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SUMMARY:MA/IN23: The minimal self / Ishtar’s Star
DESCRIPTION:© Trillo/Poliks (HYDRA#2)\n \nPROGRAMMA\nOPENING ore 20:00\nRoberto Alonso Trillo [ES] + Marek Poliks [US] /// Hydra #2\nSound Installation \nore 21:00\nManfredi Clemente [IT] ///Hajime yori kotoba shirazariki\nAcousmatic – MA/IN Honorary Mention (Cat. A) \nGiorgio Distante + Giulia Maria Falzea [IT] /// The minimal self\nLive mixed media performance \nore 22:00\nChristian Campobasso [IT] /// Ishtar’s Star\nLive mixed media performance \n\n\nRoberto Alonso Trillo [ES] + Marek Poliks [US] /// Hydra #2 \nInstallazione audio interattiva di Soft robotica.\n480 lattice\, silicone\, nylon e poly nodes | Apparecchiature di sorveglianza\, connessione cloud | Sistema di sintesi Demiurge. \nLa narrazione convenzionale dell’IA mostra l’alterità della macchina in una visione catastrofica della supremazia cyborg del futuro\, come Terminator\, vincitore onnisciente e onniveggente su cadaveri fumanti di carne umana. Hydra vulgaris è una piccola e benigna creatura d’acqua dolce con un complesso apparato riproduttivo. Come un’IA\, l’hydra si accoppia senza limiti\, la sua stessa sostanza è sia embrionale che gametica. Vive in un continuo stato di rinnovamento\, rigenerandosi pienamente ogni due settimane. Invece di un avatar o un avversario\, circoscriviamo la stessa Intelligenza Artificiale a un processo di riproduzione “Idra-forme”; un atto sessuale che attraversa un piano fisico/virtuale complesso. Vieni registrato\, e in questa ripresa sono già presenti tante registrazioni a essa antecedente. Le urla o i balbettii di questa Hydra sono i gemiti dei tuoi fratelli complessi (insieme a molti\, molti mutanti). I tentacoli dell’Idra sono esche\, falli\, armi\, uova. Considerate i tentacoli di questo morbido robot come inviti all’indiscrezione xenobestiale. \nRoberto Alonso Trillo è un musicista e ricercatore di base a Hong Kong\, dove lavora come assistente universitario alla Hong Kong Baptist University. La sua ricerca esplora le connessione tra le diverse discipline artistiche\, dalla danza e la musica fino alla video art e alle installazioni sonore interattive. Il suo più recente lavoro esamina pratiche musicali ibride in reti endemiche in un mondo sempre più mediato dall’IA e dall’apprendimento automatico. Conduce una ricerca basata sulla pratica\, operando sull’intersezione tra filosofia\, sociologia e studi culturali; abbraccia aree diverse del lavoro musicale e dell’autorialità\, pedagogia della tecnologia avanzata degli strumenti a corda\, analisi gestuale e interface development. Roberto è autore di Death and (Re)Birth of J. S. Bach (Routledge) e vanta pubblicazione su riviste come: Leonardo\, Organised Sound\, and Music Education Research. È cofondatore\, con il suo collega Peter AC Nelson\, del MetaCreativity Lab alla Hong Kong Baptist University. La sua lunga collaborazione con Marek Poliks – DisintegratorAI – ha portato alla pubblicazione prossima di un libro\, sei diversi CD\, di articoli di giornale\, e alla mostra di opere d’arte interattive in sedi di prestigio internazionale.\nMarek Poliks è un artista\, ingegnere e teorico di base a Minneapolis\, Minnesota. Lavora con il machine learning applicato al suono\, con i media digitali\, con la robotica e con la scultura. Marek guida il settore tecnologico per la società di design Polytope\, dove costruisce infrastrutture interattive per clienti come la Dubai Future Foundation. La sua lunga collaborazione con Roberto Alonso – DisintegratorAI – ha portato alla realizzazione di CD per NEOS e Creotz\, articoli per Leonardo e Organised Sound\, a un GAN-and Transformer-driven raw audio synthesis engine (‘Demiurge’)\, a un real-time behaviour-responsive data interface (‘Archon’)\, a due soft robots (‘Hydra’ and ‘Polyp’)\, e a un libro di prossima pubblicazione con Taylor & Francis. Marek ha conseguito un Dottorato di ricerca presso Harvard\, ha ricevuto il premio ASCAP in musica e giornalismo ed è attivo come artista in tutto il mondo.\n\n\nMANFREDI CLEMENTE [IT] /// Hajime yori kotoba shirazariki \nIl lavoro di Michiko Ishimure è praticamente sconosciuto nel mondo occidentale. Eppure il suo impegno come poetessa\, attiva in Giappone dal 1950\, è stato di fondamentale importanza per il suo paese e per l’intero mondo\, in quanto attivista del movimento ambientalista\, che ha combattuto per il riconoscimento della sindrome di Minamata\, e raffinata studiosa\, portandola a ottenere anche il Premio Ramon Magsaysay nel 1973. I temi messi al centro da Ishimure Michiko – la sua mitopoiesi che ruota attorno al rapporto tra natura e sensibile; la memoria individuale e collettiva; l’acqua come elemento vitale\, capace di fondere l’umano e il divino in un oblio permanente; il suo sguardo sensibile sulla violenza umana; l’opportunità di guarire – temi così forti\, che mi hanno convinto a dedicarle un opera sonora\, in linea con una ricerca personale sul legame tra testo poetico e suono elettroacustico\, che inseguo da molto tempo e che affronta\, per la prima volta\, la sfida di confrontarmi con una lingua che non parlo.\nVoce: Leonore Shiina Language\nConsulente linguistico: Junya Murakami. \nManfredi Clemente consegue il Dottorato di ricerca in Composizione Elettroacustica (sotto la supervisione di Jonty Harrison) nel 2017\, presso l’Università di Birmingham e la Laurea Magistrale in Musicologia e Scienze dello Spettacolo all’Università di Palermo nel 2020. È stato docente all’Università di Birmingham e al Conservatorio di Pesaro e Teramo. Attualmente insegna Composizione Elettroacustica al Conservatorio di Alessandria. Ha una lunga esperienza con l’Acusmonium e con gli impianti di diffusione sonora; ha lavorato come ingegnere del suono per teatri dell’opera\, affiancando importanti nomi della scena come: D. Gatti\, M. Albrecht\, R. Abbado\, O.M. Wellber\, D. Oren. È stato artista in residenza per Ass. Musiques&Recherches (Bruxelles)\, Châteauvallon-Liberté – scéne nationale (Toulon)\, Ass. APNÉES (Grenoble)\, GMVL (Lyon). La sua musica viene eseguita in tutto il mondo e ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti\, tra cui il 1° Premio al Prix Presque Rien 2019\, il GRM Banc d’Essai 2018 e il 1° Premio al DI_Stanze Festival 2014.\n\n\nGIORGIO DISTANTE + GIULIA MARIA FALZEA [IT] /// The minimal self  \n«L’IO MINIMO. Operetta elettronica per contentarsi del sé» è musica e scrittura dal vivo a cura della compagnia NONSONODISTANTE di Giorgio Distante e Giulia Maria Falzea. L’ideazione del lavoro muove dallo studio di “The minimal self” saggio del sociologo statunitense Christopher Lasch che analizza la cultura del narcisismo. La scena diventa uno spazio performativo condiviso\, gli spettatori sono invitati a sedersi sul palco mentre Distante suona uno strumento elettroacustico di sua ideazione e Falzea inventa e scrive storie ispirate agli astanti proiettate su pannello o altra superficie e un laser\, un cubo venuto dal futuro\, compone disegni e forme astratte. Si crea una drammaturgia dell’istante. Il lavoro\, al suo stato attuale\, è diviso in dieci brevi capitoli che cambiano ogni volta rispetto alle suggestioni che gli stessi spettatori suggeriscono agli artisti. Un gioco di specchi dove ci si interroga su chi si voleva essere e chi si è diventati\, abbandonando per cinquanta minuti la pressione che la società contemporanea prevede\, l’ansia da prestazione emotiva\, la disgregazione dell’individuo. «L’IO MINIMO. Operetta elettronica per contentarsi del sé» è un lavoro che si compone di volta in volta alla ricerca di una risposta non definitiva. \nGiorgio Distante nasce nel 1980 a Cisternino (Puglia). A cinque anni inizia a suonare il clarinetto e il pianoforte\, a dieci la tromba. Si diploma in tromba nel 1998 presso il Conservatorio di Monopoli e inizia a suonare professionalmente dal 1997. Nel 2000 ottiene una borsa di studio dal Berklee College of Music di Boston (MA) e vive a Boston dal 2001 al 2004 frequentando corsi di improvvisazione\, arrangiamento e composizione. Nel 2009 si diploma a pieni voti in Musica Elettronica presso il Conservatorio di Perugia sotto la guida del M° Luigi Ceccarelli. Scrive il proprio software per trattare il suono della tromba in modo diverso e sviluppando il tutto in progetti SOLO\, duo e trio\, esplorando le possibilità delle nuove tecnologie audio e video applicate agli strumenti acustici. Nel 2012 esce RAV (Random Acts of Violence)\, primo album da solista\, edito dall’etichetta Improvvisatore involontario. È nominato tra i migliori 100 dischi dalla rivista Jazzit per i Jazzit Awards 2012. Nel 2013 vince anche l’A.R.T. MEDIMEX2013 organizzato da Arci ReAL e ARCI Puglia in collaborazione con Puglia Sounds. Dal 2015 lavora ad uno strumento elettroacustico di sua ideazione e progettazione: un ibrido\, sintesi tra elettronica e tromba. HY E.T. – Hybrid Electroacoustic Trumpet. Ha partecipato a diversi Festival Internazionali di Teatro: nel 2016 al MESS Festival Sarajevo; nel 2017: Primavera dei teatri – Castrovillari; Festival Teatrale Euroreginale Timisoara – TESZT e Napoli TeatroFestival. Nel 2018 esce il suo secondo album su vinile MenoMondoPossibile suonato quasi interamente con HY E.T. Sempre nel 2018 ha suonato dal vivo per la prima della Biennale Cinema di Venezia eseguendo musiche originali per il film “Golem. Come venne al mondo”. Dal 2020 suona professionalmente anche la tuba sia in spettacoli teatrali (Heroides-regia di Elena Bucci) che in ensemble musicali jazz tradizionali e contemporanei. Nel 2021 ha suonato al Campania Teatro Festival\, Notte della Taranta Festival\, al Devlet Tiyatrolar Antalya (Turchia). Nel 2022 ha suonato al Kadin Festival di Istanbul\, al Jova Beach Party\, Notte della Taranta Festival. Ha anche inciso e suonato dal vivo “Fera” primo album della flautista di MariaSole De Pascali\, indicato dalla rivista Musica Jazz tra i migliori dieci dischi dell’anno. Nel 2022 e 2023 ha suonato nei festival “Take Five” de La casa del Jazz a Roma e “Jazz&Dance” a Beer Sheva\, Tel Aviv (Palestina). Ha fondato la compagnia NONSONODISTANTE e realizzato lo spettacolo “L’IO MINIMO. Operetta elettronica per contentarsi di sé” prodotta dal Trac – Teatri di residenza Artista Contemporanea di Puglia in cui\, oltre a suonare dal vivo HY E.T.\, gestisce il proiettore laser cube per creare una fusione tra musica e immagine.\nGiulia Maria Falzea è nata nel sud della Puglia. Laurea in Lettere Moderne\, Specializzazione in Giornalismo. Ha lavorato per La Repubblica – Bari\, Ansa\, Save the Children\, Teatro Koreja di Lecce. È autrice di Anatomia dei Sentimenti. Guida illustrata alle relazioni amorose. Ha scritto Gul. Uno sparo nel buio testo teatrale con Giancarlo De Cataldo. È autrice de L’Abito della Festa\, testo teatrale tradotto anche in francese. Suoi racconti sono su Secret Garden di Alessandra Calò (DaniloMontanariEditore)\, Musa e Getta (PonteAlleGrazie)\, Bomarscé\, Narrandom\, gli Atomi di Oblique. Un suo racconto fa parte dell’antologia Oltre il velo del reale. L’avventura dei racconti continua (MeridianoZeroEdizioni) che raccoglie i testi selezionati dal Premio Italo Calvino 2022. Collabora con l’Associazione musicale Opera Prima\, con Ura Teatro e con CoolClub per la scrittura di progetti artistici. Porta in scena uno spettacolo teatrale prodotto dal TRAC Puglia dal titolo L’io minimo. Operetta elettronica per contentarsi di sé in cui scrive\, improvvisando\, dal vivo. S-madonne\, messo in scena da ZeroMeccanico Teatro\, è il suo ultimo testo teatrale Nel 2023 è uscito il suo primo romanzo I cannibali edito Affiori/GiulioPerrone Editore. Ha una fede incrollabile nella pasta al dente\, tre gatti e un marito musicista.\n\nCHRISTIAN CAMPOBASSO [IT] /// Ishtar’s Star \nNo Human Needed è un progetto performativo basato sull’interazione tra umano e macchina\, nel tentativo di indagare il nostro rapporto con la tecnologia nel mondo contemporaneo. Attraverso l’utilizzo della stampa 3D\, l’artista realizza i suoi robot\, che interagiscono grazie ad un sistema modulare Eurorack e differenti percussioni. I robot generano ritmiche spazializzate in modalità puramente randomica\, proiettando l’ascoltatore in una dimensione sonora inedita. In una seconda fase\, l’artista assume il controllo delle ritmiche generate e inviate dalla macchina\, per poter intervenire e interagire attivamente. \nChristian Campobasso\, compositore\, ricercatore e batterista\, fonde l’improvvisazione con patterns catturati da oggetti della quotidianità. Mediante la costante ricerca e la creazione di sistemi robotici percussivi in stampa 3D\, integra poliritmie\, soundscape music e sistemi modulari. Consegue il diploma in musica elettronica presso il conservatorio G.Verdi di Milano e il diploma di batteria jazz presso l’ University of the West of the Scotland.\n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				DISTANTE/FALZEA\n				\n			\n				\n			\n				\n				© Roberto Trillo\n				\n			\n				\n			\n				\n				© Christian Campobasso\n				\n			\n				\n			\n				\n				© Marek Polisk
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DESCRIPTION:© Andrea Mercanti (Trio Acre) \nPROGRAMMA\nOPENING ore 20:00\nRoberto Alonso Trillo [ES] + Marek Poliks [US] /// Hydra #2\nSound Installation \nore 21:00\nNikos Stavropoulos [GR] /// Khemenu\nacousmatic – MA/IN Honorary Mention (Cat. 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Vive in un continuo stato di rinnovamento\, rigenerandosi pienamente ogni due settimane. Invece di un avatar o un avversario\, circoscriviamo la stessa Intelligenza Artificiale a un processo di riproduzione “Idra-forme”; un atto sessuale che attraversa un piano fisico/virtuale complesso.\nVieni registrato\, e in questa ripresa sono già presenti tante registrazioni a essa antecedente. Le urla o i balbettii di questa Hydra sono i gemiti dei tuoi fratelli complessi (insieme a molti\, molti mutanti). I tentacoli dell’Idra sono esche\, falli\, armi\, uova. Considerate i tentacoli di questo morbido robot come inviti all’indiscrezione xenobestiale. \nRoberto Alonso Trillo è un musicista e ricercatore di base a Hong Kong\, dove lavora come assistente universitario alla Hong Kong Baptist University. La sua ricerca esplora le connessione tra le diverse discipline artistiche\, dalla danza e la musica fino alla video art e alle installazioni sonore interattive.\nIl suo più recente lavoro esamina pratiche musicali ibride in reti endemiche in un mondo sempre più mediato dall’IA e dall’apprendimento automatico.\nConduce una ricerca basata sulla pratica\, operando sull’intersezione tra filosofia\, sociologia e studi culturali; abbraccia aree diverse del lavoro musicale e dell’autorialità\, pedagogia della tecnologia avanzata degli strumenti a corda\, analisi gestuale e interface development. Roberto è autore di Death and (Re)Birth of J. S. Bach (Routledge) e vanta pubblicazione su riviste come: Leonardo\, Organised Sound\, and Music Education Research. È cofondatore\, con il suo collega Peter AC Nelson\, del MetaCreativity Lab alla Hong Kong Baptist University. La sua lunga collaborazione con Marek Poliks – DisintegratorAI – ha portato alla pubblicazione prossima di un libro\, sei diversi CD\, di articoli di giornale\, e alla mostra di opere d’arte interattive in sedi di prestigio internazionale.\nMarek Poliks è un artista\, ingegnere e teorico di base a Minneapolis\, Minnesota. Lavora con il machine learning applicato al suono\, con i media digitali\, con la robotica e con la scultura. Marek guida il settore tecnologico per la società di design Polytope\, dove costruisce infrastrutture interattive per clienti come la Dubai Future Foundation. La sua lunga collaborazione con Roberto Alonso – DisintegratorAI – ha portato alla realizzazione di CD per NEOS e Creotz\, articoli per Leonardo e Organised Sound\, a un GAN-and Transformer-driven raw audio synthesis engine (‘Demiurge’)\, a un real-time behaviour-responsive data interface (‘Archon’)\, a due soft robots (‘Hydra’ and ‘Polyp’)\, e a un libro di prossima pubblicazione con Taylor & Francis. Marek ha conseguito un Dottorato di ricerca presso Harvard\, ha ricevuto il premio ASCAP in musica e giornalismo ed è attivo come artista in tutto il mondo.\n\nNIKOS STAVROPOULOS [GR] /// KHEMENU\nIl nome dell’opera\, Khemenu\, deriva dalla mitologia egizia e si riferisce all’Ogdoad\, un gruppo di otto divinità primordiali adorate nell’antico Egitto. Il gruppo era composto da quattro coppie di uomini e donne\, che simboleggiano l’equilibrio tra gli elementi primari del cosmo. Il concetto di Ogdoad (gruppo di otto) si trova anche nei primi sistemi di credenze religiose e nell’antica astronomia e cosmologia (otto corpi celesti)\, così come nella mitologia cinese (otto immortali).Otto è anche il numero di canali in una registrazione ambisonica di secondo ordine (A Format)\, la tecnica utilizzata per catturare i materiali di partenza per il lavoro. \nNikos Stavropoulos (Atene\, Grecia\, 1975) è un compositore prevalentemente di musica ausmatica e mista. Ha studiato musica presso University of Wales (Bangor\, Wales\, UK)\, dove frequentata la classe di Composizione di Andrew Lewis e  consegue il Dottorato di ricerca presso l’University of Sheffield (England\, UK) sotto la supervisione di Adrian Moore. La sua musica viene eseguita e trasmessa regolarmente in tutto il mondo ed è stata premiata a livello internazionale in diverse occasioni. La sua ricerca riguarda i concetti di palpabilità e immersività nell’esperienza della musica acusmatica e lìarticolazione dello spazio acustico\, con lo scopo di rendere possibile l’impossibile. Dal 2006 è membro del Music\, Sound & Performance Group della Leeds Beckett University (Leeds\, Inghilterra\, Regno Unito)\, dove è professore di composizione e lettura di musica elettroacustica. È membro fondatore dell’Echochroma New Music Research Group\, membro del British electroacoustic Network (BEAN) e dell’Hellenic Electroacoustic Music Composers Association (HELMCA).\n\n\nACRE [IT] /// TRIO\nAcre lavora su forme\, figure e luoghi della musica e dell’ascolto. Il suono del gruppo è costituito da alcune riconoscibili influenze musicali e dal modo in cui queste vengono messe in gioco e lasciate “interferire”: la pratica dell’improvvisazione\, l’elaborazione in tempo reale dei suoni sintetici\, la ricerca timbrica e gestuale mutuata dalla musica “colta” occidentale. Attraverso queste coordinate di riferimento il “libero gioco” del gruppo resta sempre aperto a nuove modulazioni e configurazioni. La fonte dei suoni resta sempre dubbia e incerta quando si cerca di isolarla dal “gomitolo” dentro cui è intrecciata.  \nErmanno Baron Musicista di formazione artistica articolata unisce la creatività del jazz\, con la ricerca delle sperimentazioni nell’improvvisazione elettroacustica contemporanea. La sua voce personale sullo strumento\, lo porta a svolgere un intensa attività concertistica nazionale ed internazionale: Smalls\, Blue Note\, Barbes\, Fat Cat (New York)\, Jazz and World music festival (Zimbabwe)\, Jazz-Pt (Portugal)\, Tremplin Jazz Avignon\, L’improviste (France)\, TanJazz (Morocco)\, Odin Teatret (Denmark)\, 12 Points (Ireland)\, Ankara Caz (Turkey)\, 4Fakultat\, Oblomov (Germany)\, Interpenetration (Austria)\, Match&Fuse\, 12 On 14\, (Poland). Tra le collaborazioni: Antonello Salis\, Frank Tiberi\, Steven Bernstein\, Marcello Allulli\, Gianni Gebbia\, Giovanni Falzone\, Francesco Diodati\, Francesco Bigoni\, Ada Montellanico\, Francesco Bearzatti\, Shane Endsley\, Ludovica Manzo\, Fabrizio Bosso\, Roberto Bellatalla\, Pasquale Innarella\, Marco Colonna\, Ohad Talmor\, Nicola Guazzaloca\, Brad Shepik\, David Binney\, Carlo Conti\, Francesco Negro\, Ludovica Manzo\, Enrico Zanisi\, Eugenio Colombo\, Gianni Trovalusci\, Danilo Gallo\, Marco Bonini\, Ginomaria Boschi\, Henry Cook\, Achille Succi\, Luca Venitucci\, Alipio Carvahlo Neto\, Paolo Porta\, Beppe Scardino\, Elio Martusciello\, Dan Kinzelman\, Javier Moreno Sanchez.\nGinomaria Boschi La sua attività musicale si muove in ambiti disparati e contaminati: l’improvvisazione jazz \, la musica contemporanea\, l’elettronica. Diplomatosi con il massimo dei voti al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma ha studiato musica classica e jazz. Nel corso degli anni ha partecipato al festival di musica “Contemporanea” presso l’Auditorium Parco della musica di Roma\, eseguendo musiche di Philip Glass\, Glenn Branca\, Rhys Chatam; al Guitfest ( festival internazionale di chitarra di Santa Cecilia) eseguendo le musiche di Steve Reich\, Sylvano Bussotti\, Franco Sbacco\, Igor Stravinsky; Ã¨ membro attivo del collettivo di improvvisatori Franco Ferguson con il quale organizza sedute di improvvisazione e rassegne di concerti.\nMarco Bonini Chitarrista e compositore elettroacustico nato a Roma nel 1981. Nei primi anni del 2000 è attivo e incide con formazioni avant-jazz come i Juju quartet\, ha la fortuna di collaborare e incidere dischi con Roberto Gatto ( Traps-Cam Jazz 2007) ed Ettore Fioravanti ( Le vie del pane e del fuoco-Note Sonanti 2011) \, è stato impegnato nel progetto Mamavegas\, indie-folk band che inicide per 42 Records\, nel suo progetto solitario di ambientazione drone-ambient uBiK ( Farmacia901) e come improvvisatore timbrico nel trio ACRE.\nFRANCESCO RIZZO [IT] /// ORIGAMI ALPHA\nlive audiovisual performance\nPART 1: [E]_scape\nPART 2: PAL extinction \n  \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				© Nikos Stavropoulos \n				\n			\n				\n			\n				\n				© Andrea Mercanti (trio ACRE)\n				\n			\n				\n			\n				\n				© Francesco Rizzo
