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SUMMARY:MA/IN23: Disordinata storia dell’elettronica (Vol. 2)
DESCRIPTION:© Artikulation (Rainer Wehinger/ G.Ligeti) \nPROGRAMMA\nore 19:00 \nLUCA IAVARONE + ALBERTO GATTI lezione/concerto\n*LIGETI100 / MA/IN ACADEMY \n\n\nLUCA IAVARONE + ALBERTO GATTI [IT] /// Disordinata storia dell’elettronica (Vol. 2) \nÈ possibile oggi scrivere musica nuova\, diversa da quella del passato? Si possono inventare nuovi strumenti musicali o creare i suoni da zero? E la tecnologia potrà esserci d’aiuto in queste sfide? Queste sono alcune delle domande che si sono posti i pionieri della musica elettronica. Cosa si intende per musica elettronica? Come va ascoltata? Ma è quella per ballare oppure no? È musica o rumore? E perché dovrei sedermi in una stanza\, magari al buio\, e ascoltare dei suoni strani diffusi da uno o più altoparlanti?\nQueste sono invece le domande che ci faremo insieme a Luca Iavarone (giornalista e creativo) ed Alberto Gatti (compositore) in “Disordinata storia dell’elettronica” (Vol. 1)\, una serie di incontri per mostrare la musica elettronica sotto un diverso punto di vista\, senza tecnicismi e complessi filosofici. Nel secondo incontro tratteremo l’asse di contatto tra le origini dell’elettronica e la contemporaneità\, con un focus particolare su Ligeti. Lige… Chi? Ecco\, appunto\, ci vediamo all’incontro! \nLuca Iavarone è un creativo italiano attivo in numerosi campi: giornalista\, comunicatore\, web author\, regista\, musicista. È l’attuale direttore creativo del gruppo editoriale Ciaopeople. Dal 2001 ad oggi ha scritto composizioni musicali per opere teatrali e di video arte (Mercadante\, Teatro Nuovo\, Elicantropo\, Pan\, Villa Medici) e realizzato installazioni sonore per le mostre del fotografo Antonio Biasiucci.\nCome interprete ha co-fondato il Revenaz Quartet\, un collettivo “neo-dadaista e postmoderno” che ha fatto della riflessione sulla cultura di massa il suo campo di indagine. In qualità di giornalista\, dal 2012 al 2016 è stato caporedattore dell’area cultura del quotidiano Fanpage.it. Qui esplora il mondo della viralità con contenuti di qualità\, affrontando temi sociali con un taglio personale a cavallo tra satira e antropologia culturale. Dal 2016 è direttore creativo di Fanpage.it e della redazione di Ciaopeople. Vincitore di 9 Lovie Awards\, gli Oscar europei del web\, è autore di campagne video come “Slap her”\, nella top annuale dei brand più visti al mondo su YouTube. Nel 2019 ha curato l’operazione artistica ‘Veiled Son’ con lo scultore Jago. Come scrittore ha partecipato alle pubblicazioni “Il regno incantato – storie e leggende partenopee” e alla prima biografia italiana del compositore brasiliano João Gilberto. Nel 2021 ha fondato il progetto di musica e divulgazione brasiliana “Saravà\, Napoli tropicale”.\nNel 2022 ha partecipato al Campania Teatro Festival con uno spettacolo in cui raccontava favole per bambini agli adulti e per il quale ha scritto anche le musiche originali\, ‘Fiabe per rimettersi al mondo.\nAlberto Maria Gatti  è un compositore\, sound designer e computer music designer. Ha frequentato i corsi di musica elettronica al Conservatorio di Firenze e nel 2022 il Master Aremus al Conservatorio di Roma relativo alla pratica della ricerca artistica in musica. Ha inoltre frequentato workshop e seminari di composizione e direzione del suono\, studiando con Tiziano Manca\, Vittorio Montalti\, Girolamo Deraco\, Roberto Castello e Alvise Vidolin. Come compositore ha partecipato a diversi festival ed eventi di musica contemporanea tra cui: Tempo Reale\, Museo del Novecento\, Fabbrica Europa\, Inner Spaces\, Palazzo Vecchio\, Salone del Mobile di Milano\, SIMC\, Festival Pontino\, Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles\, Fabbrica Europa\, Teatro del Giglio\, Teatro Teatro Cantiere Florida\, Spam/Aldes\, Museo Pecci. Dal 2020 collabora con l’associazione culturale Versiliadanza come compositore ed interprete di musica elettronica. In qualità di computer music designer\, ha partecipato a vari eventi quali: Forum Wallis\, Bartok Opera Pluz\, Teatro dell’Opera di Roma\, Fondazione I teatri di Reggio Emilia\, Biennale di Berlino e Milano Musica Festival. In qualità di ricercatore\, dal 2018 porta avanti il ​​proprio progetto di ricerca ‘Il rapporto tra corpo e suono’. Attualmente lavora come compositore freelance e come ingegnere del suono presso l’etichetta discografica Ema Vinci Records. Dal 2021 è entrato a far parte della società musicale AI Musi-co come sound designer e sviluppatore di software. Nella sua pratica si interessa alla produzione di musica elettroacustica e mista\, lavorando con diversi software per la programmazione di ambienti performativi\, sfruttando linguaggi di programmazione visuale (Max/MSP\, PureData)\, Arduino e derivati\, oltre alla programmazione illuminotecnica. Da settembre 2022 svolge uno stage presso il dipartimento di didattica dell’IRCAM a Parigi.\n\n\n\n\n⊕ MA/IN academy\nè a un articolato percorso dedicato alla formazione e all’educazione sulla musica contemporanea\, multi-livello e multi-target: l’offerta dedicata al pubblico generalista attraverso le lezioni-concerto di Luca Iavarone che ogni anno racconterà un periodo della storia della musica elettronica dal ‘900 a oggi\, i talk con gli artisti e le introduzioni all’ascolto\, i concerti dedicati ai centenari di alcuni grandi compositori ; la proposta dedicata agli studenti dei licei musicali attraverso le masterclass con alcuni artisti per introdurli al processo creativo e la partecipazione attiva in alcune attività del progetto; il coinvolgimento degli studenti dei Conservatori partner del progetto attraverso un percorso formativo che li porterà a confrontarsi con alcuni importanti compositori per la realizzazione di composizioni elettroacustiche da presentare all’interno del MA/IN; il percorso di perfezionamento dedicato ai giovani compositori selezionati dalla call internazionale per la presentazione dei loro lavori in prima assoluta. \n⊕ LIGETI100\nè un omaggio alla musica di György Ligeti\, compositore ungherese\, visto spesso come uno fra i più grandi compositori di musica del XX secolo. Il 2023 segna un secolo di Ligeti.
