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SUMMARY:MA/IN22: BLACK LIGHT
DESCRIPTION:©  JesterN\n \nPROGRAMMA\nore 20:00 opening [Sound Art Exhibition] \nore 21:00 CONCERTO PER FISARMONICA + ELETTRONICA mixed media music\nore 22:00 ALBERTO NOVELLO /// BLACK LIGHT live performance\nore 23:00 ROZENHALL – BACKMAN audiovisual \n– \n* MA/IN ACADEMY / PRIMA ASSOLUTA\n\nConcerto per Fisarmonica + Elettronica\nin collaborazione con il Conservatorio di Lecce (classi di Bajan e Musica Elettronica)\ne del Conservatorio di Potenza (classe di composizione) \n\nMichele Quinto [IT] /// Fuori dal mantice\nacusmatico\nLeanna Ciciriello [IT] /// No machine gun\nbayan | Pietro Secundo\nLuciano Signore [IT] /// Eclissi\nbayan | Vittorio Chittano\nFrancesco Rizzo [IT] /// Deus ex machina\nbayan | Alberto Nardelli\n\n\nALBERTO NOVELLO (aka JesterN) [IT] /// Blacklight ⊕ video\nL’artista usa le proprietà della luce ultravioletta per disegnare mondi in continua evoluzione su di una superfcie fotosensibile. In contrasto con i frenetici movimenti del laser\, strutture dai minuziosi dettagli emergono lentamente dalla tela. Ricordano citta\, foreste ed architetture aliene. Una performance contemplativa cha si contrappone al ritmo sfrenato che ci circonda\, in cui il tempo e’ dilatato dal fosforo e la luce catturata dalla tela. Come nella maggiorparte dei Lavori di JesterN\, il suono della performance e’ lo stesso segnale che muove il fascio fotonico del laser: un discorso sinestesico coeso imbandito per i sensi dello spettatore. \nLe sue produzioni in forma di performance\, talk\, paper e composizioni sono state presentate al Centre Pompidou di Parigi\, Museo Reina Sofia Madrid\, Ars Electronica Linz\, Amsterdam Dance Event\, Biennale di Venezia\, New York Computer Music Festival\, Bozar Bruxelles\, BOA Biennale Porto\, Rewire Festival Den Haag\, Glasgow Contemporary Art Center\, Dom Moskow\, Seoul International Music Festival\, Rome University of Fine Arts\, solo per citarne alcuni. Ha pubblicato dischi per Staalplat\, Bowindo\, Elli Records\, Dobialabel\, Setoladimaiale\, Ante-Rasa e Creative Sources. Si è laureato in Fisica Nucleare all’Università di Trieste\, ha completato il master Art Science Technologies con Jean Claude Risset\, ha conseguito un dottorato di ricerca presso la Technische Universiteit Eindhoven con Armin Kohlrausch\, e si è laureato in Musica Elettronica presso l’Institute of Sonology\, Royal Conservatory of Den Haag. Ha lavorato per Texas Instruments\, Philips Research e Auro Technologies creando software per le loro applicazioni audio. Ha assistito Alvin Lucier\, David Behrman\, Nicholas Collins e Trevor Wishart. Ha improvvisato con Evan Parker\, Butch Morris\, Karl Berger. È stato professore invitato alla Sussex University\, MICA Baltimore\, SAIC Chicago\, Tallin University\, Den Haag Conservatory\, Turin Conservatory\, IEM Graz\, Champaign-Urbana University\, CMMAS Mexico\, tra gli altri.\n\nDANIEL ROZENHALL + STEN BACKMAN [SE] /// Den Förföljdes Gryning\nLa musica di Daniel Rozenhall in “Den förföljdes gryning” è stata pubblicata nel 2019 come LP per l’etichetta iDEAL Recordings\, in un’edizione di 99 copie. Il disco è arrivato con la copertina di Sten Backman. Il film presentato in questo programma\, con la musica di Rozenhall e le immagini di Backman\, è stato precedentemente presentato in diversi festival ed eventi in Lettonia\, Svizzera\, Messico\, Cina\, Hong Kong\, Macao\, Taiwan\, Giappone\, Thailandia\, Danimarca e Svezia. Questa è la prima italiana. \nDaniel Rozenhall è un compositore\, artista visivo e produttore discografico\, residente in Svezia. Rozenhall\, che lavora presso lo studio EMS di Stoccolma\, utilizza vari sintetizzatori e sorgenti sonore concrete per creare paesaggi sonori elettroacustici dal carattere surreale\, da incubo e talvolta psichedelico. Rozenhall è stato attivo come produttore discografico per l’etichetta Fylkingen Records negli anni 2002-2016\, ed è attualmente coinvolto nell’etichetta Firework Edition Records. Il suo prossimo LP solista “Dance of the Aberrant” sarà co-pubblicato nel 2023 dall’etichetta Adaadat nel Regno Unito e dalla Firework Edition Records in Svezia.\nSten Backman è un artista visivo\, compositore e grafico\, che vive in Svezia. I suoi campi di lavoro comprendono molte aree\, come branding e identità\, editoria\, applicazioni interattive\, design di prodotti\, siti Web\, design di mostre\, video musicali e copertine di dischi. Ha collaborato con grandi aziende e piccoli clienti indipendenti e nel 2006 ha fondato la sua società\, Great Big Container. Backman ha collaborato con J.G Thirlwell (alias Foetus) e\, tra le altre cose\, ha realizzato le immagini per l’album di Thirlwell “Xordox”\, un lavoro che è stato mostrato a Londra\, Dublino\, Los Angeles e New York.\n\n⊕ MA/IN academy\nè a un articolato percorso dedicato alla formazione e all’educazione sulla musica contemporanea\, multi-livello e multi-target: l’offerta dedicata al pubblico generalista attraverso le lezioni-concerto di Luca Iavarone che ogni anno racconterà un periodo della storia della musica elettronica dal ‘900 a oggi\, i talk con gli artisti e le introduzioni all’ascolto\, i concerti dedicati ai centenari di alcuni grandi compositori ; la proposta dedicata agli studenti dei licei musicali attraverso le masterclass con alcuni artisti per introdurli al processo creativo e la partecipazione attiva in alcune attività del progetto; il coinvolgimento degli studenti dei Conservatori partner del progetto attraverso un percorso formativo che li porterà a confrontarsi con alcuni importanti compositori per la realizzazione di composizioni elettroacustiche da presentare all’interno del MA/IN; il percorso di perfezionamento dedicato ai giovani compositori selezionati dalla call internazionale per la presentazione dei loro lavori in prima assoluta. \n© Sten Backman
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SUMMARY:MA/IN22: Disordinata storia dell’elettronica (Vol. 1)
DESCRIPTION:PROGRAMMA\nore 18:00 LUCA IAVARONE + ALBERTO GATTI lezione/concerto\n \n– \n*IANNIVERSARY / MA/IN ACADEMY\n\n\nLUCA IAVARONE + ALBERTO GATTI [IT] /// Disordinata storia dell’elettronica (Vol. 1) \nÈ possibile oggi scrivere musica nuova\, diversa da quella del passato? Si possono inventare nuovi strumenti musicali o creare i suoni da zero? E la tecnologia potrà esserci d’aiuto in queste sfide? Queste sono alcune delle domande che si sono posti i pionieri della musica elettronica. Cosa si intende per musica elettronica? Come va ascoltata? Ma è quella per ballare oppure no? È musica o rumore? E perché dovrei sedermi in una stanza\, magari al buio\, e ascoltare dei suoni strani diffusi da uno o più altoparlanti?\nQueste sono invece le domande che ci faremo insieme a Luca Iavarone (giornalista e creativo) ed Alberto Gatti (compositore) in “Disordinata storia dell’elettronica” (Vol. 1)\, una serie di incontri per mostrare la musica elettronica sotto un diverso punto di vista\, senza tecnicismi e complessi filosofici. Nel primo incontro tratteremo l’asse di contatto tra le origini dell’elettronica e la contemporaneità\, con un focus particolare su Xenakis. Xe… Chi? Ecco\, appunto\, ci vediamo all’incontro! \nLuca Iavarone è un creativo italiano attivo in numerosi campi: giornalista\, comunicatore\, web author\, regista\, musicista. È l’attuale direttore creativo del gruppo editoriale Ciaopeople. Dal 2001 ad oggi ha scritto composizioni musicali per opere teatrali e di video arte (Mercadante\, Teatro Nuovo\, Elicantropo\, Pan\, Villa Medici) e realizzato installazioni sonore per le mostre del fotografo Antonio Biasiucci.