixed media] /// is an audiovisual performance by composer Tomislav Oliver (music) and video artist Goran Nježić\, that explores new sonic potentials of acoustic instruments within electronic music\, composition\, and improvisation. Inspired by the “no-input mixer” practices of Toshimaru Nakamura and Marko Ciciliani\, the piece investigates feedback as it interacts with the material “architectures” of wind instruments. Treating the saxophone’s resonating chamber as a feedback generator\, the instrument is reimagined as a modular system that transcends its traditional idiom. The visual concept draws on the Espace de projection hall where the work was performed\, its modular underground design virtually deconstructed and rearranged. A 3D reconstruction of one wall was manipulated—perforated\, rotated\, relit\, and reframed—to create shifting perspectives. Echoing the sonic process\, the video recontextualizes performance space through layered experiments with light\, shadow\, and architectural fragmentation. As an homage to Gordon Matta-Clark\, the piece explores the imperceptible and the interplay of visual and auditory spaces through the poetics of feedback and the stillness of noise.\nTomislav Oliver ///  is a composer and musicologist blending electronic\, noise\, and contemporary composition. Trained at Zagreb\, Salzburg\, Barcelona\, Graz and IRCAM’s Cursus (2023)\, his works span solo\, chamber\, orchestral\, audiovisual\, and dance contexts. Founder of the NAE collective of musicians and visual artists\, he teaches at the Zagreb Music Academy and is active as a director of Music Biennale Zagreb.\nGoran Nježić ///  is active as a filmmaker\, artist\, producer\, and musician\, with numerous well-received exhibitions\, short films\, video projects and music albums. He is the co-founder of the B.A.K.A. platform\, an association focused on the production of audiovisual works and cultural projects within the regional independent art scene. He is the author of several short films\, including the award-winning When I Wake Up (2020) and The Clouds Are Far Away (2021). As a member of the bands ### and Punčke\, he has released several albums for LAA and PDV Records and has performed across Europe and Asia.\nAndrea Carrozzo [saxophone] is graduated with honors at Conservatory of Monopoli and at CRR de Lyon under the guidance of Vittorio Cerasa and Jean-Denis Michat. He is winner of several national and international competitions. He was a finalist at “ProMusica” International Saxophone Competition in Iasi (Romania). He was 1st prize at the “Adolphe Sax” International Saxophone Competition in Castelbuono (Italy) and he was seleted to participate at the 7th Concours International “Adolphe Sax” in Dinant (Belgium). He has taken part – performing in Italy and abroad (Belgium\, Croatia\, France\, Indonesia\, Romania and Spain) both as a soloist and in chamber ensembles – in many musical festivals including: “Festivalul international de Clarinet si Saxofon” in Iasi\, “Festival Silence”\, “XVIII World Saxophone Congress” in Zagreb\, “Assoli VI” organized by Accademia Filarmonica Romana\, “EiSaxional Week” (Canary Islands\, Spain)\, “Festival 5 Giornate”\, “Jeans Music Festival”\, “XIX World Saxophone Congress” in Las Palmas de Gran Canaria\, “Festival di Bellagio e del Lago di Como”\, “MaGO Sax 25”. In 2022 he recorded for Da Vinci Classics the piece “Spire VII” by Cesare Saldicco published in the CD “Spira Mirabilis”. \n\n 
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LOCATION:Teatro Paisiello\, Via Giuseppe Palmieri 83\, LECCE\, 73100\, Italia
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SUMMARY:MA/IN25 - ROSSI | MESSIER
DESCRIPTION:©Elena de la Puente [Field] \n🎟 ticket in vendita su EVENTBRITE e disponibili in loco fino esaurimento posti\n▷ apertura porte h 20.30\n \n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ MICHELE MARCO ROSSI [IT]  /// Cuoio | Suite Francese VIb\nper violoncello + elettronica\n      ⌾ Matteo Tundo [IT] /// Cuoio\n      ⌾ Ivan Fedele [IT] /// Suite Francese VIb\ncello: M.M. Rossi\nlive electronics: Gioele Nuzzo \nh 21.30\n⦿ MARTIN MESSIER [CA] /// FIELD [►VIDEO]\nlive performance \n\nMICHELE MARCO ROSSI /// [cellist]  has established himself as one of the leading interpreters of contemporary music. He works closely with prominent composers and has significantly expanded the cello repertoire\, ranging from instrumental music to avant-garde theater\, electronic music\, and video installations. He has premiered works by Georges Aperghis\, Ivan Fedele\, Bernhard Gander\, Fabio Vacchi\, Alessandro Solbiati\, Lucia Ronchetti\, Noriko Baba\, Filippo Perocco\, Matteo Franceschini\, Vittorio Montalti\, Federico Gardella\, Zeno Baldi\, and Pasquale Corrado\, among many others. He performed the world premiere of Salvatore Sciarrino’s Linee d’aria for cello and orchestra\, composed for him\, and Ivan Fedele dedicated his 3rd Cello Concerto to Rossi. He has also collaborated with Enno Poppe\, Helmut Lachenmann\, Unsuk Chin\, Klaus Huber\, and Ennio Morricone. Rossi brings his solo recitals to all major concert seasons in Italy and premiered Luis de Pablo’s 2nd Cello Concerto with the Orchestra del Comunale di Bologna conducted by Oksana Lyniv\, Goffredo Petrassi’s Adagio e Minuetto variato with the Orchestra di Padova e del Veneto conducted by Marco Angius\, and Sofia Gubaidulina’s Seven Words conducted by Kent Nagano with the Haydn Orchestra of Bolzano and Trento. He also develops cross-disciplinary projects\, collaborating with Andrea Camilleri\, Valerio Magrelli\, Nicola Piovani\, and leading Italian and international ensembles. He regularly participates in musical and educational programs on Rai Radio3\, and in 2022 he received the Abbiati Award for Recording from the Italian National Association of Music Critics for his complete recording of Ivan Fedele’s cello music (Kairos). Since 2023\, he has collaborated with Archi Magazine\, curating a series of conversations with leading contemporary composers and pursuing a cross-disciplinary project to promote contemporary music to diverse audiences\, from traditional concert seasons and experimental festivals to young listeners in schools and radio audiences. \n\n/// FIELD is based on the idea that sounds can emerge from the electromagnetic fields that are omnipresent in our environment. This performance reveals these invisible forces\, essential and imperceptible to the eye and ear\, which orchestrate our gestures and movements. Residual electrical signals are picked up by electromagnetic transducer microphones. Recorded beforehand\, they then become Martin Messier’s raw materials. On stage\, the artist interacts with two aluminum panels\, linked by a network of cables that he continually connects and disconnects\, generating a choreography of sound and light. From these repeated gestures\, a hypnotic composition emerges. Evolving in an infinite loop\, each iteration\, though familiar\, is different. The visual power of the work\, evoked by electrical conduction and lightning-like flashes of light\, plunges viewers into a state of fascination. This revelation of electromagnetic forces brings us closer to their mystery\, making the inaccessible tangible. With surgical synchronization of light and sound\, and shadow effects that animate a constantly changing landscape\, Field is a landmark project in Martin Messier’s artistic research.\nMartin Messier ///  orchestrates a dialogue between sound\, light and movement. His award-winning performances and installations (Prix Ars Electronica\, Japan Media Arts Awards…) combine technologies with natural elements – water\, smoke\, waves\, electricity – and explore the manifestation of physical phenomena. His works take the form of astonishing machines\, structures that appear minimalist or immaterial. These devices are presented at major international institutions such as Festival TransAmériques\, Trafó Budapest\, Mutek\, Transmediale\, Sonar and Nemo.\n \n\n 