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DESCRIPTION:© Simone Sims Longo (Paesaggi Integrati)\n \n🎟biglietti disponibili solo in loco\n▷ apertura mostra / installazioni\nh 20.30\n⦿ Daphne Ting-Yu Chu [TW] + Teng Xue [CN] /// Parallel\ninteractive installation\n⦿ CREA K//LAB [IT] /// Chamber of Visions\nVR installation\n \n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Diego Ratto [IT] /// Memoria [honorable mention]\nacousmatic\n⦿ Fernando Hester [IT] /// Zooming [honorable mention]\nacousmatic\n⦿ Bowen Wu [UK] /// Mixobloodify [honorable mention]\naudiovisual\n \nh 21.30\n⦿ Simone Sims Longo [IT] /// Paesaggi Integrati\nlive performance \n  \n\n/// CHAMBER OF VISIONS [installazione VR] Anima et Corpo: Oratorio Espanso\nLa Testa Anatomica impressiona per il suo potere metaforico la cui visione straordinaria ci conduce oltre l’apparenza fisica\, aprendo le porte a una comprensione più profonda dell’essere umano e delle sue relazioni. Abbiamo esplorato concetti come simultaneità\, pluralità\, armonia\, diversità\, unicità e coesione. Balbi scarnifica i corpi per tracciare una figura che sfugge alla riconoscibilità\, riunendo singolarità in un unicum che celebra la coesistenza delle diversità. Attraverso la tecnologia\, abbiamo tessuto un mondo complesso che abbraccia la “visione molteplice”\, mostrando il linguaggio della connessione e della compassione. L’installazione rivela un intreccio di comprensione reciproca\, dove l’arte ci spinge a essere agenti di cambiamento e le difformità si fondono. La parola diventa corporea\, il suono fluido movimento\, e l’immagine un richiamo profondo. Frammenti dell’opera esplodono in un nuovo spazio luminoso popolato di stimoli intermittenti che rivelano intricate relazioni. Invitiamo alla contemplazione\, espandendo l’orizzonte delle possibilità\, dissolvendo le barriere tra forme artistiche e promuovendo una connessione profonda con l’opera e con noi stessi.\nCREA K//LAB è il laboratorio dei processi intermediali del Conservatorio Licinio Refice di Frosinone\, coordinato da Valerio Murat\, docente di Multimedialità presso la medesima istituzione. La lettera K è abbreviazione di Keiron\, figlio di Kronos\, un centauro\, creatura ibrida dall’intelligenza aumentata\, simbolo della molteplicità nelle arti e nelle scienze. Il CREAK//LAB funziona come spazio di sperimentazione e collaborazione tra artisti e ricercatori\, promuovendo progetti innovativi che collegano diverse discipline artistiche. Esplorando le intersezioni tra musica\, tecnologia e arti visive\, il CREA K//LAB svolge un ruolo fondamentale nell’ampliare i confini delle pratiche artistiche tradizionali. A tale scopo utilizza dispositivi audiovisivi immersivi della realtà virtuale e dell’audio 3D. Si esaltano le forme della composizione audiovisiva in una ricerca artistica che appare oggi ancora tutta da percorrere. Il laboratorio indaga nuove tecniche\, linguaggi e forme di espressione\, sottolineando il potere dell’arte di mettere in discussione il mondo e favorire nuove prospettive di convivenza civile. [Valerio Murat: Direzione artistica / Federico Acosta Rios\, Eugenio Cecchini\, Elia Dell’Orco\, Fabio Fornaro\, Gabriele Teti: Progettazione e realizzazione / Giovanni Fontana: Testi poetici e voce / Axel Ferrari: Modellazione 3D della Testa Anatomica / Stefano Germani: Technical Manager]\n* supported by: Labora Studio\, Associazione Gottifredo\n \n\n/// MEMORIA [acusmatica] Un viaggio tempestoso attraverso il tempo\, nelle profondità della memoria. Reami nascosti e lontani di momenti e ricordi frammentari\, un’odissea personale guidata dagli echi dei suoni dell’infanzia.\nDiego Ratto\, compositore e artista del suono italiano con sede a Los Angeles\, CA\, ha un portfolio diversificato che include musica per film\, composizioni acusmatiche\, musica per videogiochi\, installazioni video-artistiche e musica da concerto. Ha conseguito un dottorato in Composizione Musicale presso l’Università della California\, Santa Barbara (UCSB). La sua formazione include una specializzazione in composizione per film alla UCLA\, un Master in Musica in Composizione Elettroacustica presso il Royal College of Music di Stoccolma (KMH) e due lauree in Musica in chitarra jazz e musica elettronica presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria\, Italia. Le sue opere sono state riconosciute in numerosi concorsi internazionali\, vincendo premi come il Prix Russolo 2022\, Sound of Silences – Romaeuropa Festival 2020\, Prix CIME 2017 e il WOCMAT International Phil Winsor Computer Music Competition 2018\, tra gli altri. Nel 2021\, ha ricevuto una borsa di studio Fulbright per studiare Composizione Musicale negli Stati Uniti d’America. \n/// ZOOMING [acusmatica] Il brano offre all’ascoltatore un’esperienza percettiva dinamica\, caratterizzata da transizioni fluide o improvvise che distinguono le varie sezioni\, ognuna definita dal suo unico paesaggio sonoro. Le scelte stilistiche nella composizione mirano a guidare l’ascoltatore in un viaggio che alterna sensazioni di alienazione e familiarità\, utilizzando sia suoni sintetici che reali. Ispirandosi a tecniche sviluppate e sperimentate da compositori come Iannis Xenakis\, Curtis Roads e Horacio Vaggione\, il brano impiega varie metodologie sonore e compositive\, tra cui approccio multiscala\, granulazione\, vocoding e sintesi concatenativa. La genesi della composizione risiede nell’idea di creare complessi aggregati sonori attivati da impulsi casuali.