\nCome interprete ha co-fondato il Revenaz Quartet\, un collettivo “neo-dadaista e postmoderno” che ha fatto della riflessione sulla cultura di massa il suo campo di indagine. In qualità di giornalista\, dal 2012 al 2016 è stato caporedattore dell’area cultura del quotidiano Fanpage.it. Qui esplora il mondo della viralità con contenuti di qualità\, affrontando temi sociali con un taglio personale a cavallo tra satira e antropologia culturale. Dal 2016 è direttore creativo di Fanpage.it e della redazione di Ciaopeople. Vincitore di 9 Lovie Awards\, gli Oscar europei del web\, è autore di campagne video come “Slap her”\, nella top annuale dei brand più visti al mondo su YouTube. Nel 2019 ha curato l’operazione artistica ‘Veiled Son’ con lo scultore Jago. Come scrittore ha partecipato alle pubblicazioni “Il regno incantato – storie e leggende partenopee” e alla prima biografia italiana del compositore brasiliano João Gilberto. Nel 2021 ha fondato il progetto di musica e divulgazione brasiliana “Saravà\, Napoli tropicale”.\nNel 2022 ha partecipato al Campania Teatro Festival con uno spettacolo in cui raccontava favole per bambini agli adulti e per il quale ha scritto anche le musiche originali\, ‘Fiabe per rimettersi al mondo.\nAlberto Maria Gatti  è un compositore\, sound designer e computer music designer. Ha frequentato i corsi di musica elettronica al Conservatorio di Firenze e nel 2022 il Master Aremus al Conservatorio di Roma relativo alla pratica della ricerca artistica in musica. Ha inoltre frequentato workshop e seminari di composizione e direzione del suono\, studiando con Tiziano Manca\, Vittorio Montalti\, Girolamo Deraco\, Roberto Castello e Alvise Vidolin. Come compositore ha partecipato a diversi festival ed eventi di musica contemporanea tra cui: Tempo Reale\, Museo del Novecento\, Fabbrica Europa\, Inner Spaces\, Palazzo Vecchio\, Salone del Mobile di Milano\, SIMC\, Festival Pontino\, Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles\, Fabbrica Europa\, Teatro del Giglio\, Teatro Teatro Cantiere Florida\, Spam/Aldes\, Museo Pecci. Dal 2020 collabora con l’associazione culturale Versiliadanza come compositore ed interprete di musica elettronica. In qualità di computer music designer\, ha partecipato a vari eventi quali: Forum Wallis\, Bartok Opera Pluz\, Teatro dell’Opera di Roma\, Fondazione I teatri di Reggio Emilia\, Biennale di Berlino e Milano Musica Festival. In qualità di ricercatore\, dal 2018 porta avanti il ​​proprio progetto di ricerca ‘Il rapporto tra corpo e suono’. Attualmente lavora come compositore freelance e come ingegnere del suono presso l’etichetta discografica Ema Vinci Records. Dal 2021 è entrato a far parte della società musicale AI Musi-co come sound designer e sviluppatore di software. Nella sua pratica si interessa alla produzione di musica elettroacustica e mista\, lavorando con diversi software per la programmazione di ambienti performativi\, sfruttando linguaggi di programmazione visuale (Max/MSP\, PureData)\, Arduino e derivati\, oltre alla programmazione illuminotecnica. Da settembre 2022 svolge uno stage presso il dipartimento di didattica dell’IRCAM a Parigi.\n\n\n\n\n⊕ MA/IN academy\nè a un articolato percorso dedicato alla formazione e all’educazione sulla musica contemporanea\, multi-livello e multi-target: l’offerta dedicata al pubblico generalista attraverso le lezioni-concerto di Luca Iavarone che ogni anno racconterà un periodo della storia della musica elettronica dal ‘900 a oggi\, i talk con gli artisti e le introduzioni all’ascolto\, i concerti dedicati ai centenari di alcuni grandi compositori ; la proposta dedicata agli studenti dei licei musicali attraverso le masterclass con alcuni artisti per introdurli al processo creativo e la partecipazione attiva in alcune attività del progetto; il coinvolgimento degli studenti dei Conservatori partner del progetto attraverso un percorso formativo che li porterà a confrontarsi con alcuni importanti compositori per la realizzazione di composizioni elettroacustiche da presentare all’interno del MA/IN; il percorso di perfezionamento dedicato ai giovani compositori selezionati dalla call internazionale per la presentazione dei loro lavori in prima assoluta. \n⊕ IANNIVERSARY\nè un omaggio alla musica elettroacustica di Iannis Xenakis\, compositore greco\, pionere delle musica elettronica. Il 2022 segna un secolo di Iannis Xenakis.
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SUMMARY:MA/IN22: PIERRE JODLOWSKY
DESCRIPTION:© Lukasz Rajchert\n \nPROGRAMMA\nore 10:00 PIERRE JODLOWSKY [FR] /// masterclass – concerto\n \n– \n\n\nPIERRE JODLOWSKY [FR] /// INTRODUCTION TO AN INTERDISCIPLINARY APPROACH OF COMPOSITION\nmasterclass / concert \nPierre JODLOWSKI è un compositore\, interprete e artista multimediale. La sua musica\, spesso caratterizzata da un’alta densità\, è al crocevia del suono acustico ed elettrico ed è caratterizzata da un’ancora drammatica e politica. Il suo lavoro di compositore lo ha portato ad esibirsi in Francia e all’estero nella maggior parte dei luoghi dedicati alla musica contemporanea e in altri campi artistici\, danza\, teatro\, arti visive\, musica elettronica. Il suo lavoro si svolge oggi in molti settori: film\, installazioni interattive\, messa in scena. Sta definendo la sua musica come un “processo attivo” a livello fisico [gesti musicali\, energia e spazio] e a livello psicologico [relazione con la memoria e dimensione visiva del suono]. Parallelamente alle sue composizioni\, si esibisce anche in varie scene (sperimentali\, jazz\, elettroniche)\, solista o con altri artisti.\nDal 1998 è co-direttore artistico di éOle (studi di ricerca e produzione con sede a Odyssud – Centro culturale a Blagnac) e del festival Novelum di Tolosa (dal 1998 al 2014). Ha collaborato con vari ensemble quali: Intercontemporain (Parigi)\, Ictus (Belgio)\, KNM (Berlino)\, Ensemble Orchestral Contemporain (Francia)\, MusikFabrik (Germania)\, il nuovo Ensemble Moderne (Montreal)\, Ars Nova (Svezia). )\, Proxima Centauri (Francia)\, Court-circuit (Francia)\, Ensemble Les Éléments (Francia)\, Berg Orchestra (Praga)\, Soundinitiative (Europa)\, LUX:NM (Germania) e vari solisti della scena musicale contemporanea internazionale. Inoltre conduce collaborazioni con musicisti come il preferito Jean Geoffroy – percussioni\, Cedric Jullion – flauto\, Wilhelm Latchoumia – pianoforte\, Philippe Spiesser – percussioni\, per lavori e ricerche su nuovi strumenti. Il suo lavoro lo ha portato a sviluppare collaborazioni con artisti visivi\, in particolare David Coste per progetti specifici con il video. Lavora anche come scenografo su diversi progetti all’incrocio tra teatro\, installazione\, concerto o oratorio.\nHa ricevuto commissioni da IRCAM\, Ensemble Intercontemporain\, Ministero della Cultura francese\, Akademie der Künste (Berlino)\, CIRM\, GRM\, Festival di Donaueschingen\, Radio France\, Concorso pianistico di Orleans\, GMEM\, GRAME\, Siemens Foundation\, Opera di Tolosa\, il progetto europeo INTEGRA\, lo studio EMS – Stoccolma\, la Fondazione Royaumont\, Cabaret contemporain\, Festival musicale della Biennale di Venezia\, Ministero della Cultura polacco. Vincitore di numerosi concorsi internazionali\, ha vinto il Prix Claude Arrieu SACEM nel 2002\, il Prix Hervé Dugardin SACEM nel 2012\, ed è stato in residenza presso l’Accademia delle Arti di Berlino nel 2003 e nel 2004. Nel 2013 ha vinto un Premio assegnato da ” Academie Charles Cros” per uno dei suoi CD. Nel 2015 è il vincitore del The Great Lyceum Prize in Francia per il suo pezzo “Time & Money”. Dal 2017 al 2019 è artista residente al Lux – Teatro Nazionale di Valence (Francia). Dal 2019 è Direttore Artistico del Festival Musica Electronica Nova\, prodotto dalla Filarmonica di Wroclaw\, Polonia. Le sue opere sono eseguite in luoghi chiave dedicati alle arti sonore contemporanee in Francia\, Europa\, Canada\, Cina\, Corea\, Giappone e Taiwan e Stati Uniti.I suoi lavori sono in parte pubblicati da Editions Jobert e sono oggetto di numerose registrazioni di CD e video per le etichette éOle Records\, Radio France\, Kaïros\, Percussions de Strasbourg. Vive in Francia e Polonia.