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SUMMARY:MA/IN25 - ACUSTICO/ELETTRONICO
DESCRIPTION:© LOXOS (OOM#3)\n \n🎟 biglietti disponibili solo in loco \n▷ concerto\nh 20.00\n⦿ LAPTOP ENSEMBLE\nin collaborazione con il Conservatorio “E. R. Duni” di Matera /// Scuola di Musica Elettronica\n⌾ Giuseppe Salatino [IT] /// Burning Silence\nperformance by Intermedia Laptop Ensemble: Mariagrazia De Leo\, Chiara Lombardi D’Errico\, Valeria Maglio\, Emilio Oliva\, Lorenzo Palmisano. \nh 20.30\n⦿ CONCERTO PER STRUMENTI E ELETTRONICA\nin collaborazione con il Conservatorio “E. R. Duni” di Matera /// Scuola di Composizione\n ⌾ Francesco Lamagna [IT] /// Isneyma\nper violoncello ed elettronica\nvioloncello: Donatello Notarnicola\nlive electronics: Carlo Mascolo\n \n⌾ Donatello Notarnicola [IT] /// Frequenze limite: Interferenze\nper violoncello ed elettronica\nvioloncello: Donatello Notarnicola\nlive electronics: Thomas Mondelli\n \n⌾ Vincenzo Procino [IT] /// Passeggiata\nper contrabbasso e live electronics\ncontrabbasso: Grace Troilo\nlive electronics: Vincenzo Procino
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SUMMARY:MA/IN25 - Wunderkammer / SPIME.IM
DESCRIPTION:© SPIME.IM [Grey Line]\n \n🎟 ticket in vendita su EVENTBRITE e disponibili in loco fino esaurimento posti \n▷ apertura porte h 20.30\n \n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Azione_Improvvisa Ensemble [IT]  /// Wunderkammer I\nconcerto per ensemble +  elettronica\n      ⌾ Mauro Lanza [IT] /// You can easily return to the past but no one is there anymore\n      ⌾ Roberto Vetrano [IT] /// Study for a landscape II\n      ⌾ Anna Sowa [PL] /// Minimal Animal \nh 21.45\n⦿ SPIME.IM /// GREY LINE\nA/V performance \n\n/// WUNDERKAMMER [mixed media] is a musical project by Azione_Improvvisa Ensemble that places the relationship between listening\, space\, and wonder at its core. The dimension of the solo and that of the ensemble alternate and intertwine\, generating contrasts and continuities that reveal ever-changing perspectives on the sonic material. The program develops around rhythmic and timbral densities\, which form its generative nucleus: dense\, pulsating textures encounter rarefied and suspended moments\, in a play of tension and release where the listening space expands\, amplifies\, or contracts together with the sound. Through works by Mauro Lanza\, Anna Sowa\, Roberto Vetrano\, and Maurizio Azzan\, Wunderkammer creates an environment in which heterogeneous fragments come together like in a cabinet of wonders: each piece is a unique sonic object\, whose strength emerges in its relation to the others and to the space that embraces it.\nAzione_Improvvisa ///  founded in 2017\, is one of Italy’s emerging contemporary music ensembles\, with a unique lineup featuring accordion\, electric guitar\, theorbo\, and electronics. The ensemble’s highly unusual formation focuses on exploring new sound identities within the context of contemporary music\, bringing together diverse musical approaches and experiences in a synergistic dialogue between instruments from different eras. Azione_Improvvisa is committed to placing diverse voices and perspectives at the center of its musical projects. Due to its distinctive instrumentation\, the group’s repertoire is entirely based on works written specifically for the quartet by both established and emerging composers\, including Farzia Fallah\, Lula Romero\, Marco Momi\, Zeno Baldi\, Mauro Lanza\, Einike Leppik\, Silvia Borzelli. The ensemble has performed at several renowned festivals in Italy and abroad\, such as Transart (Bolzano)\, Commute Festival (Tallinn)\, Kortrijk Festival (Kortrijk)\, Musica Insieme Festival (Panicale)\, and OpenDays (Aalborg). Their discography includes Parade (Guitart Label\, 2019)\, First Glimpse (Ars Spoletium\, 2020)\, and their latest album SEEDs (EMA Vinci\, 2023). Margherita Berlanda [accordion]\,\nPierpaolo Dinapoli [guitars]\, Andrea Antonel [theorbo]\, Davide Bardi [electronics]. \n\n/// GREY LINE  [A/V performance] is an A/V show by the media art collective SPIME.IM. It will be presented as an audio-video live show characterized by a powerful visual and acoustic impact: the themes\, represented with raw sincerity\, are related to current events\, climate change\, and humankind’s effect on the earth. GREY LINE leads the audience inside a thoughtful analysis of the world’s current situation. Programming has a central role in the work of the artistic collective; “crafting” audio and video instruments allows complete and unique control over the production and manipulation of sounds and images in real-time and over their interaction. SPIME.IM exploits a wide variety of audio/video digital processing techniques\, including databending and datamoshing\, AI-assisted video synthesis\, computer vision analysis and tracking\, spectral processing\, 3D graphics\, and automated audio-video montage—The programming languages the collective uses the most are GLSL\, C\, Javascript\, Csound\, Reaktor\, and Max/MSP. Of the latter\, a SPIME.IM member\, Matteo Marson\, is a developer at Cycling ’74\, alongside his role as a University lecturer of “multimedia programming for the arts. The complexity of the modern world is reflected in the shades of gray\, emphasizing the nuances of human experience and the multifaceted decisions we must make to survive and thrive in an interconnected\, globalized society. The interplay between light and dark\, good and bad\, highlights that the modern world is not composed of absolutes but instead of an intricate mosaic of shades of gray that requires careful consideration and thoughtful action. Starting from the exposure\, the assimilation\, and the analysis of the continuous media bombing\, in an attempt to define this “era of the absurd” we are living in\, also named “the wrong timeline\,” SPIME.IM tries to describe the emotional place in which we are trapped.\nSPIME.IM /// is an artistic collective that creates transmedia projects investigating the aesthetics and languages derived from the affirmation of digital reality. The themes they explore mainly revolve around the boundaries of identity\, corporeality\, and the perception of the human being in the absurd times mankind is facing. Using various types of aesthetics such as news footage\, memes\, and computer-generated images\, they aim to draw connections between contemporary events and abstract insights\, with the intention of making sense of it all or perhaps simply romanticizing the chaos. They have presented their work at international digital art festivals such as Mutek (Canada\, Japan\, and Spain)\, Ars Electronica\, Club to Club\, Lunchmeat\, Stereolux\, and L.E.V. Additionally\, they presented their latest multimedia production\, “The End Of The World\,” at the Barbican Centre in London with internationally renowned pianist and composer Lubomyr Melnyk\, cellist Julia Kent\, the vocal group Shards\, and soprano Elina Netšajeva.