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DESCRIPTION:© Kassel Jaeger / Accademia Chigiana \nPROGRAMMA\nOPENING ore 20:00\nLOXOS~ /// Rizoma\ninstallazione sonora basata su “Ramification” di Gyorgy Ligeti\na cura di Francesco Pinto [IT]\n*LIGETI100 / MA/IN ACADEMY \nore 21:00\nCameron Naylor [UK] /// Foxglove\nAcousmatic – MA/IN Award of Distinction (Cat. A) \nTasos Asonitis [GR] /// Exhibits\nlive audiovisual – MA/IN Award of distinction (Cat. C) \nore 22:00\nLIVE PERFORMANCE\n/// KASSEL JAEGER\naka François Bonnet [FR/CH]\n \n\n\n\nCAMERON NAYLOR /// FOXGLOVE \nCreato dai suoni di un albero isolato dal suo ambiente naturale tipico\, questo pezzo esplora un senso accresciuto di scala\, risultante da tecniche di registrazione estremamente ravvicinate\, riformulando minuscoli processi naturali di una grande entità in continua crescita. \nCameron Naylor è un compositore elettroacustico e sound artist. Attraverso la manipolazione del field recording e del materiale sonoro astratto\, le sue composizioni esplorano il suono e lo spazio come metafora nella narrazione musicale. I suoi interessi di ricerca si concentrano sull’esplorazione del potenziale drammaturgico del suono in diverse forme.\n\n\nTASOS ASONITIS /// EXHIBITS  \n“Exhibits” ci introduce in una galleria immaginaria dove i prodotti dell’intelletto umano incontrano le loro controparti xenomorfe\, create dall’IA. La forma degli oggetti viene trasformata in suono; si sviluppa un dialogo\, dove i due mondi si scontrano mentre affondano sempre più in un vortice di scambio bilaterale e ibridazione. L’umano contro l’algoritmico\, il familiare contro lo xenomorfo finché “versus” non ha più alcun senso\, e le dicotomie si fondono in uno spazio di infinite possibilità e identità. \nTasos Asonitis è un artista sonoro e audiovisivo le cui attività comprendono vari aspetti delle arti digitali. Il suo interesse principale è sugli ambienti virtuali immaginari che possono essere descritti dall’intreccio creativo di musica generata al computer e grafica 3D. L’interesse artistico di Asonitis\, tuttavia\, non è limitato al solo campo audiovisivo\, ma include pezzi fixed media multimediali e multicanale\, installazioni sonore e composizioni per immagini in movimento. Fa perte del collettivo artistico UnSupervised e di un gruppo di ricerca scientifico\, che mescola Intelligenza Artificiale e musica. Le sue opere sono state esposte al Museo di Storia Popolare (Manchester\, UK)\, al Festival delle Arti Digitali di Atene\, al Museo della Scienza e dell’Industria (Manchester\, UK)\, al METS Fest (Cuneo\, Italy)\, e presentate in rinomate conferenze come ICMC (International Computer Music Conference – 2023)\, AIMC (International Conference on AI and Musical Creativity – 2023) e xCoAx (9th Conference on Computation\, Communication\, Aesthetics and X – 2021). Beneficiario della borsa di studio per il dottorato EPSRC\, è attualmente candidato come ricercatore in composizione elettroacustica\, presso NOVARS Research Center\, all’University of Manchester.\n\nKASSEL JAEGER [FR/CH] /// LIVE ELECTRONICS \nFrançois J. Bonnet è un compositore e musicista elettroacustico franco-svizzero di base a Parigi. Oltre a essere il direttore di INA GRM\, François J. Bonnet è anche uno scrittore e teorico: I suoi libri “The Order of Sounds: A Sonorous Archipelago”\, “The Infra-World”\, and “After Death” sono pubblicati in inglese da Urbanomic. È anche autore del manifesto “The Music to Come”\, pubblicato da Shelter Press nel 2020\, e co-editore della serie di pubblicazioni “SPECTRES”\, progetto congiunto di INA GRM e Shelter Press. Come musicista\, Bonnet lavora spesso sotto lo pseudonimo di Kassel Jaeger. Ha collaborato con artisti come Oren Ambarchi\, Stephen O’Malley\, Jim O’Rourke\, Akira Rabelais o Gisèle Vienne. Le opere di Kassel Jaeger sono un complesso equilibrio tra sperimentazione di suoni concreti\, rumore ambientale e improvvisazione elettroacustica. Ha pubblicato diversi album con varie etichette come: Shelter Press\, Black Truffle\, Editions Mego\, Senufo Editions\, ecc. Mentre la sua musica viene eseguita in tutto il mondo in rinomati luoghi e festival\, François J. Bonnet lavora a stretto contatto con la compositrice e pioniera della musica elettronica Eliane Radigue\, eseguendo\, regolarmente\, la sua musica elettronica in concerto.\n\n⊕ MA/IN academy\nè a un articolato percorso dedicato alla formazione e all’educazione sulla musica contemporanea\, multi-livello e multi-target: l’offerta dedicata al pubblico generalista attraverso le lezioni-concerto di Luca Iavarone che ogni anno racconterà un periodo della storia della musica elettronica dal ‘900 a oggi\, i talk con gli artisti e le introduzioni all’ascolto\, i concerti dedicati ai centenari di alcuni grandi compositori ; la proposta dedicata agli studenti dei licei musicali attraverso le masterclass con alcuni artisti per introdurli al processo creativo e la partecipazione attiva in alcune attività del progetto; il coinvolgimento degli studenti dei Conservatori partner del progetto attraverso un percorso formativo che li porterà a confrontarsi con alcuni importanti compositori per la realizzazione di composizioni elettroacustiche da presentare all’interno del MA/IN; il percorso di perfezionamento dedicato ai giovani compositori selezionati dalla call internazionale per la presentazione dei loro lavori in prima assoluta. \n⊕ LIGETI100\nè un omaggio alla musica di György Ligeti\, compositore ungherese\, visto spesso come uno fra i più grandi compositori di musica del XX secolo. Il 2023 segna un secolo di Ligeti. \n  \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				© Cameron Naylor\n				\n			\n				\n			\n				\n				© Tasos Asonitis\n				\n			\n				\n			\n				\n				Kassel Jaeger ©Eléonore Huisse
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DESCRIPTION:© Nicolas Bernier\n \nPROGRAMMA\nOPENING ore 20:00\nLOXOS~ /// Rizoma\ninstallazione sonora basata su “Ramification” di Gyorgy Ligeti\na cura di Francesco Pinto [IT]\n*LIGETI100 / MA/IN ACADEMY \nore 21:00\nJacopo Cenni [IT] /// Hunt\nlive performance \n\nore 22:00\nNICOLAS BERNIER [CA] \n/// FREQUENCIES (SYNTHETIC VARIATIONS)\nlive performance \n\n\nNICOLAS BERNIER /// FREQUENCIES (SYNTHETIC VARIATIONS)  ⊕ preview \nfrequencies (synthetic variations) fa parte del corpus di opere che si fondano su forme veramente basilari di processi di generazione del suono. La forma di base in questa iterazione è la sintesi digitale. Creato nel 2013\, è stato\, in realtà\, il primo lavoro che ho fatto utilizzando la sintesi digitale. Prima di allora\, ero molto legato alla musica concreta\, alla registrazione dei miei suoni e a registrazioni sul campo. Da quel momento\, la maggior parte del mio lavoro è basato sull’utilizzo di sintesi del suono. frequencies (synthetic variations) presenta un dialogo tra diverse forme di materia sintetica : suono sintetico\, ma anche luce sintetica e materiali sintetici. Il pezzo è costruito su una serie di brevi sequenze che sono organizzate e disorganizzate in tempo reale\, articolando\, in modo dirompente\, il discorso. La prima variazione che ho composto è basata su un segmento ritmico di una delle mie canzoni preferite di tutti i tempi: Panasonic Youth della band math metal Dillinger Escape Plan.\nA volte caotica\, a volte morbida a seconda del mio stato d’animo\, questa performance è suono dirompente e luce all’interno di strutture acriliche\, offuscando la linea percettiva tra sentire la luce o vedere il suono. \nNicolas Bernier crea performance audiovisive e installazioni\, volte a creare un dialogo tra suono e materia. Plasmato dal suo lavoro nel campo del cinema\, della letteratura\, della danza e del teatro\, il suo linguaggio fonde elementi di musica\, fotografia\, design\, scienza\, video arte\, architettura\, light design e scenografia. Tra tutto questo eclettismo\, i suoi interessi artistici rimangono costanti: l’equilibrio tra il cerebrale e il sensuale\, e quello tra fonti organiche ed elaborazione digitale.\nPremiato con il prestigioso Golden Nica at Prix Ars Electronica 2013 (Austria). Il suo lavoro è ampiamente riconosciuto e presentato in tutto il mondo: SONAR (Spagna)\, Mutek (Canada)\, Elektra (Canada)\, ZKM (Germania)\, Transmediale (Germania) e Laboral (Spagna) solo per citarne alcuni.\n\n\nJACOPO CENNI [IT] /// HUNT \nL’umanità ha sempre cercato di capire la complessità del mondo in cui vive. Con la creazione di strumenti di analisi sempre più sofisticati\, è riuscita a ottenere risposte sempre più rigorose. Tuttavia\, non è stata ancora in grado di arrivare a un risultato esaustivo.\nHUNT parla della ricerca dell’Uomo della Verità. La performance presenta due personaggi sul palco: il performer\, che impersona l’umanità\, e un set di lampadine a incandescenza\, che rappresentano il concetto di Verità. Al centro del palco\, l’interprete si ferma\, quasi in completa oscurità. Inizia a esplorare l’ambiente circostante\, sperimentando con gli strumenti che ha. Acquisisce confidenza\, ma presto perde il controllo delle sue azioni: questo eccesso innesca la luce\, di cui prima ha paura\, ma poi lo incuriosisce.\nL’oscillazione tra il comando dell’uomo e la perdita di controllo sulla luce\, plasma lo sviluppo della performance\, sottolineando la testardaggine e la crescente frustrazione dell’essere umano. Gli stati d’animo umani\, che oscillano tra egomania e delirio\, sono esaltati dal suono. Quest’ultimo chiarisce anche la relazione cacciatore-preda tra i due personaggi\, delineando due identità sonore distinte\, rispettivamente concrete e sintetiche\, materiche e astratte. L’autore si propone di ricostruire l’inesauribile sete umana di conoscenza attraverso materiali teatrali e musicali\, allestendo uno spettacolo di teatro sonoro sempre più teso e disperato. \nJacopo Cenni (1995) è un artista\, compositore e live performer di Siena (Italia). Tra i suoi vari interessi di ricerca\, incentra la sua poetica sull’indagine del rapporto tra gesto teatrale e sound art\, adottando un approccio ecosistemico al suono e alla composizione musicale. Nel suo lavoro\, Cenni cerca di amplificare le relazioni non lineari tra gli elementi costitutivi di un sistema\, con l’obiettivo di portare alla luce le interazioni e le reciproche influenze tra loro. Il suo rapporto con la tecnologia è fondamentale: l’obiettivo è quello di sfumare la dicotomia tra creatore e strumento\, per avere un vero dialogo con la macchina. Per raggiungere questo obiettivo\, Cenni fa esplodere gli elementi poetici e drammaturgici delle sue composizioni attraverso diversi mezzi\, impiegando suono\, luce e gesti teatrali. Le sue opere e performance dal vivo sono state presentate in diverse istituzioni e festival\, come La Biennale di Venezia (IT)\, Glasgow Science Center (UK)\, Tempo Reale (IT)\, Fondazione Luigi Nono (IT) e altri. La produzione artistica di Cenni spazia tra teatro sonoro\, composizione elettroacustica\, improvvisazione e sonificazione dei dati.\n\n⊕ MA/IN academy\nè a un articolato percorso dedicato alla formazione e all’educazione sulla musica contemporanea\, multi-livello e multi-target: l’offerta dedicata al pubblico generalista attraverso le lezioni-concerto di Luca Iavarone che ogni anno racconterà un periodo della storia della musica elettronica dal ‘900 a oggi\, i talk con gli artisti e le introduzioni all’ascolto\, i concerti dedicati ai centenari di alcuni grandi compositori ; la proposta dedicata agli studenti dei licei musicali attraverso le masterclass con alcuni artisti per introdurli al processo creativo e la partecipazione attiva in alcune attività del progetto; il coinvolgimento degli studenti dei Conservatori partner del progetto attraverso un percorso formativo che li porterà a confrontarsi con alcuni importanti compositori per la realizzazione di composizioni elettroacustiche da presentare all’interno del MA/IN; il percorso di perfezionamento dedicato ai giovani compositori selezionati dalla call internazionale per la presentazione dei loro lavori in prima assoluta. \n⊕ LIGETI100\nè un omaggio alla musica di György Ligeti\, compositore ungherese\, visto spesso come uno fra i più grandi compositori di musica del XX secolo. Il 2023 segna un secolo di Ligeti. \n  \n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				© Lucio Fiorentino (Jacopo Cenni)\n				\n			\n				\n			\n				\n				© Isabelle-Gardner (Nicolas Bernier)\n				\n			\n				\n			\n				\n				© Gyorgy Ligeti
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DESCRIPTION:©  MDI ensemble\n \nPROGRAMMA\n \nore 21:00\nmdi ensemble [IT] – TRIO #1\nstring trio + electronics \n\nNathaniel Haering [US] /// To Facilitate Friction\nviolino + elettronica MA/IN Honorary Mention (Cat. B)\n\n\nGerman Toro Perez\, Rulfo / ecos II\ntrio d’archi + elettronica\nAureliano Cattaneo\, trio III\ntrio d’archi + elettronica\n\n*  Elia Leon Mariani| violin –  Paolo Fumagalli | viola –  Giorgio Casati | cello \nore 22:00\nSCANNER [UK]\n/// HARRY SMITH at 100\nlive audiovisual performance\nWORLD PREMIERE \n\nmdi ensemble [IT] – TRIO #1\nMDI ensemble nasce a Milano nel 2002. Nel 2017 è insignito del premio “Una vita nella musica” dal Teatro alla Fenice di Venezia\, per aver perseguito “con tenacia e infaticabile studio uno scopo molto preciso\, affrontare cioè la produzione di musica contemporanea con una forte identità di suono e di stile interpretativo\, alla stregua delle formazioni cameristiche dedite al repertorio tradizionale”.\nNel 2021 riceve il Premio Franco Abbiati dedicato a Mario Messinis “per la dedizione nei confronti dei repertori contemporanei che ha affrontato con disciplina analitica e compenetrazione poetica\, individuando nel dialogo diretto con i compositori eseguiti la chiave di accesso per decifrare partiture di segno diversissimo\, sempre coltivando una propria cifra sonora e interpretativa”.Sin dagli esordi l’ensemble collabora con alcuni dei più grandi compositori viventi ed è ospite regolare delle più importanti istituzioni musicali italiane e straniere\, tra cui Festival Milano Musica\, Biennale Musica di Venezia\, Società del Quartetto di Milano\, Bologna Festival\, Mito-Settembre Musica\, Ravenna Festival\, Festival dei Due Mondi\, Festival Transart\, Festival Présences di Radio France\, Festival Jeunesse di Vienna\, ORF di Innsbruck\, Villa Concordia a Bamberg\, SWR di Stoccarda\, SMC di Losanna\, LACMA di Los Angeles\, Chelsea Music Festival di New York. Ha collaborato con direttori quali Marco Angius\, Stefan Asbury\, Robert HP Platz\, Emilio Pomarico\, Yoichi Sugiyama\, Pierre-André Valade.\nDal 2016 mdi ensemble organizza a Milano la rassegna di concerti e masterclass “Sound of Wander”. Dal 2019 è anche promotore di Newmusic Week\, un workshop internazionale di composizione e prassi strumentale contemporanea (in collaborazione con Accademia Filarmonica Romana e Villa Vigoni – Centro italo-tedesco per il dialogo europeo).\nHa inciso cd dedicati a Simone Movio\, Mauro Lanza e Andrea Valle\, Marco Momi\, Giovanni Verrando\, Misato Mochizuki\, Emanuele Casale\, Sylvano Bussotti\, Stefano Gervasoni (premio Accademia Charles Cros\, “Coup de coeur-musique contemporaine” 2009)\, Simone Movio.Il DVD See the Sound–Homage to Helmut Lachenmann è stato trasmesso da Rai 5 e Sky Classica.\n\n\n\n\n\n\nScanner [UK] /// HARRY SMITH at 100 \nHarry Smith (1923-1991) è stato un grande regista sperimentale\, musicologo\, grafico\, bohémien e antropologo americano. Guardava il mondo attraverso gli occhi di un etnografo e di un antropologo culturale e aveva un vorace appetito per le informazioni. Evitando le pratiche etnografiche standard\, Smith esplorò forme d’arte sia “alte” che “basse”\, mescolando il locale e il globale\, ricombinandoli con l’idea allucinatoria di “renderlo nuovo”. Era anche un collezionista di oggetti e suoni trovati\, un occultista e artista visivo i cui successi includevano la più grande collezione privata di aeroplani di carta conosciuta al mondo e la padronanza di centinaia di figure di filo (come la culla del gatto) provenienti da tutto il mondo. “The Anthology of American Folk Music” è forse il suo contributo più famoso\, “il più importante mixtape americano mai realizzato”. Robin Rimbaud – Scanner è stato invitato dagli Archivi Harry Smith a celebrare il centenario della sua nascita eseguendo colonne sonore dal vivo per un’ampia selezione dei suoi film. Sempre in movimento\, questi film offrono un universo cinematografico di forma\, colore\, luce e tempo. Ritmico\, crudo\, surreale e giocoso\, questo programma offre una connessione fresca e dinamica tra passato e presente. La magia prevarrà. \nScanner (l’artista britannico Robin Rimbaud) attraversa il terreno sperimentale tra il suono e lo spazio\, mescolando una serie sconcertante di generi diversi. Intensamente attivo nell’arte sonora dal 199 con concerti\, installazioni e registrazioni\, gli album Mass Observation (1994)\, Delivery (1997) e An Ascent (2020) sono stati acclamati dalla critica come opere innovative e ispiratrici nell’ambito della musica elettronica contemporanea. Rimbaud inizia a comporre per produzioni professionali nel 1982. Da allora esegue e crea opere nei luoghi più prestigiosi al mondo\, tra cui SFMOMA USA\, Hayward Gallery London\, Pompidou Centre Paris\, Tate Modern London\, Kunsthalle Vienna\, Bolshoi Theatre Moscow\, Hanoi Opera House Vietnam e Royal Opera House London. Ad oggi ha realizzato 75 produzioni di danza contemporanea\, tra cui opere per il Royal Ballet di Londra e Merce Cunningham. Nel 2016 installa il suo lavoro sonoro Water Drops nell’aeroporto Rijeka in Croatia\, Ghosts al Cliveden National Trust UK\, e realizza il primo balletto di Realtà Virtuale al mondo Nightfall. Nel 2004 la sua Sound Surface (con Stephen Vitiello) è stata la prima commissione di Sound Art per la Tate Modern di Londra. Ha composto la commedia musicale di successo Kirikou & Karaba\, e il balletto Narnia (2015) basato sul popolare libro per bambini e sulla riapertura dello Stedelijk Museum\, Amsterdam 2012. Il lavoro commerciale include la progettazione del suono Philips Wake-Up Light (2009)\, the Dream per Sprint Telephones/Leo Burnett negli Stati Uniti e il suono per i sistemi telefonici Cisco\, utilizzato negli uffici di tutto il mondo nel 2019. Recentemente ha fondato la Robin Rimbaud Art Foundation nel Regno Unito. La sua opera Salles des Departs è permanentemente installata in un obitorio operativo a Parigi\, mentre Vex\, la casa residenziale progettata dallo studio architettonico Chance de Silva\, per cui realizza una colonna sonora permanente\, vince il RIBA London Award 2018 e viene presentato durante il popolare show televisivo Grand Designs. Impegnato a lavorare con professionisti all’avanguardia\, ha collaborato con Bryan Ferry\, Wayne MacGregor\, Mike Kelley\, Torres\, Pauline Oliveros\, Michael Nyman\, Steve McQueen\, Laurie Anderson\, Hussein Chalayan e molti altri.