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SUMMARY:MA/IN23: mdi ensemble / SCANNER
DESCRIPTION:©  MDI ensemble\n \nPROGRAMMA\n \nore 21:00\nmdi ensemble [IT] – TRIO #1\nstring trio + electronics \n\nNathaniel Haering [US] /// To Facilitate Friction\nviolino + elettronica MA/IN Honorary Mention (Cat. B)\n\n\nGerman Toro Perez\, Rulfo / ecos II\ntrio d’archi + elettronica\nAureliano Cattaneo\, trio III\ntrio d’archi + elettronica\n\n*  Elia Leon Mariani| violin –  Paolo Fumagalli | viola –  Giorgio Casati | cello \nore 22:00\nSCANNER [UK]\n/// HARRY SMITH at 100\nlive audiovisual performance\nWORLD PREMIERE \n\nmdi ensemble [IT] – TRIO #1\nMDI ensemble nasce a Milano nel 2002. Nel 2017 è insignito del premio “Una vita nella musica” dal Teatro alla Fenice di Venezia\, per aver perseguito “con tenacia e infaticabile studio uno scopo molto preciso\, affrontare cioè la produzione di musica contemporanea con una forte identità di suono e di stile interpretativo\, alla stregua delle formazioni cameristiche dedite al repertorio tradizionale”.\nNel 2021 riceve il Premio Franco Abbiati dedicato a Mario Messinis “per la dedizione nei confronti dei repertori contemporanei che ha affrontato con disciplina analitica e compenetrazione poetica\, individuando nel dialogo diretto con i compositori eseguiti la chiave di accesso per decifrare partiture di segno diversissimo\, sempre coltivando una propria cifra sonora e interpretativa”.Sin dagli esordi l’ensemble collabora con alcuni dei più grandi compositori viventi ed è ospite regolare delle più importanti istituzioni musicali italiane e straniere\, tra cui Festival Milano Musica\, Biennale Musica di Venezia\, Società del Quartetto di Milano\, Bologna Festival\, Mito-Settembre Musica\, Ravenna Festival\, Festival dei Due Mondi\, Festival Transart\, Festival Présences di Radio France\, Festival Jeunesse di Vienna\, ORF di Innsbruck\, Villa Concordia a Bamberg\, SWR di Stoccarda\, SMC di Losanna\, LACMA di Los Angeles\, Chelsea Music Festival di New York. Ha collaborato con direttori quali Marco Angius\, Stefan Asbury\, Robert HP Platz\, Emilio Pomarico\, Yoichi Sugiyama\, Pierre-André Valade.\nDal 2016 mdi ensemble organizza a Milano la rassegna di concerti e masterclass “Sound of Wander”. Dal 2019 è anche promotore di Newmusic Week\, un workshop internazionale di composizione e prassi strumentale contemporanea (in collaborazione con Accademia Filarmonica Romana e Villa Vigoni – Centro italo-tedesco per il dialogo europeo).\nHa inciso cd dedicati a Simone Movio\, Mauro Lanza e Andrea Valle\, Marco Momi\, Giovanni Verrando\, Misato Mochizuki\, Emanuele Casale\, Sylvano Bussotti\, Stefano Gervasoni (premio Accademia Charles Cros\, “Coup de coeur-musique contemporaine” 2009)\, Simone Movio.Il DVD See the Sound–Homage to Helmut Lachenmann è stato trasmesso da Rai 5 e Sky Classica.\n\n\n\n\n\n\nScanner [UK] /// HARRY SMITH at 100 \nHarry Smith (1923-1991) è stato un grande regista sperimentale\, musicologo\, grafico\, bohémien e antropologo americano. Guardava il mondo attraverso gli occhi di un etnografo e di un antropologo culturale e aveva un vorace appetito per le informazioni. Evitando le pratiche etnografiche standard\, Smith esplorò forme d’arte sia “alte” che “basse”\, mescolando il locale e il globale\, ricombinandoli con l’idea allucinatoria di “renderlo nuovo”. Era anche un collezionista di oggetti e suoni trovati\, un occultista e artista visivo i cui successi includevano la più grande collezione privata di aeroplani di carta conosciuta al mondo e la padronanza di centinaia di figure di filo (come la culla del gatto) provenienti da tutto il mondo. “The Anthology of American Folk Music” è forse il suo contributo più famoso\, “il più importante mixtape americano mai realizzato”. Robin Rimbaud – Scanner è stato invitato dagli Archivi Harry Smith a celebrare il centenario della sua nascita eseguendo colonne sonore dal vivo per un’ampia selezione dei suoi film. Sempre in movimento\, questi film offrono un universo cinematografico di forma\, colore\, luce e tempo. Ritmico\, crudo\, surreale e giocoso\, questo programma offre una connessione fresca e dinamica tra passato e presente. La magia prevarrà. \nScanner (l’artista britannico Robin Rimbaud) attraversa il terreno sperimentale tra il suono e lo spazio\, mescolando una serie sconcertante di generi diversi. Intensamente attivo nell’arte sonora dal 199 con concerti\, installazioni e registrazioni\, gli album Mass Observation (1994)\, Delivery (1997) e An Ascent (2020) sono stati acclamati dalla critica come opere innovative e ispiratrici nell’ambito della musica elettronica contemporanea. Rimbaud inizia a comporre per produzioni professionali nel 1982. Da allora esegue e crea opere nei luoghi più prestigiosi al mondo\, tra cui SFMOMA USA\, Hayward Gallery London\, Pompidou Centre Paris\, Tate Modern London\, Kunsthalle Vienna\, Bolshoi Theatre Moscow\, Hanoi Opera House Vietnam e Royal Opera House London. Ad oggi ha realizzato 75 produzioni di danza contemporanea\, tra cui opere per il Royal Ballet di Londra e Merce Cunningham. Nel 2016 installa il suo lavoro sonoro Water Drops nell’aeroporto Rijeka in Croatia\, Ghosts al Cliveden National Trust UK\, e realizza il primo balletto di Realtà Virtuale al mondo Nightfall. Nel 2004 la sua Sound Surface (con Stephen Vitiello) è stata la prima commissione di Sound Art per la Tate Modern di Londra. Ha composto la commedia musicale di successo Kirikou & Karaba\, e il balletto Narnia (2015) basato sul popolare libro per bambini e sulla riapertura dello Stedelijk Museum\, Amsterdam 2012. Il lavoro commerciale include la progettazione del suono Philips Wake-Up Light (2009)\, the Dream per Sprint Telephones/Leo Burnett negli Stati Uniti e il suono per i sistemi telefonici Cisco\, utilizzato negli uffici di tutto il mondo nel 2019. Recentemente ha fondato la Robin Rimbaud Art Foundation nel Regno Unito. La sua opera Salles des Departs è permanentemente installata in un obitorio operativo a Parigi\, mentre Vex\, la casa residenziale progettata dallo studio architettonico Chance de Silva\, per cui realizza una colonna sonora permanente\, vince il RIBA London Award 2018 e viene presentato durante il popolare show televisivo Grand Designs. Impegnato a lavorare con professionisti all’avanguardia\, ha collaborato con Bryan Ferry\, Wayne MacGregor\, Mike Kelley\, Torres\, Pauline Oliveros\, Michael Nyman\, Steve McQueen\, Laurie Anderson\, Hussein Chalayan e molti altri.