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LOCATION:Teatro Francesco Stabile\, Piazza Mario Pagano\, POTENZA\, 85100\, Italia
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DESCRIPTION:© Giulia Lenzi [Azione_Improvvisa]\n \n🎟 ticket in vendita su EVENTBRITE e disponibili in loco fino esaurimento posti \n▷ apertura porte h 18.30\n \n▷ concerto\nh 19.00\n⦿ Azione_Improvvisa Ensemble [IT]  /// Wunderkammer II\nconcerto per ensemble +  elettronica\n      ⌾ Maurizio Azzan [IT] /// Time turns the shadows\n      ⌾João Pedro Oliveira [PT/US] /// Circle of Shadows \nh 19.30\n⦿ AMIANGELIKA & 1100 [GB]/// BLCK SUN\nA/V performance \n\n/// WUNDERKAMMER [mixed media] is a musical project by Azione_Improvvisa Ensemble that places the relationship between listening\, space\, and wonder at its core. The dimension of the solo and that of the ensemble alternate and intertwine\, generating contrasts and continuities that reveal ever-changing perspectives on the sonic material. The program develops around rhythmic and timbral densities\, which form its generative nucleus: dense\, pulsating textures encounter rarefied and suspended moments\, in a play of tension and release where the listening space expands\, amplifies\, or contracts together with the sound. Through works by Mauro Lanza\, Anna Sowa\, Roberto Vetrano\, and Maurizio Azzan\, Wunderkammer creates an environment in which heterogeneous fragments come together like in a cabinet of wonders: each piece is a unique sonic object\, whose strength emerges in its relation to the others and to the space that embraces it.\nAzione_Improvvisa ///  founded in 2017\, is one of Italy’s emerging contemporary music ensembles\, with a unique lineup featuring accordion\, electric guitar\, theorbo\, and electronics. The ensemble’s highly unusual formation focuses on exploring new sound identities within the context of contemporary music\, bringing together diverse musical approaches and experiences in a synergistic dialogue between instruments from different eras. Azione_Improvvisa is committed to placing diverse voices and perspectives at the center of its musical projects. Due to its distinctive instrumentation\, the group’s repertoire is entirely based on works written specifically for the quartet by both established and emerging composers\, including Farzia Fallah\, Lula Romero\, Marco Momi\, Zeno Baldi\, Mauro Lanza\, Einike Leppik\, Silvia Borzelli. The ensemble has performed at several renowned festivals in Italy and abroad\, such as Transart (Bolzano)\, Commute Festival (Tallinn)\, Kortrijk Festival (Kortrijk)\, Musica Insieme Festival (Panicale)\, and OpenDays (Aalborg). Their discography includes Parade (Guitart Label\, 2019)\, First Glimpse (Ars Spoletium\, 2020)\, and their latest album SEEDs (EMA Vinci\, 2023). Margherita Berlanda [accordion]\,\nPierpaolo Dinapoli [guitars]\, Andrea Antonel [theorbo]\, Davide Bardi [electronics]. \n\n///  BLCK SUN [A/V performance]  is an audiovisual performance created and performed by new media artist AMIANGELIKA and music producer 1100. BLCK SUN is a metaphor for a state of one submerging into their inner chaos. By exploring the juxtaposition of themes of chaos and order\, darkness and light from visual and audial perspectives\, performers take the viewer on a journey through different spaces of the inner labyrinth. This piece is based on the artist’s experiences of these contrasts. What happens when one realizes there are no remnants of the old order? The piece is experienced in spatial audio and performed in real-time using analog synthesizers\, digital instruments\, and visual programming networks that interact to create a time-sensitive\, immersive audio-visual environment that enhances how the audience perceives the story.\nAMIANGELIKA & 1100 ///  form a dynamic audiovisual duo combining innovative artistry and music production. AMIANGELIKA\, an award-winning new media and experience artist based in London\, focuses on the interplay between image and sound\, and machine-human interaction. Her work features fully generative\, real-time rendered pieces that respond to live inputs such as audio or motion tracking sensors\, creating immersive audiovisual environments that help to reinforce and broaden the physical perception of a space. 1100\, the pseudonym of London-based composer and electronic music producer Erik Hanson\, delves into the convergence of disparate sounds and patterns\, blending analog and digital realms to create unique auditory textures. Together\, AMIANGELIKA & 1100 produce compelling\, performance-based and installation-based works that push the boundaries of artistic experience. ICARUS – a joint project by AMIANGELIKA & 1100 in 2024 made it to the shortlist of the British One Dance UK award in the Digital Innovation in Dance category. Among the duo’s recent performances: Sonar Istanbul\, Intervals Festival\, Digital Art Week at Outernet London and many others.