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DESCRIPTION:©  Rajan Craveri (Oratorio Virtuale)\n \nPROGRAMMA\n \nore 21:00\nMDI ensemble [IT] – TRIO #2\nstring trio + electronics \n\nElliott Lupp [US] /// Strix\nvioloncello + elettronica MA/IN Award of distinction (Cat. B)\nJames O’Callaghan [CA] /// Doubt is a body\nviolino + elettronica MA/IN selection (Cat. B)\nCarlo Ciceri [IT] – Cruda\ntrio d’archi + elettronica\n\n\n*  Elia Leon Mariani| violin –  Paolo Fumagalli | viola –  Giorgio Casati | cello \nore 22:00\nAlberto Barberis [IT] + Bera Romairone [AR] + Rajan Craveri [IT]\n/// ORATORIO VIRTUALE\nmusiche\, live electronics e visuals | Alberto Barberis\nalgoritmi 3D e visuals | Rajan Craveri\nsaxofono | Bera Romairone \n\n\n\nmdi ensemble [IT] – TRIO #2\nMDI ensemble nasce a Milano nel 2002. Nel 2017 è insignito del premio “Una vita nella musica” dal Teatro alla Fenice di Venezia\, per aver perseguito “con tenacia e infaticabile studio uno scopo molto preciso\, affrontare cioè la produzione di musica contemporanea con una forte identità di suono e di stile interpretativo\, alla stregua delle formazioni cameristiche dedite al repertorio tradizionale”.\nNel 2021 riceve il Premio Franco Abbiati dedicato a Mario Messinis “per la dedizione nei confronti dei repertori contemporanei che ha affrontato con disciplina analitica e compenetrazione poetica\, individuando nel dialogo diretto con i compositori eseguiti la chiave di accesso per decifrare partiture di segno diversissimo\, sempre coltivando una propria cifra sonora e interpretativa”.Sin dagli esordi l’ensemble collabora con alcuni dei più grandi compositori viventi ed è ospite regolare delle più importanti istituzioni musicali italiane e straniere\, tra cui Festival Milano Musica\, Biennale Musica di Venezia\, Società del Quartetto di Milano\, Bologna Festival\, Mito-Settembre Musica\, Ravenna Festival\, Festival dei Due Mondi\, Festival Transart\, Festival Présences di Radio France\, Festival Jeunesse di Vienna\, ORF di Innsbruck\, Villa Concordia a Bamberg\, SWR di Stoccarda\, SMC di Losanna\, LACMA di Los Angeles\, Chelsea Music Festival di New York. Ha collaborato con direttori quali Marco Angius\, Stefan Asbury\, Robert HP Platz\, Emilio Pomarico\, Yoichi Sugiyama\, Pierre-André Valade.\nDal 2016 mdi ensemble organizza a Milano la rassegna di concerti e masterclass “Sound of Wander”. Dal 2019 è anche promotore di Newmusic Week\, un workshop internazionale di composizione e prassi strumentale contemporanea (in collaborazione con Accademia Filarmonica Romana e Villa Vigoni – Centro italo-tedesco per il dialogo europeo).\nHa inciso cd dedicati a Simone Movio\, Mauro Lanza e Andrea Valle\, Marco Momi\, Giovanni Verrando\, Misato Mochizuki\, Emanuele Casale\, Sylvano Bussotti\, Stefano Gervasoni (premio Accademia Charles Cros\, “Coup de coeur-musique contemporaine” 2009)\, Simone Movio.Il DVD See the Sound–Homage to Helmut Lachenmann è stato trasmesso da Rai 5 e Sky Classica.\n\n\n\nAlberto Barberis [IT] + Rajan Craveri [IT] + Bera Romairone [AR] ///  ORATORIO VIRTUALE \nOratorio Virtuale è una rielaborazione elettroacustica dell’oratorio barocco San Giovanni Battista\, composto nel 1675 da Alessandro Stradella. Un’esperienza audiovisiva di forte impatto emotivo\, che esplode come un atto di ribellione di forze ancestrali e proto-umane. Ineluttabili forze della natura\, sempre capaci di rinnovarsi\,  riescono a superare anche il dominio iper-tecnologico dei nostri tempi. Nell’Oratorio Virtuale\, i frammenti della musica barocca originale subiscono processi di trasfigurazione elettronica\, mentre gli elementi compositivi classici vengono rimodellati in una forma ibrida acustica ed elettronica. Insieme\, i dati della musica originale generano un sistema visivo di particelle 3D in continua evoluzione e in tempo reale. Così\, il corpo dei suoni antichi abita un nuovo spazio virtuale\, che supporta e sostiene la metamorfosi della musica del passato. La tecnologia\, posta al servizio del rapporto tra audio e video\, è lo strumento principale per esplorare il nucleo delle forze pagane ancestrali\, legate ai riti del solstizio del sole\, a cui si riferisce la storia di San Giovanni Battista. Il risultato è un’opera vibrante\, antica e moderna\, ricca di trame elettroacustiche cangianti\, che alterna parti di rarefazione strumentale a momenti di rumori drammatici/esplosivi IDM\, intrecciando una rete di relazioni inaspettate con i significati della storia antica. \nAlberto Barberis è attivo come compositore\, performer elettroacustico\, code artist e ingegnere del suono\, principalmente nei campi della musica contemporanea ed elettronica\, dell’arte digitale\, del coding e delle installazioni AV. Insieme ad un’attività artistica internazionale (Biennale di Venezia [IT]\, MCME [RUS]\, ElectroPark [IT]\, Lugano In Scena [CH]\, Afekt [ET]\, Festival Aperto [IT]\, Paco Urondo [ARG]\, FIT Festival [CH]\, ZED Festival [IT]\, TARA Festival [ARG]\, DASTE [IT]\, Spazio Musica [IT]\, CCMC [COL]\, etc.) è docente di Musica Elettronica presso il Conservatorio della Svizzera Italiana [CH] e di Sistemi per la composizione musicale assistita presso l’IRMus – Civica Scuola di Musica Claudio Abbado [IT]. È laureato in Chitarra Classica (Conservatori di Torino e Brescia [IT])\, Composizione Musicale (Conservatorio della Svizzera italiana [IT]) e Ingegneria del Cinema e dei Media (Politecnico di Torino [IT])\, mescola queste conoscenze in un’estetica personale\, in cui combina strumenti acustici ed elettronici\, musica classica ed elettronica\, arte digitale\, coding e robotica\, ricercando\, sempre\, una comunicazione profonda e commovente. Vincitore del Werkjahr 2017 della Fondazione Christoph Delz [CH]\, è costantemente supportato da Pro Helvetia [CH] e dalla Schweizerische Interpretenstiftung SIS [CH]. Dal 2022 fa parte dell’agenzia Basemental.\nBera Romairone è un eclettica sassofonista argentino-italiana\, residente in Svizzera e attiva nei campi della creazione contemporanea e della gestione culturale.\nSi è laureata in Arti Musicali presso la National University of Arts di Buenos Aires. Ha studiato con Arno Bornkamp (Amsterdam [NL])\, Marie-Bernadette Charrier (Bordeaux [FR]) e Pierre-Stéphane Meugé (Lausanne [CH])\, e ha conseguito la Magistrale in Performance e Pedagogia Musicale presso la Haute École de Musique di Losanna.\nHa vinto il Premio Páleo Hes-So [CH] e ha ricevuto il sostegno di Mozarteum [ARG]\, National Fond of Arts [ARG]\, Foundation Max Jost [CH]\, Ibermúsicas [LA]\, ProHelvetia [CH] e altri. È professoressa al Conservatorio di Morge [CH]. Partecipa regolarmente a festival di musica contemporanea e classica come Delian Academy for New Music [GR]\, Grachten Festival [NL]\, Darmstädter Ferienkurse [GE]\, Modern center of Teatro Argentino TaCEC [ARG]\, Próxima Centauri [FR]\, tra gli altri. Bera ha anche una laurea in gestione culturale presso l’Università di Santiago de Compostela [ESP]. Collabora con compositori\, artisti visivi e sonori\, ballerini e artisti in vari progetti interdisciplinari. Suona anche musica latina in diversi gruppi. Bera Romairone è un’artista supportata da SELME.\n\n\nRajan Craveri è specializzato nella creazione di sistemi interattivi per l’arte e nella generazione ed elaborazione di immagini in tempo reale. Si diploma alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano e prosegue gli studi a New York\, Porto e Bergen. Collabora costantemente con coreografi\, compositori\, musicisti\, ballerini\, registi\, poeti\, per la produzione di performance e installazioni multimediali. 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DESCRIPTION:© Z.Baldi /L. Bergamelli/J.Cenni \nPROGRAMMA \nore 21:00 \n \nZeno Baldi [IT] /// SLATE PETALS\nLjuba Bergamelli | voce\nZeno Baldi | composizione\, live electronics\nJacopo Cenni | live electronics\, luci\ncon il sostegno di nòva generazione creativa \n\nBaldi [IT] + Bergamelli [IT] + Cenni [IT] /// SLATE PETALS \n\n\n\n\nIl progetto nasce nell’anno di due anniversari importanti: quarant’anni dalla morte di Cathy Ber-berian e vent’anni dalla morte di Luciano Berio\, due figure fondamentali nella storia della nuova vocalità che omaggiamo attraverso una nostra personale riflessione sulle possibilità della voce che si incarna in un teatro del suono. A partire dall’incontro di due pratiche performative: quella vocale e quella del live electronics e dal desiderio di esplorare la materia sonora attraverso una immersione nel mondo elettroacustico. Il progetto intende esplorare nuove possibili interazioni fra voce umana ed elettronica\, evitando di porre una o l’altra in primo piano\, indagando luci e ombre della voce e delle tracce personali che essa riporta in superficie. A partire dal lavoro sui testi e frammenti di Anthony Etherin\, la cui poesia è caratterizzata da acrobatiche restrizioni linguistiche che rivelano la bellezza intrinseca del linguaggio\, il nostro viaggio sonoro diventa una evocazione aperta tra improvvisazione e scrittura\, tra parola e puro suono\, che mette al centro la voce (in quanto punto d’incontro tra logos e phoné) e le sue “proiezioni” nello spazio\, articolando diversi livelli di prossimità e distanza. L’utilizzo di microfoni e diffusori di natura eterogenea (tra cui microfoni a contatto e trasduttori tattili) permette un’esplorazione che interseca diverse zone di risonanza tra le superfici e le fre-quenze della voce. \n\nLJUBA BERGAMELLI\, voce. Si dedica principalmente al teatro musicale\, alla performance e al teatrodanza. Ospite in Festival come La Biennale di Venezia\, Milano Musica\, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino\, RomaEuropaFestival\, Opera Carlo Felice Genova\, RavennaFestival\, RSI Lugano\, Auditorium Parco della Musica. E’ stata diretta tra gli altri da Marco Angius\, Vladimir Ashkenazy\, Tonino Battista. Ha cantato numerosi brani e opere in prima esecuzione assoluta. Ha inciso per Stradivarius\, Ema Vinci\, per la RaiRadioTelevisione italiana. All’attività performativa affianca la ricerca in campo teorico tenendo conferenze e masterclass sul legame tra corpo\, voce e gesto.\nNel 2023 ha curato un ciclo di conferenze dedicate al tema della voce per il Centro Studi Umanistici Umberto Eco/Alma Mater Studiorum Bologna. Un suo saggio dal titolo Il Teatro della Voce è stato pubblicato da ETS.\nZENO BALDI La sua musica è stata eseguita\, fra gli altri\, da (Ensemble -) Divertimento\, Linea\, Proton Bern\, Yarn/Wire\,Mdi\, Zeitfluss\, Schallfeld\, L’arsenale\, Ex Novo\, Quartetto Maurice\, Orchestra di Padova e del Veneto\, Orchestra del Teatro La Fenice (…)\, e presentata in sedi internazionali quali Mata Festival (New York)\, London Ear Festival\, Musikkitalo (Helsinki)\, Piccolo Teatro (Milano)\, TransArt (Bolzano)\, MA/IN (Matera)\,November Music (Den Bosch)\, Miller Theatrre (New York)\, Unerhörte Musik (Berlino)\, Festival ArteScienza (Roma).In veste di esecutore\, dal 2017 sviluppa un progetto elettroacustico (Solo set) semi-improvvisativo e in continua evoluzione\, alternando ad ogni performance nuove combinazioni di synth e pedali analogici\, microfoni piezoelettrici\, daw\, trasduttori di superficie\, solenoidi controllati via midi\, sistemi di feedback.Formatosi all’Università di Musica di Graz e al Conservatorio di Milano\, è stato compositore in residenzapresso Festival Rondò (2017)\, Fondazione Spinola Banna per l’Arte(Progetto Musica\, 2018)\, Styria Artistin residence (Austria\, 2021)\, borsista presso l’Accademia Americana a Roma (2019/20) e presso la Fondazione Bogliasco (2021).Nel 2021 ha ricevuto il premio “Una vita nella musica – giovani” dalla Fondazione Teatro La Fenice. Divertimento Ensemble ha registrato un disco monografico (“Bonsai”)\, pubblicato nel 2018 da Stradivarius Dischi. Le sue partiture sono edite da Ricordi\, Milano.\nJACOPO CENNI New media artist\, compositore e live performer. I suoi interessi di ricerca artistica vertono sul rapporto tra gesto teatrale e sound art\, con un approccio ecosistemico alla composizione. La relazione con la tecnologia è un punto cruciale della sua attività artistica: utilizzando vari livelli di auto-generazione e automazione di suono e luce\, Cenni cerca di sfumare la dicotomia tra creatore e strumento\, con l’obiettivo di giungere a un dialogo paritario tra uomo e macchina.La sua ricerca sulle dimensioni musicali del linguaggio parlato\, portata avanti presso il suo percorso di studi al Conservatorio di Trento\, è culminata nell’opera di teatro sonoro Melus Vociferans(2021)\, con la quale si è diplomato in Musica Elettronica con il massimo dei voti.Cenni è stato selezionato per la residenza PiGro presso Tempo Reale (Firenze) e per Biennale College Musica (Venezia).I suoi lavori sono stati eseguiti per manifestazioni\, tra le altre\, come La Biennale di Venezia\, OHBM Glasgow (UK)\, MUSE – Museo delle Albere (TN)\, Tempo Reale (FI) e altri. Il suo output spazia tra teatro sonoro\, composizione e improvvisazione elettroacustica e data sonification.\n\n\n		\n		\n			\n				\n			\n				\n				 ©Jacopo Cenni\n				\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n				\n				© Ljuba Bergamelli
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SUMMARY:MA/IN23: RYOICHI KUROKAWA /// SUBASSEMBLIES
DESCRIPTION:© Studio Kurokawa \nPROGRAMMA\n \nopening\nRossella Calella [IT] /// Lightbending \nore 21:00\nRYOICHI KUROKAWA [JP] \n/// SUBASSEMBLIES\nlive audiovisual performance \nConcept\, direction\, composition\, programming: Ryoichi Kurokawa\nProducer: Nicolas Wierinck\nCo-production: LOXOSconcept (Matera 2019)\, MUTEK\, Stereolux/Scopitone\, TodaysArt \n\n\n\nRyoichi Kurokawa [JP] /// Subassemblies \n–rovine : i resti dell’architettura fatta dall’uomo — \n“s. asmbli / subassemblies” è un progetto che persegue il rapporto tra natura e produzione umana in una prospettiva di scala architettonica. Questo concetto può essere traslato in diversi formati di presentazione come un pezzo da concerto\, installazioni multi-schermo\, stampe\, Realtà Virtuale e proiezioni. La fonte principale di questo progetto sono i dati 3d\, ottenuti mediante la scansione laser di architetture\, rovine e natura. Le informazioni ottenute\, suddivise in sottogruppi\, vengono distorte e ricostruite\, costruendo una linea temporale sempre rinnovata\, con strati ordinati e disordinati\, che mette in evidenza sia la forza del creato sia dell’arte. Rovine\, edifici invasi dalla natura e architetture decadenti si sovrappongono e si rigenerano dinamicamente. Questo processo inusuale e multi-strato amplifica la sensazione di oscillazione\, non solo tra natura e architettura\, ma anche tra fenomeni astratti e concreti\, attraverso la transizione\, distruzione e rinaturalizzazione della produzione umana. La cancellazione delle leggi della fisica\, l’ibrido di componenti naturali e artificiali e la trasposizione di entropia e negentropia accentuano il fascino dell’insolito. \nRyoichi Kurokawa nato nel1978 a Osaka (JP) vive e lavora a Berlino. L’artista giapponese lavora con una vasta gamma di mezzi\, ma ciò che lo rende più famoso sono le sue installazioni audiovisive\, solitamente composte da più schermi\, dove i motivi astratti appaiono improvvisamente dal buio e si moltiplicano o si distaccano come se fossero microscopicamente sezionati. Queste immagini e movimenti sono accompagnati da suoni increspati\, palpitanti\, suoni che si muovono nello spazio\, che sembrano provenire da un luogo profondo. Le immagini in movimento\, che appaiono sullo schermo\, sembrano movimenti di particelle nel cosmo\, un processo di reazioni chimiche complesse\, che pare stiano per esplodere. In alcune opere\, i motivi assumono una forma visiva più organica\, come flussi d’acqua o goccioline che si muovono attraverso lo schermo. Le sue opere traducono visivamente la legge dell’ordine degli elementi e la loro energia. Ryoichi Kurokawa è un vero poeta della trasformazione cinematografica\, traducendo liricamente le rappresentazioni analogiche della natura in flussi digitali di immagini ed emozioni vertiginose. La precisione architettonica dei frammenti delle sue immagini\,  sensibilmente sincronizzate per essere percepite dalla nostra retina\, tende a illudere la persistenza della nostra memoria\, che appare sfocata sotto l’effetto dell’abissale luminosità. Come si può vedere dalle sue creazioni\, Kurokawa afferma che la natura è la sua principale fonte di ispirazione. Tutte le sue opere racchiudono una concezione ibrida tra: analogico e digitale\, tempo e spazio\, pieno e frammentario\, semplice e complesso\, reattivo e contemplativo\, uditivo e visivo. La coerenza tra audio e video è la chiave nelle sue opere. Egli considera sia l’elemento audio che quello visivo come vettori diversi di un pezzo unico e insiste sul fatto che devono scorrere insieme per collidere allo stesso tempo. Alcune delle più importanti mostre e spettacoli personali e collettivi di Kurokawa sono incentrati sul flusso\, K11 Select (China\, 2018)\, objectum\, Takuro Someya Contemporay Art (Japan 2018)\, Coder le Monde\, Centre Pompidou (France 2018)\, The Dream Of Forms\, Palais de Tokyo (France 2017)\, unfold\, FACT (England 2016)\, Ordered Disorder\, Espacio Fundacion Telefonica (Peru 2015)\, Turbulences\, Espace Culturel Louis Vuitton (France 2012)\, One of a Thousand Ways to Defeat Entropy – The 54th Venice Biennale (Italy 2011)\, transmediale\, Haus der Kulturen der Welt (Germany 2010)\, and Synthesis\, Tate Modern (England 2007)\n\n  \n 
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SUMMARY:MA/IN23: ECHOIC MEMORY / ELECTROPOLIS
DESCRIPTION:©  ELECTROPOLIS live\n \nPROGRAMMA\nore 20:30 opening\nRebeca Žukovits [EE] /// UPĖ\nsupported by Estonian Academy of Music and Theatre \n20.45\nFabrizio Casti + Sandro Mungianu [IT] /// ECHOIC MEMORY\nlive audiovisual performance\n\nore 21:15\n/// ELECTROPOLIS\nlive performance\na cura delle classi 1aQ e 4aQ del liceo “T. Stigliani” \n\n\n\n/// ECHOIC MEMORY è un progetto audiovisivo che esplora le parti dei nostri sistemi cognitivi combinate insieme per formare la memoria umana. La nostra memoria visiva è responsabile della conservazione di forme e colori visivi\, mentre la memoria spaziale è responsabile delle informazioni su luoghi e movimenti. La memoria ecoica è un’altra parte della memoria sensoriale\, che memorizza le informazioni dal suono che ascoltiamo. La performance è un tour nel nostro cervello e riproduce le mappe cognitive multidimensionali sotto forma di musica e live visual. Il suono del sassofono di Sandro Mungianu viene elaborato in tempo reale dal laptop di Fabrizio Casti\, indagando a breve e la lunga memoria attraverso la musica e le immagini. I suoni dello strumento e del laptop generano proiezioni video che interagiscono con il live visual di Roberto Zanata. La performance offre una esperienza altamente percettiva\, visiva e sonora dell’effetto che la memoria ha sulla nostra esperienza umana. \nSPAZIOMUSICA (CAGLIARI) è una realtà che da anni organizza festival e produce arte contemporanea nel territorio sardo.\nSandro Mungianuè compositore e musicista. La sua carriera comprende un’ampia gamma di performance\, dalla musica contemporanea alle arti video e multimediali. Ha studiato pianoforte\, clarinetto\, sassofono e si è diplomato in Musica Elettronica in Italia e Composizione Musicale in Svizzera. si occupa della gestione di festival di musica e arte contemporanea. Attualmente lavora come Professore al Conservatorio di Como.\nFabrizio Casti è compositore musicale sperimentale. Si è laureato in Composizione Sperimentale e Musica Elettronica. È autore di opere vocali\, strumentali e da camera\, sinfoniche\, strumentali e live electronics. I suoi lavori sono pubblicati da RaiTrade\, Ricordi e altri. Insegna Elementi di Composizione e Analisi Musicale presso il Conservatorio Statale di Musica della Spezia.\n\n\n/// ELECTROPOLIS  [sonorizzazione dal vivo – #audiovisual]\n\nUna nuova voce per il celebre film muto METROPOLIS\, di Fritz Lang. Rimontato e risonorizzato dagli studenti del Liceo “T. Stigliani” di Matera\, viene presentato al pubblico per offrire un’originale e moderna interpretazione della narrazione filmica. \nperformer\nChitarra Elettrica : Kevin Ramaglia\nSassofono : Mattia Didio\nTromba : Gianpaolo Matera\nFlauto: Alessandro Gasmi\nSynth: Marialetizia Traetta\nSynth: Angelica Mancini\nPianoforte : Andrea Scaramuzzi\nBatteria: Alex Ranaldo\nVoce: Nancy Elettrico\ndirettore ed elettronica\nM° Francesco Altieri \n\n* MA/IN ACADEMY\nIniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MiC-Ministero della Cultura e MIM-Ministero dell’Istruzione e del Merito