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SUMMARY:MA/IN23: mdi ensemble / ORATORIO VIRTUALE
DESCRIPTION:©  Rajan Craveri (Oratorio Virtuale)\n \nPROGRAMMA\n \nore 21:00\nMDI ensemble [IT] – TRIO #2\nstring trio + electronics \n\nElliott Lupp [US] /// Strix\nvioloncello + elettronica MA/IN Award of distinction (Cat. B)\nJames O’Callaghan [CA] /// Doubt is a body\nviolino + elettronica MA/IN selection (Cat. B)\nCarlo Ciceri [IT] – Cruda\ntrio d’archi + elettronica\n\n\n*  Elia Leon Mariani| violin –  Paolo Fumagalli | viola –  Giorgio Casati | cello \nore 22:00\nAlberto Barberis [IT] + Bera Romairone [AR] + Rajan Craveri [IT]\n/// ORATORIO VIRTUALE\nmusiche\, live electronics e visuals | Alberto Barberis\nalgoritmi 3D e visuals | Rajan Craveri\nsaxofono | Bera Romairone \n\n\n\nmdi ensemble [IT] – TRIO #2\nMDI ensemble nasce a Milano nel 2002. Nel 2017 è insignito del premio “Una vita nella musica” dal Teatro alla Fenice di Venezia\, per aver perseguito “con tenacia e infaticabile studio uno scopo molto preciso\, affrontare cioè la produzione di musica contemporanea con una forte identità di suono e di stile interpretativo\, alla stregua delle formazioni cameristiche dedite al repertorio tradizionale”.\nNel 2021 riceve il Premio Franco Abbiati dedicato a Mario Messinis “per la dedizione nei confronti dei repertori contemporanei che ha affrontato con disciplina analitica e compenetrazione poetica\, individuando nel dialogo diretto con i compositori eseguiti la chiave di accesso per decifrare partiture di segno diversissimo\, sempre coltivando una propria cifra sonora e interpretativa”.Sin dagli esordi l’ensemble collabora con alcuni dei più grandi compositori viventi ed è ospite regolare delle più importanti istituzioni musicali italiane e straniere\, tra cui Festival Milano Musica\, Biennale Musica di Venezia\, Società del Quartetto di Milano\, Bologna Festival\, Mito-Settembre Musica\, Ravenna Festival\, Festival dei Due Mondi\, Festival Transart\, Festival Présences di Radio France\, Festival Jeunesse di Vienna\, ORF di Innsbruck\, Villa Concordia a Bamberg\, SWR di Stoccarda\, SMC di Losanna\, LACMA di Los Angeles\, Chelsea Music Festival di New York. Ha collaborato con direttori quali Marco Angius\, Stefan Asbury\, Robert HP Platz\, Emilio Pomarico\, Yoichi Sugiyama\, Pierre-André Valade.\nDal 2016 mdi ensemble organizza a Milano la rassegna di concerti e masterclass “Sound of Wander”. Dal 2019 è anche promotore di Newmusic Week\, un workshop internazionale di composizione e prassi strumentale contemporanea (in collaborazione con Accademia Filarmonica Romana e Villa Vigoni – Centro italo-tedesco per il dialogo europeo).\nHa inciso cd dedicati a Simone Movio\, Mauro Lanza e Andrea Valle\, Marco Momi\, Giovanni Verrando\, Misato Mochizuki\, Emanuele Casale\, Sylvano Bussotti\, Stefano Gervasoni (premio Accademia Charles Cros\, “Coup de coeur-musique contemporaine” 2009)\, Simone Movio.Il DVD See the Sound–Homage to Helmut Lachenmann è stato trasmesso da Rai 5 e Sky Classica.\n\n\n\nAlberto Barberis [IT] + Rajan Craveri [IT] + Bera Romairone [AR] ///  ORATORIO VIRTUALE \nOratorio Virtuale è una rielaborazione elettroacustica dell’oratorio barocco San Giovanni Battista\, composto nel 1675 da Alessandro Stradella. Un’esperienza audiovisiva di forte impatto emotivo\, che esplode come un atto di ribellione di forze ancestrali e proto-umane. Ineluttabili forze della natura\, sempre capaci di rinnovarsi\,  riescono a superare anche il dominio iper-tecnologico dei nostri tempi. Nell’Oratorio Virtuale\, i frammenti della musica barocca originale subiscono processi di trasfigurazione elettronica\, mentre gli elementi compositivi classici vengono rimodellati in una forma ibrida acustica ed elettronica. Insieme\, i dati della musica originale generano un sistema visivo di particelle 3D in continua evoluzione e in tempo reale. Così\, il corpo dei suoni antichi abita un nuovo spazio virtuale\, che supporta e sostiene la metamorfosi della musica del passato. La tecnologia\, posta al servizio del rapporto tra audio e video\, è lo strumento principale per esplorare il nucleo delle forze pagane ancestrali\, legate ai riti del solstizio del sole\, a cui si riferisce la storia di San Giovanni Battista. Il risultato è un’opera vibrante\, antica e moderna\, ricca di trame elettroacustiche cangianti\, che alterna parti di rarefazione strumentale a momenti di rumori drammatici/esplosivi IDM\, intrecciando una rete di relazioni inaspettate con i significati della storia antica. \nAlberto Barberis è attivo come compositore\, performer elettroacustico\, code artist e ingegnere del suono\, principalmente nei campi della musica contemporanea ed elettronica\, dell’arte digitale\, del coding e delle installazioni AV. Insieme ad un’attività artistica internazionale (Biennale di Venezia [IT]\, MCME [RUS]\, ElectroPark [IT]\, Lugano In Scena [CH]\, Afekt [ET]\, Festival Aperto [IT]\, Paco Urondo [ARG]\, FIT Festival [CH]\, ZED Festival [IT]\, TARA Festival [ARG]\, DASTE [IT]\, Spazio Musica [IT]\, CCMC [COL]\, etc.) è docente di Musica Elettronica presso il Conservatorio della Svizzera Italiana [CH] e di Sistemi per la composizione musicale assistita presso l’IRMus – Civica Scuola di Musica Claudio Abbado [IT]. È laureato in Chitarra Classica (Conservatori di Torino e Brescia [IT])\, Composizione Musicale (Conservatorio della Svizzera italiana [IT]) e Ingegneria del Cinema e dei Media (Politecnico di Torino [IT])\, mescola queste conoscenze in un’estetica personale\, in cui combina strumenti acustici ed elettronici\, musica classica ed elettronica\, arte digitale\, coding e robotica\, ricercando\, sempre\, una comunicazione profonda e commovente. Vincitore del Werkjahr 2017 della Fondazione Christoph Delz [CH]\, è costantemente supportato da Pro Helvetia [CH] e dalla Schweizerische Interpretenstiftung SIS [CH]. Dal 2022 fa parte dell’agenzia Basemental.\nBera Romairone è un eclettica sassofonista argentino-italiana\, residente in Svizzera e attiva nei campi della creazione contemporanea e della gestione culturale.\nSi è laureata in Arti Musicali presso la National University of Arts di Buenos Aires. Ha studiato con Arno Bornkamp (Amsterdam [NL])\, Marie-Bernadette Charrier (Bordeaux [FR]) e Pierre-Stéphane Meugé (Lausanne [CH])\, e ha conseguito la Magistrale in Performance e Pedagogia Musicale presso la Haute École de Musique di Losanna.\nHa vinto il Premio Páleo Hes-So [CH] e ha ricevuto il sostegno di Mozarteum [ARG]\, National Fond of Arts [ARG]\, Foundation Max Jost [CH]\, Ibermúsicas [LA]\, ProHelvetia [CH] e altri. È professoressa al Conservatorio di Morge [CH]. Partecipa regolarmente a festival di musica contemporanea e classica come Delian Academy for New Music [GR]\, Grachten Festival [NL]\, Darmstädter Ferienkurse [GE]\, Modern center of Teatro Argentino TaCEC [ARG]\, Próxima Centauri [FR]\, tra gli altri. Bera ha anche una laurea in gestione culturale presso l’Università di Santiago de Compostela [ESP]. Collabora con compositori\, artisti visivi e sonori\, ballerini e artisti in vari progetti interdisciplinari. Suona anche musica latina in diversi gruppi. Bera Romairone è un’artista supportata da SELME.\n\n\nRajan Craveri è specializzato nella creazione di sistemi interattivi per l’arte e nella generazione ed elaborazione di immagini in tempo reale. Si diploma alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano e prosegue gli studi a New York\, Porto e Bergen. Collabora costantemente con coreografi\, compositori\, musicisti\, ballerini\, registi\, poeti\, per la produzione di performance e installazioni multimediali. Ama le collaborazioni\, le performance artistiche e la natura\, in particolare il mondo delle api.