\nFernando Hester è un compositore e sound designer con sede a Bologna\, Italia. Nato nel 1990 e cresciuto ad Arezzo\, ha frequentato il liceo artistico. Si è avvicinato per la prima volta alla musica attraverso lo studio del sassofono per poi passare al DJing\, che ha praticato per quasi un decennio. Dopo anni di sperimentazione con la musica elettronica al di fuori del mondo accademico\, si è iscritto al corso di Musica Elettronica del Conservatorio di Bologna\, dove attualmente studia Sound Design. La sua ricerca si concentra sulla musica computerizzata e sulla composizione audio-visiva. \n/// MIXOBLOODIFY [audiovisivo] L’idea originale di questa opera nasce dall’estensione della mia ricerca su come la pipa e la musica elettronica possano essere ibridate in un nuovo linguaggio digitale. Grazie alla mia ricerca\, sono stato esposto a molti concetti riguardanti l’ibridità. Come artista che desidera integrare diversi contesti culturali nelle sue creazioni\, e che affronta sfide legate all’esplorazione dell’identità\, ai conflitti culturali\, all’autoaccettazione\, al riconoscimento sociale\, ecc.\, l’intenzione di Mixobloodify è amplificare questo processo di creazione di opere ibride e utilizzare un linguaggio digitale astratto per esprimere le emozioni generate da questioni sociali reali. In questa creazione audiovisiva\, ho registrato la mia esibizione alla pipa come materiale sonoro di base\, l’ho elaborata utilizzando la piattaforma Max/MSP e ho interagito con le immagini che ho creato in TouchDesigner.\nBowen Wu è un compositore e artista audiovisivo con sede a Glasgow\, in Scozia. Con un background in composizione di musica per film\, si è appassionato alla performance di musica elettronica dal vivo\, alla composizione di paesaggi sonori\, alla musica sperimentale e alla composizione audiovisiva. Le sue opere soliste sono state esposte in Cina\, Regno Unito\, Italia\, Spagna\, Grecia\, Corea del Sud e in altri luoghi. In passato\, ha lavorato come tastierista\, produttore musicale e direttore musicale per band\, esibendosi in vari festival musicali e tournée in Cina e a livello internazionale. Ha conseguito un Master in Composizione per lo schermo presso l’Università di Edimburgo e attualmente sta perseguendo un dottorato di ricerca all’Università di Glasgow sotto la supervisione del Prof. Nick Fells e della Prof.ssa Louise Harris. \n\n/// PAESAGGI INTEGRATI [live performance] si colloca a metà strada tra musica computerizzata\, elettroacustica e techno. È un progetto che intreccia relazioni tra diversi piani e materiali sonori: strumenti acustici\, suono processato\, sintesi digitale e paesaggi sonori atmosferici. Operando ai margini delle classificazioni di genere\, “Paesaggi Integrati” integra registrazioni sul campo come strumento per costruire scenari sonori organici\, che si contrappongono al ritmo e alla sintesi. Nella performance dal vivo\, il suono si intreccia con fonti di luce\, creando un ambiente visivo che interagisce con l’audio\, formando geometrie luminose nello spazio.\nSimone Sims Longo è un artista sonoro e di nuovi media il cui lavoro spazia dalla composizione per musica elettronica fissa\, al sound design\, fino alle installazioni sonore. Come compositore\, è profondamente interessato alla creazione e alla manipolazione del suono nel dominio digitale\, con un focus particolare sulla manipolazione del timbro. Cerca costantemente un equilibrio tra sintesi sonora e suoni campionati. Le sue composizioni spesso coinvolgono la multi-iterazione di campioni\, esplorando gli spostamenti di fase e le complessità delle variazioni poliritmiche all’interno delle texture sonore. Attraverso la diffusione multi-canale del suono\, Longo esplora la spazialità e sfrutta l’interazione del suono con gli elementi architettonici. È particolarmente affascinato dalla riverberazione naturale e dalle qualità di diffusione sonora di diversi materiali. Le sue esibizioni dal vivo enfatizzano la relazione tra suono ed elementi visivi o tra suono e luce\, offrendo esplorazioni immersive della percezione audio-visiva.