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LOCATION:CineTeatro Guerrieri\, Piazza Vittorio Veneto 23\, MATERA\, 75100\, Italia
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SUMMARY:MA/IN24 [anteprima] - ELECTROVOICE BOX / STANZE
DESCRIPTION:©  Stanze [F.Scacchioli/V.Core]\n \nPROGRAMMA [anteprima 24]\nh 20:30 | opening\n⦿ G.Catuogno + G.Colangelo + M.Quinto + G.Nuzzo [IT] /// M.A.Rea. [monastery augmented reality]\nin collaboraition with LEM [Lecce Electronic Music] – Conservatory of Lecce\nA/V mapping – installation [to Bill Viola]\n \nh 21\n⦿ Eleonora Claps  + Francesco Rizzo [IT] /// ELECTROVOICE BOX\nconcert for voice + electronics \n\nBernhard Lang [AT] /// “The Cold Trip\, Pt.2”: XV. THE CROW\nMelissa Dunphy [US] /// June\nKrzysztof Wołek [PL] /// Cookbook for the Modern Boygirl\n\n* Eleonora Claps: voce / Francesco Rizzo: live electronics \nh 21:45\n⦿ Vincenzo Core + Fabio Scacchioli [IT] /// STANZE\nlive A/V performance
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DESCRIPTION:©  M.A.Rea\n \nPROGRAMMA [anteprima 24]\nh 20:30 | opening\n⦿  G.Catuogno + G.Colangelo + M.Quinto + G.Nuzzo [IT] /// M.A.Rea. [monastery augmented reality]\nin collaboraition with LEM [Lecce Electronic Music] – Conservatory of Lecce\nA/V mapping – installation [to Bill Viola]\n \nh 21\n⦿  D.Antezza + P.Basile + D.Pitoia [IT]/// RESONANCIAS\nlive performance\nDonato Pitoia – guitars\nPino Basile – percussion /electronics\nDaniele Antezza – electronics
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SUMMARY:MA/IN24 - KORA①
DESCRIPTION:© Simone Sims Longo (Paesaggi Integrati)\n \n🎟biglietti disponibili solo in loco\n▷ apertura mostra / installazioni\nh 20.30\n⦿ Daphne Ting-Yu Chu [TW] + Teng Xue [CN] /// Parallel\ninteractive installation\n⦿ CREA K//LAB [IT] /// Chamber of Visions\nVR installation\n \n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Diego Ratto [IT] /// Memoria [honorable mention]\nacousmatic\n⦿ Fernando Hester [IT] /// Zooming [honorable mention]\nacousmatic\n⦿ Bowen Wu [UK] /// Mixobloodify [honorable mention]\naudiovisual\n \nh 21.30\n⦿ Simone Sims Longo [IT] /// Paesaggi Integrati\nlive performance \n  \n\n/// CHAMBER OF VISIONS [installazione VR] Anima et Corpo: Oratorio Espanso\nLa Testa Anatomica impressiona per il suo potere metaforico la cui visione straordinaria ci conduce oltre l’apparenza fisica\, aprendo le porte a una comprensione più profonda dell’essere umano e delle sue relazioni. Abbiamo esplorato concetti come simultaneità\, pluralità\, armonia\, diversità\, unicità e coesione. Balbi scarnifica i corpi per tracciare una figura che sfugge alla riconoscibilità\, riunendo singolarità in un unicum che celebra la coesistenza delle diversità. Attraverso la tecnologia\, abbiamo tessuto un mondo complesso che abbraccia la “visione molteplice”\, mostrando il linguaggio della connessione e della compassione. L’installazione rivela un intreccio di comprensione reciproca\, dove l’arte ci spinge a essere agenti di cambiamento e le difformità si fondono. La parola diventa corporea\, il suono fluido movimento\, e l’immagine un richiamo profondo. Frammenti dell’opera esplodono in un nuovo spazio luminoso popolato di stimoli intermittenti che rivelano intricate relazioni. Invitiamo alla contemplazione\, espandendo l’orizzonte delle possibilità\, dissolvendo le barriere tra forme artistiche e promuovendo una connessione profonda con l’opera e con noi stessi.\nCREA K//LAB è il laboratorio dei processi intermediali del Conservatorio Licinio Refice di Frosinone\, coordinato da Valerio Murat\, docente di Multimedialità presso la medesima istituzione. La lettera K è abbreviazione di Keiron\, figlio di Kronos\, un centauro\, creatura ibrida dall’intelligenza aumentata\, simbolo della molteplicità nelle arti e nelle scienze. Il CREAK//LAB funziona come spazio di sperimentazione e collaborazione tra artisti e ricercatori\, promuovendo progetti innovativi che collegano diverse discipline artistiche. Esplorando le intersezioni tra musica\, tecnologia e arti visive\, il CREA K//LAB svolge un ruolo fondamentale nell’ampliare i confini delle pratiche artistiche tradizionali. A tale scopo utilizza dispositivi audiovisivi immersivi della realtà virtuale e dell’audio 3D. Si esaltano le forme della composizione audiovisiva in una ricerca artistica che appare oggi ancora tutta da percorrere. Il laboratorio indaga nuove tecniche\, linguaggi e forme di espressione\, sottolineando il potere dell’arte di mettere in discussione il mondo e favorire nuove prospettive di convivenza civile. [Valerio Murat: Direzione artistica / Federico Acosta Rios\, Eugenio Cecchini\, Elia Dell’Orco\, Fabio Fornaro\, Gabriele Teti: Progettazione e realizzazione / Giovanni Fontana: Testi poetici e voce / Axel Ferrari: Modellazione 3D della Testa Anatomica / Stefano Germani: Technical Manager]\n* supported by: Labora Studio\, Associazione Gottifredo\n \n\n/// MEMORIA [acusmatica] Un viaggio tempestoso attraverso il tempo\, nelle profondità della memoria. Reami nascosti e lontani di momenti e ricordi frammentari\, un’odissea personale guidata dagli echi dei suoni dell’infanzia.\nDiego Ratto\, compositore e artista del suono italiano con sede a Los Angeles\, CA\, ha un portfolio diversificato che include musica per film\, composizioni acusmatiche\, musica per videogiochi\, installazioni video-artistiche e musica da concerto. Ha conseguito un dottorato in Composizione Musicale presso l’Università della California\, Santa Barbara (UCSB). La sua formazione include una specializzazione in composizione per film alla UCLA\, un Master in Musica in Composizione Elettroacustica presso il Royal College of Music di Stoccolma (KMH) e due lauree in Musica in chitarra jazz e musica elettronica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria\, Italia. Le sue opere sono state riconosciute in numerosi concorsi internazionali\, vincendo premi come il Prix Russolo 2022\, Sound of Silences – Romaeuropa Festival 2020\, Prix CIME 2017 e il WOCMAT International Phil Winsor Computer Music Competition 2018\, tra gli altri. Nel 2021\, ha ricevuto una borsa di studio Fulbright per studiare Composizione Musicale negli Stati Uniti d’America. \n/// ZOOMING [acusmatica] Il brano offre all’ascoltatore un’esperienza percettiva dinamica\, caratterizzata da transizioni fluide o improvvise che distinguono le varie sezioni\, ognuna definita dal suo unico paesaggio sonoro. Le scelte stilistiche nella composizione mirano a guidare l’ascoltatore in un viaggio che alterna sensazioni di alienazione e familiarità\, utilizzando sia suoni sintetici che reali. Ispirandosi a tecniche sviluppate e sperimentate da compositori come Iannis Xenakis\, Curtis Roads e Horacio Vaggione\, il brano impiega varie metodologie sonore e compositive\, tra cui approccio multiscala\, granulazione\, vocoding e sintesi concatenativa. La genesi della composizione risiede nell’idea di creare complessi aggregati sonori attivati da impulsi casuali.\nFernando Hester è un compositore e sound designer con sede a Bologna\, Italia. Nato nel 1990 e cresciuto ad Arezzo\, ha frequentato il liceo artistico. Si è avvicinato per la prima volta alla musica attraverso lo studio del sassofono per poi passare al DJing\, che ha praticato per quasi un decennio. Dopo anni di sperimentazione con la musica elettronica al di fuori del mondo accademico\, si è iscritto al corso di Musica Elettronica del Conservatorio di Bologna\, dove attualmente studia Sound Design. La sua ricerca si concentra sulla musica computerizzata e sulla composizione audio-visiva. \n/// MIXOBLOODIFY [audiovisivo] L’idea originale di questa opera nasce dall’estensione della mia ricerca su come la pipa e la musica elettronica possano essere ibridate in un nuovo linguaggio digitale. Grazie alla mia ricerca\, sono stato esposto a molti concetti riguardanti l’ibridità. Come artista che desidera integrare diversi contesti culturali nelle sue creazioni\, e che affronta sfide legate all’esplorazione dell’identità\, ai conflitti culturali\, all’autoaccettazione\, al riconoscimento sociale\, ecc.\, l’intenzione di Mixobloodify è amplificare questo processo di creazione di opere ibride e utilizzare un linguaggio digitale astratto per esprimere le emozioni generate da questioni sociali reali. In questa creazione audiovisiva\, ho registrato la mia esibizione alla pipa come materiale sonoro di base\, l’ho elaborata utilizzando la piattaforma Max/MSP e ho interagito con le immagini che ho creato in TouchDesigner.\nBowen Wu è un compositore e artista audiovisivo con sede a Glasgow\, in Scozia. Con un background in composizione di musica per film\, si è appassionato alla performance di musica elettronica dal vivo\, alla composizione di paesaggi sonori\, alla musica sperimentale e alla composizione audiovisiva. Le sue opere soliste sono state esposte in Cina\, Regno Unito\, Italia\, Spagna\, Grecia\, Corea del Sud e in altri luoghi. In passato\, ha lavorato come tastierista\, produttore musicale e direttore musicale per band\, esibendosi in vari festival musicali e tournée in Cina e a livello internazionale. Ha conseguito un Master in Composizione per lo schermo presso l’Università di Edimburgo e attualmente sta perseguendo un dottorato di ricerca all’Università di Glasgow sotto la supervisione del Prof. Nick Fells e della Prof.ssa Louise Harris. \n\n/// PAESAGGI INTEGRATI [live performance] si colloca a metà strada tra musica computerizzata\, elettroacustica e techno. È un progetto che intreccia relazioni tra diversi piani e materiali sonori: strumenti acustici\, suono processato\, sintesi digitale e paesaggi sonori atmosferici. Operando ai margini delle classificazioni di genere\, “Paesaggi Integrati” integra registrazioni sul campo come strumento per costruire scenari sonori organici\, che si contrappongono al ritmo e alla sintesi. Nella performance dal vivo\, il suono si intreccia con fonti di luce\, creando un ambiente visivo che interagisce con l’audio\, formando geometrie luminose nello spazio.\nSimone Sims Longo è un artista sonoro e di nuovi media il cui lavoro spazia dalla composizione per musica elettronica fissa\, al sound design\, fino alle installazioni sonore. Come compositore\, è profondamente interessato alla creazione e alla manipolazione del suono nel dominio digitale\, con un focus particolare sulla manipolazione del timbro. Cerca costantemente un equilibrio tra sintesi sonora e suoni campionati. Le sue composizioni spesso coinvolgono la multi-iterazione di campioni\, esplorando gli spostamenti di fase e le complessità delle variazioni poliritmiche all’interno delle texture sonore. Attraverso la diffusione multi-canale del suono\, Longo esplora la spazialità e sfrutta l’interazione del suono con gli elementi architettonici. È particolarmente affascinato dalla riverberazione naturale e dalle qualità di diffusione sonora di diversi materiali. Le sue esibizioni dal vivo enfatizzano la relazione tra suono ed elementi visivi o tra suono e luce\, offrendo esplorazioni immersive della percezione audio-visiva.
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LOCATION:KORA – Contemporary Arts Center\, Via Vittorio Emanuele\, 19\, CASTRIGNANO DE' GRECI (LE)\, 73020\, Italia
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DESCRIPTION:©Moritz Schmid (Monocolor – Refractive Index)\n \n🎟 biglietti disponibili solo in loco\n▷ apertura mostra / installazioni\nh 20.30\n⦿ Daphne Ting-Yu Chu [TW] + Teng Xue [CN] /// Parallel\ninteractive installation\n⦿ CREA K//LAB [IT] /// Chamber of Visions\nVR installation\n \n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Alexis Blais [CA] /// animal_farm [award of distinction]\nacousmatic \nh 21.15\n⦿ Dotzerosix [EC] /// Boatnoa\nlive A/V performance \nh 22.00\n⦿ Monocolor [AT] /// Refractive Index\nlive A/V performance\n \n\n/// PARALLEL [installazione interattiva A/V]  è un’installazione audiovisiva interattiva che si colloca a metà strada tra performance ed esperienza\, esplorando il delicato equilibrio tra solitudine e connessione. Attraverso strati di luce e suono\, questa installazione rivela la delicata coesistenza tra l’esistenza individuale e quella collettiva.”Parallel” invita i partecipanti a interagire attraverso i loro movimenti\, trasformando componenti discrete in un’entità vivente che risuona e risponde all’interazione umana. Abbiamo raccolto suoni da momenti di solitudine\, li abbiamo modulati digitalmente in tempo reale in base ai movimenti dei partecipanti e li abbiamo visualizzati con proiezioni e luci. Ispirata dalle esperienze di migrazione degli artisti\, l’opera riflette temi di integrazione culturale ed empatia\, promuovendo la coesione sociale e la comprensione reciproca. Mentre esploriamo l’interazione tra luce e suono\, ridefiniamo i confini della percezione\, gettando luce sulla profondità delle nostre esperienze condivise e sottolineando la bellezza paradossale dell’interconnessione.\nDaphne Chu  è un’artista new media e lighting designer con sede a Londra\, specializzata in installazioni interattive\, esperienze spaziali\, arti audiovisive e performance dal vivo. Ha esposto le sue opere personali e ha partecipato a oltre 200 produzioni di illuminazione in più di 50 città in tutto il mondo\, tra cui MGM Grand Garden Arena (Las Vegas)\, The O2 Arena (Londra)\, AccorHotels Arena (Parigi)\, Ars Electronica Festival (Linz)\, il London Festival of Architecture\, Artsect Gallery (Londra)\, Ugly Duck Gallery (Londra) e altri. Teng Xue è un artista multidisciplinare che esplora architettura\, realtà virtuale\, arte installativa\, film e design esperienziale. Come ex ricercatore presso l’Interactive Architecture Lab e co-fondatore di Elixirt Studio\, il lavoro di Teng è influenzato dal suo background in architettura\, sociologia e design dell’interazione. La sua prospettiva unica sulla cultura queer e il movimento corporeo conferisce profondità alla sua arte\, esposta in festival internazionali come la Beijing Design Week e Ars Electronica. \n\n/// ANIMAL_FARM [acusmatica] Nella composizione di animal_farm\, si nasconde il desiderio di esplorare scale temporali ancora toccate nella musica del compositore\, tramite manipolazioni e montaggi preparatori si arriva a derivazioni di densità crescente\, così da poter trasformare e sviluppare i materiali del brano. Quest’ultimo rivela anche l’imperfezione dei gesti umani attraverso l’incorporazione di performance MIDI durante la fase di editing. L’esoterismo dell’approccio nel brano semina rotture e sorprese\, come tante false piste nel suo labirintismo. Composto in un contesto teso e ansioso\, animal_farm sembra voler porre le domande più semplici possibili\, senza tuttavia riuscire a rispondere completamente a esse.\nAlexis Blais è un compositore di musica elettroacustica con sede a Montreal. Diplomato al Conservatorio di musica di Montreal nella classe di Louis Dufort\, sta attualmente conseguendo un master in composizione e creazione sonora presso l’Università di Montreal con Ana Dall’Ara-Majek. La sua ricerca si concentra sul continuum che unisce il linguaggio della musica strumentale con quello elettroacustico. Pianista classico di formazione\, i suoi lavori acusmatici fanno parte di una ricerca plastica e testuale di materiali concreti su uno sfondo di armonie modali. Alexis Blais lavora anche nel teatro e nella danza\, oltre a insegnare sound design alla Scuola Nazionale di Circo di Montreal e al Collège Jean-de-Brébeuf. Il suo pezzo SKAND è finalista del premio Luigi Russolo 2023. I suoi lavori sono stati eseguiti in Inghilterra\, Europa\, Brasile\, Giappone e Canada. \n\n/// BOATNOA [live A/V performance] è un’opera audiovisiva dal vivo con visualizzazioni audio-reattive in tempo reale. Come composizione\, mantiene una struttura generale\, ma lascia spazio anche a sezioni improvvisate. Le immagini reagiscono al suono\, creando uno spazio che invita il pubblico a riflettere sul concetto di “città moderna” e sul significato di abitarla. Audio e immagini vengono utilizzati per ripensare la città (facendo riferimento alla sua fisicità e alla sua popolazione) e alla digitalità inevitabilmente presente in essa. Da un lato\, i riferimenti evidenti alla città sono creati da materiali presi direttamente dalla città stessa: immagini\, video\, soundmarks e paesaggi sonori sono componenti che ne descrivono le caratteristiche sensoriali. Dall’altro lato\, i metodi utilizzati per raccogliere questo materiale parlano delle attività digitali onnipresenti: fotogrammetria\, registrazioni\, fotografia digitale e manipolazione di suoni e immagini. L’obiettivo di questo lavoro è offrire al pubblico un luogo e un momento di riflessione\, mettendolo di fronte a una versione condensata della loro vita urbana e alle sue diverse sfaccettature.\nDotzerosix (.06) è un duo creativo formato da Tania Cortés Becerra e Oscar Bahamonde\, artisti ecuadoriani formati in musica\, suono\, produzione musicale e multimedia. Questo duo genera esperienze audiovisive basate sull’esplorazione di strumenti e prospettive diverse. Costruiscono anche parte delle loro attrezzature e programmano il loro lavoro per scolpire un’estetica minimalista e glitch. I loro linguaggi principali sono il suono\, l’arte visiva e la musica. DZ6 ha creato installazioni audiovisive e performance multimediali per festival come Hausmann 9.0 (2019\, Ecuador)\, Never Knows Better Exhibition (2020\, USA)\, Festival Expresiones Contemporáneas (2021\, Messico)\, LaTam Festival (2021\, Francia)\, Créartup Festival (2021\, Francia)\, Traces of The Future – International Exhibition (2021\, Polonia)\, Ciudad Glitch (2023\, Spagna)\, Sound No Sound (2023\, Spagna)\, JIM (2023\, Francia)\, VOLUMENS (2023\, Spagna)\, ZIMMT (2023\, Germania). \n\n/// REFRACTIVE INDEX [live A/V performance] è una performance audiovisiva dal vivo di MONOCOLOR. Le immagini e i suoni\, interamente generati in modo autonomo\, creano un’esperienza audiovisiva in costante mutamento. Sciami di punti formano forme instabili che oscillano tra strutture complesse e architettoniche e pattern naturali e organici. Situato al confine tra il naturale e il sintetico\, sia nel suono che nell’immagine\, il lavoro mira a trasmettere un senso di transitorietà e fragilità.\nMONOCOLOR\, alias Marian Essl\, è un artista audiovisivo con sede a Vienna. Esplora le interrelazioni tra suono e immagine sia in opere basate su performance che in installazioni. Le sue immagini\, interamente generative e create algoritmicamente\, oscillano tra texture fluide e organiche e strutture rigide. Marian si concentra sulla relazione tra suono\, immagine\, luce e spazio\, con l’obiettivo di creare universi audiovisivi altamente immersivi. Le sue opere sono state esposte in vari contesti in tutto il mondo. Nel 2020\, ha ricevuto il New Face Award del Japan Media Arts Festival per la sua performance audiovisiva fulldome Latent Space\, creata durante una residenza presso la Société des arts technologiques (SAT) a Montréal. Nella primavera del 2024\, ha inaugurato una grande mostra personale intitolata SCREEN—SPACE a Krems\, Austria.