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SUMMARY:MA/IN23: Disordinata storia dell’elettronica (Vol. 2)
DESCRIPTION:© Artikulation (Rainer Wehinger/ G.Ligeti) \nPROGRAMMA\nore 19:00 \nLUCA IAVARONE + ALBERTO GATTI lezione/concerto\n*LIGETI100 / MA/IN ACADEMY \n\n\nLUCA IAVARONE + ALBERTO GATTI [IT] /// Disordinata storia dell’elettronica (Vol. 2) \nÈ possibile oggi scrivere musica nuova\, diversa da quella del passato? Si possono inventare nuovi strumenti musicali o creare i suoni da zero? E la tecnologia potrà esserci d’aiuto in queste sfide? Queste sono alcune delle domande che si sono posti i pionieri della musica elettronica. Cosa si intende per musica elettronica? Come va ascoltata? Ma è quella per ballare oppure no? È musica o rumore? E perché dovrei sedermi in una stanza\, magari al buio\, e ascoltare dei suoni strani diffusi da uno o più altoparlanti?\nQueste sono invece le domande che ci faremo insieme a Luca Iavarone (giornalista e creativo) ed Alberto Gatti (compositore) in “Disordinata storia dell’elettronica” (Vol. 1)\, una serie di incontri per mostrare la musica elettronica sotto un diverso punto di vista\, senza tecnicismi e complessi filosofici. Nel secondo incontro tratteremo l’asse di contatto tra le origini dell’elettronica e la contemporaneità\, con un focus particolare su Ligeti. Lige… Chi? Ecco\, appunto\, ci vediamo all’incontro! \nLuca Iavarone è un creativo italiano attivo in numerosi campi: giornalista\, comunicatore\, web author\, regista\, musicista. È l’attuale direttore creativo del gruppo editoriale Ciaopeople. Dal 2001 ad oggi ha scritto composizioni musicali per opere teatrali e di video arte (Mercadante\, Teatro Nuovo\, Elicantropo\, Pan\, Villa Medici) e realizzato installazioni sonore per le mostre del fotografo Antonio Biasiucci.\nCome interprete ha co-fondato il Revenaz Quartet\, un collettivo “neo-dadaista e postmoderno” che ha fatto della riflessione sulla cultura di massa il suo campo di indagine. In qualità di giornalista\, dal 2012 al 2016 è stato caporedattore dell’area cultura del quotidiano Fanpage.it. Qui esplora il mondo della viralità con contenuti di qualità\, affrontando temi sociali con un taglio personale a cavallo tra satira e antropologia culturale. Dal 2016 è direttore creativo di Fanpage.it e della redazione di Ciaopeople. Vincitore di 9 Lovie Awards\, gli Oscar europei del web\, è autore di campagne video come “Slap her”\, nella top annuale dei brand più visti al mondo su YouTube. Nel 2019 ha curato l’operazione artistica ‘Veiled Son’ con lo scultore Jago. Come scrittore ha partecipato alle pubblicazioni “Il regno incantato – storie e leggende partenopee” e alla prima biografia italiana del compositore brasiliano João Gilberto. Nel 2021 ha fondato il progetto di musica e divulgazione brasiliana “Saravà\, Napoli tropicale”.\nNel 2022 ha partecipato al Campania Teatro Festival con uno spettacolo in cui raccontava favole per bambini agli adulti e per il quale ha scritto anche le musiche originali\, ‘Fiabe per rimettersi al mondo.\nAlberto Maria Gatti  è un compositore\, sound designer e computer music designer. Ha frequentato i corsi di musica elettronica al Conservatorio di Firenze e nel 2022 il Master Aremus al Conservatorio di Roma relativo alla pratica della ricerca artistica in musica. Ha inoltre frequentato workshop e seminari di composizione e direzione del suono\, studiando con Tiziano Manca\, Vittorio Montalti\, Girolamo Deraco\, Roberto Castello e Alvise Vidolin. Come compositore ha partecipato a diversi festival ed eventi di musica contemporanea tra cui: Tempo Reale\, Museo del Novecento\, Fabbrica Europa\, Inner Spaces\, Palazzo Vecchio\, Salone del Mobile di Milano\, SIMC\, Festival Pontino\, Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles\, Fabbrica Europa\, Teatro del Giglio\, Teatro Teatro Cantiere Florida\, Spam/Aldes\, Museo Pecci. Dal 2020 collabora con l’associazione culturale Versiliadanza come compositore ed interprete di musica elettronica. In qualità di computer music designer\, ha partecipato a vari eventi quali: Forum Wallis\, Bartok Opera Pluz\, Teatro dell’Opera di Roma\, Fondazione I teatri di Reggio Emilia\, Biennale di Berlino e Milano Musica Festival. In qualità di ricercatore\, dal 2018 porta avanti il ​​proprio progetto di ricerca ‘Il rapporto tra corpo e suono’. Attualmente lavora come compositore freelance e come ingegnere del suono presso l’etichetta discografica Ema Vinci Records. Dal 2021 è entrato a far parte della società musicale AI Musi-co come sound designer e sviluppatore di software. Nella sua pratica si interessa alla produzione di musica elettroacustica e mista\, lavorando con diversi software per la programmazione di ambienti performativi\, sfruttando linguaggi di programmazione visuale (Max/MSP\, PureData)\, Arduino e derivati\, oltre alla programmazione illuminotecnica. Da settembre 2022 svolge uno stage presso il dipartimento di didattica dell’IRCAM a Parigi.\n\n\n\n\n⊕ MA/IN academy\nè a un articolato percorso dedicato alla formazione e all’educazione sulla musica contemporanea\, multi-livello e multi-target: l’offerta dedicata al pubblico generalista attraverso le lezioni-concerto di Luca Iavarone che ogni anno racconterà un periodo della storia della musica elettronica dal ‘900 a oggi\, i talk con gli artisti e le introduzioni all’ascolto\, i concerti dedicati ai centenari di alcuni grandi compositori ; la proposta dedicata agli studenti dei licei musicali attraverso le masterclass con alcuni artisti per introdurli al processo creativo e la partecipazione attiva in alcune attività del progetto; il coinvolgimento degli studenti dei Conservatori partner del progetto attraverso un percorso formativo che li porterà a confrontarsi con alcuni importanti compositori per la realizzazione di composizioni elettroacustiche da presentare all’interno del MA/IN; il percorso di perfezionamento dedicato ai giovani compositori selezionati dalla call internazionale per la presentazione dei loro lavori in prima assoluta. \n⊕ LIGETI100\nè un omaggio alla musica di György Ligeti\, compositore ungherese\, visto spesso come uno fra i più grandi compositori di musica del XX secolo. Il 2023 segna un secolo di Ligeti.