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DESCRIPTION:©Moritz Schmid (Monocolor – Refractive Index)\n \n🎟 biglietti disponibili solo in loco\n▷ apertura mostra / installazioni\nh 20.30\n⦿ Daphne Ting-Yu Chu [TW] + Teng Xue [CN] /// Parallel\ninteractive installation\n⦿ CREA K//LAB [IT] /// Chamber of Visions\nVR installation\n \n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Alexis Blais [CA] /// animal_farm [award of distinction]\nacousmatic \nh 21.15\n⦿ Dotzerosix [EC] /// Boatnoa\nlive A/V performance \nh 22.00\n⦿ Monocolor [AT] /// Refractive Index\nlive A/V performance\n \n\n/// PARALLEL [installazione interattiva A/V]  è un’installazione audiovisiva interattiva che si colloca a metà strada tra performance ed esperienza\, esplorando il delicato equilibrio tra solitudine e connessione. Attraverso strati di luce e suono\, questa installazione rivela la delicata coesistenza tra l’esistenza individuale e quella collettiva.”Parallel” invita i partecipanti a interagire attraverso i loro movimenti\, trasformando componenti discrete in un’entità vivente che risuona e risponde all’interazione umana. Abbiamo raccolto suoni da momenti di solitudine\, li abbiamo modulati digitalmente in tempo reale in base ai movimenti dei partecipanti e li abbiamo visualizzati con proiezioni e luci. Ispirata dalle esperienze di migrazione degli artisti\, l’opera riflette temi di integrazione culturale ed empatia\, promuovendo la coesione sociale e la comprensione reciproca. Mentre esploriamo l’interazione tra luce e suono\, ridefiniamo i confini della percezione\, gettando luce sulla profondità delle nostre esperienze condivise e sottolineando la bellezza paradossale dell’interconnessione.\nDaphne Chu  è un’artista new media e lighting designer con sede a Londra\, specializzata in installazioni interattive\, esperienze spaziali\, arti audiovisive e performance dal vivo. Ha esposto le sue opere personali e ha partecipato a oltre 200 produzioni di illuminazione in più di 50 città in tutto il mondo\, tra cui MGM Grand Garden Arena (Las Vegas)\, The O2 Arena (Londra)\, AccorHotels Arena (Parigi)\, Ars Electronica Festival (Linz)\, il London Festival of Architecture\, Artsect Gallery (Londra)\, Ugly Duck Gallery (Londra) e altri. Teng Xue è un artista multidisciplinare che esplora architettura\, realtà virtuale\, arte installativa\, film e design esperienziale. Come ex ricercatore presso l’Interactive Architecture Lab e co-fondatore di Elixirt Studio\, il lavoro di Teng è influenzato dal suo background in architettura\, sociologia e design dell’interazione. La sua prospettiva unica sulla cultura queer e il movimento corporeo conferisce profondità alla sua arte\, esposta in festival internazionali come la Beijing Design Week e Ars Electronica. \n\n/// ANIMAL_FARM [acusmatica] Nella composizione di animal_farm\, si nasconde il desiderio di esplorare scale temporali ancora toccate nella musica del compositore\, tramite manipolazioni e montaggi preparatori si arriva a derivazioni di densità crescente\, così da poter trasformare e sviluppare i materiali del brano. Quest’ultimo rivela anche l’imperfezione dei gesti umani attraverso l’incorporazione di performance MIDI durante la fase di editing. L’esoterismo dell’approccio nel brano semina rotture e sorprese\, come tante false piste nel suo labirintismo. Composto in un contesto teso e ansioso\, animal_farm sembra voler porre le domande più semplici possibili\, senza tuttavia riuscire a rispondere completamente a esse.\nAlexis Blais è un compositore di musica elettroacustica con sede a Montreal. Diplomato al Conservatorio di musica di Montreal nella classe di Louis Dufort\, sta attualmente conseguendo un master in composizione e creazione sonora presso l’Università di Montreal con Ana Dall’Ara-Majek. La sua ricerca si concentra sul continuum che unisce il linguaggio della musica strumentale con quello elettroacustico. Pianista classico di formazione\, i suoi lavori acusmatici fanno parte di una ricerca plastica e testuale di materiali concreti su uno sfondo di armonie modali. Alexis Blais lavora anche nel teatro e nella danza\, oltre a insegnare sound design alla Scuola Nazionale di Circo di Montreal e al Collège Jean-de-Brébeuf. Il suo pezzo SKAND è finalista del premio Luigi Russolo 2023. I suoi lavori sono stati eseguiti in Inghilterra\, Europa\, Brasile\, Giappone e Canada. \n\n/// BOATNOA [live A/V performance] è un’opera audiovisiva dal vivo con visualizzazioni audio-reattive in tempo reale. Come composizione\, mantiene una struttura generale\, ma lascia spazio anche a sezioni improvvisate. Le immagini reagiscono al suono\, creando uno spazio che invita il pubblico a riflettere sul concetto di “città moderna” e sul significato di abitarla. Audio e immagini vengono utilizzati per ripensare la città (facendo riferimento alla sua fisicità e alla sua popolazione) e alla digitalità inevitabilmente presente in essa. Da un lato\, i riferimenti evidenti alla città sono creati da materiali presi direttamente dalla città stessa: immagini\, video\, soundmarks e paesaggi sonori sono componenti che ne descrivono le caratteristiche sensoriali. Dall’altro lato\, i metodi utilizzati per raccogliere questo materiale parlano delle attività digitali onnipresenti: fotogrammetria\, registrazioni\, fotografia digitale e manipolazione di suoni e immagini. L’obiettivo di questo lavoro è offrire al pubblico un luogo e un momento di riflessione\, mettendolo di fronte a una versione condensata della loro vita urbana e alle sue diverse sfaccettature.