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LOCATION:KORA – Contemporary Arts Center\, Via Vittorio Emanuele\, 19\, CASTRIGNANO DE' GRECI (LE)\, 73020\, Italia
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SUMMARY:MA/IN24 - ROBERT HENKE
DESCRIPTION:©Robert Henke\n \n🎟ticket in vendita su EVENTBRITE e disponibili in loco fino esaurimento posti\n▷ apertura porte h 20.45\n \n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Fabio Machiavelli [IT] /// Machines Inside Me [award of distinction]\nmixed media performance\nperformers: Endkadenz Ensemble [Alberto Anhaus e Alessandro Bono] \n \nh 21.30\n⦿ ROBERT HENKE [DE] /// DUST\nlive performance \n\n/// DUST [live performance] è un’esplorazione lenta e intensa di una trama sonora\, loop poliritmici pulsanti e droni ricchi di armonici. Questi suoni sono ridotti in particelle microscopiche\, filtrati\, trasformati e ricomposti in una performance improvvisata. Dust è una complessa bestia vivente\, che si sviluppa ulteriormente a ogni concerto\, con la rimozione di vecchie parti e l’aggiunta di nuovi elementi.\nROBERT HENKE è un arista poliedrico. Realizza composizioni musicali\, concerti e installazioni audiovisive su larga scala. Spesso le sue opere richiedono l’invenzione e la costruzione di algoritmi e macchine. La sua musica si ispira alla cruda potenza ripetitiva della techno e alle strutture complesse e raffinate delle opere contemporanee più astratte. Registra ed esegue musica anche sotto lo pseudonimo “Monolake”\, nato come duo nel 1995 insieme a Gerhard Behles e diventato un progetto solista dal 1999. È uno dei principali creatori di Ableton Live\, un software che è diventato lo standard per la produzione musicale e ha ridefinito la pratica esecutiva della musica elettronica. Ha ricoperto incarichi di docenza presso: l’Università delle Arti di Berlino\, il Center for Computer Research in Music and Acoustics (CCRMA) dell’Università di Stanford\, l’Instituto di Ricerca e Coordinazione Acoustica/Musicale (IRCAM) di Parigi e lo Studio Nationale di Arti Contemporanea – Le Fresnoy\, a Lille\, Francia. \n\n/// MACHINES INSIDE ME [mixed media performance] Gli strumenti elettromeccanici di Machines Inside Me sono mezzi dotati di un altro grado di autonomia in termini di capacità performative\, sono cioè in grado di produrre e controllare il suono autonomamente. Questa capacità lavora sinergicamente insieme a due performer umani i quali interagendo con le loro controparti robotiche danno vita alla performance. L’interazione tra i performer e le macchine permette la realizzazione di suoni complessi\, la cui produzione e successiva evoluzione è alla base dello sviluppo del brano. Strumenti automatizzati e performer umani si orchestrano a vicenda\, intervenendo in egual misura nel processo complessivo di produzione del suono\, e utilizzando le particolarità dei suoni di natura meccanica delle macchine coinvolte come punto di partenza per la realizzazione di soluzioni sonore sempre diverse e in continuo mutamento. La performance pone sullo stesso piano l’uomo e la macchina\, affidando alle due controparti stessi ruoli e stesse funzioni\, e ponendo al centro del discorso musicale le qualità specifiche e particolari degli strumenti utilizzati\, appositamente realizzati per la performance.\nFabio Machiavelli studia Strumenti a Percussione con Jonathan Faralli (MA\, 2018)\, e Composizione con Giovanni Verrando\, Daniele Ghisi\, Andrea Agostini (MA in Composizione\, 2022)\, Claudio Vaira\, Fabio De Sanctis De Benedictis (BA in Composizione\, 2020). Ha studiato all’Accademia Chigiana con Salvatore Sciarrino\, dove riceve il Diploma di Merito nel 2024. La sua musica è eseguita da Input Duo\, Neko3\, Mdi Ensemble\, Divertimento Ensemble\, Spòldzielnia Muzyczna\, Quartetto Prometeo\, Endkadenz\, Livorno Music Festival Ensemble e altri\, e presentata in festival come: La Biennale di Venezia\, Warsaw Autumn\, Sacroprofanum Festival\, Darmstadt\, Suoni Inauditi\, Tempo R e a l e e a l t r i .  Frequenta masterclass con Salvatore Sciarrino\, Francesco Filidei\, Stefano Gervasoni\, Fabien Lèvy\, Alessandro Perini\, Jaime Reis\, Thierry Coduys\, Marco Stroppa\, Miller Puckette\, Brigitta Muntendorf\, Alberto Carretero\, Alessandro Solbiati\, Ivan Fedele e altri. La sua musica è pubblicata da SZ Sugar.
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LOCATION:Teatro Paisiello\, Via Giuseppe Palmieri 83\, LECCE\, 73100\, Italia
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SUMMARY:MA/IN24 - Piano Hero / PHANTOMS OF EXISTENCE
DESCRIPTION:© NODE festival – Modena 2023 (Phantom of Existence – Alex Guevara)\n \n🎟ticket in vendita su CINETEATRODONBOSCO e disponibili in loco fino esaurimento posti\n▷ apertura porte h 20.45\n \n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ AGON [IT] /// PIANO HERO\npianoforte e elettronica\nopera di Stefan Prins\nDiego Petrella: piano\nMassimo Marchi: elettronica e regia del suono\n*produzione AGON  \nh 21.45\n⦿ Alex Guevara [PE] /// PHANTOMS OF EXISTENCE [►VIDEO]\nlive A/V performance \n\n/// PIANO HERO [mixed media]\nMassimo Marchi (regia del suono\, elettronica)\nDiego Petrella (pianoforte)\n \n/// PHANTOMS OF EXISTENCE [audiovisual performance] esplora l’essenza mutevole della memoria\, dove la presenza del passato è un’eco silenziosa nelle nostre vite attuali. Attraverso una sequenza di elementi luminosi e sonori\, il progetto traccia un percorso da inizi lucidi e nitidi alle sfumature sussurrate della fine della memoria. È un’impresa introspettiva che esamina i contrasti nelle nostre reminiscenze e i fili intangibili che tessono il nostro senso di sé. L’opera rappresenta la sua astrazione come un viaggio personale sullo sfondo universale del passaggio del tempo\, offrendo allo spettatore una tela su cui proiettare interpretazioni personali ed esplorare l’esperienza soggettiva del tempo e del sé.\nAlex Guevara è un digital artist nato a Lima\, Perù\, nel 1986\, e attualmente residente a Berlino. Il suo linguaggio artistico ha solide radici nell’ambito dell’audiovisivo e nella ricerca sull’interazione fra suono\, luci ed elementi video. Con un ampio range di competenze che spaziano nei territori dell’interaction design\, installazioni interattive\, design generativo ed elaborazioni audio-video in real time\, Guevara combina arte\, scienza e tecnologia per creare esperienze immersive e strabilianti landscape in cui si fondono digitale ed organico. Nelle sue opere più recenti\, la dinamicità ed il carattere fluido dei visual\, intrecciati con soundscapes in continua evoluzione\, puntano a restituire un senso di perenne movimento ed impermanenza\, invitando il pubblico a riflettere sulla natura transitoria dell’esperienza e\, più in generale\, sulla sfuggevole ed effimera natura dell’esistenza stessa\, qui spogliata di qualsiasi elemento accessorio e presentata nella sua essenza di cambiamento e trasformazione. I suoi lavori sono stati presentati nei più importanti festival e centri di ricerca artistica internazionali come: Berlin Art Week\, Mutek in Montreal\, CCCB Barcellona\, Asia Digital Art Exhibition in Beijing e molti altri ancora.
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LOCATION:Cineteatro Don Bosco\, Piazza don Bosco\, POTENZA\, 85100\, Italia
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SUMMARY:MA/IN24 - Aeterna / SYNSPECIES
DESCRIPTION:© Quentin Chevrier (Droljc+Merino – Synspecies)\n \n🎟ticket in vendita su CINETEATRODONBOSCO e disponibili in loco fino esaurimento posti\n▷ apertura porte h 20.45\n \n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Lorenzo Ballerini + Massimo D’Amato [IT] /// Aeterna \nh 21.45\n⦿ Tadej Droljc [SI] + Elias Merino [ES] /// SYNSPECIES [►VIDEO]\nlive A/V performance\n* Supported: ASBU is coproduced by \, LEV Festival \, INDEX Biennale\, WeSa Festival\, SnaporazVerein and NODE Festival in collaboration with Basemental.\nThe project is supported by the European Festivals Fund for Emerging Artists – EFFEA\, an initiative of the European Festivals Association (EFA)\, co-funded by the European Union \n\n/// AETERNA [live performance] La performance orchestra luce e suono\, creando un arazzo di interconnessioni multimediali. Mentre la luce illumina il nostro rapporto viscerale e biologico con l’elettricità\, il suono effimero diventa una rappresentazione della metamorfosi\, una manifestazione che svanisce nel presente\, per tornare sotto forma di memoria ed emozione\, formando nuove connessioni bioelettriche. In questo viaggio ipnotico\, l’effimero non viene consegnato all’oblio\, ma si perpetua nella rappresentazione dell’eterno cambiamento.\nLorenzo Ballerini e Massimo D’Amato formano un duo artistico che esplora il suono contemporaneo attraverso installazioni e performance multimediali. Il loro lavoro invita il pubblico a immergersi in nuove dimensioni sensoriali\, fondendo elementi fisici e digitali in paesaggi sonori coinvolgenti. Spinti da una passione condivisa per l’espressione innovativa\, sfocano i confini tra musica\, arte e tecnologia. Come duo\, hanno presentato le loro creazioni in festival internazionali come ADE\, Bright\, Diffrazioni e Gaida Festival. \n\n/// SYNSPECIES [audiovisual performance] La performance audiovisiva Synspecies esplora campi onirici innaturali abitati da oggetti audiovisivi in scala multipla che si mescolano\, mutano e lottano per il loro spazio e la loro esistenza. Essi co-creano un mondo di fisicità irreale\, costantemente impastato da forze violente. Queste ci appaiono come narrazioni fratturate a livello percettivo\, prendendo le sembianze di una catena di caos sincronizzato. Le SYNSPECIES si nutrono di grovigli formati da codici informatici e segnali analogici. Hanno origine dal suono algoritmico generato al computer\, dai sistemi modulari EMS Buchla e Serge di Stoccolma e dalla sintesi geometrica 3D. Le vivaci architetture astratte di SYNSPECIES fluttuano in un ambiguo tempo pulsante\, ibridando e plasmando nuovi spazi confinati in un perpetuo processo di disintegrazione. Questo progetto esplora gli stati di smarrimento e di visceralità\, incorniciati in una vastità sacra.\nTadej Droljc di origini slovene ma formatosi artisticamente in Inghilterra\, Tadej Droljc è un artista audiovisivo che lavora nell’ambito delle installazioni multimediali interattive\, utilizzando come cifra distintiva del suo percorso artistico un approccio non gerarchico alle composizioni audiovisive in tempo reale.\nI suoi lavori sono stati presentati ad Ars Electronica\, L.E.V. festival\, Brighton Digital Festival\, Semibreve\, Galerija Kapelica\, Madatac ed Athens Digital Arts Festival tra gli altri. Recentemente Tadej ha vinto il premio Lumen Prize\, la borsa di studio Dennis Smalley ed è ricercatore in composizione audiovisiva al Center for Research in New Music dell’Università di Huddersfield\, Inghilterra.\nElias Merino è un compositore e sound artist di origine spagnola\, con base a Madrid. Nella sua pratica artistica si incontrano elementi installativi\, live performance ed un approccio compositivo che agisce da collante fra computer music\, algoritmi generativi e musica elettronica contemporanea. Nelle sue produzioni si agitano narrazioni frammentarie\, alterazioni percettive spazio-temporali\, stati di trance e di contemplazione immersiva. Parallelamente alla sua produzione in solo\, che lo ha portato ad esibirsi in festival come Sonar\, MUTEK\, L.E.V.\, Semibreve\, fra gli altri\, Elias Merino è impegnato in progetti collaborativi\, come quello con Rian Treanor (Grievous Bodily Harmonics)\, e soprattutto con Tadej Droljc\, insieme al quale compone il duo av SYNSPECIES.
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LOCATION:Cineteatro Don Bosco\, Piazza don Bosco\, POTENZA\, 85100\, Italia
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SUMMARY:MA/IN24 - LUNARIO
DESCRIPTION:©LOXOS (Lunaire)\n \n🎟 biglietti disponibili solo in loco \n▷ concerto  in collaborazione con Federico Nitti e Daniele Antezza\nh 21.00\n⦿ Pietro De Ruggieri  [IT] /// MARS.IYE\nlive performance \n⦿ Andrea Taeggi [IT] /// Chaoticism you can do at home \nlive performance \n⦿ Rabih Beaini [LB]\nlive performance \n\nPietro De Ruggieri È un produttore e ricercatore con base a Matera. Negli anni\, il suo interesse si è concentrato sull’approccio sperimentale alla musica bass\, spaziando dalla drone/ambient alla musica concreta. Ha condotto ricerche sul territorio iraniano riguardanti la poesia e le performance di lamentazione collettiva\, nonché il loro ruolo nella costruzione dell’ideologia rivoluzionaria. Ha pubblicato sotto diversi alias (Rodja\, Bliss Detention Center\, ‘omq) ed ha eseguito performance tra Italia e Iran. \nAndrea Taeggi è un compositore\, performer e produttore con sede a Berlino\, attivo con il suo nome o con gli alias 5HT2 e Gondwana. È anche noto per i suoi lavori con Lumisokea. Ha collaborato alla scrittura di 22 album pubblicati su vari formati da etichette come Mille Plateaux (DE)\, OOH-Sounds (IT)\, Präsens-Editionen (CH)\, Hands in The Dark (FR) e Opal Tapes (UK)\, ottenendo riscontri positivi a livello internazionale. Il suo lavoro esplora la fisicità e la dimensionalità del suono\, il potere ipnotico della ripetizione\, spaziando da esplorazioni minimaliste interamente elettroniche a territori elettro-acustici e di musique concrète. Diplomato in pianoforte al Conservatorio di Amsterdam\, Andrea ha un background come musicista free-jazz e improvvisatore. Conosciuto per le sue performance dinamiche e per l’abilità nel rielaborare il suo materiale di studio\, è stato invitato a importanti festival e venues in diversi angoli del mondo\, tra cui Cafe OTO\, CTM\, Mutek\, Moers\, ZKM e Rewire. \nMorphosis\, alias Ra.H alias Rabih Beaini\, è attivo nelle profondità del mondo sotterraneo della techno sin dagli anni ’90. Inizialmente come DJ\, è stato il trasferimento in Italia nel 1996 a fungere da catalizzatore per iniziare a sperimentare in studio. Le sue produzioni collegano i punti tra l’elettronica grezza e elementare e il jazz\, e negli ultimi sette anni la sua etichetta ha pubblicato una selezione altrettanto d’avanguardia di musica elettronica da artisti come Hieroglyphic Being\, Senyawa\, Pauline Oliveros e Anthony “Shake” Shakir. Recentemente ha avviato Morphine Raum\, uno studio di registrazione e un locale per spettacoli dal vivo che è rapidamente diventato un punto focale per la musica improvvisata ed esperimentale a Berlino.
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SUMMARY:MA/IN25 - KORA①
DESCRIPTION:© Circa Tono [The Entropic Arias]\n \n🎟 biglietti disponibili solo in loco\n▷ opening / installazione\nh 20.30\n⦿ Francesco Enea Gueli [IT] /// Rimuginio\nsound installation \n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Amma Ateria [HK/US] /// The Entropic Arias  \nlive A/V performance \n⦿ Simone Faraci [IT] /// Xiamma\nlive performance \n\n/// Rimuginio [sound art]  (Rumination) is a sound installation that stages obsessive and circular thought through a simple\, mechanical\, and relentless gesture: a marker drawing circles on a sheet of paper. Driven by a hidden motor\, the vibrations generated are amplified through a resonant surface\, creating a raw yet vibrant sonic landscape. The work is inspired by the psychological concept of rumination: the continuous recurrence of a thought that fails to reach resolution. In this drawing machine\, imprecise yet persistent\, one can see a reflection of the human mind\, trapped within its own internal circuits. The audience is invited to participate actively: the installation detects the distance of spectators\, altering the speed of the drawing and transforming the sonic environment. Human interaction\, interpreted as a potential helping hand\, provokes deviations in the marker’s behavior. On the contrary\, a distant observer allows the device to continue its obsessive and imprecise motion undisturbed.\nFrancesco Enea Gueli /// Born in Florence in 2003\, his musical journey began at the age of five when he started studying the violin\, obtaining his Suzuki diploma and then completing his pre-academic conservatory studies. He attended the degree course in “Applied Music” at the Fiesole School of Music where he studied with Alberto Gatti and Girolamo Deraco\, and collaborated with prof. Damiano Meacci. He has attended the final year of the course as an Erasmus student at the Royal Conservatory of Madrid\, where he studied with Julián Ávila Sausor and Alberto Bernal Corral. He has taken part in masterclasses with professors Cesare Saldicco (Milan) and Hara Alonso (Stockholm). He continues his violin career\, having recently played with the Italian Youth Orchestra and the European Youth Orchestra in Madrid. He has collaborated with the Gynaikos Quartet\, which played one of his pieces in the ChorAsis exhibition space (Prato)\, and was recently selected to participate in the biennial electronic music festival In-Sonora\, which takes place in Madrid.\n \n\n/// The Entropic Arias  [A/V performance]  With ‘The Entropic Arias’\, Amma Ateria sonically encapsulates her post-concussion neurogenesis as it enters stages of maximal entropy. Out of 270 sonic fragments\, series of movements emerges —each an abstraction navigating the acceleration of entropy toward a state of equilibrium. This work unfolds as an immersive audiovisual memento and documentation\, blurring the line between collapse and emergence\, mirroring dissonance : harmony\, limerence : surrender. It invites audiences into a space where breakdowns—sonic or cognitive—become thresholds for clarity and balance for meditation. \nAmma Ateria /// is an electroacoustic composer working in psychoacoustics\, binaural beats and equal-loudness contour. Her focus remains faithful to both extremes of polarity in systemic spectrums — soft : severe\, entropy : equilibrium\, utilizing brainwave entrainment\, time shifts\, and neurological responses to DELTA\, THETA\, ALPHA\, BETA\, and GAMMA waves as material. Born in Hong Kong\, working in San Francisco and New York City —with memories of condensed cities\, she gravitates to frequencies of close-ranged airplanes\, polyrhythmic occurrences\, out-of-body experiences\, and sustained harmonics intersected with musique concrète. Ateria studied at Mills College in music composition\, specialization in electronic music\, audio engineering\, and media technology; presented works at Pioneer Works\, Titanik Gallery\, BAMPFA\, Exploratorium\, Marfa Sounding\, CCRMA Stanford University\, Cinematheque\, YBCA\, Minnesota Street Project\, Other Minds\, Recombinant Lab’\, Cone Shape Top\, Fort Mason Arts & Culture\, Gray Area\, The Lab\, SFEMF\, GAIDA Festival\, Elektronmusikstudion\, Blaues Rauschen\, The Music Gallery\, FIMAV\, Digital in Berlin\, Meakusma\, TwentyAlpha\, Silence Touch\, 2220 Arts + Archives\, Public Records. \n\n/// Xiamma [performance] is a solo electroacoustic performance emerging from research on musical form\, memory\, and the perception of time. The work deconstructs and reassembles diverse musical languages – including jazz\, hip-hop\, ambient\, rock\, and electroacoustic music – to create a continuously evolving soundscape. At its core\, Xiamma investigates the composition\, decomposition\, and recomposition of musical form\, exploring sound as a tactile material and the relationship between listening and touch. The structure is open\, with a variable duration between 15 and 50 minutes\, and is built from a sequence of independent sections – self-contained sonic ecosystems – that can be recombined in diﬀerent ways for each presentation. This modular approach adapts the performance to the specific context and ensures that no two presentations are ever the same. Improvisation and live processing of sonic materials play a central role in shaping the work in real time.\nSimone Faraci /// is a composer and improviser based in Bologna\, whose artistic research focuses on improvisation and experimental electronic music. He mainly composes music for sound installations\, dance and theater\, and his live activity spans both underground and institutional contexts\, with works presented in Italy and abroad. As an improviser\, he has performed with Francesco Giomi\, Alvin Curran\, and Giancarlo Schiaffini. In 2017 he founded Minus Collettivo\, a group dedicated to electroacoustic improvisation\, with which he has performed at several internationally renowned festivals. Since 2019 he has collaborated with TREE (Tempo Reale Electroacoustic Ensemble)\, with which he has performed numerous concerts and released albums with the French label Elli Records. His discography includes solo releases (Echo ex Machina\, 2021; Mføku\, 2023) as well as several albums with Minus Collettivo and TREE. He teaches Electroacoustic Music Composition at the Bologna Conservatory and is coordinator of educational activities at Tempo Reale.