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SUMMARY:MA/IN[X] - KORA①
DESCRIPTION:© re_derma\n \n🎟 biglietti disponibili solo in loco\n\n▷ opening / installazione\nh 20.30\n⦿ re_derma [IT] /// Somatic Resonance\nsound installation \n⦿ #acousmatic miXtape\n\nsound installation/listening room\n\n\nHoyong Lee [KR] /// Dashboard: Bit-Crushed\nIsaac Barzso [US] /// Bled in plasticrust\nPanayiotis Kokoras [GR/US] /// AI Phantasy\nWei Yang [CN] /// rain contained\, rain contains…\nIan Whillock [US/DE] /// Residual\nLoup Mormont [BE] /// Nuit Corail\nTheodoros Karkatselas [GR] /// Quarks\nBoyi Bai [CN] /// Take Me Back to Indonesia\nJonty Harrison [GB] /// Kammermusik\nAbril Padilla [AR] /// GRIMJA\n\n\n\n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Francesco Massaro [IT]  /// Tactile\nsax + electronics + audiovisual \n⦿ Hoshiko Yamane + Makoto Sakamoto [JP] /// A Fragment of the Story\nviolin + electronics \n\n/// A Fragment of the Story  [mixed media] A Fragment of the Story unfolds as an evolving sonic environment constructed entirely in real time. Rather than presenting a fixed composition\, Hoshiko Yamane and Makoto Sakamoto develop musical form through continuous listening\, interaction\, and response. The electric violin functions as part of a live electronic system in which signal processing\, feedback\, resonance\, and spatial projection continuously influence one another. Layers of sound gradually reveal shifting harmonic relationships while moments of density and silence reshape the perception of time and space. Rather than telling a complete narrative\, the performance offers fragments from which listeners may discover their own journeys. Memories\, personal associations\, and imagined stories emerge differently for each individual\, making every experience unique. Each realization responds to the acoustic characteristics of the venue and the conditions of the moment\, creating a sonic architecture that exists only through the interaction between performers\, space\, and audience.\nYamane + Sakamoto/// A duo featuring Hoshiko Yamane\, violinist of Tangerine Dream and classically trained composer\, and Makoto Sakamoto\, who shapes live electronic spaces through sound construction and real-time processing. Within Sakamoto’s layered waves of abstract\, quasi-mechanical tones and dense noise textures\, harmonic structures begin to emerge. Yamane’s razor-sharp precision and distinctly classical expressiveness move through this shifting field—at times merging with it\, at times cutting through it with striking clarity. Their performances are marked by intensity\, control\, and a strong sense of structure.\n \n\n/// Tactile  [A/V performance] cineconcerto by Leonardo Carrano Through a stereoscopic vision\, the film investigates the evolutions of the matter that organically inhabits the 35mm film\, staging a tactile and sensitive perception that\, abandoning the ocular scopic regime\, plunges into an incorporeal experience where unconscious humanity and interstellar universes seem to touch. The music\, composed and performed live by Francesco Massaro\, seeks a non-literal relationship with the image\, while remaining faithful to the director’s creative processes; thus creating a double within a double\, in which the sound also follows the subversion of the natural order of the senses\, seeking itself to be touched.\nFrancesco Massaro/// Sax player\, composer and sound artist whose practice unfolds at the intersection of improvisation\, composition\, and sonic research. Working with saxophones\, clarinets and live electronics\, he investigates sound as a material\, embodied\, and perceptual phenomenon\, developing performance environments in which acoustic and electronic processes continuously reshape one another. His work treats the instrument as an unstable and evolving system\, where feedback\, resonance\, friction\, and micro-variation become compositional forces. Situated within a fluid territory spanning experimental music\, avant-jazz\, contemporary composition\, electronic practices\, and ethnic traditions\, his artistic research explores emergent forms\, relational listening\, and the poetics of transformation. His projects frequently extend beyond music\, engaging dialogue with space\, image\, language\, and the body. A student of Gianni Lenoci\, Massaro has received recognition from institutions and critics. He has presented his work throughout Italy and Europe at festivals and venues dedicated to contemporary sound practices\, including AngelicA\, Tempo Reale and Area Sismica.\n \n\n/// Somatic Resonance [multimedia installation] Somatic Resonance investigates the transmutation of biological data into mechanical energy\, exploring the threshold where the organic body merges with digital and sonic infrastructure. Visitors’ heartbeats\, detected by biometric sensors\, are extracted and re-injected into a synthetic structure. Membranes are set into vibration by electroacoustic transducers\, manifesting digital flesh through sub-low frequencies that act directly on matter. A system of translucent communicating vessels acts as an informational circulatory apparatus\, connecting the human body to the machine in a visceral flow of data. The work shifts the focus from the visual representation of flesh to its vibratory persistence\, transforming the exhibition space into a sensitive organism. When multiple users interact simultaneously\, the installation evolves into a collective ecosystem generating interference. In this tension between synchrony and chaos\, Somatic Resonance seeks to redefine sound and technology as a disturbing extension of the human nervous system.\nre_derma /// is a multimedia artistic duo born as a collective in 2024\, active in installation\, performative digital practices\, and audiovisual live-sets. Their research investigates the body in its most intimate and carnal relationship with technology and structures of power\, focusing on the contemporary digital ecosystem: Artificial Intelligence\, biohacking\, and the digitalization of desire and the body. The project takes shape in interactive installations\, experiential spaces\, A/V performances\, and multi-screen scenographies. Within these environments\, technology becomes an extension of the body\, and the subjectivities that move through the works are invited into an active engagement that destructures the logics of control and questions the boundaries between real and virtual\, turning the body into a transducer of impulses. The collective has presented its work in contexts such as LIMINAL SPACE\, Studio Tiepolo 38\, the Academy of Fine Arts of Rome\, Manifatture Knos (Lecce)\, and Parsec (Bologna)\, as well as in Roman venues such as Esc Atelier\, Casa delle Donne di Roma\, Trenta Formiche\, La Redazione di Scomodo\, Forte Prenestino\, Alibi Club\, and Angelo Mai. \n\n\n     \n\n         \n\n© Yamane + Sakamoto\n     \n\n         \n\n© Francesco Massaro