\nDotzerosix (.06) è un duo creativo formato da Tania Cortés Becerra e Oscar Bahamonde\, artisti ecuadoriani formati in musica\, suono\, produzione musicale e multimedia. Questo duo genera esperienze audiovisive basate sull’esplorazione di strumenti e prospettive diverse. Costruiscono anche parte delle loro attrezzature e programmano il loro lavoro per scolpire un’estetica minimalista e glitch. I loro linguaggi principali sono il suono\, l’arte visiva e la musica. DZ6 ha creato installazioni audiovisive e performance multimediali per festival come Hausmann 9.0 (2019\, Ecuador)\, Never Knows Better Exhibition (2020\, USA)\, Festival Expresiones Contemporáneas (2021\, Messico)\, LaTam Festival (2021\, Francia)\, Créartup Festival (2021\, Francia)\, Traces of The Future – International Exhibition (2021\, Polonia)\, Ciudad Glitch (2023\, Spagna)\, Sound No Sound (2023\, Spagna)\, JIM (2023\, Francia)\, VOLUMENS (2023\, Spagna)\, ZIMMT (2023\, Germania). \n\n/// REFRACTIVE INDEX [live A/V performance] è una performance audiovisiva dal vivo di MONOCOLOR. Le immagini e i suoni\, interamente generati in modo autonomo\, creano un’esperienza audiovisiva in costante mutamento. Sciami di punti formano forme instabili che oscillano tra strutture complesse e architettoniche e pattern naturali e organici. Situato al confine tra il naturale e il sintetico\, sia nel suono che nell’immagine\, il lavoro mira a trasmettere un senso di transitorietà e fragilità.\nMONOCOLOR\, alias Marian Essl\, è un artista audiovisivo con sede a Vienna. Esplora le interrelazioni tra suono e immagine sia in opere basate su performance che in installazioni. Le sue immagini\, interamente generative e create algoritmicamente\, oscillano tra texture fluide e organiche e strutture rigide. Marian si concentra sulla relazione tra suono\, immagine\, luce e spazio\, con l’obiettivo di creare universi audiovisivi altamente immersivi. Le sue opere sono state esposte in vari contesti in tutto il mondo. Nel 2020\, ha ricevuto il New Face Award del Japan Media Arts Festival per la sua performance audiovisiva fulldome Latent Space\, creata durante una residenza presso la Société des arts technologiques (SAT) a Montréal. Nella primavera del 2024\, ha inaugurato una grande mostra personale intitolata SCREEN—SPACE a Krems\, Austria.
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SUMMARY:MA/IN24 - ROBERT HENKE
DESCRIPTION:©Robert Henke\n \n🎟ticket in vendita su EVENTBRITE e disponibili in loco fino esaurimento posti\n▷ apertura porte h 20.45\n \n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Fabio Machiavelli [IT] /// Machines Inside Me [award of distinction]\nmixed media performance\nperformers: Endkadenz Ensemble [Alberto Anhaus e Alessandro Bono] \n \nh 21.30\n⦿ ROBERT HENKE [DE] /// DUST\nlive performance \n\n/// DUST [live performance] è un’esplorazione lenta e intensa di una trama sonora\, loop poliritmici pulsanti e droni ricchi di armonici. Questi suoni sono ridotti in particelle microscopiche\, filtrati\, trasformati e ricomposti in una performance improvvisata. Dust è una complessa bestia vivente\, che si sviluppa ulteriormente a ogni concerto\, con la rimozione di vecchie parti e l’aggiunta di nuovi elementi.\nROBERT HENKE è un arista poliedrico. Realizza composizioni musicali\, concerti e installazioni audiovisive su larga scala. Spesso le sue opere richiedono l’invenzione e la costruzione di algoritmi e macchine. La sua musica si ispira alla cruda potenza ripetitiva della techno e alle strutture complesse e raffinate delle opere contemporanee più astratte. Registra ed esegue musica anche sotto lo pseudonimo “Monolake”\, nato come duo nel 1995 insieme a Gerhard Behles e diventato un progetto solista dal 1999. È uno dei principali creatori di Ableton Live\, un software che è diventato lo standard per la produzione musicale e ha ridefinito la pratica esecutiva della musica elettronica. Ha ricoperto incarichi di docenza presso: l’Università delle Arti di Berlino\, il Center for Computer Research in Music and Acoustics (CCRMA) dell’Università di Stanford\, l’Instituto di Ricerca e Coordinazione Acoustica/Musicale (IRCAM) di Parigi e lo Studio Nationale di Arti Contemporanea – Le Fresnoy\, a Lille\, Francia. \n\n/// MACHINES INSIDE ME [mixed media performance] Gli strumenti elettromeccanici di Machines Inside Me sono mezzi dotati di un altro grado di autonomia in termini di capacità performative\, sono cioè in grado di produrre e controllare il suono autonomamente. Questa capacità lavora sinergicamente insieme a due performer umani i quali interagendo con le loro controparti robotiche danno vita alla performance. L’interazione tra i performer e le macchine permette la realizzazione di suoni complessi\, la cui produzione e successiva evoluzione è alla base dello sviluppo del brano. Strumenti automatizzati e performer umani si orchestrano a vicenda\, intervenendo in egual misura nel processo complessivo di produzione del suono\, e utilizzando le particolarità dei suoni di natura meccanica delle macchine coinvolte come punto di partenza per la realizzazione di soluzioni sonore sempre diverse e in continuo mutamento. La performance pone sullo stesso piano l’uomo e la macchina\, affidando alle due controparti stessi ruoli e stesse funzioni\, e ponendo al centro del discorso musicale le qualità specifiche e particolari degli strumenti utilizzati\, appositamente realizzati per la performance.