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SUMMARY:MA/IN23: ECHOIC MEMORY / ELECTROPOLIS
DESCRIPTION:©  ELECTROPOLIS live\n \nPROGRAMMA\nore 20:30 opening\nRebeca Žukovits [EE] /// UPĖ\nsupported by Estonian Academy of Music and Theatre \n20.45\nFabrizio Casti + Sandro Mungianu [IT] /// ECHOIC MEMORY\nlive audiovisual performance\n\nore 21:15\n/// ELECTROPOLIS\nlive performance\na cura delle classi 1aQ e 4aQ del liceo “T. Stigliani” \n\n\n\n/// ECHOIC MEMORY è un progetto audiovisivo che esplora le parti dei nostri sistemi cognitivi combinate insieme per formare la memoria umana. La nostra memoria visiva è responsabile della conservazione di forme e colori visivi\, mentre la memoria spaziale è responsabile delle informazioni su luoghi e movimenti. La memoria ecoica è un’altra parte della memoria sensoriale\, che memorizza le informazioni dal suono che ascoltiamo. La performance è un tour nel nostro cervello e riproduce le mappe cognitive multidimensionali sotto forma di musica e live visual. Il suono del sassofono di Sandro Mungianu viene elaborato in tempo reale dal laptop di Fabrizio Casti\, indagando a breve e la lunga memoria attraverso la musica e le immagini. I suoni dello strumento e del laptop generano proiezioni video che interagiscono con il live visual di Roberto Zanata. La performance offre una esperienza altamente percettiva\, visiva e sonora dell’effetto che la memoria ha sulla nostra esperienza umana. \nSPAZIOMUSICA (CAGLIARI) è una realtà che da anni organizza festival e produce arte contemporanea nel territorio sardo.\nSandro Mungianuè compositore e musicista. La sua carriera comprende un’ampia gamma di performance\, dalla musica contemporanea alle arti video e multimediali. Ha studiato pianoforte\, clarinetto\, sassofono e si è diplomato in Musica Elettronica in Italia e Composizione Musicale in Svizzera. si occupa della gestione di festival di musica e arte contemporanea. Attualmente lavora come Professore al Conservatorio di Como.\nFabrizio Casti è compositore musicale sperimentale. Si è laureato in Composizione Sperimentale e Musica Elettronica. È autore di opere vocali\, strumentali e da camera\, sinfoniche\, strumentali e live electronics. I suoi lavori sono pubblicati da RaiTrade\, Ricordi e altri. Insegna Elementi di Composizione e Analisi Musicale presso il Conservatorio Statale di Musica della Spezia.\n\n\n/// ELECTROPOLIS  [sonorizzazione dal vivo – #audiovisual]\n\nUna nuova voce per il celebre film muto METROPOLIS\, di Fritz Lang. Rimontato e risonorizzato dagli studenti del Liceo “T. Stigliani” di Matera\, viene presentato al pubblico per offrire un’originale e moderna interpretazione della narrazione filmica. \nperformer\nChitarra Elettrica : Kevin Ramaglia\nSassofono : Mattia Didio\nTromba : Gianpaolo Matera\nFlauto: Alessandro Gasmi\nSynth: Marialetizia Traetta\nSynth: Angelica Mancini\nPianoforte : Andrea Scaramuzzi\nBatteria: Alex Ranaldo\nVoce: Nancy Elettrico\ndirettore ed elettronica\nM° Francesco Altieri \n\n* MA/IN ACADEMY\nIniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MiC-Ministero della Cultura e MIM-Ministero dell’Istruzione e del Merito
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SUMMARY:MA/IN24: Disordinata storia dell’elettronica (Vol. 3)
DESCRIPTION:© Luigi Nono\, Prometeo. Tragedia dell’ascolto [Fondazione Archivio Luigi Nono\, Venezia]\n \n🎟gratuito\nh 19.00\nLUCA IAVARONE + ALBERTO GATTI [IT] /// Disordinata storia dell’elettronica (Vol. 3)\n* MA/IN ACADEMY\n \n\n\nÈ possibile oggi scrivere musica nuova\, diversa da quella del passato? Si possono inventare nuovi strumenti musicali o creare i suoni da zero? E la tecnologia potrà esserci d’aiuto in queste sfide? Queste sono alcune delle domande che si sono posti i pionieri della musica elettronica. Cosa si intende per musica elettronica? Come va ascoltata? Ma è quella per ballare oppure no? È musica o rumore? E perché dovrei sedermi in una stanza\, magari al buio\, e ascoltare dei suoni strani diffusi da uno o più altoparlanti?\nQueste sono invece le domande che ci faremo insieme a Luca Iavarone (giornalista e creativo) ed Alberto Gatti (compositore) in “Disordinata storia dell’elettronica”\, una serie di incontri per mostrare la musica elettronica sotto un diverso punto di vista\, senza tecnicismi e complessi filosofici. Nel terzo incontro tratteremo l’asse di contatto tra le origini dell’elettronica e la contemporaneità\, con un focus particolare su Luigi Nono.\nLuca Iavarone è un creativo italiano attivo in numerosi campi: giornalista\, comunicatore\, web author\, regista\, musicista. È l’attuale direttore creativo del gruppo editoriale Ciaopeople. Dal 2001 ad oggi ha scritto composizioni musicali per opere teatrali e di video arte (Mercadante\, Teatro Nuovo\, Elicantropo\, Pan\, Villa Medici) e realizzato installazioni sonore per le mostre del fotografo Antonio Biasiucci. Come interprete ha co-fondato il Revenaz Quartet\, un collettivo “neo-dadaista e postmoderno” che ha fatto della riflessione sulla cultura di massa il suo campo di indagine. In qualità di giornalista\, dal 2012 al 2016 è stato caporedattore dell’area cultura del quotidiano Fanpage.it. Qui esplora il mondo della viralità con contenuti di qualità\, affrontando temi sociali con un taglio personale a cavallo tra satira e antropologia culturale. Dal 2016 è direttore creativo di Fanpage.it e della redazione di Ciaopeople. Vincitore di 9 Lovie Awards\, gli Oscar europei del web\, è autore di campagne video come “Slap her”\, nella top annuale dei brand più visti al mondo su YouTube. Nel 2019 ha curato l’operazione artistica ‘Veiled Son’ con lo scultore Jago. Come scrittore ha partecipato alle pubblicazioni “Il regno incantato – storie e leggende partenopee” e alla prima biografia italiana del compositore brasiliano João Gilberto. Nel 2021 ha fondato il progetto di musica e divulgazione brasiliana “Saravà\, Napoli tropicale”. Nel 2022 ha partecipato al Campania Teatro Festival con uno spettacolo in cui raccontava favole per bambini agli adulti e per il quale ha scritto anche le musiche originali\, ‘Fiabe per rimettersi al mondo.