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SUMMARY:MA/IN[X] - KORA②
DESCRIPTION:© lorenzo ballerini\n \n🎟 biglietti disponibili solo in loco\n▷ opening / installazione\nh 20.30\n⦿ re_derma [IT] /// Somatic Resonance\nsound installation \n⦿ #acousmatic miXtape\n\nsound installation/listening room\n\n\nHoyong Lee [KR] /// Dashboard: Bit-Crushed\nIsaac Barzso [US] /// Bled in plasticrust\nPanayiotis Kokoras [GR/US] /// AI Phantasy\nWei Yang [CN] /// rain contained\, rain contains…\nIan Whillock [US/DE] /// Residual\nLoup Mormont [BE] /// Nuit Corail\nTheodoros Karkatselas [GR] /// Quarks\nBoyi Bai [CN] /// Take Me Back to Indonesia\nJonty Harrison [GB] /// Kammermusik\nAbril Padilla [AR] /// GRIMJA\n\n\n\n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Simone Grande [IT] /// Mani Rotte  /// Mani Rotte\nelectric guitar + electronics  \n⦿ Lorenzo Ballerini [IT] /// Void\nsmartphone network performance \n⦿ H7-25 [IT] (Damiano Meacci + Gianluca Catuogno) ///OVERT[o]URISM\nlive electronics \n\n///OVERT[o]URISM [live electronics performance] a single small letter\, squeezed between capitals\, is all it takes to tip an overture into overtourism. The small crushed by the outsized: an island\, a city\, a mind under the many forms of “over” we inhabit — overtourism\, which the duo experiences at first hand between Florence and Capri; the flood of information that promises awareness and delivers distraction; the strain every excess places on the ecosystems — natural\, urban\, mental — that sustain us. On stage\, sound behaves like an ecosystem. Fragile equilibria are enriched by new presences: it is not presence that breaks them\, but excess — proliferations that thicken into chaos and consume the balance that had made room for them. Much of the duo’s sound is born from almost nothing: background noise channelled into feedback circuits (no-input) until it proliferates into matter — noise itself turned into excess; around it\, pre-recorded fragments — voices of protest — reworked live\, and the ticking of a timer\, time running out as it all unfolds. Dense saturation alternates with deep stillness\, in a free improvisation grounded in mutual listening: what happens when what we take for enrichment begins to devour us?\nH7-25 /// is the electroacoustic duo of Gianluca Catuogno (Capri) and Damiano Meacci (Florence). Born from a shared urge to improvise\, the duo builds its music from essential means: everyday objects\, small folk instruments and self-built electronics\, explored through close listening and transformed live into events\, textures and form. Each performance reshapes itself around the space that hosts it. H7-25 has performed at Tempo Reale Festival (Florence)\, Resonant Edge Festival (UK) and Audio Art Festival (Kraków)\, and in residency at Château Éphémère (Paris). Gianluca Catuogno is an electronic musician\, composer and music therapist. He has created a sound installation for sculptor Arnaldo Pomodoro\, written music for theatre (with Roberto Saviano and Mimmo Borrelli) and film\, and explores live electronics in music therapy. He teaches at the Tito Schipa Conservatory in Lecce. Damiano Meacci is a musician and sound researcher\, member of Tempo Reale since 1996\, performing live electronics for Luciano Berio and many others\, from Teatro alla Scala to IRCAM. His music for Nina\, with soprano Claron McFadden\, is touring internationally. He teaches at the Cherubini Conservatory in Florence. \n\n/// Void  [smartphone network performance] Void arises from an exploration of the contemporary paradox: connection as a form of isolation. In a hyperconnected system\, constant access to personalized visual\, sonic\, and informational content generates increasingly separate individual experiences. The illusion of a shared space fragments into perceptual micro-universes\, calibrated for a single subject.\nThe performance questions the concept of spatialization\, no longer as an extension\, but as a contraction of space. A shared loudspeaker system constructs a common acoustic environment\, while the audience’s smartphones introduce another perceptual layer: private perceptual spaces\, accessible only to those who temporarily hold them. Controlled in real time by the performer\, these parallel experiences create a shifting relationship between collective listening and individual perception. Void invites the audience to reflect on the threshold between the personal and the collective\, asking whether there is something that no one can perceive alone.\nLorenzo Ballerini ///  is an Italian sound and new media artist and researcher based in Florence. He is Professor of Electroacoustic Music and Multimedia Arts at the Conservatory of Trapani. His practice explores sound\, space\, and digital media through performances and installations focused on social interaction and collective behaviour. His work has been presented at ADE Festival\, Artech\, Berlin Biennale\, Bright Festival\, CHB Berlin\, Diffrazioni Festival\, Fabbrica Europa\, Gaida Festival\, ICSC\, IRCAM-WAC\, MA/IN Festival\, MEFF\, SMC\, and Tempo Reale Festival. He has collaborated with artists including Alvise Vidolin\, Christine Meisner\, Michele Marasco\, Nicola Sani\, Paolo Parisi\, Roberto Fabbriciani\, and Tiziano Manca.\n \n\n/// Mani Rotte  [mixed media]  is a moment devoted to improvisation for electric guitar and live electronics\, and it uses no score. A melody\, or a small cell\, is developed\, redefined and transformed into a continuous dialogue between instrument\, gesture and compositional thought: improvisation\, body\, space and memory are at the heart of its research. In a hyper-productive and hyper-descriptive age\, the project chooses to withdraw toward the foundational materials of a path — texts\, melodies and harmonies — in order to reread them through contemporary tools. It recycles and reinterprets the past without indulging in formalism\, seeking an essential\, unhurried listening\, one able to counter the perceptual frenzy of the present. Mani Rotte does not claim to invent something new: it questions the very idea of originality\, generating new awareness around material that already exists. Close to improvisation on a theme and variations\, its aim is to reactivate listening and to offer fresh perspectives\, without sweetening or new terminology. It is the real-time sound-processing tools that define\, time after time\, the form and structure of the performance.