\nFabio Machiavelli studia Strumenti a Percussione con Jonathan Faralli (MA\, 2018)\, e Composizione con Giovanni Verrando\, Daniele Ghisi\, Andrea Agostini (MA in Composizione\, 2022)\, Claudio Vaira\, Fabio De Sanctis De Benedictis (BA in Composizione\, 2020). Ha studiato all’Accademia Chigiana con Salvatore Sciarrino\, dove riceve il Diploma di Merito nel 2024. La sua musica è eseguita da Input Duo\, Neko3\, Mdi Ensemble\, Divertimento Ensemble\, Spòldzielnia Muzyczna\, Quartetto Prometeo\, Endkadenz\, Livorno Music Festival Ensemble e altri\, e presentata in festival come: La Biennale di Venezia\, Warsaw Autumn\, Sacroprofanum Festival\, Darmstadt\, Suoni Inauditi\, Tempo R e a l e e a l t r i .  Frequenta masterclass con Salvatore Sciarrino\, Francesco Filidei\, Stefano Gervasoni\, Fabien Lèvy\, Alessandro Perini\, Jaime Reis\, Thierry Coduys\, Marco Stroppa\, Miller Puckette\, Brigitta Muntendorf\, Alberto Carretero\, Alessandro Solbiati\, Ivan Fedele e altri. La sua musica è pubblicata da SZ Sugar.
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LOCATION:Teatro Paisiello\, Via Giuseppe Palmieri 83\, LECCE\, 73100\, Italia
CATEGORIES:Acusmatica,Live Performance,Mixed Media
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SUMMARY:MA/IN[X] - KORA①
DESCRIPTION:© re_derma\n \n🎟 biglietti disponibili solo in loco\n\n▷ opening / installazione\nh 20.30\n⦿ re_derma [IT] /// Somatic Resonance\nsound installation \n⦿ #acousmatic miXtape\n\nsound installation/listening room\n\n\nHoyong Lee [KR] /// Dashboard: Bit-Crushed\nIsaac Barzso [US] /// Bled in plasticrust\nPanayiotis Kokoras [GR/US] /// AI Phantasy\nWei Yang [CN] /// rain contained\, rain contains…\nIan Whillock [US/DE] /// Residual\nLoup Mormont [BE] /// Nuit Corail\nTheodoros Karkatselas [GR] /// Quarks\nBoyi Bai [CN] /// Take Me Back to Indonesia\nJonty Harrison [GB] /// Kammermusik\nAbril Padilla [AR] /// GRIMJA\n\n\n\n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Francesco Massaro [IT]  /// Tactile\nsax + electronics + audiovisual \n⦿ Hoshiko Yamane + Makoto Sakamoto [JP] /// A Fragment of the Story\nviolin + electronics \n\n/// A Fragment of the Story  [mixed media] A Fragment of the Story unfolds as an evolving sonic environment constructed entirely in real time. Rather than presenting a fixed composition\, Hoshiko Yamane and Makoto Sakamoto develop musical form through continuous listening\, interaction\, and response. The electric violin functions as part of a live electronic system in which signal processing\, feedback\, resonance\, and spatial projection continuously influence one another. Layers of sound gradually reveal shifting harmonic relationships while moments of density and silence reshape the perception of time and space. Rather than telling a complete narrative\, the performance offers fragments from which listeners may discover their own journeys. Memories\, personal associations\, and imagined stories emerge differently for each individual\, making every experience unique. Each realization responds to the acoustic characteristics of the venue and the conditions of the moment\, creating a sonic architecture that exists only through the interaction between performers\, space\, and audience.\nYamane + Sakamoto/// A duo featuring Hoshiko Yamane\, violinist of Tangerine Dream and classically trained composer\, and Makoto Sakamoto\, who shapes live electronic spaces through sound construction and real-time processing. Within Sakamoto’s layered waves of abstract\, quasi-mechanical tones and dense noise textures\, harmonic structures begin to emerge. Yamane’s razor-sharp precision and distinctly classical expressiveness move through this shifting field—at times merging with it\, at times cutting through it with striking clarity. Their performances are marked by intensity\, control\, and a strong sense of structure.\n \n\n/// Tactile  [A/V performance] cineconcerto by Leonardo Carrano Through a stereoscopic vision\, the film investigates the evolutions of the matter that organically inhabits the 35mm film\, staging a tactile and sensitive perception that\, abandoning the ocular scopic regime\, plunges into an incorporeal experience where unconscious humanity and interstellar universes seem to touch. The music\, composed and performed live by Francesco Massaro\, seeks a non-literal relationship with the image\, while remaining faithful to the director’s creative processes; thus creating a double within a double\, in which the sound also follows the subversion of the natural order of the senses\, seeking itself to be touched.\nFrancesco Massaro/// Sax player\, composer and sound artist whose practice unfolds at the intersection of improvisation\, composition\, and sonic research. Working with saxophones\, clarinets and live electronics\, he investigates sound as a material\, embodied\, and perceptual phenomenon\, developing performance environments in which acoustic and electronic processes continuously reshape one another. His work treats the instrument as an unstable and evolving system\, where feedback\, resonance\, friction\, and micro-variation become compositional forces. Situated within a fluid territory spanning experimental music\, avant-jazz\, contemporary composition\, electronic practices\, and ethnic traditions\, his artistic research explores emergent forms\, relational listening\, and the poetics of transformation. His projects frequently extend beyond music\, engaging dialogue with space\, image\, language\, and the body. A student of Gianni Lenoci\, Massaro has received recognition from institutions and critics. He has presented his work throughout Italy and Europe at festivals and venues dedicated to contemporary sound practices\, including AngelicA\, Tempo Reale and Area Sismica.