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LOCATION:KORA – Contemporary Arts Center\, Via Vittorio Emanuele\, 19\, CASTRIGNANO DE' GRECI (LE)\, 73020\, Italia
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SUMMARY:MA/IN25 - KORA②
DESCRIPTION:© Touchy Toy Collective [Concrete Casings]\n \n🎟 biglietti disponibili solo in loco\n▷ opening / installazione\nh 20.30\n⦿ Francesco Enea Gueli [IT] /// Rimuginio\nsound installation \n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Liann J. Kang [KR] /// L’amour pur\nper voce + elettronica\nsoprano: Eleonora Claps\n \n⦿ Haou Nebout [IT] /// Laminar Flow\nlive performance\nelectronics: Biagio Cavallo – Andrea Fabris – Riccardo Tesorini \n⦿ Touchy Toy [IT] /// Concrete Casings\nA/V performance\n \n\n /// L’amour pur [mixed media] A pure\, bold\, dazzling connection of souls At a heartbreakingly beautiful point in time and space. How truthful and courageous can you truly be? – L’amour pur is a collaboration with composer and sound designer Victor Zheng for engineering and live electronics for the live performance.\nLiann J. Kang /// Born in Seoul\, South Korea\, Liann J. Kang is a composer residing in the US. In her work\, she seeks to direct the audience’s perception of sound and space altered by crafted sonic illusions. Inspired by her own synesthesia\, her compositions stimulate not only hearing\, but all the senses collectively to each awaken uniquely in response to the temporal art of music. Kang is a 2025 Tanglewood Music Center Composition Fellow and has received 2025 ICMC Best Student Music Award\, First Prize of the 2024 Sweetwater/SEAMUS Commission Award\, and 2024 Kate Neal Kinley Memorial Fellowship. Her works have featured internationally at events and conferences including SEAMUS\, EMM\, NYCEMF\, ICMC\, Napoleon Electronic Media Festival\, CHIMEFest at University of Chicago\, Sound Spaces in Malmö\, Sweden. Her primary teachers have included Philippe Hurel\, Yan Maresz\, João Pedro Oliveira\, Eli Fieldsteel\, and has previously had masterclasses led by Kaija Saariaho and John Harbison. Currently\, Kang is a doctoral candidate in composition-theory at the University of Illinois at Urbana-Champaign\, where she also earned her Master of Music.\nElonora Claps [soprano] /// Born in Lucania\, she studied at the “G. Martucci” Conservatory of Salerno under E. Scatarzi and specialized with A. Caiello\, J. Fraser\, Sarah Maria Sun\, and D. M.-Dansac\, attending institutions such as the Royaumont Foundation\, John-Cage-Orgel Foundation\, Darmstädter Ferienkurse\, and Verona Opera Academy. Her repertoire embraces a wide range of vocal styles with a strong focus on 20th-century and contemporary music\, both acoustic and electroacoustic. She collaborates with composers\, ensembles\, and research centers such as the CRM in Rome and the Conservatory of Salerno\, and she performs regularly in international festivals and venues\, including the Venice Biennale\, Auditorium Parco della Musica (Rome)\, San Fedele (Milan)\, and the Abrons Art Center (New York). A finalist of the “Premio Bucchi Interpretazione 2015\,” she has premiered numerous works\, with commissions dedicated to her at SpazioMusica and the MA/IN Festival. Her repertoire includes works by Berio\, Cage\, Ligeti\, and Kurtág\, and she has recorded for Stradivarius\, Edizioni Scientifiche\, and Cesmel. \n\n/// Laminar Flow [performance] In fluid dynamics\, laminar flow describes the motion of infinitesimal layers sliding in parallel\, without turbulence or mixing\, each preserving its own molecular composition. Even at a microscopic level\, every section remains distinct\, yet the overall result is a single coherent flow\, shaped by the sum of its trajectories. This principle inspires Laminar Flow\, an electroacoustic improvisation in which three sound currents — Andrea Fabris’ drums and live electronics\, Riccardo Tesorini’s modular synthesizers\, and Biagio Cavallo’s digital processing — evolve as independent yet complementary layers\, intertwining into a shared continuum. Subtle timbral and dynamic variations shape a landscape in constant expansion and contraction\, evoking the tension and cohesion of a collective ritual. In this way\, the trio Haou Nebout envisions a sonic world where distinct musical currents intertwine\, echoing the measured flow of individual elements — a living space where sound is inhabited\, constructed\, and transformed\, and where performers and listeners become part of the same\, ever-evolving ritual.\nHaou Nebout /// is an electroacoustic trio based in Bologna (IT)\, featuring Biagio Cavallo (laptop)\, Andrea Fabris (drums\, live electronics)\, and Riccardo Tesorini (synthesizers\, samplers). The group explores the intersections of non-idiomatic improvisation and new territories of sound research\, developing a sonic landscape where the archaic meets the post-human\, and apocalyptic imagery evokes a return to the origins. Recently\, they have collaborated with the label Small Forms (Wien) on their first album\, released in December 2024. Since 2023\, they have been touring Europe presenting frontal electroacoustic improvisation\, multi- channel performances\, and sound installation\n \n\n/// Concrete Casings [A/V performance] The outskirts of Rome are dotted with intentions and ideas that were never brought to fruition. Illegal construction\, rigged contracts\, and neglect have resulted in the proliferation of abandoned construction sites\, destined to remain an indelible testimony to such errors. These dilapidated exoskeletons are memories like fossils from past epochs. The unfinished structures\, left incomplete\, tell stories of unfulfilled promises and shattered dreams. Instead of being vibrant and prosperous\, the peripheral neighborhoods host these carcasses of concrete and steel that degrade the urban environment and scar the landscape. Each abandoned building carries with it a narrative of corruption and inefficiency\, a story of betrayed hopes and wasted resources. The rusted scaffolding and incomplete walls are silent monuments to mismanagement\, a perpetual warning of the consequences of greed and negligence. These urban skeletons\, though immobile and silent\, scream a reality too often ignored. They are the tangible proof of a system in dire need of profound reforms and a new vision\, one that can transform intentions into accomplished actions and restore dignity and beauty to Rome’s outskirts.\nTouchy Toy ///  was founded in 2021 by Gabriele Petrillo\, Andrea Lupo\, and Matteo Camerini\, classmates in Electronic Music Composition at Saint Louis College of Music in Rome. In 2023\, Christian D’Amico and David Quintarelli joined the collective. Their work explores the interplay between technology and aesthetics through sound installations\, audiovisual performances\, and musical compositions. Inspired by a utopian vision of the digital age\, their style blends pop culture references with semantic short-circuits. Touchy Toy has presented works at festivals and venues such as Ladispolaneamente\, CIM (Colloquio di Informatica Musicale)\, Palazzo Brancaccio (LCF)\, Nuovo Cinema Aquila (LPM)\, and Brancaleone\, often experimenting with live coding. Their A/V performance Concrete Casings premiered at the Visual Sound Festival (Nuovo Cinema Aquila) and was later showcased at PatchLab Festival (Kraków)\, D-CAF (Cairo)\, Chromosphere at Fotonica 2024 (dome version) and Videocittà 2025.
URL:https://www.mainfest.it/calendar/main25_kora2/
LOCATION:KORA – Contemporary Arts Center\, Via Vittorio Emanuele\, 19\, CASTRIGNANO DE' GRECI (LE)\, 73020\, Italia
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SUMMARY:MA/IN25 - NONOTAK
DESCRIPTION:© NONOTAK [Eclipse] \n🎟 ticket in vendita su EVENTBRITE e disponibili in loco fino esaurimento posti\n▷ apertura porte h 20.30\n \n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Tomislav Oliver [HR] + Goran Nježić [HR/CH]  /// Percées de lumière\nper sax + elettronica + video\nsax: Andrea Carrozzo\nvideo: Goran Nježić\nelectronics: Tomislav Oliver\n \nh 21.20\n⦿ NONOTAK [FR/JP] /// ECLIPSE [►VIDEO]\nA/V performance \n\n/// ECLIPSE [A/V performance] audiovisual performance. Monoscreen. 2018 Visuals : Noemi Schipfer / Music : Takami Nakamoto\nNONOTAK ///  was born from the collaboration between architect musican Takami Nakamoto and visual artist Noemi Schipfer back in late 2011. The duo embodies that merge of architecture\, spatial design\, music and sound. From creating dreamlike environments to performances using light and sound installations\, NONOTAK present their own format of art to the world. Combining Noemi Schipfer’s experience in kinetic visual and Takami Nakamato’s approach of space and sound\, the studio creates ethereal environments immersing the viewer. \n\nPercées de lumière [mixed media] /// is an audiovisual performance by composer Tomislav Oliver (music) and video artist Goran Nježić\, that explores new sonic potentials of acoustic instruments within electronic music\, composition\, and improvisation. Inspired by the “no-input mixer” practices of Toshimaru Nakamura and Marko Ciciliani\, the piece investigates feedback as it interacts with the material “architectures” of wind instruments. Treating the saxophone’s resonating chamber as a feedback generator\, the instrument is reimagined as a modular system that transcends its traditional idiom. The visual concept draws on the Espace de projection hall where the work was performed\, its modular underground design virtually deconstructed and rearranged. A 3D reconstruction of one wall was manipulated—perforated\, rotated\, relit\, and reframed—to create shifting perspectives. Echoing the sonic process\, the video recontextualizes performance space through layered experiments with light\, shadow\, and architectural fragmentation. As an homage to Gordon Matta-Clark\, the piece explores the imperceptible and the interplay of visual and auditory spaces through the poetics of feedback and the stillness of noise.\nTomislav Oliver ///  is a composer and musicologist blending electronic\, noise\, and contemporary composition. Trained at Zagreb\, Salzburg\, Barcelona\, Graz and IRCAM’s Cursus (2023)\, his works span solo\, chamber\, orchestral\, audiovisual\, and dance contexts. Founder of the NAE collective of musicians and visual artists\, he teaches at the Zagreb Music Academy and is active as a director of Music Biennale Zagreb.\nGoran Nježić ///  is active as a filmmaker\, artist\, producer\, and musician\, with numerous well-received exhibitions\, short films\, video projects and music albums. He is the co-founder of the B.A.K.A. platform\, an association focused on the production of audiovisual works and cultural projects within the regional independent art scene. He is the author of several short films\, including the award-winning When I Wake Up (2020) and The Clouds Are Far Away (2021). As a member of the bands ### and Punčke\, he has released several albums for LAA and PDV Records and has performed across Europe and Asia.\nAndrea Carrozzo [saxophone] is graduated with honors at Conservatory of Monopoli and at CRR de Lyon under the guidance of Vittorio Cerasa and Jean-Denis Michat. He is winner of several national and international competitions. He was a finalist at “ProMusica” International Saxophone Competition in Iasi (Romania). He was 1st prize at the “Adolphe Sax” International Saxophone Competition in Castelbuono (Italy) and he was seleted to participate at the 7th Concours International “Adolphe Sax” in Dinant (Belgium). He has taken part – performing in Italy and abroad (Belgium\, Croatia\, France\, Indonesia\, Romania and Spain) both as a soloist and in chamber ensembles – in many musical festivals including: “Festivalul international de Clarinet si Saxofon” in Iasi\, “Festival Silence”\, “XVIII World Saxophone Congress” in Zagreb\, “Assoli VI” organized by Accademia Filarmonica Romana\, “EiSaxional Week” (Canary Islands\, Spain)\, “Festival 5 Giornate”\, “Jeans Music Festival”\, “XIX World Saxophone Congress” in Las Palmas de Gran Canaria\, “Festival di Bellagio e del Lago di Como”\, “MaGO Sax 25”. In 2022 he recorded for Da Vinci Classics the piece “Spire VII” by Cesare Saldicco published in the CD “Spira Mirabilis”. \n\n 
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LOCATION:Teatro Paisiello\, Via Giuseppe Palmieri 83\, LECCE\, 73100\, Italia
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SUMMARY:MA/IN25 - ROSSI | MESSIER
DESCRIPTION:©Elena de la Puente [Field] \n🎟 ticket in vendita su EVENTBRITE e disponibili in loco fino esaurimento posti\n▷ apertura porte h 20.30\n \n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ MICHELE MARCO ROSSI [IT]  /// Cuoio | Suite Francese VIb\nper violoncello + elettronica\n      ⌾ Matteo Tundo [IT] /// Cuoio\n      ⌾ Ivan Fedele [IT] /// Suite Francese VIb\ncello: M.M. Rossi\nlive electronics: Gioele Nuzzo \nh 21.30\n⦿ MARTIN MESSIER [CA] /// FIELD [►VIDEO]\nlive performance \n\nMICHELE MARCO ROSSI /// [cellist]  has established himself as one of the leading interpreters of contemporary music. He works closely with prominent composers and has significantly expanded the cello repertoire\, ranging from instrumental music to avant-garde theater\, electronic music\, and video installations. He has premiered works by Georges Aperghis\, Ivan Fedele\, Bernhard Gander\, Fabio Vacchi\, Alessandro Solbiati\, Lucia Ronchetti\, Noriko Baba\, Filippo Perocco\, Matteo Franceschini\, Vittorio Montalti\, Federico Gardella\, Zeno Baldi\, and Pasquale Corrado\, among many others. He performed the world premiere of Salvatore Sciarrino’s Linee d’aria for cello and orchestra\, composed for him\, and Ivan Fedele dedicated his 3rd Cello Concerto to Rossi. He has also collaborated with Enno Poppe\, Helmut Lachenmann\, Unsuk Chin\, Klaus Huber\, and Ennio Morricone. Rossi brings his solo recitals to all major concert seasons in Italy and premiered Luis de Pablo’s 2nd Cello Concerto with the Orchestra del Comunale di Bologna conducted by Oksana Lyniv\, Goffredo Petrassi’s Adagio e Minuetto variato with the Orchestra di Padova e del Veneto conducted by Marco Angius\, and Sofia Gubaidulina’s Seven Words conducted by Kent Nagano with the Haydn Orchestra of Bolzano and Trento. He also develops cross-disciplinary projects\, collaborating with Andrea Camilleri\, Valerio Magrelli\, Nicola Piovani\, and leading Italian and international ensembles. He regularly participates in musical and educational programs on Rai Radio3\, and in 2022 he received the Abbiati Award for Recording from the Italian National Association of Music Critics for his complete recording of Ivan Fedele’s cello music (Kairos). Since 2023\, he has collaborated with Archi Magazine\, curating a series of conversations with leading contemporary composers and pursuing a cross-disciplinary project to promote contemporary music to diverse audiences\, from traditional concert seasons and experimental festivals to young listeners in schools and radio audiences. \n\n/// FIELD is based on the idea that sounds can emerge from the electromagnetic fields that are omnipresent in our environment. This performance reveals these invisible forces\, essential and imperceptible to the eye and ear\, which orchestrate our gestures and movements. Residual electrical signals are picked up by electromagnetic transducer microphones. Recorded beforehand\, they then become Martin Messier’s raw materials. On stage\, the artist interacts with two aluminum panels\, linked by a network of cables that he continually connects and disconnects\, generating a choreography of sound and light. From these repeated gestures\, a hypnotic composition emerges. Evolving in an infinite loop\, each iteration\, though familiar\, is different. The visual power of the work\, evoked by electrical conduction and lightning-like flashes of light\, plunges viewers into a state of fascination. This revelation of electromagnetic forces brings us closer to their mystery\, making the inaccessible tangible. With surgical synchronization of light and sound\, and shadow effects that animate a constantly changing landscape\, Field is a landmark project in Martin Messier’s artistic research.\nMartin Messier ///  orchestrates a dialogue between sound\, light and movement. His award-winning performances and installations (Prix Ars Electronica\, Japan Media Arts Awards…) combine technologies with natural elements – water\, smoke\, waves\, electricity – and explore the manifestation of physical phenomena. His works take the form of astonishing machines\, structures that appear minimalist or immaterial. These devices are presented at major international institutions such as Festival TransAmériques\, Trafó Budapest\, Mutek\, Transmediale\, Sonar and Nemo.\n \n\n 
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LOCATION:Teatro Paisiello\, Via Giuseppe Palmieri 83\, LECCE\, 73100\, Italia
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SUMMARY:MA/IN25 - ACUSTICO/ELETTRONICO
DESCRIPTION:© LOXOS (OOM#3)\n \n🎟 biglietti disponibili solo in loco \n▷ concerto\nh 20.00\n⦿ LAPTOP ENSEMBLE\nin collaborazione con il Conservatorio “E. R. Duni” di Matera /// Scuola di Musica Elettronica\n⌾ Giuseppe Salatino [IT] /// Burning Silence\nperformance by Intermedia Laptop Ensemble: Mariagrazia De Leo\, Chiara Lombardi D’Errico\, Valeria Maglio\, Emilio Oliva\, Lorenzo Palmisano. \nh 20.30\n⦿ CONCERTO PER STRUMENTI E ELETTRONICA\nin collaborazione con il Conservatorio “E. R. Duni” di Matera /// Scuola di Composizione\n ⌾ Francesco Lamagna [IT] /// Isneyma\nper violoncello ed elettronica\nvioloncello: Donatello Notarnicola\nlive electronics: Carlo Mascolo\n \n⌾ Donatello Notarnicola [IT] /// Frequenze limite: Interferenze\nper violoncello ed elettronica\nvioloncello: Donatello Notarnicola\nlive electronics: Thomas Mondelli\n \n⌾ Vincenzo Procino [IT] /// Passeggiata\nper contrabbasso e live electronics\ncontrabbasso: Grace Troilo\nlive electronics: Vincenzo Procino
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LOCATION:il Piccolo\, Via XX Settembre 14\, MATERA\, 75100\, Italia
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SUMMARY:MA/IN25 - Wunderkammer / SPIME.IM
DESCRIPTION:© SPIME.IM [Grey Line]\n \n🎟 ticket in vendita su EVENTBRITE e disponibili in loco fino esaurimento posti \n▷ apertura porte h 20.30\n \n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Azione_Improvvisa Ensemble [IT]  /// Wunderkammer I\nconcerto per ensemble +  elettronica\n      ⌾ Mauro Lanza [IT] /// You can easily return to the past but no one is there anymore\n      ⌾ Roberto Vetrano [IT] /// Study for a landscape II\n      ⌾ Anna Sowa [PL] /// Minimal Animal \nh 21.45\n⦿ SPIME.IM /// GREY LINE\nA/V performance \n\n/// WUNDERKAMMER [mixed media] is a musical project by Azione_Improvvisa Ensemble that places the relationship between listening\, space\, and wonder at its core. The dimension of the solo and that of the ensemble alternate and intertwine\, generating contrasts and continuities that reveal ever-changing perspectives on the sonic material. The program develops around rhythmic and timbral densities\, which form its generative nucleus: dense\, pulsating textures encounter rarefied and suspended moments\, in a play of tension and release where the listening space expands\, amplifies\, or contracts together with the sound. Through works by Mauro Lanza\, Anna Sowa\, Roberto Vetrano\, and Maurizio Azzan\, Wunderkammer creates an environment in which heterogeneous fragments come together like in a cabinet of wonders: each piece is a unique sonic object\, whose strength emerges in its relation to the others and to the space that embraces it.\nAzione_Improvvisa ///  founded in 2017\, is one of Italy’s emerging contemporary music ensembles\, with a unique lineup featuring accordion\, electric guitar\, theorbo\, and electronics. The ensemble’s highly unusual formation focuses on exploring new sound identities within the context of contemporary music\, bringing together diverse musical approaches and experiences in a synergistic dialogue between instruments from different eras. Azione_Improvvisa is committed to placing diverse voices and perspectives at the center of its musical projects. Due to its distinctive instrumentation\, the group’s repertoire is entirely based on works written specifically for the quartet by both established and emerging composers\, including Farzia Fallah\, Lula Romero\, Marco Momi\, Zeno Baldi\, Mauro Lanza\, Einike Leppik\, Silvia Borzelli. The ensemble has performed at several renowned festivals in Italy and abroad\, such as Transart (Bolzano)\, Commute Festival (Tallinn)\, Kortrijk Festival (Kortrijk)\, Musica Insieme Festival (Panicale)\, and OpenDays (Aalborg). Their discography includes Parade (Guitart Label\, 2019)\, First Glimpse (Ars Spoletium\, 2020)\, and their latest album SEEDs (EMA Vinci\, 2023). Margherita Berlanda [accordion]\,\nPierpaolo Dinapoli [guitars]\, Andrea Antonel [theorbo]\, Davide Bardi [electronics]. \n\n/// GREY LINE  [A/V performance] is an A/V show by the media art collective SPIME.IM. It will be presented as an audio-video live show characterized by a powerful visual and acoustic impact: the themes\, represented with raw sincerity\, are related to current events\, climate change\, and humankind’s effect on the earth. GREY LINE leads the audience inside a thoughtful analysis of the world’s current situation. Programming has a central role in the work of the artistic collective; “crafting” audio and video instruments allows complete and unique control over the production and manipulation of sounds and images in real-time and over their interaction. SPIME.IM exploits a wide variety of audio/video digital processing techniques\, including databending and datamoshing\, AI-assisted video synthesis\, computer vision analysis and tracking\, spectral processing\, 3D graphics\, and automated audio-video montage—The programming languages the collective uses the most are GLSL\, C\, Javascript\, Csound\, Reaktor\, and Max/MSP. Of the latter\, a SPIME.IM member\, Matteo Marson\, is a developer at Cycling ’74\, alongside his role as a University lecturer of “multimedia programming for the arts. The complexity of the modern world is reflected in the shades of gray\, emphasizing the nuances of human experience and the multifaceted decisions we must make to survive and thrive in an interconnected\, globalized society. The interplay between light and dark\, good and bad\, highlights that the modern world is not composed of absolutes but instead of an intricate mosaic of shades of gray that requires careful consideration and thoughtful action. Starting from the exposure\, the assimilation\, and the analysis of the continuous media bombing\, in an attempt to define this “era of the absurd” we are living in\, also named “the wrong timeline\,” SPIME.IM tries to describe the emotional place in which we are trapped.\nSPIME.IM /// is an artistic collective that creates transmedia projects investigating the aesthetics and languages derived from the affirmation of digital reality. The themes they explore mainly revolve around the boundaries of identity\, corporeality\, and the perception of the human being in the absurd times mankind is facing. Using various types of aesthetics such as news footage\, memes\, and computer-generated images\, they aim to draw connections between contemporary events and abstract insights\, with the intention of making sense of it all or perhaps simply romanticizing the chaos. They have presented their work at international digital art festivals such as Mutek (Canada\, Japan\, and Spain)\, Ars Electronica\, Club to Club\, Lunchmeat\, Stereolux\, and L.E.V. Additionally\, they presented their latest multimedia production\, “The End Of The World\,” at the Barbican Centre in London with internationally renowned pianist and composer Lubomyr Melnyk\, cellist Julia Kent\, the vocal group Shards\, and soprano Elina Netšajeva.