\nSimone Grande /// is an Italian guitarist and sound designer. He moved to Bologna to study classical guitar with Walter Zanetti; after graduating he continued in electronic music and sound design\, focusing on improvisation through a Master’s in Electroacoustic Improvisation. His independent projects and releases include “Mani Rotte\,” a solo performance for guitar and electronics\, and “CavalloGrande\,” a cassette with Biagio Cavallo. He has collaborated with musicians and institutions such as Julien Desprez for Ohm Orchestra (Angelica Festival\, Bologna)\, Joseph Kamaru for the “Stayer” tour (La Torre Centro Musica\, Modena)\, Christian Wolff for the “Sveglia” project (Angelica\, Italy)\, Tempo Reale (Italy) for commissions and live sets\, and Virgilio Sieni’s Cango Cantieri Danza (Italy). He has released with Elli Records (France) with the B.I.G. (Bologna Improvisation Group) and NeverAnythingRecord (USA).\nHe has handled sound design for dance productions with CGJ (Italy)\, including “Pas De Deux\,” “Fuego\,” “Evento\,” and “Elysium” (Cango Cantieri Goldonetta\, Virgilio Sieni). He has been hosted internationally at the Cité des Arts in Paris and Instants Chavirés. \n\n/// miXtape [LISTENING ROOM] 10 works selected from the acousmatic category become part of the annual acousmatic mixtape featured on the MA/IN festival website. Marking the festival’s 10th anniversary\, this year’s edition extends into a physical space: a sound installation inside KORA transforms into a listening room\, allowing visitors to freely explore and experience the 10th [X] miXtape.\n \n\n\n     \n\n         \n\n© H7-25\n     \n\n         \n\n© Simone Grande
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SUMMARY:MA/IN[X] - FENNESZ
DESCRIPTION:© Carsten Nicolai [Fennesz] \n🎟 ticket in vendita su EVENTBRITEe disponibili in loco fino esaurimento posti.\nPossibilità di acquistare il biglietto combo MA/IN[X] – FENNESZ + GVINIASHVILI | DROLJC a un prezzo scontato\, che garantisce l’accesso sia all’evento del 19 settembre sia a quello del 20 settembre a Lecce.\n▷ apertura porte h 20.30\n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Geli Li [US] /// Breath VI\naccordion + electronics\naccordion: Michele Bianco\nelectronics: Gioele Nuzzo\n \nh 21.20\n⦿ CHRISTIAN FENNESZ [AT] /// MOSAIC\nelectric guitar + electronics \n\n/// MOSAIC [mixed media] with Mosaic\, Austrian composer and sound artist Christian Fennesz presents his latest exploration of the rich territory between guitar and electronics. Over more than three decades\, Fennesz has redefined the possibilities of the electric guitar\, transforming it through digital processing into vast\, immersive soundscapes where melody\, noise\, and texture merge seamlessly. Mosaic unfolds as a series of interconnected sonic fragments—shimmering harmonies\, fractured rhythms\, and luminous distortions that constantly shift between abstraction and emotional immediacy. Rather than reproducing the album on stage\, Fennesz’s live performances evolve in the moment\, balancing meticulous sound design with improvisation and spontaneity. The result is a deeply atmospheric experience that invites listeners into a world where fragile beauty emerges from digital complexity\, confirming Fennesz as one of the most distinctive voices in contemporary electronic music.\nFENNESZ ///  is the solo project of Austrian musician\, composer\, and sound artist Christian Fennesz (b. 1962\, Vienna). Since the early 1990s\, he has been one of the most influential figures in electronic and experimental music\, renowned for his distinctive fusion of guitar\, digital processing\, noise\, and ambient textures. International recognition came with Endless Summer (2001)\, now regarded as a landmark of electronic music. Acclaimed albums including Venice (2004)\, Black Sea (2008)\, Bécs (2014)\, Agora (2019)\, and Mosaic (2024) further developed his singular sonic language. Alongside his solo work\, Fennesz has collaborated with artists such as Ryuichi Sakamoto\, Alva Noto\, David Sylvian\, Jim O’Rourke\, Keith Rowe\, King Midas Sound\, and Lillevan. Performing worldwide for over three decades\, his live shows combine improvisation\, intricate sound design\, and emotional depth\, establishing him as one of the defining voices in contemporary electronic music. \n\nBreath VI [mixed media] /// Since 2020\, I have been developing a composition series titled Breath. This series explores the delicate interplay between noise and pitch\, aiming to articulate the subtle nuances and gentle gestures of sound. My goal is to weave together diverse sonic materials\, creating a rich mosaic where each sound resonates with purpose. By 2024\, I had composed six pieces in the Breath series\, each employing distinct instrumentation for varied sonic purposes\, providing multiple musical and conceptual perspectives on the theme of “breath.” Breath VI\, composed for accordion virtuoso Anthony Millet\, premiered at the ManiFeste Academy Festival\, IRCAM in June 2024. In this piece\, I employ electronics as an inner voice within the sound envelope\, enhancing the acoustic instrument with vivid and nuanced movements of inner voices. The fixed media and live electronics animate the accordion’s sound\, transforming the soundscape into a variety of sonic shapes\, gestures\, and expressions\, thereby adding depth to the sound.\nGeli Li /// is a Chinese-American composer whose musical journey spans Asia\, Europe\, and the United States. With over two decades of experience as a contemporary classical composer\, she has cultivated a prolific portfolio spanning both acoustic and electronic media\, advancing Eastern and Western musical traditions through a distinctive contemporary idiom. Her works have been performed by more than forty leading ensembles and orchestras worldwide\, including Talea Ensemble\, Klangforum Wien\, Alarm Will Sound\, and Orchestra of St. Luke’s\, among others.\n Recognized with more than fifty honors and distinctions\, her work has received awards including the Henri Lazarof International Commission Prize and the Luigi Nono International Composition Prize\, and has been supported through fellowships\, residencies\, and commissions at the Gaudeamus Festival\, DeGaetano Composition Institute\, Copland House\, the Mizzou International Composers Festival\, IRCAM’s ManiFeste\, the Rodamúsic Composers Residency in Spain\, and the Intimacy of Creativity at the Hong Kong University of Science and Technology.\nMichele Bianco/// graduated with honors in accordion from the “T. Schipa” Conservatory in Lecce under the guidance of Germano Scurti. A laureate of major international competitions\, he won first prizes at “Città di Castelfidardo”\, the 20th Val Tidone International Prize\, and the 12th National Arts award. He achieved top podium finishes at the Coupe Mondiale\, Trophée Mondial de l’accordéon and the “G. Zinetti” International Music Award. He regularly performs as a soloist\, with orchestras and in ensembles. His career includes appearances on Rai 1 and French TV\, collaborations with many musicians and performances at festivals worldwide\, from Lithuania to China. A champion of new music\, he has worked with international composers to expand the bayan repertoire (notably at “ComposersPlus” in Lithuania). In 2019\, his trio “Lecce Accordion Project” released the album Gogol under Maffucci Music\, featuring contemporary works. He released an album with the chamber ensemble “Sirius Accordion Trio” on Da Vinci Classics\, featuring music written specifically for accordion trio. He recorded his solo album “Silhouetten”\, which includes transcriptions and original works. \n  \n\n\n \n\n© Geli Li\n\n\n \n\n© Michele Bianco