\n \n\n/// Somatic Resonance [multimedia installation] Somatic Resonance investigates the transmutation of biological data into mechanical energy\, exploring the threshold where the organic body merges with digital and sonic infrastructure. Visitors’ heartbeats\, detected by biometric sensors\, are extracted and re-injected into a synthetic structure. Membranes are set into vibration by electroacoustic transducers\, manifesting digital flesh through sub-low frequencies that act directly on matter. A system of translucent communicating vessels acts as an informational circulatory apparatus\, connecting the human body to the machine in a visceral flow of data. The work shifts the focus from the visual representation of flesh to its vibratory persistence\, transforming the exhibition space into a sensitive organism. When multiple users interact simultaneously\, the installation evolves into a collective ecosystem generating interference. In this tension between synchrony and chaos\, Somatic Resonance seeks to redefine sound and technology as a disturbing extension of the human nervous system.\nre_derma /// is a multimedia artistic duo born as a collective in 2024\, active in installation\, performative digital practices\, and audiovisual live-sets. Their research investigates the body in its most intimate and carnal relationship with technology and structures of power\, focusing on the contemporary digital ecosystem: Artificial Intelligence\, biohacking\, and the digitalization of desire and the body. The project takes shape in interactive installations\, experiential spaces\, A/V performances\, and multi-screen scenographies. Within these environments\, technology becomes an extension of the body\, and the subjectivities that move through the works are invited into an active engagement that destructures the logics of control and questions the boundaries between real and virtual\, turning the body into a transducer of impulses. The collective has presented its work in contexts such as LIMINAL SPACE\, Studio Tiepolo 38\, the Academy of Fine Arts of Rome\, Manifatture Knos (Lecce)\, and Parsec (Bologna)\, as well as in Roman venues such as Esc Atelier\, Casa delle Donne di Roma\, Trenta Formiche\, La Redazione di Scomodo\, Forte Prenestino\, Alibi Club\, and Angelo Mai. \n\n\n     \n\n         \n\n© Yamane + Sakamoto\n     \n\n         \n\n© Francesco Massaro
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LOCATION:KORA – Contemporary Arts Center\, Via Vittorio Emanuele\, 19\, CASTRIGNANO DE' GRECI (LE)\, 73020\, Italia
CATEGORIES:Acusmatica,Audiovisual,Live Performance,Mixed Media,Sound Art
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SUMMARY:MA/IN[X] - KORA②
DESCRIPTION:© lorenzo ballerini\n \n🎟 biglietti disponibili solo in loco\n▷ opening / installazione\nh 20.30\n⦿ re_derma [IT] /// Somatic Resonance\nsound installation \n⦿ #acousmatic miXtape\n\nsound installation/listening room\n\n\nHoyong Lee [KR] /// Dashboard: Bit-Crushed\nIsaac Barzso [US] /// Bled in plasticrust\nPanayiotis Kokoras [GR/US] /// AI Phantasy\nWei Yang [CN] /// rain contained\, rain contains…\nIan Whillock [US/DE] /// Residual\nLoup Mormont [BE] /// Nuit Corail\nTheodoros Karkatselas [GR] /// Quarks\nBoyi Bai [CN] /// Take Me Back to Indonesia\nJonty Harrison [GB] /// Kammermusik\nAbril Padilla [AR] /// GRIMJA\n\n\n\n▷ concerto\nh 21.00\n⦿ Simone Grande [IT] /// Mani Rotte  /// Mani Rotte\nelectric guitar + electronics  \n⦿ Lorenzo Ballerini [IT] /// Void\nsmartphone network performance \n⦿ H7-25 [IT] (Damiano Meacci + Gianluca Catuogno) ///OVERT[o]URISM\nlive electronics \n\n///OVERT[o]URISM [live electronics performance] a single small letter\, squeezed between capitals\, is all it takes to tip an overture into overtourism. The small crushed by the outsized: an island\, a city\, a mind under the many forms of “over” we inhabit — overtourism\, which the duo experiences at first hand between Florence and Capri; the flood of information that promises awareness and delivers distraction; the strain every excess places on the ecosystems — natural\, urban\, mental — that sustain us. On stage\, sound behaves like an ecosystem. Fragile equilibria are enriched by new presences: it is not presence that breaks them\, but excess — proliferations that thicken into chaos and consume the balance that had made room for them. Much of the duo’s sound is born from almost nothing: background noise channelled into feedback circuits (no-input) until it proliferates into matter — noise itself turned into excess; around it\, pre-recorded fragments — voices of protest — reworked live\, and the ticking of a timer\, time running out as it all unfolds. Dense saturation alternates with deep stillness\, in a free improvisation grounded in mutual listening: what happens when what we take for enrichment begins to devour us?