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LOCATION:Teatro Francesco Stabile\, Piazza Mario Pagano\, POTENZA\, 85100\, Italia
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SUMMARY:MA/IN25 - Wunderkammer / BLCK SUN
DESCRIPTION:© Giulia Lenzi [Azione_Improvvisa]\n \n🎟 ticket in vendita su EVENTBRITE e disponibili in loco fino esaurimento posti \n▷ apertura porte h 18.30\n \n▷ concerto\nh 19.00\n⦿ Azione_Improvvisa Ensemble [IT]  /// Wunderkammer II\nconcerto per ensemble +  elettronica\n      ⌾ Maurizio Azzan [IT] /// Time turns the shadows\n      ⌾João Pedro Oliveira [PT/US] /// Circle of Shadows \nh 19.30\n⦿ AMIANGELIKA & 1100 [GB]/// BLCK SUN\nA/V performance \n\n/// WUNDERKAMMER [mixed media] is a musical project by Azione_Improvvisa Ensemble that places the relationship between listening\, space\, and wonder at its core. The dimension of the solo and that of the ensemble alternate and intertwine\, generating contrasts and continuities that reveal ever-changing perspectives on the sonic material. The program develops around rhythmic and timbral densities\, which form its generative nucleus: dense\, pulsating textures encounter rarefied and suspended moments\, in a play of tension and release where the listening space expands\, amplifies\, or contracts together with the sound. Through works by Mauro Lanza\, Anna Sowa\, Roberto Vetrano\, and Maurizio Azzan\, Wunderkammer creates an environment in which heterogeneous fragments come together like in a cabinet of wonders: each piece is a unique sonic object\, whose strength emerges in its relation to the others and to the space that embraces it.\nAzione_Improvvisa ///  founded in 2017\, is one of Italy’s emerging contemporary music ensembles\, with a unique lineup featuring accordion\, electric guitar\, theorbo\, and electronics. The ensemble’s highly unusual formation focuses on exploring new sound identities within the context of contemporary music\, bringing together diverse musical approaches and experiences in a synergistic dialogue between instruments from different eras. Azione_Improvvisa is committed to placing diverse voices and perspectives at the center of its musical projects. Due to its distinctive instrumentation\, the group’s repertoire is entirely based on works written specifically for the quartet by both established and emerging composers\, including Farzia Fallah\, Lula Romero\, Marco Momi\, Zeno Baldi\, Mauro Lanza\, Einike Leppik\, Silvia Borzelli. The ensemble has performed at several renowned festivals in Italy and abroad\, such as Transart (Bolzano)\, Commute Festival (Tallinn)\, Kortrijk Festival (Kortrijk)\, Musica Insieme Festival (Panicale)\, and OpenDays (Aalborg). Their discography includes Parade (Guitart Label\, 2019)\, First Glimpse (Ars Spoletium\, 2020)\, and their latest album SEEDs (EMA Vinci\, 2023). Margherita Berlanda [accordion]\,\nPierpaolo Dinapoli [guitars]\, Andrea Antonel [theorbo]\, Davide Bardi [electronics]. \n\n///  BLCK SUN [A/V performance]  is an audiovisual performance created and performed by new media artist AMIANGELIKA and music producer 1100. BLCK SUN is a metaphor for a state of one submerging into their inner chaos. By exploring the juxtaposition of themes of chaos and order\, darkness and light from visual and audial perspectives\, performers take the viewer on a journey through different spaces of the inner labyrinth. This piece is based on the artist’s experiences of these contrasts. What happens when one realizes there are no remnants of the old order? The piece is experienced in spatial audio and performed in real-time using analog synthesizers\, digital instruments\, and visual programming networks that interact to create a time-sensitive\, immersive audio-visual environment that enhances how the audience perceives the story.\nAMIANGELIKA & 1100 ///  form a dynamic audiovisual duo combining innovative artistry and music production. AMIANGELIKA\, an award-winning new media and experience artist based in London\, focuses on the interplay between image and sound\, and machine-human interaction. Her work features fully generative\, real-time rendered pieces that respond to live inputs such as audio or motion tracking sensors\, creating immersive audiovisual environments that help to reinforce and broaden the physical perception of a space. 1100\, the pseudonym of London-based composer and electronic music producer Erik Hanson\, delves into the convergence of disparate sounds and patterns\, blending analog and digital realms to create unique auditory textures. Together\, AMIANGELIKA & 1100 produce compelling\, performance-based and installation-based works that push the boundaries of artistic experience. ICARUS – a joint project by AMIANGELIKA & 1100 in 2024 made it to the shortlist of the British One Dance UK award in the Digital Innovation in Dance category. Among the duo’s recent performances: Sonar Istanbul\, Intervals Festival\, Digital Art Week at Outernet London and many others.
URL:https://www.mainfest.it/calendar/main25_wunderkammer2/
LOCATION:Teatro Francesco Stabile\, Piazza Mario Pagano\, POTENZA\, 85100\, Italia
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SUMMARY:MA/IN[X] - KORA①
DESCRIPTION:© re_derma\n \n🎟 biglietti disponibili solo in loco\n\n▷ opening / installazione\nh 20.30\n⦿ re_derma [IT] /// Somatic Resonance\nsound installation \n⦿ #acousmatic miXtape\n\nsound installation/listening room\n\n\nHoyong Lee [KR] /// Dashboard: Bit-Crushed\nIsaac Barzso [US] /// Bled in plasticrust\nPanayiotis Kokoras [GR/US] /// AI Phantasy\nWei Yang [CN] /// rain contained\, rain contains…\nIan Whillock [US/DE] /// Residual\nLoup Mormont [BE] /// Nuit Corail\nTheodoros Karkatselas [GR] /// Quarks\nBoyi Bai [CN] /// Take Me Back to Indonesia\nJonty Harrison [GB] /// Kammermusik\nAbril Padilla [AR] /// GRIMJA\n\n\n\n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Francesco Massaro [IT]  /// Tactile\nsax + electronics + audiovisual \n⦿ Hoshiko Yamane + Makoto Sakamoto [JP] /// A Fragment of the Story\nviolin + electronics \n\n/// A Fragment of the Story  [mixed media] A Fragment of the Story unfolds as an evolving sonic environment constructed entirely in real time. Rather than presenting a fixed composition\, Hoshiko Yamane and Makoto Sakamoto develop musical form through continuous listening\, interaction\, and response. The electric violin functions as part of a live electronic system in which signal processing\, feedback\, resonance\, and spatial projection continuously influence one another. Layers of sound gradually reveal shifting harmonic relationships while moments of density and silence reshape the perception of time and space. Rather than telling a complete narrative\, the performance offers fragments from which listeners may discover their own journeys. Memories\, personal associations\, and imagined stories emerge differently for each individual\, making every experience unique. Each realization responds to the acoustic characteristics of the venue and the conditions of the moment\, creating a sonic architecture that exists only through the interaction between performers\, space\, and audience.\nYamane + Sakamoto/// A duo featuring Hoshiko Yamane\, violinist of Tangerine Dream and classically trained composer\, and Makoto Sakamoto\, who shapes live electronic spaces through sound construction and real-time processing. Within Sakamoto’s layered waves of abstract\, quasi-mechanical tones and dense noise textures\, harmonic structures begin to emerge. Yamane’s razor-sharp precision and distinctly classical expressiveness move through this shifting field—at times merging with it\, at times cutting through it with striking clarity. Their performances are marked by intensity\, control\, and a strong sense of structure.\n \n\n/// Tactile  [A/V performance] cineconcerto by Leonardo Carrano Through a stereoscopic vision\, the film investigates the evolutions of the matter that organically inhabits the 35mm film\, staging a tactile and sensitive perception that\, abandoning the ocular scopic regime\, plunges into an incorporeal experience where unconscious humanity and interstellar universes seem to touch. The music\, composed and performed live by Francesco Massaro\, seeks a non-literal relationship with the image\, while remaining faithful to the director’s creative processes; thus creating a double within a double\, in which the sound also follows the subversion of the natural order of the senses\, seeking itself to be touched.\nFrancesco Massaro/// Sax player\, composer and sound artist whose practice unfolds at the intersection of improvisation\, composition\, and sonic research. Working with saxophones\, clarinets and live electronics\, he investigates sound as a material\, embodied\, and perceptual phenomenon\, developing performance environments in which acoustic and electronic processes continuously reshape one another. His work treats the instrument as an unstable and evolving system\, where feedback\, resonance\, friction\, and micro-variation become compositional forces. Situated within a fluid territory spanning experimental music\, avant-jazz\, contemporary composition\, electronic practices\, and ethnic traditions\, his artistic research explores emergent forms\, relational listening\, and the poetics of transformation. His projects frequently extend beyond music\, engaging dialogue with space\, image\, language\, and the body. A student of Gianni Lenoci\, Massaro has received recognition from institutions and critics. He has presented his work throughout Italy and Europe at festivals and venues dedicated to contemporary sound practices\, including AngelicA\, Tempo Reale and Area Sismica.\n \n\n/// Somatic Resonance [multimedia installation] Somatic Resonance investigates the transmutation of biological data into mechanical energy\, exploring the threshold where the organic body merges with digital and sonic infrastructure. Visitors’ heartbeats\, detected by biometric sensors\, are extracted and re-injected into a synthetic structure. Membranes are set into vibration by electroacoustic transducers\, manifesting digital flesh through sub-low frequencies that act directly on matter. A system of translucent communicating vessels acts as an informational circulatory apparatus\, connecting the human body to the machine in a visceral flow of data. The work shifts the focus from the visual representation of flesh to its vibratory persistence\, transforming the exhibition space into a sensitive organism. When multiple users interact simultaneously\, the installation evolves into a collective ecosystem generating interference. In this tension between synchrony and chaos\, Somatic Resonance seeks to redefine sound and technology as a disturbing extension of the human nervous system.\nre_derma /// is a multimedia artistic duo born as a collective in 2024\, active in installation\, performative digital practices\, and audiovisual live-sets. Their research investigates the body in its most intimate and carnal relationship with technology and structures of power\, focusing on the contemporary digital ecosystem: Artificial Intelligence\, biohacking\, and the digitalization of desire and the body. The project takes shape in interactive installations\, experiential spaces\, A/V performances\, and multi-screen scenographies. Within these environments\, technology becomes an extension of the body\, and the subjectivities that move through the works are invited into an active engagement that destructures the logics of control and questions the boundaries between real and virtual\, turning the body into a transducer of impulses. The collective has presented its work in contexts such as LIMINAL SPACE\, Studio Tiepolo 38\, the Academy of Fine Arts of Rome\, Manifatture Knos (Lecce)\, and Parsec (Bologna)\, as well as in Roman venues such as Esc Atelier\, Casa delle Donne di Roma\, Trenta Formiche\, La Redazione di Scomodo\, Forte Prenestino\, Alibi Club\, and Angelo Mai. \n\n\n     \n\n         \n\n© Yamane + Sakamoto\n     \n\n         \n\n© Francesco Massaro
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LOCATION:KORA – Contemporary Arts Center\, Via Vittorio Emanuele\, 19\, CASTRIGNANO DE' GRECI (LE)\, 73020\, Italia
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SUMMARY:MA/IN[X] - KORA②
DESCRIPTION:© lorenzo ballerini\n \n🎟 biglietti disponibili solo in loco\n▷ opening / installazione\nh 20.30\n⦿ re_derma [IT] /// Somatic Resonance\nsound installation \n⦿ #acousmatic miXtape\n\nsound installation/listening room\n\n\nHoyong Lee [KR] /// Dashboard: Bit-Crushed\nIsaac Barzso [US] /// Bled in plasticrust\nPanayiotis Kokoras [GR/US] /// AI Phantasy\nWei Yang [CN] /// rain contained\, rain contains…\nIan Whillock [US/DE] /// Residual\nLoup Mormont [BE] /// Nuit Corail\nTheodoros Karkatselas [GR] /// Quarks\nBoyi Bai [CN] /// Take Me Back to Indonesia\nJonty Harrison [GB] /// Kammermusik\nAbril Padilla [AR] /// GRIMJA\n\n\n\n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Simone Grande [IT] /// Mani Rotte  /// Mani Rotte\nelectric guitar + electronics  \n⦿ Lorenzo Ballerini [IT] /// Void\nsmartphone network performance \n⦿ H7-25 [IT] (Damiano Meacci + Gianluca Catuogno) ///OVERT[o]URISM\nlive electronics \n\n///OVERT[o]URISM [live electronics performance] a single small letter\, squeezed between capitals\, is all it takes to tip an overture into overtourism. The small crushed by the outsized: an island\, a city\, a mind under the many forms of “over” we inhabit — overtourism\, which the duo experiences at first hand between Florence and Capri; the flood of information that promises awareness and delivers distraction; the strain every excess places on the ecosystems — natural\, urban\, mental — that sustain us. On stage\, sound behaves like an ecosystem. Fragile equilibria are enriched by new presences: it is not presence that breaks them\, but excess — proliferations that thicken into chaos and consume the balance that had made room for them. Much of the duo’s sound is born from almost nothing: background noise channelled into feedback circuits (no-input) until it proliferates into matter — noise itself turned into excess; around it\, pre-recorded fragments — voices of protest — reworked live\, and the ticking of a timer\, time running out as it all unfolds. Dense saturation alternates with deep stillness\, in a free improvisation grounded in mutual listening: what happens when what we take for enrichment begins to devour us?\nH7-25 /// is the electroacoustic duo of Gianluca Catuogno (Capri) and Damiano Meacci (Florence). Born from a shared urge to improvise\, the duo builds its music from essential means: everyday objects\, small folk instruments and self-built electronics\, explored through close listening and transformed live into events\, textures and form. Each performance reshapes itself around the space that hosts it. H7-25 has performed at Tempo Reale Festival (Florence)\, Resonant Edge Festival (UK) and Audio Art Festival (Kraków)\, and in residency at Château Éphémère (Paris). Gianluca Catuogno is an electronic musician\, composer and music therapist. He has created a sound installation for sculptor Arnaldo Pomodoro\, written music for theatre (with Roberto Saviano and Mimmo Borrelli) and film\, and explores live electronics in music therapy. He teaches at the Tito Schipa Conservatory in Lecce. Damiano Meacci is a musician and sound researcher\, member of Tempo Reale since 1996\, performing live electronics for Luciano Berio and many others\, from Teatro alla Scala to IRCAM. His music for Nina\, with soprano Claron McFadden\, is touring internationally. He teaches at the Cherubini Conservatory in Florence. \n\n/// Void  [smartphone network performance] Void arises from an exploration of the contemporary paradox: connection as a form of isolation. In a hyperconnected system\, constant access to personalized visual\, sonic\, and informational content generates increasingly separate individual experiences. The illusion of a shared space fragments into perceptual micro-universes\, calibrated for a single subject.\nThe performance questions the concept of spatialization\, no longer as an extension\, but as a contraction of space. A shared loudspeaker system constructs a common acoustic environment\, while the audience’s smartphones introduce another perceptual layer: private perceptual spaces\, accessible only to those who temporarily hold them. Controlled in real time by the performer\, these parallel experiences create a shifting relationship between collective listening and individual perception. Void invites the audience to reflect on the threshold between the personal and the collective\, asking whether there is something that no one can perceive alone.\nLorenzo Ballerini ///  is an Italian sound and new media artist and researcher based in Florence. He is Professor of Electroacoustic Music and Multimedia Arts at the Conservatory of Trapani. His practice explores sound\, space\, and digital media through performances and installations focused on social interaction and collective behaviour. His work has been presented at ADE Festival\, Artech\, Berlin Biennale\, Bright Festival\, CHB Berlin\, Diffrazioni Festival\, Fabbrica Europa\, Gaida Festival\, ICSC\, IRCAM-WAC\, MA/IN Festival\, MEFF\, SMC\, and Tempo Reale Festival. He has collaborated with artists including Alvise Vidolin\, Christine Meisner\, Michele Marasco\, Nicola Sani\, Paolo Parisi\, Roberto Fabbriciani\, and Tiziano Manca.\n \n\n/// Mani Rotte  [mixed media]  is a moment devoted to improvisation for electric guitar and live electronics\, and it uses no score. A melody\, or a small cell\, is developed\, redefined and transformed into a continuous dialogue between instrument\, gesture and compositional thought: improvisation\, body\, space and memory are at the heart of its research. In a hyper-productive and hyper-descriptive age\, the project chooses to withdraw toward the foundational materials of a path — texts\, melodies and harmonies — in order to reread them through contemporary tools. It recycles and reinterprets the past without indulging in formalism\, seeking an essential\, unhurried listening\, one able to counter the perceptual frenzy of the present. Mani Rotte does not claim to invent something new: it questions the very idea of originality\, generating new awareness around material that already exists. Close to improvisation on a theme and variations\, its aim is to reactivate listening and to offer fresh perspectives\, without sweetening or new terminology. It is the real-time sound-processing tools that define\, time after time\, the form and structure of the performance.\nSimone Grande /// is an Italian guitarist and sound designer. He moved to Bologna to study classical guitar with Walter Zanetti; after graduating he continued in electronic music and sound design\, focusing on improvisation through a Master’s in Electroacoustic Improvisation. His independent projects and releases include “Mani Rotte\,” a solo performance for guitar and electronics\, and “CavalloGrande\,” a cassette with Biagio Cavallo. He has collaborated with musicians and institutions such as Julien Desprez for Ohm Orchestra (Angelica Festival\, Bologna)\, Joseph Kamaru for the “Stayer” tour (La Torre Centro Musica\, Modena)\, Christian Wolff for the “Sveglia” project (Angelica\, Italy)\, Tempo Reale (Italy) for commissions and live sets\, and Virgilio Sieni’s Cango Cantieri Danza (Italy). He has released with Elli Records (France) with the B.I.G. (Bologna Improvisation Group) and NeverAnythingRecord (USA).\nHe has handled sound design for dance productions with CGJ (Italy)\, including “Pas De Deux\,” “Fuego\,” “Evento\,” and “Elysium” (Cango Cantieri Goldonetta\, Virgilio Sieni). He has been hosted internationally at the Cité des Arts in Paris and Instants Chavirés. \n\n/// miXtape [LISTENING ROOM] 10 works selected from the acousmatic category become part of the annual acousmatic mixtape featured on the MA/IN festival website. Marking the festival’s 10th anniversary\, this year’s edition extends into a physical space: a sound installation inside KORA transforms into a listening room\, allowing visitors to freely explore and experience the 10th [X] miXtape.\n \n\n\n     \n\n         \n\n© H7-25\n     \n\n         \n\n© Simone Grande