\nAlberto Maria Gatti  è un compositore\, sound designer e computer music designer. Ha frequentato i corsi di musica elettronica al Conservatorio di Firenze e nel 2022 il Master Aremus al Conservatorio di Roma relativo alla pratica della ricerca artistica in musica. Ha inoltre frequentato workshop e seminari di composizione e direzione del suono\, studiando con Tiziano Manca\, Vittorio Montalti\, Girolamo Deraco\, Roberto Castello e Alvise Vidolin. Come compositore ha partecipato a diversi festival ed eventi di musica contemporanea tra cui: Tempo Reale\, Museo del Novecento\, Fabbrica Europa\, Inner Spaces\, Palazzo Vecchio\, Salone del Mobile di Milano\, SIMC\, Festival Pontino\, Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles\, Fabbrica Europa\, Teatro del Giglio\, Teatro Teatro Cantiere Florida\, Spam/Aldes\, Museo Pecci. Dal 2020 collabora con l’associazione culturale Versiliadanza come compositore ed interprete di musica elettronica. In qualità di computer music designer\, ha partecipato a vari eventi quali: Forum Wallis\, Bartok Opera Pluz\, Teatro dell’Opera di Roma\, Fondazione I teatri di Reggio Emilia\, Biennale di Berlino e Milano Musica Festival. In qualità di ricercatore\, dal 2018 porta avanti il ​​proprio progetto di ricerca ‘Il rapporto tra corpo e suono’. Attualmente lavora come compositore freelance e come ingegnere del suono presso l’etichetta discografica Ema Vinci Records. Dal 2021 è entrato a far parte della società musicale AI Musi-co come sound designer e sviluppatore di software. Nella sua pratica si interessa alla produzione di musica elettroacustica e mista\, lavorando con diversi software per la programmazione di ambienti performativi\, sfruttando linguaggi di programmazione visuale (Max/MSP\, PureData)\, Arduino e derivati\, oltre alla programmazione illuminotecnica. Da settembre 2022 svolge uno stage presso il dipartimento di didattica dell’IRCAM a Parigi. \n\n\n\n\n⊕ MA/IN academy\nè a un articolato percorso dedicato alla formazione e all’educazione sulla musica contemporanea\, multi-livello e multi-target: l’offerta dedicata al pubblico generalista attraverso le lezioni-concerto di Luca Iavarone che ogni anno racconterà un periodo della storia della musica elettronica dal ‘900 a oggi\, i talk con gli artisti e le introduzioni all’ascolto\, i concerti dedicati ai centenari di alcuni grandi compositori ; la proposta dedicata agli studenti dei licei musicali attraverso le masterclass con alcuni artisti per introdurli al processo creativo e la partecipazione attiva in alcune attività del progetto; il coinvolgimento degli studenti dei Conservatori partner del progetto attraverso un percorso formativo che li porterà a confrontarsi con alcuni importanti compositori per la realizzazione di composizioni elettroacustiche da presentare all’interno del MA/IN; il percorso di perfezionamento dedicato ai giovani compositori selezionati dalla call internazionale per la presentazione dei loro lavori in prima assoluta.
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SUMMARY:MA/IN25 - PLAY~ il performativo in musica [vol.1]
DESCRIPTION:© LOXOS [Play~]\n \n🎟 free\nh 11.00\nGiacomo Fronzi [IT] /// PLAY~ il performativo in musica [vol.1]: Fluxus e la svolta performativa\n* MA/IN ACADEMY\n \nh 12.00\n/// TALK~ con la partecipazione di Michele Marco Rossi e Roberto Vetrano \nWhenever the word “performance” is used in the arts\, it is crucial to distinguish between performance as execution and performance as creation. In the case of music\, for most of its (Western) history\, it belongs to the first category\, since\, like theater and dance\, it is a performative art that can only “exist” through being performed and interpreted.However\, particularly from the time of John Cage\, the body and its interactions with the surrounding environment began to attract theoretical and practical attention\, going beyond mere execution or interpretation of a score and opening up a new\, unprecedented performative dimension.When it comes to the “performative turn” in music\, the Fluxus composers remain an essential reference. Their work is characterized by a constant blending of different expressive media. The members of Fluxus were driven by a desire to creatively engage with the world—its contradictions\, illusions\, and chaos—while always emphasizing live\, performative interaction with the audience. \nGiacomo Fronzi /// is an Associate Professor of Aesthetics and Aesthetics of the Performing Arts at the University of Bari Aldo Moro. He holds degrees in Philosophy from the University of Lecce and in Musicology from Ca’ Foscari University of Venice\, and earned a PhD in Ethics and Philosophical Anthropology from the University of Salento in 2008 with a thesis entitled Between Relation and Relativism: Aspects of Twentieth-Century Thought. Graduate in piano from the “T. Schipa” Conservatory in Lecce\, Fronzi has developed an interdisciplinary profile combining philosophy\, music\, and aesthetics. His main research interests include contemporary aesthetics\, philosophy of music\, and the critical thought of Theodor W. Adorno. He is the author of over eighty publications\, including seven monographs\, and has edited volumes on electroacoustic music\, contemporary aesthetic experiences\, and musical criticism. He has collaborated with institutions such as Teatro Petruzzelli\, Teatro San Carlo\, and Teatro alla Scala\, contributing to program notes and participating in international conferences. Fronzi is also active in cultural broadcasting\, having worked with RSI and Rai Radio3 as a host and music expert. For the Enciclopedia della Musica 1900–2015 (Treccani)\, he has written entries on “Revolutions and Music\,” “Experimental Music\,” and “Protest Song.” He is a member of the National Board of the Italian Society of Aesthetics (SIE) and has participated in numerous research and teaching projects in aesthetics and philosophy. \n\n\n\n\n⊕ MA/IN academy\nis a structured program dedicated to training and education in contemporary music\, multi-level and multi-target: the offering for the general public includes Luca Iavarone’s lecture-concerts\, in which he presents each year a period in the history of electronic music from the 20th century to today; talks with artists and listening introductions; and concerts dedicated to the centenaries of some great composers. The proposal for students of music high schools includes masterclasses with selected artists to introduce them to the creative process and active participation in some project activities. The involvement of students from the partner conservatories consists of a training path that allows them to work directly with important composers in the creation of electroacoustic compositions to be presented within MA/IN. Finally\, there is an advanced program for young composers selected through the international call for the presentation of their works in world premiere.