\nH7-25 /// is the electroacoustic duo of Gianluca Catuogno (Capri) and Damiano Meacci (Florence). Born from a shared urge to improvise\, the duo builds its music from essential means: everyday objects\, small folk instruments and self-built electronics\, explored through close listening and transformed live into events\, textures and form. Each performance reshapes itself around the space that hosts it. H7-25 has performed at Tempo Reale Festival (Florence)\, Resonant Edge Festival (UK) and Audio Art Festival (Kraków)\, and in residency at Château Éphémère (Paris). Gianluca Catuogno is an electronic musician\, composer and music therapist. He has created a sound installation for sculptor Arnaldo Pomodoro\, written music for theatre (with Roberto Saviano and Mimmo Borrelli) and film\, and explores live electronics in music therapy. He teaches at the Tito Schipa Conservatory in Lecce. Damiano Meacci is a musician and sound researcher\, member of Tempo Reale since 1996\, performing live electronics for Luciano Berio and many others\, from Teatro alla Scala to IRCAM. His music for Nina\, with soprano Claron McFadden\, is touring internationally. He teaches at the Cherubini Conservatory in Florence. \n\n/// Void  [smartphone network performance] Void arises from an exploration of the contemporary paradox: connection as a form of isolation. In a hyperconnected system\, constant access to personalized visual\, sonic\, and informational content generates increasingly separate individual experiences. The illusion of a shared space fragments into perceptual micro-universes\, calibrated for a single subject.\nThe performance questions the concept of spatialization\, no longer as an extension\, but as a contraction of space. A shared loudspeaker system constructs a common acoustic environment\, while the audience’s smartphones introduce another perceptual layer: private perceptual spaces\, accessible only to those who temporarily hold them. Controlled in real time by the performer\, these parallel experiences create a shifting relationship between collective listening and individual perception. Void invites the audience to reflect on the threshold between the personal and the collective\, asking whether there is something that no one can perceive alone.\nLorenzo Ballerini ///  is an Italian sound and new media artist and researcher based in Florence. He is Professor of Electroacoustic Music and Multimedia Arts at the Conservatory of Trapani. His practice explores sound\, space\, and digital media through performances and installations focused on social interaction and collective behaviour. His work has been presented at ADE Festival\, Artech\, Berlin Biennale\, Bright Festival\, CHB Berlin\, Diffrazioni Festival\, Fabbrica Europa\, Gaida Festival\, ICSC\, IRCAM-WAC\, MA/IN Festival\, MEFF\, SMC\, and Tempo Reale Festival. He has collaborated with artists including Alvise Vidolin\, Christine Meisner\, Michele Marasco\, Nicola Sani\, Paolo Parisi\, Roberto Fabbriciani\, and Tiziano Manca.\n \n\n/// Mani Rotte  [mixed media]  is a moment devoted to improvisation for electric guitar and live electronics\, and it uses no score. A melody\, or a small cell\, is developed\, redefined and transformed into a continuous dialogue between instrument\, gesture and compositional thought: improvisation\, body\, space and memory are at the heart of its research. In a hyper-productive and hyper-descriptive age\, the project chooses to withdraw toward the foundational materials of a path — texts\, melodies and harmonies — in order to reread them through contemporary tools. It recycles and reinterprets the past without indulging in formalism\, seeking an essential\, unhurried listening\, one able to counter the perceptual frenzy of the present. Mani Rotte does not claim to invent something new: it questions the very idea of originality\, generating new awareness around material that already exists. Close to improvisation on a theme and variations\, its aim is to reactivate listening and to offer fresh perspectives\, without sweetening or new terminology. It is the real-time sound-processing tools that define\, time after time\, the form and structure of the performance.\nSimone Grande /// is an Italian guitarist and sound designer. He moved to Bologna to study classical guitar with Walter Zanetti; after graduating he continued in electronic music and sound design\, focusing on improvisation through a Master’s in Electroacoustic Improvisation. His independent projects and releases include “Mani Rotte\,” a solo performance for guitar and electronics\, and “CavalloGrande\,” a cassette with Biagio Cavallo. He has collaborated with musicians and institutions such as Julien Desprez for Ohm Orchestra (Angelica Festival\, Bologna)\, Joseph Kamaru for the “Stayer” tour (La Torre Centro Musica\, Modena)\, Christian Wolff for the “Sveglia” project (Angelica\, Italy)\, Tempo Reale (Italy) for commissions and live sets\, and Virgilio Sieni’s Cango Cantieri Danza (Italy). He has released with Elli Records (France) with the B.I.G. (Bologna Improvisation Group) and NeverAnythingRecord (USA).\nHe has handled sound design for dance productions with CGJ (Italy)\, including “Pas De Deux\,” “Fuego\,” “Evento\,” and “Elysium” (Cango Cantieri Goldonetta\, Virgilio Sieni). He has been hosted internationally at the Cité des Arts in Paris and Instants Chavirés. \n\n/// miXtape [LISTENING ROOM] 10 works selected from the acousmatic category become part of the annual acousmatic mixtape featured on the MA/IN festival website. Marking the festival’s 10th anniversary\, this year’s edition extends into a physical space: a sound installation inside KORA transforms into a listening room\, allowing visitors to freely explore and experience the 10th [X] miXtape.\n \n\n\n     \n\n         \n\n© H7-25\n     \n\n         \n\n© Simone Grande
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LOCATION:KORA – Contemporary Arts Center\, Via Vittorio Emanuele\, 19\, CASTRIGNANO DE' GRECI (LE)\, 73020\, Italia
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