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LOCATION:KORA – Contemporary Arts Center\, Via Vittorio Emanuele\, 19\, CASTRIGNANO DE' GRECI (LE)\, 73020\, Italia
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SUMMARY:MA/IN[X] - FENNESZ
DESCRIPTION:© Carsten Nicolai [Fennesz] \n🎟 ticket in vendita su EVENTBRITEe disponibili in loco fino esaurimento posti.\nPossibilità di acquistare il biglietto combo MA/IN[X] – FENNESZ + GVINIASHVILI | DROLJC a un prezzo scontato\, che garantisce l’accesso sia all’evento del 19 settembre sia a quello del 20 settembre a Lecce.\n▷ apertura porte h 20.30\n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Geli Li [US] /// Breath VI\naccordion + electronics\naccordion: Michele Bianco\nelectronics: Gioele Nuzzo\n \nh 21.20\n⦿ CHRISTIAN FENNESZ [AT] /// MOSAIC\nelectric guitar + electronics \n\n/// MOSAIC [mixed media] with Mosaic\, Austrian composer and sound artist Christian Fennesz presents his latest exploration of the rich territory between guitar and electronics. Over more than three decades\, Fennesz has redefined the possibilities of the electric guitar\, transforming it through digital processing into vast\, immersive soundscapes where melody\, noise\, and texture merge seamlessly. Mosaic unfolds as a series of interconnected sonic fragments—shimmering harmonies\, fractured rhythms\, and luminous distortions that constantly shift between abstraction and emotional immediacy. Rather than reproducing the album on stage\, Fennesz’s live performances evolve in the moment\, balancing meticulous sound design with improvisation and spontaneity. The result is a deeply atmospheric experience that invites listeners into a world where fragile beauty emerges from digital complexity\, confirming Fennesz as one of the most distinctive voices in contemporary electronic music.\nFENNESZ ///  is the solo project of Austrian musician\, composer\, and sound artist Christian Fennesz (b. 1962\, Vienna). Since the early 1990s\, he has been one of the most influential figures in electronic and experimental music\, renowned for his distinctive fusion of guitar\, digital processing\, noise\, and ambient textures. International recognition came with Endless Summer (2001)\, now regarded as a landmark of electronic music. Acclaimed albums including Venice (2004)\, Black Sea (2008)\, Bécs (2014)\, Agora (2019)\, and Mosaic (2024) further developed his singular sonic language. Alongside his solo work\, Fennesz has collaborated with artists such as Ryuichi Sakamoto\, Alva Noto\, David Sylvian\, Jim O’Rourke\, Keith Rowe\, King Midas Sound\, and Lillevan. Performing worldwide for over three decades\, his live shows combine improvisation\, intricate sound design\, and emotional depth\, establishing him as one of the defining voices in contemporary electronic music. \n\nBreath VI [mixed media] /// Since 2020\, I have been developing a composition series titled Breath. This series explores the delicate interplay between noise and pitch\, aiming to articulate the subtle nuances and gentle gestures of sound. My goal is to weave together diverse sonic materials\, creating a rich mosaic where each sound resonates with purpose. By 2024\, I had composed six pieces in the Breath series\, each employing distinct instrumentation for varied sonic purposes\, providing multiple musical and conceptual perspectives on the theme of “breath.” Breath VI\, composed for accordion virtuoso Anthony Millet\, premiered at the ManiFeste Academy Festival\, IRCAM in June 2024. In this piece\, I employ electronics as an inner voice within the sound envelope\, enhancing the acoustic instrument with vivid and nuanced movements of inner voices. The fixed media and live electronics animate the accordion’s sound\, transforming the soundscape into a variety of sonic shapes\, gestures\, and expressions\, thereby adding depth to the sound.\nGeli Li /// is a Chinese-American composer whose musical journey spans Asia\, Europe\, and the United States. With over two decades of experience as a contemporary classical composer\, she has cultivated a prolific portfolio spanning both acoustic and electronic media\, advancing Eastern and Western musical traditions through a distinctive contemporary idiom. Her works have been performed by more than forty leading ensembles and orchestras worldwide\, including Talea Ensemble\, Klangforum Wien\, Alarm Will Sound\, and Orchestra of St. Luke’s\, among others.\n Recognized with more than fifty honors and distinctions\, her work has received awards including the Henri Lazarof International Commission Prize and the Luigi Nono International Composition Prize\, and has been supported through fellowships\, residencies\, and commissions at the Gaudeamus Festival\, DeGaetano Composition Institute\, Copland House\, the Mizzou International Composers Festival\, IRCAM’s ManiFeste\, the Rodamúsic Composers Residency in Spain\, and the Intimacy of Creativity at the Hong Kong University of Science and Technology.\nMichele Bianco/// graduated with honors in accordion from the “T. Schipa” Conservatory in Lecce under the guidance of Germano Scurti. A laureate of major international competitions\, he won first prizes at “Città di Castelfidardo”\, the 20th Val Tidone International Prize\, and the 12th National Arts award. He achieved top podium finishes at the Coupe Mondiale\, Trophée Mondial de l’accordéon and the “G. Zinetti” International Music Award. He regularly performs as a soloist\, with orchestras and in ensembles. His career includes appearances on Rai 1 and French TV\, collaborations with many musicians and performances at festivals worldwide\, from Lithuania to China. A champion of new music\, he has worked with international composers to expand the bayan repertoire (notably at “ComposersPlus” in Lithuania). In 2019\, his trio “Lecce Accordion Project” released the album Gogol under Maffucci Music\, featuring contemporary works. He released an album with the chamber ensemble “Sirius Accordion Trio” on Da Vinci Classics\, featuring music written specifically for accordion trio. He recorded his solo album “Silhouetten”\, which includes transcriptions and original works. \n  \n\n\n \n\n© Geli Li\n\n\n \n\n© Michele Bianco
URL:https://www.mainfest.it/calendar/main26fennesz/
LOCATION:Teatro Paisiello\, Via Giuseppe Palmieri 83\, LECCE\, 73100\, Italia
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SUMMARY:MA/IN[X] - GVINIASHVILI  | DROLJC
DESCRIPTION:©VFX festival [Tadej Droljc] \n🎟 ticket in vendita su EVENTBRITE e disponibili in loco fino esaurimento posti.\nPossibilità di acquistare il biglietto combo MA/IN[X] – FENNESZ + GVINIASHVILI | DROLJC a un prezzo scontato\, che garantisce l’accesso sia all’evento del 19 settembre sia a quello del 20 settembre a Lecce.\n▷ apertura porte h 20.30\n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Mariam Gviniashvili [GE/NO]  /// human.exist = False \nA/V live performance \nh 21.30\n⦿ Tadej Droljc [SI] /// Osmotic Bodies \nlaser + A/V performance \n\n/// Osmotic Bodies is an audiovisual performance that explores intermateriality through sound\, visuals\, laser\, and light. As these systems collide\, they overflow into one another: virtual and physical domains interfere\, clash\, and permeate each other\, generating hybrid forms. These bodies drift between the fragile and the tectonic\, suspended through exchanges of energy and dancing on the threshold of stability. The work unfolds as an osmotic field of tension—a continuous becoming shaped by visceral forces intertwined with a technologically mediated reality. Drawing from both old and new ideas\, resampled material\, and recontextualized fragments of previous works\, Osmotic Bodies treats memory itself as an osmotic field—eroded\, shaped\, and constantly reassembled.\nTadej Droljc /// is a Slovenian artist and creative coder working at the intersection of sound\, image\, and light. His work has received the Lumen Prize Student Award\, the Dennis Smalley Scholarship for Electroacoustic Music (UK)\, and the Most Promising Video Artist Award at Madatac (Madrid). He completed his PhD at the Centre for Research in New Music (CeReNeM)\, University of Huddersfield (UK)\, receiving an award for outstanding research. His collaborative project Synspecies won the Edigma Semibreve Award and was shortlisted for the Lumen Prize. Tadej has presented his work at festivals including Mutek Montreal and Mexico\, Ars Electronica Linz\, NEMO Paris\, Signal Prague\, Sónar Istanbul\, L.E.V. Madrid and Gijón\, Deep Space Shanghai\, Semibreve Braga\, Lunchmeat Prague\, WeSA Seoul\, and others. Through his collaboration with Ars Electronica Futurelab on the Immersify project\, his work has also been presented at Inter BEE Tokyo\, IBC Amsterdam\, and the Marché du Film – Festival de Cannes \n\n/// human.exist = False  I am watching a video on Instagram: a child falls from a high-rise building\, caught by a passing stranger. The crowd is shocked and in tears\, and my own eyes are welling up with relief. The video loops\, and then I spot it—a sixth finger on the saviour’s hand. I’m crying for an algorithm (again). The piece is born from that daily glitch in reality\, where the simulation looks so terrifyingly real that we don’t even realise we’re pouring very real emotions into code.\nMariam Gviniashvili  /// is a composer and sound artist working across electroacoustic and instrumental music\, spatial audio\, and multimedia. Her work focuses on the physical and emotional dimensions of sound and space\, often integrating visuals and live performance. Originally from Georgia\, Gviniashvili grew up singing and playing piano before pursuing composition at the Tbilisi State Conservatoire\, the Liszt Academy of Music\, and the Norwegian Academy of Music.  She has received commissions from institutions such as INA GRM\, ZKM | Center for Art and Media\, Henie Onstad Kunstsenter\, Oslo Sinfonietta\, Notam\, Ny Musikk\, Nordic Voices\, MA/IN\, and the Hong Kong Visualisation Research Centre. Her work has been presented internationally at festivals and venues\, including Radio France\, IRCAM\, Ars Electronica\, Sonic Acts\, Borealis Festival\, EMPAC\, the NYCEMF\, BEAST FEaST\, Cube Fest\, Transitions at CCRMA\, ICMC\, Mixtur Festival\, Heroines of Sound and Ultima Festival. Gviniashvili is the recipient of two Honorary Mentions from Prix Ars Electronica\, the PRIX CIME\, and the Work of the Year Award from the Norwegian Society of Composers (NKF). \n  \n\n\n \n\n© Mariam Gviniashvili\n\n\n \n\n© Tadej Droljc
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LOCATION:Teatro Paisiello\, Via Giuseppe Palmieri 83\, LECCE\, 73100\, Italia
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SUMMARY:MA/IN[X] - Icarus vs Schubert / MRSP
DESCRIPTION:© Icarus vs Muzak  \n🎟 ticket in vendita su EVENTBRITEe disponibili in loco fino esaurimento posti.\nPossibilità di acquistare il biglietto combo MA/IN[X] – Icarus vs Schubert / MRSP + Icarus vs Francesconi / ARS NATURA a un prezzo scontato\, che garantisce l’accesso sia all’evento del 2 ottobre sia a quello del 3 ottobre a Potenza.\n▷ apertura porte h 20.00\n▷ concerto\nh 20.30\n⦿ Icarus vs Muzak [IT] /// Schubert/Ratoci/Diba\n⌾ Alessandro Ratoci [IT] /// Muzak Player N.2\n⌾ Pedram Diba [IR/US] /// Pazhvak Astaneh\n⌾ Alexander Schubert [DE] /// Serious Smile \nh 21.45\n⦿ Huang Wei [TW]  /// MRSP\nA/V performance \n\n/// MRSP is a fully generative audio-visual performance. It invites a way of looking and listening without thinking or a fixed purpose\, as an exploration of my own aesthetics. The work moves from reaction diffusion textures\, to a familiar unreal sky built from layered noise\, and finally to magnetic fields shaped by the interaction between the magnetosphere and the solar wind. These invisible forces are close to daily life and can be felt as gentle shifts in rhythm and attention. Images follow the field’s direction and intensity\, while sound moves between near silence and noise.\nHuang Wei ///  is an audio-visual artist based in Taipei. His work centers on observations of everyday life\, transforming non-ordinary visual experiences into familiar contexts through intuitive imagination of objects and systems. Explores how image and sound operate together to enhance a sense of reality and immersion\, while incorporating his personal aesthetic sensibility. In recent years\, his practice has focused on algorithm-based image and sound systems\, developing real-time performance formats. His works have been presented at major events including the Lacking Sound Festival. In 2021\, he was selected for the Taiwan Sound Lab (TSL) residency program. He performed at TUNNEL TOKYO in 2023 and WeSA Festival in Seoul in 2024. Between 2021 and 2024\, he presented multiple dome-based immersive works at FUTURE VISION LAB\, and in 2024\, his works were selected for SAT Fest and the Melbourne International Film Festival (MIFF) \n\nIcarus vs Muzak /// is the continuation of the successful experience that was Icarus Junior – first youth ensemble founded and overseen by Icarus Ensemble in 2007. Their first production\, under the direction of Francesco Micheli\, was live streamed or RaiRadio3. Later\, Icarus produced “Prove di volo” for amplified instruments\, elecrtonics and video (created by Otolab and MartinenFabrik). “Prove di volo” was performed in San Francisco (Spring Festival of the Bay Area in collaboration with Italian institute of Culture) and in various italian cities. The following program\, “The Dark Side of the Moon-Revisited” with MartinenFabrik’s video art\, was performed in Zagreb Bienniale in 2009. Icarus Junior members took part in projects in Dijon\, Milan\, Cairo and Alexandria. “Soli Deo Gloria” was performed within the homonymous festival in Reggio Emilia in 2010\, with replies in Mantova\, Belfort\, Milan\, Modena. In 2014 “Cervelli in fuga”\, collection of youg italian composers in Paris\, was performed in Madrid\, Avila\, Milan/Brera\, Reggio Emilia. Icarus vs Muzak started his activity with various concerts based on percussions and the new current ensemble. The ensemble produced several programs for Maramotti Art Collection\, ranging from Terry Riley’s “In C” to a mixed Crumb/Guo Wengjing program. In 2017 the ensemble started a residency in Brera Academy (Milan)\, still ongoing\, in collaboration with Amici di Musica/Realtà. The resulting productions\, whether independent or shared with Icarus Ensemble\, are significant. Among those\, “Sinestesie” was created on the occasion of Brera Academy’s Open Day\, in collaboration with Brera Art Gallery: they performed Melchiorre’s “Unreported”\, an opera about Ustica air disaster\, created together with Associazione parenti delle vittime di Ustica\, with replies in Reggio Emilia and Bologna. The ensemble dedicated various thematic programs to contemporary repertoire.\nVoice Elizangela Torricelli\nFlutes Giovanni Mareggini\nOboe Orfeo Manfredi\nClarinet Alberto Delasa\nPiano Diego Petrella\nKeyboards Marco Pedrazzini\nGuitars Giorgio Genta\nHarp Gilda Gianolio\nPercussion Francesco Pedrazzini\nViolin Giorgia Saito\nViola Yoko Morimyo\nCello Luca Colardo\nDouble bass Mauricio Petta\nConductor Tommaso Ussardi \n  \n\n\n \n\n© Alexander Schubert\n\n\n \n\n© Huang Wei
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SUMMARY:MA/IN[X] - Icarus vs Francesconi / ARS NATURA
DESCRIPTION:© Quentin Chevrier [Ars Natura]\n \n🎟 ticket in vendita su EVENTBRITEe disponibili in loco fino esaurimento posti.\nPossibilità di acquistare il biglietto combo MA/IN[X] – Icarus vs Schubert / MRSP + Icarus vs Francesconi / ARS NATURA a un prezzo scontato\, che garantisce l’accesso sia all’evento del 2 ottobre sia a quello del 3 ottobre a Potenza.\n▷ apertura porte h 20.00\n▷ concerto\nh 20.30\n⦿ Icarus vs Muzak [IT] /// Francesconi/Molina\n⌾ Luca Francesconi [IT] /// Lips\, Eyes\, Bang\n⌾ Agustín Castellón Molina [CL] /// A swarm of silhouettes rose from an inverted dawn \nh 21.00\n⦿ Annabelle Playe + Hugo Arcier [FR] /// Ars Natura\nA/V performance \n\n/// ARS NATURA – legend of the future or sonic archaeology of a forgotten world: representations of nature and brutalist architecture seem to unfold a false world. Is it a before or after Anthropocene\, a simulation or our planet? ARS NATURA is marked by human and animal absence\, apart from the performer who initiates the appearance and disappearance of the image through sound.\nSurvivor or initiator of another world\, human\, android or cyborg wondering about her origins? A viewer\, an interface\, a certain solitude.\nARS NATURA grapples with our connection to the living world through contemplation: a science-fiction that immerses us in a powerful\, wild and even disquieting nature.\nAnnabelle Playe /// is an artist specializing in experimental electronic music. She uses electronic instruments to create solo compositions\, audiovisual works\, and hybrid art forms. Dedicated to promoting greater visibility for women in music\, she addresses contemporary societal issues through narratives inspired by science fiction\, or by creating works that inhabit unique and powerful sonic worlds.\nHugo Arcier ///  is a French digital artist (in fact\, an artist in a digital world) who uses 3D computer-generated images in a variety of forms: videos\, prints and sculptures\, AV performances. His artistic work has been presented at Elektra\, Mutek Mx\, la Philharmonie de Paris\, Sonica\, Nemo\, art venues (New Museum NY\, New Media Art Center of Sichuan Fine Arts Institute\, Le Cube\, Okayama Art Center\, Palais de Tokyo)\, and contemporary art fairs (Variation\, Slick) around the world\, making him a noted player in the world of digital art. \n\nIcarus vs Muzak /// Icarus vs Muzak is the continuation of the successful experience that was Icarus Junior – first youth ensemble founded and overseen by Icarus Ensemble in 2007. Their first production\, under the direction of Francesco Micheli\, was live streamed or RaiRadio3. Later\, Icarus produced “Prove di volo” for amplified instruments\, elecrtonics and video (created by Otolab and MartinenFabrik). “Prove di volo” was performed in San Francisco (Spring Festival of the Bay Area in collaboration with Italian institute of Culture) and in various italian cities. The following program\, “The Dark Side of the Moon-Revisited” with MartinenFabrik’s video art\, was performed in Zagreb Bienniale in 2009. Icarus Junior members took part in projects in Dijon\, Milan\, Cairo and Alexandria. “Soli Deo Gloria” was performed within the homonymous festival in Reggio Emilia in 2010\, with replies in Mantova\, Belfort\, Milan\, Modena. In 2014 “Cervelli in fuga”\, collection of youg italian composers in Paris\, was performed in Madrid\, Avila\, Milan/Brera\, Reggio Emilia. Icarus vs Muzak started his activity with various concerts based on percussions and the new current ensemble. The ensemble produced several programs for Maramotti Art Collection\, ranging from Terry Riley’s “In C” to a mixed Crumb/Guo Wengjing program.\nIn 2017 the ensemble started a residency in Brera Academy (Milan)\, still ongoing\, in collaboration with Amici di Musica/Realtà. The resulting productions\, whether independent or shared with Icarus Ensemble\, are significant. Among those\, “Sinestesie” was created on the occasion of Brera Academy’s Open Day\, in collaboration with Brera Art Gallery: they performed Melchiorre’s “Unreported”\, an opera about Ustica air disaster\, created together with Associazione parenti delle vittime di Ustica\, with replies in Reggio Emilia and Bologna. The ensemble dedicated various thematic programs to contemporary repertoire.\nVoice Elizangela Torricelli\nFlutes Giovanni Mareggini\nOboe Orfeo Manfredi\nClarinet Alberto Delasa\nPiano Diego Petrella\nKeyboards Marco Pedrazzini\nGuitars Giorgio Genta\nHarp Gilda Gianolio\nPercussion Francesco Pedrazzini\nViolin Giorgia Saito\nViola Yoko Morimyo\nCello Luca Colardo\nDouble bass Mauricio Petta\nConductor Tommaso Ussardi \n\n\n \n\n© Luca Francesconi\n\n\n \n\n© Annabelle Playe
URL:https://www.mainfest.it/calendar/main26icarus2/
LOCATION:Teatro Francesco Stabile\, Piazza Mario Pagano\, POTENZA\, 85100\, Italia
CATEGORIES:Audiovisual,Live Performance,Mixed Media
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