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SUMMARY:MA/IN[X] - 10 EDIZIONI X 1 CATALOGO
DESCRIPTION:© Stefano Giust [Catalogue]\n \n🎟 free – cultural aperitivo included\nh 18.30 \nAntonio Mastrogiacomo + Ambra Benvenuto [IT] /// MA/IN ~ 10 EDIZIONI X 1 CATALOGO\nlezione concerto\n* MA/IN ACADEMY \nPublished to mark the tenth anniversary of MA/IN\, the catalogue traces the festival’s history while presenting its current edition. Through archival materials\, images\, texts and contributions by artists and scholars\, the volume reflects on a decade of research into sound\, audiovisual experimentation and contemporary artistic practices. Conceived not only as a record of past editions but also as a tool for interpreting the festival’s evolving identity\, the catalogue brings together memory and present-day perspectives within a shared editorial framework. The presentation will bring together multiple voices to introduce the catalogue and retrace the process behind its development\, from the selection and organisation of materials to the coordination of contributions and the overall editorial approach. \nAntonio Mastrogiacomo + Ambra Benvenuto /// Antonio Mastrogiacomo teaches pedagogy at the Academy of Fine Arts in Reggio Calabria. His research explores the relationship between critical pedagogy\, media activism\, and artistic practices\, with a particular focus on sound and contemporary music. He is a multimedia artist\, journalist\, and editor-in-chief of the journal «d.a.t.».\nAmbra Benvenuto is a journalist\, junior architect\, and PhD candidate in Visual and Media Studies. Her research focuses on enhancing cultural heritage through augmented reality\, bringing together aesthetics and architecture.\nThey are curators and editors for Il Sileno Edizioni’s «Musica_XXI» series. Together\, they developed and edited the catalogue celebrating ten years of MA/IN and the program for the current edition\, overseeing its structure\, contributions\, and overall editorial direction. \n\n\n\n\n⊕ MA/IN academy: is a structured program dedicated to training and education in contemporary music\, multi-level and multi-target: the offering for the general public includes the new educational trilogy curated by Giacomo Fronzi—which follows the previous trilogy on the history of electroacoustic music by the duo Iavarone/Gatti—the presentation of the 10th edition festival catalog curated by Antonio Mastrogiacomo and Ambra Benvenuto\, talks with artists\, listening introductions\, and concerts dedicated to the centenaries of some great composers. Within the MA/IN Academy\, projects are structured to involve high school students and students from partner conservatories through pathways that allow them to work directly with important composers and take part in unique masterclasses\, such as those organized in the past with Robert Henke\, Pierre Jodlowski\, and many others. Furthermore\, through an international call\, young composers are selected for the world premiere presentation of their works. \n\n\n     \n\n         \n\n© Antonio Mastrogiacomo + Ambra Benvenuto
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LOCATION:Officine Culturali Ergot\, Piazzetta Ignazio Falconieri\, 1/b\, Lecce\, 73100\, Italy
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SUMMARY:MA/IN[X] - PLAY~ il performativo in musica [vol.2]
DESCRIPTION:© LOXOS [Play~]\n \n🎟 free – cultural aperitivo included\nh 18.30\nGiacomo Fronzi [IT] /// PLAY~ il performativo in musica [vol.1]: Cage e gli altri\n* MA/IN ACADEMY \nIn the first of three planned meetings\, we began exploring the constellations of performance\, starting from a few lexical\, semantic\, and conceptual clarifications. Moving from the distinction between the performative\, performativity\, and performance\, we gradually approached the so-called “performative turn” of the 1960s\, focusing on how it played out within music. In the second meeting\, we will focus above all on one of the undisputed protagonists of that era\, John Cage. After reconstructing his biography\, we will focus on some essential milestones of his output\, as well as the role he played in the development of the performing arts in the second half of the twentieth century. In addition to Cage\, we will also frame other central figures of the musical landscape of those decades: George Brecht\, Nam June Paik\, and La Monte Young. \nGiacomo Fronzi /// is Associate Professor at the University of Bari Aldo Moro\, where he teaches Aesthetics\, Aesthetics of the Performing Arts\, and Aesthetics of Music. He holds degrees in Philosophy (Lecce) and Musicology (Venice)\, a PhD in Philosophy\, and a diploma in Piano. He is the author of around one hundred publications\, eight of which are monographs. His main books include Theodor W. Adorno. Pensiero critico e musica\, Philosophical Considerations on Contemporary Music\, Electrosound. Storia ed estetica della musica elettroacustica\, Percorsi musicali del Novecento. Storie\, personaggi\, poetiche da Schönberg a Sciarrino\, and Performance. Un itinerario filosofico e storico-artistico. For Treccani’s Enciclopedia della musica contemporanea\, he wrote the entries “Rivoluzioni e musica\,” “Musica sperimentale\,” “Razzismo e musica\,” and “Canzone di protesta.” He writes program notes for concert organizations and institutions\, and has contributed to the newspaper Il Manifesto and to Micromega. Alongside his teaching and research\, he is also active as a pianist\, music critic\, and radio host (Rai Radio3 and Rete2 of Radio Svizzera Italiana). \n\n\n\n\n⊕ MA/IN academy: is a structured program dedicated to training and education in contemporary music\, multi-level and multi-target: the offering for the general public includes the new educational trilogy curated by Giacomo Fronzi—which follows the previous trilogy on the history of electroacoustic music by the duo Iavarone/Gatti—the presentation of the 10th edition festival catalog curated by Antonio Mastrogiacomo and Ambra Benvenuto\, talks with artists\, listening introductions\, and concerts dedicated to the centenaries of some great composers. Within the MA/IN Academy\, projects are structured to involve high school students and students from partner conservatories through pathways that allow them to work directly with important composers and take part in unique masterclasses\, such as those organized in the past with Robert Henke\, Pierre Jodlowski\, and many others. Furthermore\, through an international call\, young composers are selected for the world premiere presentation of their works. \n\n\n     \n\n         \n\n© Giacomo Fronzi
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SUMMARY:MA/IN[X] - Giovanna Sevi
DESCRIPTION:© Giada Lupano [Giovanna Sevi]\n \n🎟 biglietti disponibili solo in loco\n▷CHANGÜÍ – CONCERTO for VIOLIN + ELECTRONICS\nh 20:00\nPROGRAMMA\n \n\nRocio Cano Valiño [AR] /// Changüí\nKaija Saariaho [FI] /// Frises (I. Frise jaune II. Frise de fleurs)\nLeanna Ciciriello [IT] /// Attraverso questo Oblio\nAndrea Siano [IT] /// Across I\nLorena Dello Russo [IT] /// Thelxiope (Θελξιόπη)\nTianxiazi Huang [CN] /// Crust and Nebula\n\nin collaborazione con il Conservatorio “E. R. Duni” di Matera (classi di composizione e musica elettronica); coordinamento: M° Roberto Vetrano \n\n/// The word Changüí is a common expression in Rioplatense lunfardo (the slang traditionally spoken in Argentina and Uruguay)\, referring to an advantage\, a benefit\, a concession. In this work\, the gestures and sonic materials produced by the violin are gradually taken up\, extended\, and transformed by the electronics\, which offer them a kind of “second chance” or continuation: changüí becomes a musical metaphor. Rather than merely imitating the instrument\, the electronics establish a dialogue with it\, opening up an additional space for expression. [Rocío Cano Valiño]\nFrises focused on the idea of one historical ostinato variation form. The first part “Frise jaune” is a prelude\, a flexible improvisation around a constant D\, coloured by harmonics and the electronic part consisting of bell sounds. This part is also inspired by the idea of carillon. The second part “Frise de fleurs” is based on a harmony created on a ground bass. Sequences of successive chords are gradually enriched before opening to achieve a more free and lyrical development. [Kaija Saariaho]\n \nGiovanna Sevi /// is an Italian violinist based in Paris. Born in 1999\, she pursued her studies at the Conservatoire National Supérieur de Musique de Paris\, the Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Rome and the Koninklijk Conservatorium in Ghent.\nAt the heart of her artistic project lie contemporary creation and dialogue with composers. She collaborated with the Ensemble Intercontemporain\, Musikfabrik\, L’Itinéraire\, and Ictus\, and with composers like Georges Aperghis\, Marco Stroppa\, George Benjamin\, Beat Furrer\, Stefano Gervasoni.Laureate of the Lucerne Festival\, she has performed as a soloist at Manifeste Festival (IRCAM\, 2025)\, Festival Présences (Radio France\, 2026)\, Impuls Festival (Graz\, 2025)\, Festival Propagations (Marseille\, 2024)\, Mixtur Festival (Barcelona\, 2024)\, Blurred Edges Festival (Hamburg\, 2026)\, Meridian Festival (Bucharest\, 2024)\, Festival Messiaen aux Pays de la Meije (La Grave\, 2024). Giovanna plays a 1876 Gand & Bernardel violin\, kindly loaned from the Fondation Talents & Violon’celles in Paris. She is supported by the Société Générale and by the ADAMI Fondation. \n  \n\n\n     \n\n         \n\n© Rocío Cano Valiño\n     \n\n         \n\n© Kaija Saariaho
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LOCATION:il Piccolo\, Via XX Settembre 14\, MATERA\, 75100\, Italia
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