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LOCATION:Teatro Paisiello\, Via Giuseppe Palmieri 83\, LECCE\, 73100\, Italia
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SUMMARY:MA/IN[X] - Icarus vs Schubert / MRSP
DESCRIPTION:© Icarus vs Muzak  \n🎟 ticket in vendita su EVENTBRITEe disponibili in loco fino esaurimento posti.\nPossibilità di acquistare il biglietto combo MA/IN[X] – Icarus vs Schubert / MRSP + Icarus vs Francesconi / ARS NATURA a un prezzo scontato\, che garantisce l’accesso sia all’evento del 2 ottobre sia a quello del 3 ottobre a Potenza.\n▷ apertura porte h 20.00\n▷ concerto\nh 20.30\n⦿ Icarus vs Muzak [IT] /// Schubert/Ratoci/Diba\n⌾ Alessandro Ratoci [IT] /// Muzak Player N.2\n⌾ Pedram Diba [IR/US] /// Pazhvak Astaneh\n⌾ Alexander Schubert [DE] /// Serious Smile \nh 21.45\n⦿ Huang Wei [TW]  /// MRSP\nA/V performance \n\n/// MRSP is a fully generative audio-visual performance. It invites a way of looking and listening without thinking or a fixed purpose\, as an exploration of my own aesthetics. The work moves from reaction diffusion textures\, to a familiar unreal sky built from layered noise\, and finally to magnetic fields shaped by the interaction between the magnetosphere and the solar wind. These invisible forces are close to daily life and can be felt as gentle shifts in rhythm and attention. Images follow the field’s direction and intensity\, while sound moves between near silence and noise.\nHuang Wei ///  is an audio-visual artist based in Taipei. His work centers on observations of everyday life\, transforming non-ordinary visual experiences into familiar contexts through intuitive imagination of objects and systems. Explores how image and sound operate together to enhance a sense of reality and immersion\, while incorporating his personal aesthetic sensibility. In recent years\, his practice has focused on algorithm-based image and sound systems\, developing real-time performance formats. His works have been presented at major events including the Lacking Sound Festival. In 2021\, he was selected for the Taiwan Sound Lab (TSL) residency program. He performed at TUNNEL TOKYO in 2023 and WeSA Festival in Seoul in 2024. Between 2021 and 2024\, he presented multiple dome-based immersive works at FUTURE VISION LAB\, and in 2024\, his works were selected for SAT Fest and the Melbourne International Film Festival (MIFF) \n\nIcarus vs Muzak /// is the continuation of the successful experience that was Icarus Junior – first youth ensemble founded and overseen by Icarus Ensemble in 2007. Their first production\, under the direction of Francesco Micheli\, was live streamed or RaiRadio3. Later\, Icarus produced “Prove di volo” for amplified instruments\, elecrtonics and video (created by Otolab and MartinenFabrik). “Prove di volo” was performed in San Francisco (Spring Festival of the Bay Area in collaboration with Italian institute of Culture) and in various italian cities. The following program\, “The Dark Side of the Moon-Revisited” with MartinenFabrik’s video art\, was performed in Zagreb Bienniale in 2009. Icarus Junior members took part in projects in Dijon\, Milan\, Cairo and Alexandria. “Soli Deo Gloria” was performed within the homonymous festival in Reggio Emilia in 2010\, with replies in Mantova\, Belfort\, Milan\, Modena. In 2014 “Cervelli in fuga”\, collection of youg italian composers in Paris\, was performed in Madrid\, Avila\, Milan/Brera\, Reggio Emilia. Icarus vs Muzak started his activity with various concerts based on percussions and the new current ensemble. The ensemble produced several programs for Maramotti Art Collection\, ranging from Terry Riley’s “In C” to a mixed Crumb/Guo Wengjing program. In 2017 the ensemble started a residency in Brera Academy (Milan)\, still ongoing\, in collaboration with Amici di Musica/Realtà. The resulting productions\, whether independent or shared with Icarus Ensemble\, are significant. Among those\, “Sinestesie” was created on the occasion of Brera Academy’s Open Day\, in collaboration with Brera Art Gallery: they performed Melchiorre’s “Unreported”\, an opera about Ustica air disaster\, created together with Associazione parenti delle vittime di Ustica\, with replies in Reggio Emilia and Bologna. The ensemble dedicated various thematic programs to contemporary repertoire.\nVoice Elizangela Torricelli\nFlutes Giovanni Mareggini\nOboe Orfeo Manfredi\nClarinet Alberto Delasa\nPiano Diego Petrella\nKeyboards Marco Pedrazzini\nGuitars Giorgio Genta\nHarp Gilda Gianolio\nPercussion Francesco Pedrazzini\nViolin Giorgia Saito\nViola Yoko Morimyo\nCello Luca Colardo\nDouble bass Mauricio Petta\nConductor Tommaso Ussardi \n  \n\n\n \n\n© Alexander Schubert\n\n\n \n\n© Huang Wei
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SUMMARY:MA/IN[X] - Icarus vs Francesconi / ARS NATURA
DESCRIPTION:© Quentin Chevrier [Ars Natura]\n \n🎟 ticket in vendita su EVENTBRITEe disponibili in loco fino esaurimento posti.\nPossibilità di acquistare il biglietto combo MA/IN[X] – Icarus vs Schubert / MRSP + Icarus vs Francesconi / ARS NATURA a un prezzo scontato\, che garantisce l’accesso sia all’evento del 2 ottobre sia a quello del 3 ottobre a Potenza.\n▷ apertura porte h 20.00\n▷ concerto\nh 20.30\n⦿ Icarus vs Muzak [IT] /// Francesconi/Molina\n⌾ Luca Francesconi [IT] /// Lips\, Eyes\, Bang\n⌾ Agustín Castellón Molina [CL] /// A swarm of silhouettes rose from an inverted dawn \nh 21.00\n⦿ Annabelle Playe + Hugo Arcier [FR] /// Ars Natura\nA/V performance \n\n/// ARS NATURA – legend of the future or sonic archaeology of a forgotten world: representations of nature and brutalist architecture seem to unfold a false world. Is it a before or after Anthropocene\, a simulation or our planet? ARS NATURA is marked by human and animal absence\, apart from the performer who initiates the appearance and disappearance of the image through sound.\nSurvivor or initiator of another world\, human\, android or cyborg wondering about her origins? A viewer\, an interface\, a certain solitude.\nARS NATURA grapples with our connection to the living world through contemplation: a science-fiction that immerses us in a powerful\, wild and even disquieting nature.\nAnnabelle Playe /// is an artist specializing in experimental electronic music. She uses electronic instruments to create solo compositions\, audiovisual works\, and hybrid art forms. Dedicated to promoting greater visibility for women in music\, she addresses contemporary societal issues through narratives inspired by science fiction\, or by creating works that inhabit unique and powerful sonic worlds.\nHugo Arcier ///  is a French digital artist (in fact\, an artist in a digital world) who uses 3D computer-generated images in a variety of forms: videos\, prints and sculptures\, AV performances. His artistic work has been presented at Elektra\, Mutek Mx\, la Philharmonie de Paris\, Sonica\, Nemo\, art venues (New Museum NY\, New Media Art Center of Sichuan Fine Arts Institute\, Le Cube\, Okayama Art Center\, Palais de Tokyo)\, and contemporary art fairs (Variation\, Slick) around the world\, making him a noted player in the world of digital art. \n\nIcarus vs Muzak /// Icarus vs Muzak is the continuation of the successful experience that was Icarus Junior – first youth ensemble founded and overseen by Icarus Ensemble in 2007. Their first production\, under the direction of Francesco Micheli\, was live streamed or RaiRadio3. Later\, Icarus produced “Prove di volo” for amplified instruments\, elecrtonics and video (created by Otolab and MartinenFabrik). “Prove di volo” was performed in San Francisco (Spring Festival of the Bay Area in collaboration with Italian institute of Culture) and in various italian cities. The following program\, “The Dark Side of the Moon-Revisited” with MartinenFabrik’s video art\, was performed in Zagreb Bienniale in 2009. Icarus Junior members took part in projects in Dijon\, Milan\, Cairo and Alexandria. “Soli Deo Gloria” was performed within the homonymous festival in Reggio Emilia in 2010\, with replies in Mantova\, Belfort\, Milan\, Modena. In 2014 “Cervelli in fuga”\, collection of youg italian composers in Paris\, was performed in Madrid\, Avila\, Milan/Brera\, Reggio Emilia. Icarus vs Muzak started his activity with various concerts based on percussions and the new current ensemble. The ensemble produced several programs for Maramotti Art Collection\, ranging from Terry Riley’s “In C” to a mixed Crumb/Guo Wengjing program.\nIn 2017 the ensemble started a residency in Brera Academy (Milan)\, still ongoing\, in collaboration with Amici di Musica/Realtà. The resulting productions\, whether independent or shared with Icarus Ensemble\, are significant. Among those\, “Sinestesie” was created on the occasion of Brera Academy’s Open Day\, in collaboration with Brera Art Gallery: they performed Melchiorre’s “Unreported”\, an opera about Ustica air disaster\, created together with Associazione parenti delle vittime di Ustica\, with replies in Reggio Emilia and Bologna. The ensemble dedicated various thematic programs to contemporary repertoire.\nVoice Elizangela Torricelli\nFlutes Giovanni Mareggini\nOboe Orfeo Manfredi\nClarinet Alberto Delasa\nPiano Diego Petrella\nKeyboards Marco Pedrazzini\nGuitars Giorgio Genta\nHarp Gilda Gianolio\nPercussion Francesco Pedrazzini\nViolin Giorgia Saito\nViola Yoko Morimyo\nCello Luca Colardo\nDouble bass Mauricio Petta\nConductor Tommaso Ussardi \n\n\n \n\n© Luca Francesconi\n\n\n \n\n© Annabelle Playe
URL:https://www.mainfest.it/calendar/main26icarus2/
LOCATION:Teatro Francesco Stabile\, Piazza Mario Pagano\, POTENZA\, 85100\, Italia
CATEGORIES:Audiovisual,Live Performance,Mixed Media
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SUMMARY:MA/IN[X] - Giovanna Sevi
DESCRIPTION:© Giada Lupano [Giovanna Sevi]\n \n🎟 biglietti disponibili solo in loco\n▷CHANGÜÍ – CONCERTO for VIOLIN + ELECTRONICS\nh 20:00\nPROGRAMMA\n \n\nRocio Cano Valiño [AR] /// Changüí\nKaija Saariaho [FI] /// Frises (I. Frise jaune II. Frise de fleurs)\nLeanna Ciciriello [IT] /// Attraverso questo Oblio\nAndrea Siano [IT] /// Across I\nLorena Dello Russo [IT] /// Thelxiope (Θελξιόπη)\nTianxiazi Huang [CN] /// Crust and Nebula\n\nin collaborazione con il Conservatorio “E. R. Duni” di Matera (classi di composizione e musica elettronica); coordinamento: M° Roberto Vetrano \n\n/// The word Changüí is a common expression in Rioplatense lunfardo (the slang traditionally spoken in Argentina and Uruguay)\, referring to an advantage\, a benefit\, a concession. In this work\, the gestures and sonic materials produced by the violin are gradually taken up\, extended\, and transformed by the electronics\, which offer them a kind of “second chance” or continuation: changüí becomes a musical metaphor. Rather than merely imitating the instrument\, the electronics establish a dialogue with it\, opening up an additional space for expression. [Rocío Cano Valiño]\nFrises focused on the idea of one historical ostinato variation form. The first part “Frise jaune” is a prelude\, a flexible improvisation around a constant D\, coloured by harmonics and the electronic part consisting of bell sounds. This part is also inspired by the idea of carillon. The second part “Frise de fleurs” is based on a harmony created on a ground bass. Sequences of successive chords are gradually enriched before opening to achieve a more free and lyrical development. [Kaija Saariaho]\n \nGiovanna Sevi /// is an Italian violinist based in Paris. Born in 1999\, she pursued her studies at the Conservatoire National Supérieur de Musique de Paris\, the Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Rome and the Koninklijk Conservatorium in Ghent.\nAt the heart of her artistic project lie contemporary creation and dialogue with composers. She collaborated with the Ensemble Intercontemporain\, Musikfabrik\, L’Itinéraire\, and Ictus\, and with composers like Georges Aperghis\, Marco Stroppa\, George Benjamin\, Beat Furrer\, Stefano Gervasoni.Laureate of the Lucerne Festival\, she has performed as a soloist at Manifeste Festival (IRCAM\, 2025)\, Festival Présences (Radio France\, 2026)\, Impuls Festival (Graz\, 2025)\, Festival Propagations (Marseille\, 2024)\, Mixtur Festival (Barcelona\, 2024)\, Blurred Edges Festival (Hamburg\, 2026)\, Meridian Festival (Bucharest\, 2024)\, Festival Messiaen aux Pays de la Meije (La Grave\, 2024). Giovanna plays a 1876 Gand & Bernardel violin\, kindly loaned from the Fondation Talents & Violon’celles in Paris. She is supported by the Société Générale and by the ADAMI Fondation. \n  \n\n\n     \n\n         \n\n© Rocío Cano Valiño\n     \n\n         \n\n© Kaija Saariaho
URL:https://www.mainfest.it/calendar/giovannasevi/
LOCATION:il Piccolo\, Via XX Settembre 14\, MATERA\, 75100\, Italia
CATEGORIES:Educational,Mixed Media
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